Per tutti gli appassionati di astronomia, segnatevi questa data: il 31 Maggio.
In questa data una roccia spaziale, denominata 1998 QE2, sfiorerà il nostro pianeta.
Il 1998 QE2 è un asteroide immenso, con un diametro di 1,4 Km, della stessa grandezza di quello che ha estinto i dinosauri, e passerà ad una distanza di 5,8 km dalla Terra, circa 15 volte la distanza tra la Terra e la Luna.
A rivelarlo è stato il Jet Propulsion Laboratory della Nasa che attraverso il Neo monitora gli oggetti che orbitano attorno alla Terra.
Non si sa molto sulla sua provenienza, ma la misteriosa sostanza fuligginosa che la ricopre lascia pensare che siano i resti di una cometa.
Proprio l'altro giorno la stessa NASA ha rivelato che il nostro satellite, la Luna, dal 2005 al 2013, ha subito 300 attacchi dai meteoriti.
L'ultimo, il 17 Marzo, ha prodotto, oltre ad una serie di lampi rossi, un cratere di oltre 20 metri sul suolo lunare.
Un meteorite ha colpito la Luna: esplosione più grande mai osservata
20 maggio 2013
Il 17 marzo un meteorite ha colpito la Luna, generando l'esplosione più grande mai osservata in precedenza dalla Nasa.
La roccia spaziale si è schiantata sulla superficie lunare ad una velocità di 90.000 km orari creando un nuovo cratere di 20 metri di larghezza.
Secondo gli scienziati della Nasa, la collisione ha scatenato un lampo di luce che sarebbe stato visibile a chiunque, al momento dell'impatto, avesse guardato la Luna ad occhio nudo.
Dopo aver esaminato le registrazioni digitali fatte da uno dei telescopi che monitorano il nostro satellite, gli scienziati hanno determinato che il meteorite era di circa 0,3 metri di diametro per un peso di circa 40 chili ed è esploso con la forza di cinque tonnellate di TNT.
Gli scienziati non hanno visto l'impatto in tempo reale. La collisione è stata scoperta quando Ron Suggs, l'analista della Nasa del Marshall Space Flight Center di Huntsville, Alabama, ha osservato un video registrato da uno dei telescopi del programma di monitoraggio della Luna.
Il satellite della NASA Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) in orbita intorno al nostro satellite, è a caccia del cratere di recente formazione nel Mare Imbrium, che gli scienziati stimino possa essere più ampio di 20 metri.
In questa data una roccia spaziale, denominata 1998 QE2, sfiorerà il nostro pianeta.
Il 1998 QE2 è un asteroide immenso, con un diametro di 1,4 Km, della stessa grandezza di quello che ha estinto i dinosauri, e passerà ad una distanza di 5,8 km dalla Terra, circa 15 volte la distanza tra la Terra e la Luna.
A rivelarlo è stato il Jet Propulsion Laboratory della Nasa che attraverso il Neo monitora gli oggetti che orbitano attorno alla Terra.
Non si sa molto sulla sua provenienza, ma la misteriosa sostanza fuligginosa che la ricopre lascia pensare che siano i resti di una cometa.
Proprio l'altro giorno la stessa NASA ha rivelato che il nostro satellite, la Luna, dal 2005 al 2013, ha subito 300 attacchi dai meteoriti.
L'ultimo, il 17 Marzo, ha prodotto, oltre ad una serie di lampi rossi, un cratere di oltre 20 metri sul suolo lunare.
Un meteorite ha colpito la Luna: esplosione più grande mai osservata
20 maggio 2013
Il 17 marzo un meteorite ha colpito la Luna, generando l'esplosione più grande mai osservata in precedenza dalla Nasa.
La roccia spaziale si è schiantata sulla superficie lunare ad una velocità di 90.000 km orari creando un nuovo cratere di 20 metri di larghezza.
Secondo gli scienziati della Nasa, la collisione ha scatenato un lampo di luce che sarebbe stato visibile a chiunque, al momento dell'impatto, avesse guardato la Luna ad occhio nudo.
Dopo aver esaminato le registrazioni digitali fatte da uno dei telescopi che monitorano il nostro satellite, gli scienziati hanno determinato che il meteorite era di circa 0,3 metri di diametro per un peso di circa 40 chili ed è esploso con la forza di cinque tonnellate di TNT.
Gli scienziati non hanno visto l'impatto in tempo reale. La collisione è stata scoperta quando Ron Suggs, l'analista della Nasa del Marshall Space Flight Center di Huntsville, Alabama, ha osservato un video registrato da uno dei telescopi del programma di monitoraggio della Luna.
Il satellite della NASA Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) in orbita intorno al nostro satellite, è a caccia del cratere di recente formazione nel Mare Imbrium, che gli scienziati stimino possa essere più ampio di 20 metri.




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