Arriva a dire ciò che è ovvio: l'Uomo è Materia e Spirito, Corpo e Anima. Avverte dolore fisico e dolore ontologico. Agisce in base a ciò che pensa e in base a ciò che sente nel profondo come buono, come bello, come vero, come giusto.
....ma vuoi mettere come "suona bene"?...fa anche "serio"...Che non abbia significato, un dettglio trascurabile.
O, forse, ne ha uno: attendi un copincolla papale o di risguardo di libro.
Dico "attendi", perché RdC, servo de lo Dimonio, deve essere ignorato. Lui e la sua assillante domandina imbarazzante. Che fa pure rima.
Arriva a dire ciò che è ovvio: l'Uomo è Materia e Spirito, Corpo e Anima. Avverte dolore fisico e dolore ontologico. Agisce in base a ciò che pensa e in base a ciò che sente nel profondo come buono, come bello, come vero, come giusto.
Io mi riferivo a certe uscite un po' categoriche tipo chi crede in lui bene altrimenti cazzi nostri. Robetta un po' poco amorevole.
Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
Ontologico significa ciò che concerne gli aspetti essenziali dell'essere, basta consultare un vocabolario....
Quando perdiamo una persona cara, proviamo un dolore profondo, ontologico appunto. Quando veniamo traditi, delusi, ingannati da qualcuno, idem.
Ontologico significa ciò che concerne gli aspetti essenziali dell'essere, basta consultare un vocabolario....
Quando perdiamo una persona cara, proviamo un dolore profondo, ontologico appunto. Quando veniamo traditi, delusi, ingannati da qualcuno, idem.
Ma, soprattutto, comprendere quello che é scritto
ontològico agg. [der. di ontologia] (pl. m. -ci). – 1. Che riguarda la conoscenza dell’essere (nel sign. filosofico della parola), della realtà, dell’oggetto in sé: concezioni o.; analisi ontologica. Con accezione partic., prova o. (o argomento o.), argomento a priori che dimostra l’esistenza di Dio a partire dallo stesso concetto di Dio, inteso come «qualcosa di cui non si può pensare nulla di più grande», e che quindi non può, senza contraddizione, essere privo dell’esistenza; formulato per la prima volta da s. Anselmo d’Aosta (1033 o 1034 - 1109) e subito contestato da Gaunilone, ha avuto varia fortuna nella filosofia medievale e moderna. 2. Nella storia della medicina, è stata denominata patologia o., dal patologo ted. Rudolf Virchow (1821-1902), la patologia fondata sullo studio delle lesioni cellulari. â—† Avv. ontologicaménte, dal punto di vista dell’ontologia (nel sign. filosofico): dimostrare ontologicamente l’esistenza di Dio. Dizionario Treccani , in rete.
Naturalmente, la lingua evolve (peggiorando) e puoi attribuire a qualunque parola il significato che vuoi. Insisti e avrai ragione.
E per rispondere alla domandina, non é mai troppo presto.
Quale domandina? Se confermi quanto dicesti che per te, sinceramente, il "peccato originale" del signor Adamo é un fatto storico realmente avvenuto e non un mito/leggenda/metafora. Rispondere , evangelicamente, "Si"-"No"-... "Non parlo allo Dimonio". 1-2-3.
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