La prima cosa che ho pensato quando ho letto il titolo
Depressione, il male del futuro
Collapse
X
-
-
[QUOTE=nahui;1034691]Penso che molti di voi stiano parlando della depressione pensando all'amico un pTre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.
Dante Alighieri
[I][SIZE="1"][COLOR="DarkOrchid"][B]Se mi allena Prandelli, gioco bene pure io... Forza Viola Al
Comment
-
Non mi riferivo a te, ma a chi sosteneva che con la forza di volontOriginariamente Scritto da Renella Visualizza MessaggioVoi chi?
Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
(George Bernard Shaw)
Comment
-
Se vogliamo capire bene in che cosa consiste questa malattia così diffusa ed anche così facilmente occultata, se non è una questione solo fisica ( cioè mancanza di Litio, elemento equilibrante; chi ne è carente di solito alterna brevi e forti eccessi di personalità a lunghi e penosi periodi di depressione, abbandono), è, dal punto di vista psicologico, la impossibilità ( specie per le persone sensibili) di adattarsi all'ambiente circostante; ma permettetemi di dirvelo, di solito non è un fatto personale, ma il più delle volte dipende esattamente e realmente dall'ambiente, ormai degradato e inospitale per noi e per la razza umana; il mondo diventa sempre più una gabbia dalla quale non riusciamo in alcuna maniera ad uscirne.
Avete mai provato ad osservare quei poveri animali costretti a vivere in ambienti ristretti come le gabbie? ebbene anche loro e loro soprattuto mostrano segni di abbandono ed a volte di aggressività verso un ipotetico altro che egli considera la causa del suo stato. Se poi un animale non è nato in cattività, ma vi è stato costretto, allora è anche peggio.
Insomma la depressione, secondo me, è l'effetto di una cattività in un mondo che non è più degnamente vivibile, e più andremo avanti e peggio sarà.
A volte mi meravigliano certi discorsi che mi fa mio figlio: " Beato tu, papà, che sei vissuto in un'epoca in cui non c'erano le auto e la Tv".
Chi è causa del suo mal pianga se stesso ( ovviamente riferito all'uomo moderno).Last edited by crepuscolo; 04-09-2009, 13:42.
Comment
-
Non sono un medico, ma credo che spesso un aiuto esterno sia indispensabile.
Farmaci, psicoterapia, nuovi stimoli, qualcosa che spezzi il circolo vizioso ed aiuti a ritrovare il gusto e ragioni per vivere.Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
(George Bernard Shaw)
Comment
-
In generale non si supera ( spesso lo psichiatria la risolve con farmaci a vita, o a morte, dipende da come la vedi perché danno dipendenza). Secondo me si può superare solo tirando fuori dal cappello del mago quella serie di valori che ancora non sono stati intrappolati o estinti, anche a costo di muoversi controcorrente; ma attenzione perché all'inizio si rischia di essere preso addirittura per pazzo o bene che vada per eccentrico.
La prima cosa da fare, per chi crede di essere intrappolato in questo genere di malattia, è strafregarsene di tutto e di tutti, soprattutto di quello che pensa la gente comune o di come la stessa ci vorrebbe, peggio se la gente è conformista, soprattutto, poi, quelli più vicini; perché è proprio la normalità o l'adeguamento l'anticamera per l'ingresso in gabbia.Last edited by crepuscolo; 04-09-2009, 14:14.
Comment
-
Originariamente Scritto da nahui Visualizza MessaggioNon sono un medico, ma credo che spesso un aiuto esterno sia indispensabile.
Farmaci, psicoterapia, nuovi stimoli, qualcosa che spezzi il circolo vizioso ed aiuti a ritrovare il gusto e ragioni per vivere.
La forza di volontà è il primo passo, unitamente al chiedere aiuto, ad un parente, ad un amico, e quindi ad ammettere il problema.
Né più e né meno come per un problema di alcolismo o droga o cibo.
Una volta resisi conto del problema esistente e della propria incapacità di uscirne da soli (perché le chiacchiere stanno a zero... quando si è in "depressione" VERA, non si sa neanche come allacciarsi le scarpe) e una volta chiesto aiuto, la strada può essere più o meno lunga, più o meno in salita, più o meno risolutiva.
Ci sono persone che necessitano di un controllo costante da parte di medici e ci sono persone che con l'aiuto di qualche persona cara, riescono, con adeguata terapia (in primis psicologica, ma spesso anche farmacologica) ad uscirne senza doversi ricoverare.
A volte si impara semplicemente a convivere con questo "male di vivere" ed è già, in tanti casi, una grande vittoria.Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.
Dante Alighieri
[I][SIZE="1"][COLOR="DarkOrchid"][B]Se mi allena Prandelli, gioco bene pure io... Forza Viola Al
Comment
-
Mi dispiace contraddirti Renella, ma, se vuoi fermamente uscirne, certe cose si risolvono da soli.Last edited by crepuscolo; 04-09-2009, 14:18.
Comment


Comment