test d'accesso all'università

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  • Heisenberg
    Opinionista
    • 07/06/12
    • 168

    #16
    ^parole sante!
    Chi non prova freddo non potrà mai assaporare appieno il gusto di una cioccolata calda con i biscotti (Drizzit by Bigio)

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    • mariomac
      preso
      • 09/10/04
      • 5855

      #17
      Ho frequentato per un anno un'università francese. Lì, al corso di Analisi Matematica, c'è una parte di lezioni teoriche in aula con altre 150/200 persone (come qui) ma queste son seguite da altrettante lezioni in cui si viene suddivisi in gruppi da massimo 15/20 persone e si cerca di mettere in pratica ciò che si ha imparato con la supervisione e l'aiuto di un professore. Cosa simile per gli altri due corsi che ho seguito: c'è sempre una suddivisione in gruppi più piccoli in modo che nessuno possa rimanere indietro perché non ha capito qualcosa. In questo modo non potevi essere scazzato e non far nulla.. quando hai il professore a un metro di distanza NON resti con le mani in tasca, in nessun caso.

      In Italia questo non mi è mai successo.
      Bisogna anche dire che, se lo fosse, probabilmente a queste lezioni a "numero limitato" si sarebbero presentati meno della metà dei frequentanti (chi non frequenta, chi lavora, chi è "parcheggiato", chi ha fatto festa la sera prima....), rendendo difficile l'organizzazione degli stessi. Credo anch'io che il problema sia di tipo economico. Non essendoci soldi, si colpisce dove c'è la spesa più grossa.
      Il numero dei professori e la grandezza delle aule sono proporzionati al numero di iscritti al corso. Tuttavia, non tutti gli iscritti frequentano. E i fuoricorso (magari perché hanno già seguito e vogliono solo studiare, magari perché lavorano) sono la maggior parte dei non frequentanti. Molto spesso mi è capitato di seguire lezioni in aule con 200 posti a sedere e solo una ventina occupati. E questi sono costi. Inutili costi.

      Non ricordo esattamente, l'avevo letto da qualche parte, al netto delle tasse universitarie pagate, quanto costa ogni anno uno studente di un'università allo stato? Più di diecimila euro mi pare.. Qualcuno se lo ricorda?
      Moderatore How To
      Moderatore Scuola e lavoro



      [COLOR="DarkRed"][I]"Frank... d

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      • Mulligan
        Mandrappone
        • 20/07/11
        • 740

        #18
        Originariamente Scritto da Morwen Visualizza Messaggio
        Infatti non ho detto tutti, ho detto la metà dei fuori corso lo sono perchè cazzeggiano.
        Che poi sia quasi impossibile determinare chi merita un aumento delle tasse perchè è andato intenzionalmente fuori corso, rispetto a chi non è proprio riuscito a laurearsi in tempo per vicissitudini personali è il motivo per cui non ha molto senso aumentare indiscriminatamente le tasse a chi esce dai 3 o 5 anni.

        Qualcuno parlava di aumentare il numero dei professori, potrebbe essere una soluzione però a quel punto aumenterebbero gli stipendi d'oro del corpo docente, e a quel punto aumenterebbero anche le rette, a mio parere.


        basta fare veramente delle rette che vadano SERIAMENTE per fasce di reddito.
        c'è gente che prende 240.000 euro l'anno?
        Bene, non c'è fascia che tenga, tu - alla qualsiasi università - paghi all'anno un 30.000 euro di tasse + iscrizione
        c'è gente che prende malamente 12.000 euro l'anno?
        tu l'università, forse, la paghi.

        potere alla finanza figli miei!
        [CENTER][COLOR=#ff0000][FONT=palatino linotype][SIZE=3][B][QUOTE=terra;1379612]la cosa semplice

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        • mariomac
          preso
          • 09/10/04
          • 5855

          #19
          Sì, non ho mai capito perché le tasse universitarie abbiano un tetto massimo.
          Sotto un certo reddito sei già ora esentato dal pagamento delle tasse universitarie, hai alcune agevolazioni e puoi avere accesso alle borse di studio, ammesso che esistano ancora.
          Moderatore How To
          Moderatore Scuola e lavoro



          [COLOR="DarkRed"][I]"Frank... d

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          • erin
            like me, like me
            • 22/05/06
            • 13145

            #20
            Originariamente Scritto da terra Visualizza Messaggio
            o magari a monte, selezionando di più alla maturità o in generale alle superiori? su questo non sarei tanto d'accordo.
            invece da qualche parte ho letto che andrebbe incoraggiata la scelta degli istituti professionali e questo mi pare ragionevole.
            Sì ma abbiamo una percentuale bassissima di laureati, in Italia. Questo non rischia di diminuirla ulteriormente?

            Il nostro Paese ha una percentuale pari al 20,3% di persone fra 30 e 34 anni che hanno conseguito il titolo di studio universitario (dati 2011). La media europ…

            Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

            Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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            • terra
              distratta
              • 07/12/09
              • 12689

              #21
              probabilmente sì, erin. del resto, quanto vantaggi offre una laurea in italia, ora come ora?

              Moderatore Arte e letteratura


              terra

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              • erin
                like me, like me
                • 22/05/06
                • 13145

                #22
                Dal punto di vista lavorativo poco, sicuramente. Ma l'università non è solo quello, è anche crescita personale. A me ha dato molto umanamente, anche se ora mi trovo senza lavoro.

                Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

                Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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                • terra
                  distratta
                  • 07/12/09
                  • 12689

                  #23
                  sono d'accordissimo e alla fine mi sono laureata anch'io seguendo lo stesso ragionamento. è che ora, con due future laureate in casa, mi sento un po' amareggiata.

                  Moderatore Arte e letteratura


                  terra

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                  • Frutto
                    Opinionista
                    • 05/02/10
                    • 2025

                    #24
                    Originariamente Scritto da erin Visualizza Messaggio
                    Sì ma abbiamo una percentuale bassissima di laureati, in Italia. Questo non rischia di diminuirla ulteriormente?

                    http://www.repubblica.it/scuola/2012...ropa-36744591/

                    sarà, ma per le opportunità che ci sono mi sembra che siamo invece pure troppi.
                    e soprattutto all'università per pochi che ci vanno ci vanno cani e porci, non mi sembra più una cosa qualificante il dire "sono laureato", nè mi sembra che apporti un contributo al paese nel senso più globale possibile del termine, visto che a quanto pare anche l'aspirante velina di vizzolo pedrabissi ha una laurea in tasca.
                    No, tu non sei una persona cattiva, tu sei fantastica, sei la persona che preferisco...
                    Peccato che di tanto in tanto sai essere una gran troia.

                    Comment

                    • Morwen
                      Cinnamon Girl
                      • 03/12/09
                      • 7242

                      #25
                      in effetti mi son sempre chiesta come mai le percentuali così basse di laureati andasse poi a cozzare con la percezione che si ha del mondo dei laureati.
                      Siamo in tantissimi ad avere la laurea oggi, almeno la triennale.
                      Poi è più difficile che ci siano specializzazioni tipo laurea specialistica o master però la possiblità di laurearsi in 3 anni ha reso la laurea stessa un obiettivo raggiungibile molto più facilmente. Quando mi sono diplomata io c'è stato il boom dei laureati a 22 anni.
                      Moderatore Viaggi
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