Ve la faccio breve, anzi brevissima. Secondo voi è meglio un lavoro ben pagato che non ti piace molto oppure un lavoro pagato poco ma che ti piace tantissimo?
Dubbi sul lavoro
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Tag: Nessuno
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Ti risponderò indirettamente, illuminandoti sulla mia attuale occupazione: contare atti in vecchi, polverosi, volumi.
C'è anche firmare registri, mettere timbri, tutte cose divertenti ed utili all'umanità.
La soddisfazione e la gratificazione per il lavoro che facciamo è qualcosa di fondante per la nostra identità e quindi per il nostro benessere, quindi - se non hai gravi problemi - io ti consiglio la seconda che hai detto, anche perchè se fai qualcosa che ti piace, lo fai bene e quindi hai anche possibilità di migliorare senza sforzo la tua posizione in futuro.Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
(George Bernard Shaw)
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Anche io la penso così, anche perchè ho lavorato molto duramente per poter crescere nel mio campo, però ho paura di essere irresponsabile.... ho paura di non riuscire ad avere un lavoro stabile e di ritardare a oltranza i miei progetti personali non lavorativi
Urf...
I solemnly swear that i am up to no good...
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eh, bella domanda!
Dipende molto da quanto appoggio economico puoi avere dalla tua famiglia, e di quanti soldi in meno avresti in tasca in relazione a bollette, spesa ecc.
Se ti ritrovi col culo per terra e hai bisogno di soldi io accetterei il lavoro ben pagato, se invece con la cifra che ti verrebbe pagata dal lavoro che ti piace riesci comunque a vivere disgnitosamente allora buttati su quello!Moderatore Viaggi
Moderatore Musica
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"Find what you love and let it kill you"
Charles Bukowsky
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Dopo oltre dieci anni a fare un lavoro che adoro e che mi piace tantissimo, ma pagato ben poco rispetto all'impegno che ci metto, non esito un attimo a dirti di scegliere quello ben pagato, anche se non ti piace. Ora, con il senno di poi, se tornassi indietro accetterei a occhi chiusi sia il lavoro in banca che quello come programmatore, che mi offrirono anni fa, e che rifiutai. E' bello sognare, ma quando devi iniziare a fare i conti con affitti da pagare, bollette e tutto il resto, il lavoro ben pagato fa la differenza. E quello che più ti piace lo puoi comunque fare nei ritagli di tempo.“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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Con la crisi che c'è.... io mi butterei sul lavoro ben pagato... le passioni si possono inseguire in seguito... nella vita tutto è possibile. Certo se quel "non mi piace molto" in effetti significa non mi piace affatto... allora il discorso cambia.Bambol utente of the decade
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Se devi venderti venditi bene.
Al tuo tempo e alla tua liberta´tu stessa devi dargli un valore,nessuno meglio di te stessa conosce quanto vali.
Questo in via teorica.
Nella pratica ti consiglio il "ben pagato" nel breve periodo che ti
servira´da trampolino di lancio per i tuoi "sentiti" progetti.
Adognibuonconto beata te che intravvedi il "ben pagato"alla
tua portata..la massa ,attualmente, naviga nel malpagato e non piace.
" Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui
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Detta così è molto difficile rispondere, anche senza tenere conto delle tue condizioni personali di cui parlano (giustamente) qua, visto che sei una laureanda, bisognerebbe capire anche, realisticamente, quali sono le prospettive di entrambi i lavori, nel breve e nel medio periodo.Originariamente Scritto da Baboulenka Visualizza MessaggioVe la faccio breve, anzi brevissima. Secondo voi è meglio un lavoro ben pagato che non ti piace molto oppure un lavoro pagato poco ma che ti piace tantissimo?
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Originariamente Scritto da nahui Visualizza MessaggioLa soddisfazione e la gratificazione per il lavoro che facciamo è qualcosa di fondante per la nostra identità e quindi per il nostro benessere, quindi - se non hai gravi problemi - io ti consiglio la seconda che hai detto, anche perchè se fai qualcosa che ti piace, lo fai bene e quindi hai anche possibilità di migliorare senza sforzo la tua posizione in futuro.* entrambi;Originariamente Scritto da lo stregatto Visualizza MessaggioDetta così è molto difficile rispondere, anche senza tenere conto delle tue condizioni personali di cui parlano (giustamente) qua, visto che sei una laureanda, bisognerebbe capire anche, realisticamente, quali sono le prospettive di entrambi i lavori, nel breve e nel medio periodo.
diciamo che un impiego statale a.t.indeterminato presenterebbe ancora un relativo bonus di sicurezza, ma in contesti segnati dall'incertezza e/o la fungibilità del personale, il discorso può cambiare molto;
in pura teoria, come dice Nahui, e messo da parte l'elemento di gratificazione personale, in un lavoro che ti piace potresti, in determinate condizioni, aggiungere un valore creativo che può qualificare il tuo lavoro in misura determinante per renderlo meno fungibile;
però, naturalmente si tratta di una valutazione teorica, che dipende tutta da elementi che ignoro, come la funzione, il settore, le variabili idiosincratiche relative al datore di lavoro, i colleghi, ecc...c'è del lardo in Garfagnana
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sono entrambi conseguenze plausibili del tuo percorso di studi?
io sceglierei il lavoro ben pagato, per affrancarsi dalla famiglia -supponendo che non ti chiami onassis- servono finanze per cui personalmente metterei in pausa la ricerca del lavoro del cuore in virtù di una primavera nel conto in banca. se però temi di non riuscire a staccarti da quel lavoro proprio per la sicurezza rappresentata dai soldi stai attenta, la ricerca del lavoro del cuore rischia di essere messa in stop per sempre. insomma quanti soldi vuoi avere da grande?No, tu non sei una persona cattiva, tu sei fantastica, sei la persona che preferisco...
Peccato che di tanto in tanto sai essere una gran troia.
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Originariamente Scritto da Morwen Visualizza Messaggioeh, bella domanda!
Dipende molto da quanto appoggio economico puoi avere dalla tua famiglia, e di quanti soldi in meno avresti in tasca in relazione a bollette, spesa ecc.
Se ti ritrovi col culo per terra e hai bisogno di soldi io accetterei il lavoro ben pagato, se invece con la cifra che ti verrebbe pagata dal lavoro che ti piace riesci comunque a vivere disgnitosamente allora buttati su quello!Non voglio entrare troppo nello specifico per scaramanzia (scusate, il mio spirito terrone prevale!). L'appoggio non sarebbe un problema per nessuno dei due lavori, anche se quello ben pagato compenserebbe il fatto di stare fuori casa. Quello che mi piace invece sarebbe vicino casa quindi non avrei problemi di affitto e spese (dividerei in famiglia).Originariamente Scritto da lo stregatto Visualizza MessaggioDetta così è molto difficile rispondere, anche senza tenere conto delle tue condizioni personali di cui parlano (giustamente) qua, visto che sei una laureanda, bisognerebbe capire anche, realisticamente, quali sono le prospettive di entrambi i lavori, nel breve e nel medio periodo.
Razionalmente so che dovrei scegliere il lavoro mal pagato che però mi porterebbe a fare sempre più esperienza nel mio campo. Facendo esperienza potrei anche avere possibilità ben pagate in futuro (relativamente prossimo). C'è da dire che prima di trasferirmi avevo un buon lavoro a tempo indeterminato a casa mia e l'ho lasciato per studiare fuori, quindi mi sembrerebbe un contro senso essermene andata e non proseguire per la via che ho scelto.
Diciamo che so già quale sarà la mia scelta
preferisco tentare e non avere rimpianti, tanto bene o male so che riuscirò a cavarmela come ho sempre fatto.
Inoltre ormai lavoro da quando avevo 16 anni, quindi ho davvero tante esperienze alle spalle e non mi va di perdere tempo dietro all'ennesimo lavoro che non mi interessa, nè tantomeno voglio passare la mia vita a fare una cosa che non mi piace.
D'altra parte, emotivamente, ho paura di sbagliare e di allontanarmi da altri obiettivi che sono personali (avere una casa, un giorno dei figli, o banalmente la stabilità economica). Quando sono andata via da casa avevo 25-26 anni, adesso che sono più grande vedo la vita in una prospettiva diversa, ma non voglio rinunciare ai miei sogni, ho lavorato troppo duramente.
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Sinceramente? Soldi non ne ho mai avuti e la mancanza del benessere economico in termini di consumismo non la sento. Vorrei vivere dignitosamente, ma l'obiettivo principale è stare bene ed essere felice. I soldi per me non fanno la felicità, lo dico con cognizione di causa.Originariamente Scritto da Frutto Visualizza Messaggiosono entrambi conseguenze plausibili del tuo percorso di studi?
io sceglierei il lavoro ben pagato, per affrancarsi dalla famiglia -supponendo che non ti chiami onassis- servono finanze per cui personalmente metterei in pausa la ricerca del lavoro del cuore in virtù di una primavera nel conto in banca. se però temi di non riuscire a staccarti da quel lavoro proprio per la sicurezza rappresentata dai soldi stai attenta, la ricerca del lavoro del cuore rischia di essere messa in stop per sempre. insomma quanti soldi vuoi avere da grande?
Però ovviamente non posso pensare solo a me stessa, un giorno avrò una famiglia e dei figli, quindi devo anche pensare al loro futuro benessere.
Poi sono anche laureata, dopo tanti anni di studio vorrei avere uno stipendio almeno decente, se non altro per senso di giustizia
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Se pagato poco consente di vivere al limite del dignitosamente sono per il secondo tutta la vita... alla fine il tenore di vita si adegua alle disponibilità economiche in modo subdolo e spontaneo, perciò i soldi sono sempre troppo pochi a prescindere dalla busta paga. Comunque mi ritengo abbastanza versatile da ritenere di potermi fare piacere più o meno qualsiasi lavoro (beh, il culo non lo venderei).Originariamente Scritto da Baboulenka Visualizza MessaggioVe la faccio breve, anzi brevissima. Secondo voi è meglio un lavoro ben pagato che non ti piace molto oppure un lavoro pagato poco ma che ti piace tantissimo?Non avete ancora visto niente
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