A valle del parto comunque possiamo dire che, grazie all'approccio evoluzionistico e agli studi sull'attaccamento, esistono fra madre e bambino, in particolare, schemi comportamentali, in parte innati e programmati, allo scopo di creare il legame affettivo e di accudimento necessario a garantire la sopravvivenza del più piccolo. Poi c'entrano anche i nostri bravi ormoni, ossitocina, vasopressina, dopamina.
Istinto materno o desiderio di maternità ?
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Ahahahaha no tranquillo, sai che sono un laico. Le omelie sono riservate ai consacrati.Originariamente Scritto da doxa Visualizza MessaggioBuongiorno Arco, ti ringrazio per il tuo interessante contributo.
Nel post n. 6 ho citato il fariseo Nicodemo, descritto soltanto nel Vangelo di Giovanni.
La lettura di quel Vangelo mi ha “rinovellato” la memoria: quel Nicodemo non era soltanto un cercatore della “verità”. Era uno dei 71 componenti del Sinedrio, composto da “Gran sacerdoti”, “Scribi” e “Anziani”.
Gli scribi erano esperti della Legge e rappresentavano la classe sociale dei Farisei. Nicodemo era uno di questi.
A Gerusalemme, una notte, si recò da Gesù per interrogarlo sulla sua missione evangelizzatrice, per conoscerlo meglio.
Perché di notte ? L’evangelista Giovanni per notte non intende un orario o l’assenza di luce diurna, ma allude alla condizione esistenziale di chi non ha ancora scelto, chi vede ma non crede. È lo spazio ambiguo tra il rifiuto e l'adesione, tra il dubbio e la fede.
Nicodemo è interessato all’agire di Gesù, perché in quest’uomo percepisce qualcosa di divino, nel contempo dubita. Va da lui di notte, in senso reale, per non farsi vedere, come rappresentante dei Farisei nel Sinedrio ha una reputazione da difendere, non può permettersi di essere visto con quel rabbi galileo.

Nicodemo è un nome greco: significa “vincitore del popolo”. Questo personaggio nel Vangelo giovanneo è menzionato nel capitolo 3 (1, 21): quando ascolta l’insegnamento di Gesù; nel capitolo 7 quando interviene in sua difesa nel Sinedrio per non farlo arrestare con l’accusa di blasfemia (45 – 51); quando aiuta Giuseppe d’Arimatea a deporre il corpo di Gesù dalla croce sul Golgota e a deporne il corpo nella tomba (19, 39-42). E’ Nicodemo che porta "una mistura di mirra e di aloe di circa cento libbre" per la preparazione del corpo di Gesù: “Essi dunque presero il corpo di Gesù e lo avvolsero in fasce con gli aromi, secondo il modo di seppellire in uso presso i Giudei” (40).
Questo post consideralo propedeutico al ritorno di Pax e Cono, i transfughi.
Cono sta preparando per noi testi omiletici. Ha detto che ce li propinerà durante la Quaresima, periodo di afflizione.
amate i vostri nemici
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L'istinto materno è connaturato alla Donna, è insito in lei.....fa parte di lei.....Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza MessaggioAppunto, legge naturale, sopravvivenza della specie.
E comunque non tutte le donne hanno l'istinto materno e desiderano avere dei figli.
Diciamo che lo può soffocare. Reprimere. Nascondere.amate i vostri nemici
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Conino, non importa che torni con le tiritere, eh!
C'è la scienza che cerca di capire. Diamogli al limite un ni.
Non è tutto così impostato senza ombra di dubbio. Facciamo i conti con la biologia ma anche con la cultura e le influenze ambientali in cui cresciamo.
Se è vero che la natura, per forza di cose deve dotare di un pacchetto base di comportamenti per la sopravvivenza, in questo caso del cucciolo umano, è anche vero che l'ambiente innesca e modula il comportamento.
È soprattutto con la nascita che dovrebbero scattare l'attaccamento e cura e quelle risposte fra bambino e figura di accudimento.
Non è sempre tutto rosa e fiori. Anche nel mondo animale non sempre madri super attente e accidenti.Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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certo; se la società ti spinge, fai figli con chi trovi; se non ti spinge, li fai solo col maschio pregiato; infatti potendo scegliere, ora se ne fanno pochissimi;Originariamente Scritto da Vega Visualizza MessaggioSe è vero che la natura, per forza di cose deve dotare di un pacchetto base di comportamenti per la sopravvivenza, in questo caso del cucciolo umano, è anche vero che l'ambiente innesca e modula il comportamento.
fino a un secolo e mezzo fa, l'attaccamento era minimo, perché metà dei bambini moriva entro i primi 5 anni.È soprattutto con la nascita che dovrebbero scattare l'attaccamento e cura e quelle risposte fra bambino e figura di accudimento..c'è del lardo in Garfagnana
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Figuriamoci se il problema dei figli è tutto frutto della pippa del maschio alfa da trovare
Quindi è falsa la Teoria dell'attaccamento?
Forse si dovrebbe parlare di variètà di condizioni e di tipi di famiglia e di infanzia vissuta nel passato.
E nella preistoria? Chissà icché facevano le madri...Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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sarà una pippa, ma devi spiegare la tendenza del mismatch così diffuso nelle nuove generazioni, che è in effetti una notizia;Originariamente Scritto da Vega Visualizza MessaggioFiguriamoci se il problema dei figli è tutto frutto della pippa del maschio alfa da trovare
probabilmente prima dell'agricoltura il numero era 2 per coppia, e gli schemi diversi, per questioni logistiche; ma sullo scarso attaccamento nei primi anni è pieno di studi di tutti i tipi, perché esiste documentazione infinita, anche se la cosa è stata descritta in modo approfondito solo negli ultimi 40 anni.Quindi è falsa la Teoria dell'attaccamento?
Forse si dovrebbe parlare di variètà di condizioni e di tipi di famiglia e di infanzia vissuta nel passato.
E nella preistoria? Chissà icché facevano le madri...c'è del lardo in Garfagnana
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Ma tu stai dicendo cosa di preciso sull'attaccamento e la teoria, che non ci sono o che ci sono influenze?
Perché ad oggi è dimostrato che il comportamento del neonato e della madre sono fatti anche da pattern
che si sono evoluti per la sopravvivenza, così come altri mammiferi,
È anche la fisiologia, non è che muti in un secolo o due.
Poi ci possono stare altri istinti, bisogni, stressors, salute e fattori psicologici e culturali che possono impattare.
Di stili di attaccamento, come già detto, c'è ne sono di più tipi.
Che in passato, vuoi per il carico fisico ed emotivo, le condizioni di vita, sia stato privilegiato un maggior o minor attaccamento così come le attenzioni verso i figli, si sa.
Sicuramente fra contadini e benestanti di qualche secolo fa c'era differenza, così come una società di cacciatori-raccoglitori, con meno figli da portarsi a giro, era differente da chi diventò più stanziale.
Raccontane un'altra sulle relazioni e il fare pochi figli.Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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E' una tua supposizione, o é basata su studi (seri)? Nel caso si tratti di studi, mi dai i riferimenti, per piacere?Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
probabilmente prima dell'agricoltura il numero era 2 per coppia,
Ah: non é domanda retorico-polemico: curiosità sssientifico-ingegniiieresca...vassapé...

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eh, qualche testo di paleo-antropologia; la questione viene fuori in relazione al consumo di territorio dei gruppi di cacciatori e raccoglitori, delle loro necessità logistiche, ecc... con tutta una serie di dinamiche e possibili variazioni; comunque, sì, è una nozione seria.Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza MessaggioE' una tua supposizione, o é basata su studi (seri)? Nel caso si tratti di studi, mi dai i riferimenti, per piacere?
Ah: non é domanda retorico-polemico: curiosità sssientifico-ingegniiierescac'è del lardo in Garfagnana
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Volendo fare un paragone con popoli odierni, tipo I boscimani, il numero di figli per nucleo familiare non è alto.Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza MessaggioE' una tua supposizione, o é basata su studi (seri)? Nel caso si tratti di studi, mi dai i riferimenti, per piacere?
Ah: non é domanda retorico-polemico: curiosità sssientifico-ingegniiieresca
Possibile che anche nel passato, per chi si spostava spesso e viveva di caccia e raccolta, i figli non fossero numerosi.Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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solo che, vista l'elevatissima mortalità infantile, era costume mantenere distanza emotiva; il che potrebbe spiegare anche alcune cose in termini di educazione e modelli;Originariamente Scritto da Vega Visualizza MessaggioMa tu stai dicendo cosa di preciso sull'attaccamento e la teoria...
che vuoi ti racconti ? 60 anni tutti facevano figli, almeno 2;Raccontane un'altra sulle relazioni e il fare pochi figli.
oggi, un terzo degli italiani fa figli, e tra i 20 e i 50 tra il 50 e il 70 % non ha relazione stabile e partner sessuale non occasionale;
come spieghi questo dato, in relazione al venir meno dei vincoli e pressioni sociali ?c'è del lardo in Garfagnana
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Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggioeh, qualche testo di paleo-antropologia; la questione viene fuori in relazione al consumo di territorio dei gruppi di cacciatori e raccoglitori, delle loro necessità logistiche, ecc... con tutta una serie di dinamiche e possibili variazioni; comunque, sì, è una nozione seria.
dato il livello elevato di mortalità infantile, penso che le donne fossero "alla linea di produzione" incessantemente o quasi...data anche la corta vita media. Con solo due figli per coppia...saremmo estinti da tempo. Matematicamente.
Mi farebbe piacere conoscete il titolo dei testi che lo affermano....vassapé...

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guglando, sono comunque 4/5 per "moglie", e spesso in poligamia...Originariamente Scritto da Vega Visualizza MessaggioVolendo fare un paragone con popoli odierni, tipo I boscimani, il numero di figli per nucleo familiare non è alto.
Possibile che anche nel passato, per chi si spostava spesso e viveva di caccia e raccolta, i figli non fossero numerosi.
Che non fossero numerosi, concordo. Ma non per scelta di "limitare" la "produzione": piuttosto perché sopravvivere era duro.
Non sono competente: quindi ho chiesto fonti affidabili, per farmi 'na cultura...vassapé...

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per coppia; ma le coppie si "scambiavano", secondo un modello di monogamia seriale;Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
dato il livello elevato di mortalità infantile, penso che le donne fossero "alla linea di produzione" incessantemente o quasi...data anche la corta vita media. Con solo due figli per coppia...saremmo estinti da tempo. Matematicamente.
Mi farebbe piacere conoscete il titolo dei testi che lo affermano.
poi, la mortalità dei piccoli di cacciatori-raccoglitori non era tanto elevata come quella tra gli agricoltori, perché non c'era troppa promiscuità, anche con gli animali, perciò non operava la falcidia virale delle comunità agricole;
le popolazioni di caccia e raccolta crescevano, ma a un ritmo molto lento, man mano che conquistavano nuovi territori;
non credo fosse Jared Diamond; possibile che abbia letto su qualche testo di genetica, Luigi Luca Cavalli Sforza, o Barbujani, ma è possibile siano decine di altri paper accademici che ho agganciato da bibliografie on-line.c'è del lardo in Garfagnana
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