Evoluzionismo:negazione di ogni divinit

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  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #151
    Se è per questo tutti siamo punzonati e influenzati, chi più e chi meno, non è il fatto di credere che che rende il soggetto più influenzabile.
    Gli strumenti sono tanti, uno tra i primi è la Tv, poi a ruota, l'idea politica, il cinema, la musica, il padre, la madre, la moglie, il capoufficio, i soldi, la carriera, ecc.
    Last edited by crepuscolo; 30-07-2010, 21:39.

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    • Vega
      Opinionista

      • 04/05/05
      • 17951

      #152
      Ma tu hai parlato di "imperativo divino" quindi di un "qualcuno" che esigerebbe un certo comportamento. Francamente, trovo più evoluto, se vogliamo usare questo termine, chi non ha bisogno di imperativi di terzi, ma agisce, seppur influenzato da varie fonti, partendo da sè stesso e dalla maturazione di proprie idee. E' un pò come la storia dell'aiuto agli altri perchè dio ha bisogno dell'uomo per i suoi piani, perchè dobbiamo essere "servi" di dio, fino al vedere Gesù nel prossimo. Per carità, il risultato ci sarà, ma non mi piaccioni molto le premesse di partenza.
      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #153
        [QUOTE=Vega;1221410]Ma tu hai parlato di "imperativo divino" quindi di un "qualcuno" che esigerebbe un certo comportamento. Francamente, trovo pi

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        • Vega
          Opinionista

          • 04/05/05
          • 17951

          #154
          Sostituire "imperativo divino" con cammino non mi pare proprio la stessa cosa e che c'entri qualcosa e poi tutto questo edulcorare la pillola...ma alla fine se queste finestre non si aprono per dio è lo stesso? Mmmmhhh...
          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #155
            Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
            Sostituire "imperativo divino" con cammino non mi pare proprio la stessa cosa e che c'entri qualcosa e poi tutto questo edulcorare la pillola...ma alla fine se queste finestre non si aprono per dio è lo stesso? Mmmmhhh...
            Se per Dio è lo stesso, questo non so dirtelo, bisognerebbe essere al suo posto. Comunque pensando a Dio attraverso Gesù, che rappresenta la sua parola umana, direi di no; infatti basterebbe pensare alla pecora perduta e ritrovata, ed altre parabole simili. Il concetto è che "c'è più gioia in Cielo per un "ritrovato" che per cento giusti" o qualcosa del genere, ma il senso è esplicito.
            Dio non comanda e non ha imperativi, egli è. E' la religione ed i preti che comandano.
            Se infatti, per semplificare, Dio si paragona alla luce, sappiamo che essa è continua ed incessante.

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            • Vega
              Opinionista

              • 04/05/05
              • 17951

              #156
              Mi sembra la solita paraculata, tutto buono e bello. Non mi pare che sia il caso di fare i finti tonti riguardo ai voleri e le idee di dio.
              Parli di pecorella smarrita e poi ritrovata. Ma se la pecorella resta smarrita?
              Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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              • bvzpao
                Opinionista
                • 08/12/09
                • 1272

                #157
                Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                Evolutivo di che se avete bisogno che qualcuno vi punzoni il sedere e vi dica come dovete comportarvi, di obbedire a dei comandi?
                quando avrai superato questa fase (credente =persona alla quale dicono cosa fare e cosa dire e cosa pensare) si comincer

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                • bvzpao
                  Opinionista
                  • 08/12/09
                  • 1272

                  #158
                  Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                  Mi sembra la solita paraculata, tutto buono e bello. Non mi pare che sia il caso di fare i finti tonti riguardo ai voleri e le idee di dio.
                  Parli di pecorella smarrita e poi ritrovata. Ma se la pecorella resta smarrita?
                  saranno anche un po' cazzi suoi (della pecorella)

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                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #159
                    Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                    Mi sembra la solita paraculata, tutto buono e bello. Non mi pare che sia il caso di fare i finti tonti riguardo ai voleri e le idee di dio.
                    Parli di pecorella smarrita e poi ritrovata. Ma se la pecorella resta smarrita?
                    Mi fai le domande come se io le sapessi...non ho frasi fatte, ma in considerazione che tutti o bene o male possediamo l'intelletto mi riferisco a quello. Io potrei a modo mio risponderti così ma sempre partendo da un "se": se l'obbiettivo è raggiungere la vetta di una montagna occorre innanzi tutto lasciare la valle e incamminarsi verso sentieri impervi, poi, camminando la valle sembrerà sempre più piccola e lontana, finché non saremo giunti alla vetta, e la vetta rappresenta la conoscenza, ed in particolare la conoscenza di Dio, sconosciuta a chi a valle è rimasto.
                    Quindi, secondo me se la pecorella resta smarrita, non c'è altro male se non quello di non aver conosciuto ciò che ha conosciuto la pecorella che si è inerpicata fino alla vetta.
                    Concludo dicendo, ma ovviamente ciò che ho detto è solo un mio pensiero simbolico, che entrambe le pecorelle potenzialmente sono identiche, ma una è salita e l'altra è rimasta.
                    Aggiungo solo che non v'è differenza tra le due pecorelle se non quella della conoscenza, quella medesima conoscenza che ti permetterà di valutare quel che eri quando stavi a valle e quel che sei ora che sei in cima.
                    E' il cammino verso l'alto, in sostanza, che ti permette di misurare e conoscere te stessa.
                    Se quella pecorella sei tu, tu sola poi dire se quel cammino è bene per te o no, ma forzature non ce ne devono essere, tutto deve essere spontaneo, ed io aggiungerei piacevole come una gita.

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                    • Vega
                      Opinionista

                      • 04/05/05
                      • 17951

                      #160
                      Originariamente Scritto da bvzpao Visualizza Messaggio
                      quando avrai superato questa fase (credente =persona alla quale dicono cosa fare e cosa dire e cosa pensare) si comincerà a ragionare insieme.

                      (Potrei pensare , per esempio, che tu sia plagiata da richard hawkins e che dici solo le cose che pensa lui. o Russel,... capisci quello che voglio dire? brava!)
                      Vedi Bvzpao, quando arriva qualcuno e dice che dio ha dei piani per ognuno, che bisogna essere suoi servi, attuare questi piani, fare il suo volere, e che esistono imperativi divini, che deve pensare una persona?

                      Non mi fraintendere, non è che penso in maniera generica che un credente non abbia un minimo di cervello (anche se diverse volte scappano fuori diversi discorsi impostati e stereotipati e dimostrate di avere concezioni anacronistiche se non veri e propri strafalcioni causati dalle vostre credenze e dall'ignorare cose per cui c'è un pò da mettersi le mani nei capelli. Ma non è detto sia sempre e solo colpa del credere in una religione.) ma quando sento certi discorsi rimango un pò basita e rimango basita di tutto questo decantare il fatto che ci si comporta in un certo modo per obbedienza, anche se non sarà solo questa certamente la molla.

                      Preferisco una persona che fa bene senza questo punzone perchè è arrivato alla propria autonomia, autodeterminazione e che quindi agisce perchè ritiene giusto fare qualcosa indipendentemente da dei comandi.
                      Se proprio devo vedere una evoluzione, non la vedo in chi obbedisce ma in chi agisce anche senza voleri e comandi altrui.
                      Non puoi e non potete negare che siete voi i primi a mettervi nella condizione di essere servi dal momento che siete credenti e lo siete di una religione che ha appunto una certa filosofia.

                      Il discorso della pecorella riguarda il fatto che la religione dice nero su bianco cosa succede se rimane smarrita, solo che puntualmente arriva l'atteggiamento buonista e da finto tonto e i soliti discorsi sul "non so cosa pensa dio" e così si gira intorno al problema.
                      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #161
                        Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio

                        Il discorso della pecorella riguarda il fatto che la religione dice nero su bianco cosa succede se rimane smarrita, solo che puntualmente arriva l'atteggiamento buonista e da finto tonto e i soliti discorsi sul "non so cosa pensa dio" e così si gira intorno al problema.
                        Allora perché me lo hai chiesto?
                        Tu, Vega, cerchi risposte o vuoi far cadere in contraddizione?

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                        • Vega
                          Opinionista

                          • 04/05/05
                          • 17951

                          #162
                          Guarda che in contraddizione ci caschi da solo e non certo per colpa mia.

                          Crepuscolo, se credi nella tua religione non puoi venire a fare quello che casca dalle nuvole o cazzeggiare parlando di cammini, di illuminazioni, che non sai cosa vuole dio.
                          L'ho già detto più di una volta, c'è sempre alla fine un rimangiarsi le parole, fare discorsi che tergiversano, buonisti dove tutto fa brodo, salvo poi alla prima occasione parlare di giustizia e giudizi divini, di aldilà e di pene e di premi.
                          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #163
                            Allora ripeto: DIO NON LO CONOSCE NESSUNO, la soluzione non è certa, e qui non ci piove.
                            Se poi un credente, che è un essere umano, prova, dico prova, perché nessuno è certo in tali argomenti,ad esprimere il suo pensiero od il suo giudizio, che non è certo scientifico, altrimenti Dio sarebbe già dimostrato da un pezzo, tu non puoi cercare il pelo sull'uovo come lo cercheresti in un espressione algebrica, che ha già in partenza la soluzione.
                            Negli argomenti che riguardano Dio è normale che si proceda per intuizioni, poiché qui il risultato non è predeterminato, ma la soluzione va trovata strada facendo, è per questo che sovente si parla di un "cammino" da intraprendere. Qui è l'esperienza ed il comportamento che tende alla soluzione, anche in matematica esiste il limite che tende o la probabilità degli eventi.

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                            • Vega
                              Opinionista

                              • 04/05/05
                              • 17951

                              #164
                              Allora praticamente il contenuto della bibbia ed il catechismo sarebbero aria fritta?

                              Se nessuno sa cosa vuole dio, cosa parla a fare tutte le domeniche quello affacciato alla finestra di S.Pietro dicendo a tutti come si devono comportare e su cosa si regge dunque una religione, come fa ad essere in piedi?

                              Non ti ho mica chiesto di dimostrare dio in questo momento, ho chiesto perchè parli in maniera così vaga, parlando di cammini, di pecorelle, di mancanza di conoscenza del volere di dio e non più di imperativi. Perchè se c'è un imperativo allora significa che so cosa vuole qualcuno.
                              Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                              • crepuscolo
                                Opinionista
                                • 08/10/07
                                • 24570

                                #165
                                Ohi, questo è il mio modo di vedere, ma io non detto mica legge.
                                Nella ricerca di Dio non c'è niente di oggettivo, è per questo che si parla di ispirazioni divine, o di comunanza intellettive. Tra l'altro di Dio sono migliaia d'anni che se ne parla e qualcosa di vero ci dovrà pur essere.
                                Ad ogni modo, come ho già detto, questo è solo il mio modo di pensare e me ne guarderei dal convincere o di imporlo ad altri anche se è da tutta la mia vita che in un modo o nell'altro mi sento un credente alla ricerca di Dio; in particolare cerco di seguire gli insegnamenti di Gesù, Gesù che per me rappresenta la parola di Dio fatta carne, quindi con tutti i limiti che tale titolo comporta, ma nello stesso tempo con tutti i vantaggi di un linguaggio intelligibile.
                                Che poi le religioni hanno cercato di oggettivare il significato di Dio, questo è un altro discorso, ma tutti possiamo immaginare che ognuno di noi difronte alla parola Dio ha concetti diversi, azzarderei l'ipotesi che i concetti sono tanti quanti sono gli esseri umani.
                                Da tempi immemorabili, o per paura o per sottomissione o per vantaggi o per credenze disinteressate l'uomo ha sempre cercato di racchiudere e circoscrivere il significato di Dio, ma ancora dopo tanti anni nessuno è in grado di spiegartelo bene, o meglio di fartelo conoscere personalmente se non per esili vaghezze.
                                Stranamente però mentre le religioni passano, la religiosità dell'uomo non passa mai, perché come è già stato detto dai credenti in generale, niente e nessuno riesce a rispondere alle aspettative umane, neanche la scienza in quanto essa, per me, è indagine del presente e del passato, infatti lì riesce o bene o male a darci un significato anche se parziale di ciò che è avvenuto e di ciò che avviene, ma non certo di ciò che avverrà a tutti noi, se non in termini totale e completa distruzione fisica, con tutto ciò che il fisico porta in sé.
                                La religiosità è voglia di credere in qualche cosa di bello e di buono, passando magari anche attraverso il brutto ed il cattivo; essa, per chi la possiede ,non può essere sudditanza, come tanti pecoroni chiusi nei recinti dal cattivo pastore, ma sicuramente speranza che il buon pastore ( non quello di carne ed ossa come qualcuno si è divertito sbeffeggiando), prima o poi apra il recinto e conduca dove questa speranza divenga realtà.
                                Sogni? fantasie?, può darsi, ma la speranza, nonostante da molti venga disprezzata, è l'unica compagna di viaggio in questo difficile mondo per esseri stanchi ed affaticati.
                                Last edited by crepuscolo; 01-08-2010, 12:09.

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