Ricostruito il miracolo, il vento apri' il Mar Rosso

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #1

    Ricostruito il miracolo, il vento apri' il Mar Rosso

    Uno studio Usa sulla fuga degli ebrei dall'Egitto: "Fortissime raffiche crearono un ponte di terra". La ricerca basata su misurazioni satellitari e analisi di reperti archeologici

    LONDRA - "Mosè stese la sua mano sopra il mare e il Signore sospinse il mare con un forte vento dell'est tutta la notte e mise a secco il mare". Andò proprio così, come narra la Bibbia nel Libro dell'Esodo (14: 21). Se fu il Signore a separare le acque permettendo la fuga degli ebrei dall'Egitto, o si trattò semplicemente di Madre Natura, resta da stabilire.

    Ma certo è che un forte vento avrebbe potuto effettivamente creare per qualche tempo un corridoio in mezzo al mare per il popolo eletto. Dopodiché, caduto il vento, le onde si sarebbero richiuse, e così si spiega perché l'esercito inviato dal Faraone fu sommerso e dovette rinunciare all'inseguimento. La divisione delle acque del Mar Rosso, forse il più spettacolare miracolo dell'Antico Testamento, immortalato da Charlton Heston nella parte del protagonista in un'indimenticabile scena di "I dieci comandamenti", colossal cinematografico hollywoodiano del 1956, trova dunque riscontro nella realtà. O perlomeno nella possibilità scientifica.

    Uno studio basato su 14 simulazioni al computer, condotto dallo Us National Centre for Atmosphere Research e dall'università del Colorado, pubblicato dalla rivista online Public Library Research e anticipato ieri dalla stampa britannica, sostiene che un vento con una velocità di 100 chilometri orari, che spirasse per almeno dodici ore, avrebbe potuto creare un "ponte" di terra lungo 5 chilometri e largo 3 per all'incirca quattro ore. Più che sufficiente per consentire a Mosè e al suo popolo di passare dall'Egitto al Sinai nel loro viaggio verso la Terra Promessa, verso Israele. Non appena il vento si fosse arrestato, le acque si sarebbero rapidamente ricongiunte, come una marea che ricopre il fondo del mare lasciato precedentemente scoperto.

    Analisi di reperti archeologici e misurazioni satellitari hanno permesso agli studiosi di stimare i flussi e le profondità delle acque di 3 mila anni fa nello spicchio di mare descritto dalla Bibbia. La ricerca smentisce il libro sacro su un punto: la traversata non sarebbe avvenuta all'altezza dell'odierna Suez, bensì una quarantina di chilometri più a nord, dove un ramo del Nilo sfiora una laguna costiera, vicino a dove oggi sorge Port Said. Il fenomeno di venti forti e regolari che spingono all'indietro ampi volumi di acqua era noto. Il nuovo studio lo applica alla fuga dall'Egitto aggiungendovi una conferma storica: il diario del generale Alexander Tulloch, un alto ufficiale dell'esercito britannico, che nel 19° secolo, trovandosi distaccato sulle rive del lago Tanis, ossia della laguna dove Mosè avrebbe effettuato la sua traversata, vide arrivare "una colonna di vento e diventare così forte che dovetti smettere di lavorare". Il mattino seguente, annota nel diario il generale, "il lago era scomparso e i nativi lo attraversavano a piedi camminando nel fango". E quel vento spirava "da est", scrive l'ufficiale, proprio come quello che salvò Mosè.

    "La separazione della acque può dunque essere attribuita alle leggi della fisica e alla dinamica dei fluidi", commenta il professor Carl Drews, curatore della ricerca e devoto cristiano, autore di un sito Internet dedicato a riconciliare fede e lavoro scientifico. "Molta gente si è chiesta se la storia dell'Esodo è basata su fatti storici e il nostro studio suggerisce che la narrazione biblica è perfettamente verosimile". Per i credenti sarà un miracolo del Signore, per i non credenti un miracolo della Natura, ma il risultato è lo stesso: "L'acqua ritornò e coprì i carri, i cavalieri e tutto l'esercito del Faraone, invece i figli d'Israele avevano camminato in mezzo al mare e l'acqua fu per loro un muro a destra e a sinistra". Libro dell'Esodo (14: 28-29).
    Uno studio Usa sulla fuga degli ebrei dall'Egitto: "Fortissime raffiche crearono un ponte di terra". La ricerca basata su misurazioni satellitari e a…
  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #2
    Notizia vecchia di anni, dove starebbe lo scoop? La Bibbia legge in chiave spirituale ciò che spesso avviene in modo naturale.....
    amate i vostri nemici

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #3
      Non proprio spirituale visto che spesso e volentieri si afferma la materialità del detto e ci si lega il miracolo da cui le conclusioni a seguire.
      Per altro tracce archeologiche del detto si trovano, solo che sono eventi possibili, accaduti per cause diverse da quelle a cui vengono addebitati.

      Lo scopo è sempre quello, vedere la spiegazione di ciò che comunemente è presentato e spiegato come altro.

      E così anche il castigo del diluvio universale diventa un evento di normale amministrazione planetaria del funzionamento terrestre senza altre implicazioni

      Il diluvio universale c'è stato davvero

      Lo sostengono due geologi. Il global warming potrebbe causare una catastrofe planetaria

      L’arca di Noé potrebbe essere esistita per davvero.
      Una nuova teoria in tema è stata recentemente pubblicata sul National Geographic. Due geologi, William Ryan e Walter Pitman dell’Osservatorio della Columbia University a Palisades (New York) hanno ipotizzato che a ispirare il racconto biblico non sia stato un diluvio, ma l’esondazione del Mar Nero dovuta all’innalzamento degli oceani post glaciazione. Una vera e propria calamità, che ebbe però il merito di aver contribuito allo sviluppo dell’agricoltura europea, specialmente nelle regioni vicine al Mar Nero dove in precedenza la produzione era scarsa.
      Il racconto dell’alluvione è così ricorrente nelle leggende antiche – dall’epopea sumera di Gilgamesh ai miti cinesi o sanscriti – che il riferimento a una calamità effettivamente avvenuta appare del tutto verosimile.

      Nel 1997 Ryan e Pitman hanno ipotizzato per la prima volta che il Mar Nero non fosse sempre stato salato, com’è attualmente. Durante l’ultima glaciazione, circa 12mila anni fa, il Nord America era coperto da una gigantesca calotta; quando questa iniziò a sciogliersi, si formò un gigantesco lago che traboccò nell’oceano. Fu allora che il livello del mare si alzò di circa 1,5 metri: “Abbastanza – hanno sostenuto i geologi – per spingere il Mediterraneo a inondare il Bosforo e a sfociare nel Mar Nero”. E a cambiarne totalmente la salinità.

      I geologi hanno basato la loro teoria su rilevazioni sonar che hanno permesso di scoprire un’antica linea di costa seppellita dal fango, a circa 90 o 100 metri al di sotto dell’attuale superficie del Mar Nero. Dal fango sono anche emersi vari fossili, particolarmente utili per la datazione del “diluvio universale”. I ricercatori hanno infatti esaminato l’età delle più antiche conchiglie d’acqua dolce e quella delle più recenti di acqua salata. Il cambiamento nella salinità si può far risalire – sostengono i geologi – a circa 8.300 anni fa. “È lo stesso periodo in cui ci fu il grande rilascio catastrofico di acqua dolce dal Nord America” ha dichiarato Chris Turney, co-autore dello studio e ricercatore dell’University of Exeter, in Inghilterra.

      Turney ha anche spiegato che l’alluvione riuscì a risollevare l’agricoltura europea. Dopo un periodo estremamente produttivo risalente a circa 9mila anni fa, le attività agricole in Europa avevano rallentato il passo. L’esondazione del Mar Nero può aver contribuito al rilancio del settore primario. Non si tratta che di una delle ipotesi possibili. Ma Ryan lancia l'allarme sul futuro dei popoli costieri: “Anche senza considerare ciò che portò l’innalzamento del livello del mare, l’esondazione del Mar Nero potrebbe aver ucciso tutti coloro che vivevano sulle sue coste. È un avvenimento storico che dovrebbe servire come avvertimento per il futuro. Circa 145 milioni di persone, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, vivono a un metro sul livello del mare. Tutto questo ci mostra che dobbiamo cercare di risolvere i problemi che stiamo creando con i cambiamenti climatici” ha concluso Ryan. Che sia quindi il global warming la causa di una moderna arca di Noè?


      Mar Mediterraneo nato da una alluvione
      I ricercatori spagnoli del Consiglio Superiore di Investigazione Scientifica (CSIC) hano pubblicato su Nature uno studio che rivoluziona l’idea di creazione del nostro Mar Mediterraneo.

      In origine il Mar Mediterraneo era collegato all’Oceano Atlantico, poi le spinte tettoniche che hanno avvicinato l’Africa all’Europa hanno innalzato lo stretto di Gibilterra e chiuso il collegamento, circa 5,6 milioni di anni fa, creando di fatto un grande lago che per evaporazione si è prosciugato, durante la crisi di salinità del Messiniano.

      Successivamente, 5,33 milioni di anni fa, si è verificata l’inondazione dello Zancleano, quando le acque dell’Oceano si sono riversate nel bacino mediterraneo.

      Lo studio appena pubblicato ha analizzato dati raccolti attraverso trivellazioni e riferiti ai movimenti sismici, evidenziando incisioni fino alla profondità di 250 m da entrambi i lati dello Stetto di Gibilterra, che fino ad ora erano stati attribuiti all’erosione avvenuta durante l’evaporazione. La teoria degli scienziati spagnoli, suffragata da modelli matematici, è che questi solchi sul fondo del mare, lunghi 200 km e larghi diversi chilometri, siano il risultato dell’erosione dovuta ad una violenta inondazione,

      Confrontando i dati con il comportamento dei fiumi di montagna, si può stimare che il flusso delle acque fosse mille volte quello odierno del Rio delle Amazzoni.

      I risultati della ricerca suggeriscono che il 90 per cento delle acque si è riversato in un periodo abbastanza breve, da pochi mesi a due anni, quando l’innalzamento delle acque raggiunse picchi di più di 10 metri al giorno.


      quando l’innalzamento delle acque raggiunse picchi di più di 10 metri al giorno, abbastanza da dare l'idea che il diluvio fosse universale, per chi si trovava li sotto
      Last edited by Il gatto; 09-06-2013, 16:37.

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #4
        La Bibbia legge in chiave spirituale ciò che spesso avviene in modo naturale.....
        Il sole che si ferma

        Questo straordinario evento, invece, è molto ben descritto e commentato da Anna Maria Cenci, valente medico ed apprezzata collaboratrice di Radio Maria, nel secondo dei quattro volumi che compongono la sua opera : "Le vie del Signore nella Bibbia", pubblicata dalle Edizioni Carroccio nel 1992. Tale episodio è raccontato nel libro di Giosuè.

        Nel libro della Cenci, che vi invito caldamente a leggere, troverete anche una accurata documentazione che conferma l'evento; e non mi riferisco soltanto agli avvenimenti che coinvolgono la NASA ed i suoi superpotenti calcolatori, ma prima ancora, sul finire del 1800, quando un professore dell'Università di Yale, il prof. Totten, scrisse in un libro (" Il lungo giorno di Giosuè") che, a seguito di lunghi e complicati calcoli matematici basati principalmente sul conteggio delle lunazioni e delle eclissi di Luna, scoprì un giorno mancante nel tempo solare.

        Dal volume citato della Cenci, delle Edizioni Carroccio,sono riprese tutte le parti virgolettate.



        di Anna Maria Cenci - volume 2 - pagine da 40 a 43 - Edizioni Carroccio (valente medico ed apprezzata collaboratrice di Radio Maria)

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        • dajide
          D'Alessio Forever
          • 20/08/10
          • 3491

          #5
          cmq sono tutte ipotesi per dare una spiegazione logica agli eventi metafisici, sempre che siano accaduti, ehehe
          siamo sicuri che il mar rosso si sia aperto? siamo sicuri che gli ufo esistono? siamo sicuri che il sole si ferma?
          che prove abbiamo? ve lo dico io, NESSUNA!

          Quindi ognuno è libero di credere a quello che vuole e escogitarsi le storie più assurde....
          la verità è che si cerca lontano, quando le cose di cui abbiamo bisogno sono vicino a noi, ci si preoccupa di come il mar rosso si sia potuto aprire, quando il mistero più grande del pianeta è perché ancora ci facciamo le guerre e la gente muore di fame, huahauahahuahu
          "Non puoi fare nulla per smettere di invecchiare, ma potresti fare moltissimo... se volessi iniziare a crescere!"

          It's long way to the top, if you wanna rock'n'roll


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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #6
            Se una cosa ti viene venduta cerchi di capire cosa paghi e comunque se un evento piuttosto spettacolare puo' avvenire poco importa se nello specifico caso e' avvenuto, casa pure possibile visto che la sotto hanno trovato diversi reperti.
            Semmai ci sarebbe da chiedersi come facevano le bighe a passare sulla barriera corallina dove anche a piedi dove tocchi ti fai male.

            Perche' ci sono le guerre etc non e' un mistero tanto sono comuni e semplici le motivazioni, metti due a cui serve la stessa cosa e hai messo le basi della guerra, metti tr oppa gente dove c'e' da mangiare per pochi e hai messo le basi per la fame.

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            • dajide
              D'Alessio Forever
              • 20/08/10
              • 3491

              #7
              si vede che le bighe non sono passate dalla barriera corallina, come dici te se c'è troppa gente dove c'è poco da mangiare non ti sfami.... la matematica non è un'opinione... e cmq i popoli che si fanno la guerra invece di comprare armi e passare il tempo a uccidere, potrebbero passarlo a coltivare campi di grano e costruire depositi per l'acqua.... a tutto c'è sempre una soluzione (quasi sempre) solo che non si vuole trovarla, è più facile prendere il terreno del vicino che usarlo in comunione...
              "Non puoi fare nulla per smettere di invecchiare, ma potresti fare moltissimo... se volessi iniziare a crescere!"

              It's long way to the top, if you wanna rock'n'roll


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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #8
                Magari chi fa la guerra non ha problemi di fame, o la risolve in quel modo visto che la terra ha una certa produzione e basta quindi se si e' in troppi serve altra terra, ma chi ci sta, servendo a lui, non te la vuole dare.

                Poi con la storia che non si vive di solo pane le contese si sono moltiplicate e se chi vuoi convincere delle tue giuste e superiori ragioni non si convince glielo devi far entrare in testa e ci sono pochi modi.

                Vedi appunto i nostri eroi ebrei quando si sono presentati con i documenti notarili rilasciati in altizzimo loco a dire che la terra era loro e gli inquilini non se ne volevano andare come hanno risolto con la forza pubblica e l'ufficiale giudiziario che era con loro e faceva cio' che volevano loro.

                Ci sara' pure stata allora qualche zona disabitata, invece sono stati spediti li come si fa ora per sgomberare un quartiere e lottizzare.

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #9
                  Originariamente Scritto da dajide Visualizza Messaggio
                  cmq sono tutte ipotesi per dare una spiegazione logica agli eventi metafisici, sempre che siano accaduti, ehehe
                  siamo sicuri che il mar rosso si sia aperto? siamo sicuri che gli ufo esistono? siamo sicuri che il sole si ferma?
                  che prove abbiamo? ve lo dico io, NESSUNA!

                  Quindi ognuno è libero di credere a quello che vuole e escogitarsi le storie più assurde....
                  la verità è che si cerca lontano, quando le cose di cui abbiamo bisogno sono vicino a noi, ci si preoccupa di come il mar rosso si sia potuto aprire, quando il mistero più grande del pianeta è perché ancora ci facciamo le guerre e la gente muore di fame, huahauahahuahu
                  Grande cugino!
                  Al Gatto sfugge perlappunto la cosa fondamentale: Dio ha fatto e fà la Storia insieme agli uomini. Non se ne rimane lassù a guardare annoiato le nostre vicissitudini.
                  Poi ognuno le legge, la Bibbia e la Storia, dalla propria angolatura.
                  amate i vostri nemici

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                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #10
                    Dopo pero' e' difficile sostenere che i meriti sono tutti suoi e le colpe ed errori tutti degli altri.
                    Chi interferisce si trova ad avere anche la responsabilita' delle conseguenze soggette a diverse valutazioni e, anche nel caso, gli ebrei avranno pure ringraziato, non cosi gli egiziani fatti fuori per pura motivazione decorativa e a seguire anche i palestinesi avrebbero avuto qualcosa da lamentarsi per un dio affermato di tutti, ma cosi' partigiano negli appoggi illeciti ai propri raccomandati.

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                    • dajide
                      D'Alessio Forever
                      • 20/08/10
                      • 3491

                      #11
                      gatto è scettico, ma fa bene.... è bello vedere le scoperte che fanno, almeno tenersi informati, ci sono ancora tante cose che non si sanno, come ad esempio templi Maya spersi nella foresta amazzonica, irraggiungibili o quasi.... alcune varietà di pesci che vivono nell'oceano sconosciuti o non ancora classificati o scoperti...
                      "Non puoi fare nulla per smettere di invecchiare, ma potresti fare moltissimo... se volessi iniziare a crescere!"

                      It's long way to the top, if you wanna rock'n'roll


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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #12
                        la terra e' molto dinamica, cio' che appare jungla ora poteva essere molto diverso e accessibile allora.

                        Considera cosa e' successo quando l'oceano ha superato lo sbarramento di gibilterra a causa della deglaciazione ed ha allagato l'allora depressione del mediterraneo, 10 metri al giorno.
                        La sotto, una pianura, qualcuno ci stava, pure il fondo del mar nero e' pieno di villaggi.

                        Pure i poli non stavano dove stanno ora, cammina tutto e non sempre in milioni di anni.

                        Ne che lo spazio sia piu' calmo, rispetto a 30 anni fa gli anelli di saturno allora piatti sono attraversati da un'onda, si pensa a causa di una cometa che li ha strapazzati prima di schiantarsi.


                        Messico, Yucatan. Kiuic, l’enigma della città Maya abbandonata
                        Si sa che i maya che abitavano a Kiuic, nello Yucatan, abbandonarono la città intorno all’880, ma il motivo dell’abbandono non è chiaro. Le rovine dell’insediamento maya sono note da circa un secolo, ma soltanto dal 2000 iniziano a emergere le prime testimonianze di un abbandono improvviso e incomprensibile. L’enigma dell’abbandono delle città maya affascina da sempre archeologi e ricercatori e, a complicarlo ulteriormente, si aggiunge il mistero della città di Kiuic, abbandonata un secolo dopo le altre.



                        Misteri risolti: Ritrovata l'armata perduta di Cambise II
                        Era da secoli che generazioni di archeologi cercavano inutilmente tra le dune una traccia di questa leggendaria armata e oggi, forse, il mistero può dirsi finalmente svelato

                        Una delle leggende più note nel mondo dell'archeologia è quella inerente l' Armata perduta di Cambise II. Secondo lo storico Erodoto, Camibse II, figlio di Ciro il Grande, mandò 50mila soldati da Tebe per attaccare l'oasi di Siwa e distruggere l'oracolo al Tempio di Ammone (era il Dio che si manifestava col vento). Di questa gigantesca armata si persero le tracce a causa di una gigantesca tempesta di sabbia che sorprese e seppellì soldati, donne e schiavi al seguito delle truppe.

                        I resti dell'esercito persiano sepolto sotto la sabbia 2500 anni fa, sono stati ritrovati nel deserto egiziano grazie all'opera di un team di Indiana Jones italiani, i fratelli Alfredo e Angelo Castiglioni. Armi di bronzo, un braccialetto d'argento, anfore e, soprattutto, centinaia di ossa umane sono state ritrovate nella desolazione del deserto del Sahara, dando adito alle speranze che vorebbero vedere in questi reperti, i resti del mitico esercito perduto del Re Persiano.

                        Era da secoli che generazioni di archeologi cercavano inutilmente tra le dune una t
                        Last edited by Il gatto; 09-06-2013, 22:59.

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                        • EttoreGuerra
                          Opinionista
                          • 22/02/12
                          • 21

                          #13
                          l'avevo scoperto l'altro giorno per caso

                          adesso mi fate venire voglia di leggerlo

                          per credere ai miracoli mi piacerebbe vederne uno dal vivo o almeno avere una documentazione valida che dimostri l'accaduto
                          come mai quando non esistevano foto e video, quando il "sapere" lo tramandavano quei pochi intellettuali scrivendo a loro piacimento i miracoli erano molto più frequenti?
                          invece adesso che avremmo la possibilità di immortalare e documentare tutto al meglio non accadono più queste cose?

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #14
                            E' evidente, non erano miracoli, ma eventi rari e di una certa spettacolarità che agli occhi di soggetti semplici e ignoranti apparivano come miracoli, non diversamente dai fulmini mentalmente percepiti come l'ira della divinità al pari di altre banali catastrofi naturali.

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                            • Macchia nera
                              Banned
                              • 10/09/10
                              • 1286

                              #15
                              Secondo me ai minorati dell'uaar rode il culo che molti termini e espressioni collegate alle religioni siano diventati luogo comune.


                              Probabilmente ogni volta che uno della setta uaar sente usare uno dei suddetti modi di dire gli parte un embolo...

                              quanto mi piacerebbe godermi la scena..

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