<<I wonder if I was seeing the same things through my eyes that the rest of the world was seeing through theirs.
Maybe there was a glitch in my brain.>>
You aren't weak...but you have weaknesses.
I know I'm one of them...
[B][COLOR="Magenta"]L'uomo si adatta a tutto. Supera dolori, chiude storie, ricomincia, dimentica, finisce perfino per annacquare grandi passioni. Ma a volte basta un niente per capire che quella porta non
Il giudizio può essere oggettivo, cioè non essere influenzato da chi lo esprime o da altri fattori soggettivi, se deriva da una prova basata su variabili limitate e totalmente controllabili dall'esaminato/esaminatore (sia come numero/tipologia nella scelta sia nella valutazione della scelta stessa), il cui valore è stato predeterminato secondo uno schema comune a tutti, come un complicatissimo test a risposta multipla, presumendo che la stessa prova sia eseguita da tutti i partecipanti all'esame.
Il dizionario della lingua italiana non distingue i due termini dal punto di vista semantico, almeno in alcune eccezioni più comuni degli stessi, che io avevo sottinteso nel mio post precedente.
Inoltre sia la valutazione che il giudizio possono essere sia soggettivi che oggettivi, quantomeno sulla base di quanto detto nel mio messaggio più sopra.
Infatti per valutazione si può intendere l'attribuzione di un giudizio ad uno studente, come parimenti il giudizio può significare "asserzione in cui si esprime una valutazione".
la stessa scelta delle variabili, dei criteri e dello schema di valutazione è, alla radice, del tutto arbitrario
non esiste che, per una data cosa, si possa dare un qualsiasi giudizio obbiettivo...
"concordato" non vuol dire obbiettivo...
sono sicuro che valutazione e giudizio siano citati alla stessa voce del vocabolario dei sinonimi e contrari... la sfumatura non è la stessa...
ora replica ancora (so che non puoi farne a meno) e chiuso anche questo ot
L'eventuale mia replica è una scelta intenzionale, consapevole e libera da ogni fattore esterno.
Il significato più diffuso dei termini "valutazione" e "giudizio", fornito da un vocabolario autorevole della lingua italiana (non solo da un dizionario dei sinonimi e contrari), non presenta sfumature fra i due termini, altrimenti gli stessi non sarebbero da ritenere sinonimi in tali circostanze.
Non è l'esaminato che concorda con i criteri di valutazione, la scelta delle variabili o lo schema di valutazione, che sono predeterminati e non modificabili dall'esaminatore stesso.
Inoltre non sono fattori frutto di arbitrarietà perchè si basano sul sapere scientifico (scienze esatte o sociali, come un test molto complicato a risposta multipla di diritto, scienze delle finanze od economia) e si presume siano applicati a tutti gli esami dello stesso tipo ed a tutti i partecipanti all'esame stesso.
Se sussistono le circostanze citate prima, cioè le variabili sono limitate e totalmente controllabili nel senso citato più sopra e lo schema di valutazione ha fonti scientifiche, il giudizio o valutazione dell'esaminato che ne deriva non può che essere obiettivo ed oggettivo, nel senso che non cambierebbe qualunque sia l'esaminatore, presumendo l'assenza di variazioni intervenute, in concomitanza, nel sapere scientifico di riferimento.
[B][COLOR="Magenta"]L'uomo si adatta a tutto. Supera dolori, chiude storie, ricomincia, dimentica, finisce perfino per annacquare grandi passioni. Ma a volte basta un niente per capire che quella porta non
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