Cambiare lavoro

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  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70464

    #16
    Originariamente Scritto da dietrologo
    Saggio consiglio , anzi inculiamo questi datori di lavoro che altro non meritano , che delusione però..
    capisco la noia o l'incompatibilità con un ambiente di lavoro , ma chi ve lo impone ?
    Gli affitti da pagare, le bollette, il costo della vita di tutti i giorni. Se uno ha la necessità di lavorare per vivere non è che può dire "Ma si, mi licenzio e provo a vedere se trovo di meglio". Io sono tre anni che invio cv inutilmente, perché poi i colloqui che ho fatto si sono rivelati deludenti o a tempo determinato. Se mi fossi licenziata sarei a piedi, per dire.
    Dunque non mi sentirei mai di consigliare a qualcuno di mollare tutto per cercare la fortuna. Non coi tempi di oggi. Magari c'è anche chi ce la fa, ma è una roulette russa. E con la crisi di oggi mi sembra decisamente azzardato.
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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    • _____37_____
      Spesso assente
      • 28/07/10
      • 1297

      #17
      Originariamente Scritto da thorpe Visualizza Messaggio
      io a fine mese termino il periodo di preavviso. lascio un contratto a tempo indeterminato come area manager estero per mettermi in partita iva e seguire due/tre aziende qui in Italia. se dovessi basarmi su quanto commentato finora, avrei fatto meno danni a spararmi nelle palle.

      la realtà è che dipende innanzitutto che approccio si ha verso il lavoro: sussistenza o progetto? nel caso dell'OP propendo per la prima, visto che parla di prendere casa e fare un figlio. di conseguenza, tante strade sono già precluse. sicuramente risulta improbabile trovare immediatamente un posto a tempo indeterminato, per cui o sviluppa alcune competenze extra per rendersi piu appetibile o rischia di finire nel calderone con tantissimi altri.
      La differenza fra chi può ancora permettersi di cambiare lavoro e chi è costretto a stringere i denti è solo questa ma non sempre vale, perchè ci si può benissimo sentir dire: "Lei è troppo qualificato per il lavoro che offriamo noi". Tu, immagino, le due/tre aziende alle quali offrirai le tue competenze dalla fine di questo mese le conoscevi e le hai contattate prima di mollare il contratto a tempo indeterminato che lascerai da qui a breve...
      A Maggio di quest'anno sono tre anni che lavoro per la stessa azienda e, visto che mediamente ogni tre anni ho cambiato "lavoro" (anche io ho una partita iva) negli ultimi 12 anni, mia moglie mi tiene sotto stretta sorveglianza per paura che mi "prudano" di nuovo le mani all'approssimarsi della scadenza. Non riesco a darle torto, stavolta più che in altre occasioni, mi rendo conto che gli spazi per muoversi nel mondo del lavoro, pur con competenze in teoria ben spendibili, si sono drasticamente ridotti. Meglio aspettare almeno un annetto, my two cents.
      Tutti i miei peccati sono mortali. [Michelangelo Merisi]

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      • Morwen
        Cinnamon Girl
        • 03/12/09
        • 7242

        #18
        in effetti trovo abbastanza controproducente il ragionamento fatto da Baboulenka" resta incinta e mettiti in maternità", nel senso che farlo per non essere licenziate e avere il culo parato e nel frattempo potersi guardare intorno tranquillamente è un atteggiamento che ho sempre trovato scorretto nei confronti del datore di lavoro. E' una tattica che ho avuto modo di osservare quando lavoravo in un call center a Roma (con CCNL delle telecomunicazioni) perchè è stata messa in atto da due o tre ragazze (deliberatamente eh, non per gravidanza arrivata/cercata/voluta) e alla fine ha gravato pesantemente sull'azienda con consenguenti contratti a termine non rinnovati e dipendenti lasciati a casa.
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        Charles Bukowsky

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        • dark lady
          la viaggiatrice
          • 09/03/05
          • 70464

          #19
          Originariamente Scritto da dietrologo
          già è così , però io puntualizzavo sul fatto che se una azienda sta soffrendo e non ti offre ciò che vorresti avere , o di dai una mossa e collabori per il bene aziendale e cresciamo tutti o te ne vai senza caricare ulteriormente il peso sulle spalle altrui

          scusate se ragiono così ma come detto sopra io sto dall'altra parte
          Ma con quello sono d'accordo. Il discorso di uffachenoia però mi pareva vertesse non sul fatto che non è produttiva, ma sul fatto che si trova male dove lavora.
          Io dove sto ora mi faccio il mazzo e mi devono ancora pagare lo stipendio di novembre. Ora, io posso sbattermi all'infinito, ma visto che nessuno mi paga le bollette e me le devo pagare da sola, è ovvio che cerco di meglio. Tuttavia mai andrò a mollare un posto fisso per buttarmi in una impresa incerta. Oggi non è il momento. Fossimo in fase di ripresa economica già sarebbe diverso. Quindi per ora stringo i denti.
          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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          • thorpe
            I run these tracks
            • 13/01/05
            • 3473

            #20
            Originariamente Scritto da _____37_____ Visualizza Messaggio
            La differenza fra chi può ancora permettersi di cambiare lavoro e chi è costretto a stringere i denti è solo questa ma non sempre vale, perchè ci si può benissimo sentir dire: "Lei è troppo qualificato per il lavoro che offriamo noi". Tu, immagino, le due/tre aziende alle quali offrirai le tue competenze dalla fine di questo mese le conoscevi e le hai contattate prima di mollare il contratto a tempo indeterminato che lascerai da qui a breve...
            non solo, conosco molto bene le persone e in un caso si avvia una partnership che dovrebbe portare a cofondare un'azienda. riconosco di avere abbastanza sculato perché non mi sarei certo messo in proprio senza avere nulla in mano.
            sono d'accordo in linea generale con quanto detto, ma penso che non sia un assoluto.
            "Well, it's a dog eat dog. Eat cat too. The French eat frog and I eat you"



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            • dark lady
              la viaggiatrice
              • 09/03/05
              • 70464

              #21
              Quello del "Lei è troppo qualificato" me lo sono sentita dire anch'io, e ti fa decisamente girare le ovaie.
              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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              • thorpe
                I run these tracks
                • 13/01/05
                • 3473

                #22
                Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                Quello del "Lei è troppo qualificato" me lo sono sentita dire anch'io, e ti fa decisamente girare le ovaie.
                vuole solamente dire: dovremmo pagarla di più di quello che vogliamo pagare.
                "Well, it's a dog eat dog. Eat cat too. The French eat frog and I eat you"



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                • _____37_____
                  Spesso assente
                  • 28/07/10
                  • 1297

                  #23
                  Originariamente Scritto da Morwen Visualizza Messaggio
                  in effetti trovo abbastanza controproducente il ragionamento fatto da Baboulenka" resta incinta e mettiti in maternità", nel senso che farlo per non essere licenziate e avere il culo parato e nel frattempo potersi guardare intorno tranquillamente è un atteggiamento che ho sempre trovato scorretto nei confronti del datore di lavoro. E' una tattica che ho avuto modo di osservare quando lavoravo in un call center a Roma (con CCNL delle telecomunicazioni) perchè è stata messa in atto da due o tre ragazze (deliberatamente eh, non per gravidanza arrivata/cercata/voluta) e alla fine ha gravato pesantemente sull'azienda con consenguenti contratti a termine non rinnovati e dipendenti lasciati a casa.
                  Considerazioni etiche a parte, è un suicidio.


                  Originariamente Scritto da thorpe Visualizza Messaggio
                  non solo, conosco molto bene le persone e in un caso si avvia una partnership che dovrebbe portare a cofondare un'azienda. riconosco di avere abbastanza sculato perché non mi sarei certo messo in proprio senza avere nulla in mano.
                  sono d'accordo in linea generale con quanto detto, ma penso che non sia un assoluto.
                  Niente di assoluto, per carità, solo un punto di vista. In bocca al lupo e complimenti per il coraggio: una startup di questi tempi fa sgranare gli occhi anche ai panda.
                  Tutti i miei peccati sono mortali. [Michelangelo Merisi]

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                  • thorpe
                    I run these tracks
                    • 13/01/05
                    • 3473

                    #24
                    grazie *sgrat*
                    "Well, it's a dog eat dog. Eat cat too. The French eat frog and I eat you"



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                    • _____37_____
                      Spesso assente
                      • 28/07/10
                      • 1297

                      #25
                      Originariamente Scritto da thorpe Visualizza Messaggio
                      vuole solamente dire: dovremmo pagarla di più di quello che vogliamo pagare.
                      Non solo. Il significato principale dell'affermazione è: "Lei fra tre mesi si sarà già rotta i coglioni del nostro lavoro e fra sei mesi/un anno inizierà a guardarsi di nuovo intorno lasciandoci col sedere scoperto. Ricordo che, per quanto sia semplice la mansione assegnata, un lavoratore da formare è quasi sempre solo un costo per tutto il periodo in cui egli dovrà imparare ciò che deve fare, senza contare il rischio che faccia inconsapevolmente dei danni nel periodo di apprendimento. Ho visto compiere minchiate titaniche con danni commisurati a una segretaria laureata e molto poco umile solo un triennio fa...
                      Tutti i miei peccati sono mortali. [Michelangelo Merisi]

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                      • thorpe
                        I run these tracks
                        • 13/01/05
                        • 3473

                        #26
                        Originariamente Scritto da _____37_____ Visualizza Messaggio
                        Non solo. Il significato principale dell'affermazione è: "Lei fra tre mesi si sarà già rotta i coglioni del nostro lavoro e fra sei mesi/un anno inizierà a guardarsi di nuovo intorno lasciandoci col sedere scoperto. Ricordo che, per quanto sia semplice la mansione assegnata, un lavoratore da formare è quasi sempre solo un costo per tutto il periodo in cui egli dovrà imparare ciò che deve fare, senza contare il rischio che faccia inconsapevolmente dei danni nel periodo di apprendimento. Ho visto compiere minchiate titaniche con danni commisurati a una segretaria laureata e molto poco umile solo un triennio fa...
                        anche questo è vero, non ci avevo pensato. +1
                        "Well, it's a dog eat dog. Eat cat too. The French eat frog and I eat you"



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                        • Baboulenka
                          Opinionista
                          • 25/01/09
                          • 14527

                          #27
                          Originariamente Scritto da dietrologo
                          Saggio consiglio , anzi inculiamo questi datori di lavoro che altro non meritano , che delusione però..
                          capisco la noia o l'incompatibilità con un ambiente di lavoro , ma chi ve lo impone ?
                          A volte lo impongono le difficoltà economiche, le relazioni familiari e non, ci possono essere molti fattori. Converrai con me che molto spesso i datori di lavoro non hanno tutti questi scrupoli nei confronti dei lavoratori, quindi anche se hai ragione tu, non escludo che in certi casi si possa anche ragionare in quei termini.
                          Personalmente non l'ho fatto e non lo farei, lavoravo col mio bel contrattino e trovandomi molto male mi sono licenziata per fare altro. Ma non tutti hanno le possibilità o la voglia di fare che avevo io all'epoca, quindi preferisco non parlare per massimi sistemi.

                          Originariamente Scritto da thorpe Visualizza Messaggio
                          io a fine mese termino il periodo di preavviso. lascio un contratto a tempo indeterminato come area manager estero per mettermi in partita iva e seguire due/tre aziende qui in Italia. se dovessi basarmi su quanto commentato finora, avrei fatto meno danni a spararmi nelle palle.

                          la realtà è che dipende innanzitutto che approccio si ha verso il lavoro: sussistenza o progetto? nel caso dell'OP propendo per la prima, visto che parla di prendere casa e fare un figlio. di conseguenza, tante strade sono già precluse. sicuramente risulta improbabile trovare immediatamente un posto a tempo indeterminato, per cui o sviluppa alcune competenze extra per rendersi piu appetibile o rischia di finire nel calderone con tantissimi altri.
                          Tu non stai cambiando lavoro andando allo sbaraglio. Hai già un pacchetto clienti che ti sei costruito col vecchio lavoro e probabilmente hai la possibilità di guadagnare di più, se no non penso che cambieresti.
                          Qui si parla di una persona che si è definita poco qualificata ("semplice segretaria") e che quindi probabilmente non avendo competenze spendibili licenziandosi rimarrebbe a casa.

                          Originariamente Scritto da dietrologo
                          già è così , però io puntualizzavo sul fatto che se una azienda sta soffrendo e non ti offre ciò che vorresti avere , o di dai una mossa e collabori per il bene aziendale e cresciamo tutti o te ne vai senza caricare ulteriormente il peso sulle spalle altrui

                          scusate se ragiono così ma come detto sopra io sto dall'altra parte
                          Correttissimo. Mi chiedo però come faccia una segretaria che già detesta il luogo in cui lavora (avrà dei motivi suppongo, non ti svegli al mattino odiando il tuo lavoro) a migliorare le sorti dell'azienda.
                          E' giusto parlare per principi e in generale, però le situazioni vanno contestualizzate.

                          Originariamente Scritto da Morwen Visualizza Messaggio
                          in effetti trovo abbastanza controproducente il ragionamento fatto da Baboulenka" resta incinta e mettiti in maternità", nel senso che farlo per non essere licenziate e avere il culo parato e nel frattempo potersi guardare intorno tranquillamente è un atteggiamento che ho sempre trovato scorretto nei confronti del datore di lavoro. E' una tattica che ho avuto modo di osservare quando lavoravo in un call center a Roma (con CCNL delle telecomunicazioni) perchè è stata messa in atto da due o tre ragazze (deliberatamente eh, non per gravidanza arrivata/cercata/voluta) e alla fine ha gravato pesantemente sull'azienda con consenguenti contratti a termine non rinnovati e dipendenti lasciati a casa.
                          Non è controproducente per la ragazza. Partiamo dal presupposto che se sta male in quel posto di lavoro avrà le sue buoni ragioni, deve fare un figlio fra tot anni e vuole tenere un lavoro. Qual è il problema se decide di anticipare i tempi?
                          Io capisco che la produttività di una azienda sia importante ma lo sono anche i progetti personali. La società ci deve mettere nelle condizioni di poter avere dei figli e non trovo nulla di sbagliato nel fatto che una donna in maternità percepisca una parte di stipendio.
                          Se per motivi suoi decide che vuole averlo subito sta solo esercitando un suo diritto sacrosanto.
                          Fra parentesi capisco l'importanza delle aziende, ma non è altrettanto importante che una persona possa fare un figlio? La crescita della popolazione non aiuta la società in generale?
                          Quando facciamo dei ragionamenti di questo tipo non dobbiamo solo considerare il breve periodo, ovvero i vantaggi e i danni nell'immediato.


                          Ci tengo a precisare anche che quando dicevo che è brutto a dirsi, mi riferivo alla motivazione per mettere al mondo un figlio. E' brutto pensare di mettere al mondo un figlio per allontanarsi dal lavoro. Non è brutto allontanarsi dal lavoro per avere un figlio.

                          I solemnly swear that i am up to no good...

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                          • dark lady
                            la viaggiatrice
                            • 09/03/05
                            • 70464

                            #28
                            Il problema è anche che solitamente la donna che vuole mettere al mondo un figlio (o anche solo che è considerata in età da figli) viene presa in considerazione molto più difficilmente dalle aziende...
                            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                            • thorpe
                              I run these tracks
                              • 13/01/05
                              • 3473

                              #29
                              Originariamente Scritto da Baboulenka Visualizza Messaggio
                              Tu non stai cambiando lavoro andando allo sbaraglio. Hai già un pacchetto clienti che ti sei costruito col vecchio lavoro e probabilmente hai la possibilità di guadagnare di più, se no non penso che cambieresti.
                              Qui si parla di una persona che si è definita poco qualificata ("semplice segretaria") e che quindi probabilmente non avendo competenze spendibili licenziandosi rimarrebbe a casa.
                              infatti ho caldamente raccomandato di sviluppare qualche skill prima, onde evitare un sonoro fail. e anche con le skill in più non è garantito nulla.

                              per onore di cronaca, cambio completamente settore comunque
                              "Well, it's a dog eat dog. Eat cat too. The French eat frog and I eat you"



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                              • Baboulenka
                                Opinionista
                                • 25/01/09
                                • 14527

                                #30
                                Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                                Il problema è anche che solitamente la donna che vuole mettere al mondo un figlio (o anche solo che è considerata in età da figli) viene presa in considerazione molto più difficilmente dalle aziende...
                                Appunto. Sai quante donne vengono scartate perchè sulla trentina e quindi in età da figli?

                                Originariamente Scritto da thorpe Visualizza Messaggio
                                infatti ho caldamente raccomandato di sviluppare qualche skill prima, onde evitare un sonoro fail. e anche con le skill in più non è garantito nulla.

                                per onore di cronaca, cambio completamente settore comunque
                                Ma hai fatto benissimo eh, sei da ammirare! Solo che mi chiedevo come possa sviluppare delle competenze se lavora, magari ha un full time, e non ha interessi particolari (questo lo suppongo, in base a quello che ha scritto) su cui lavorare per creare un'attività o per farsi strada in un campo diverso.

                                I solemnly swear that i am up to no good...

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