Le nostre esperienze lavorative e opinioni al riguardo

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  • efua
    Posh&Rebel
    • 07/12/11
    • 34903

    #16
    Originariamente Scritto da dietrologo
    Ma guarda , se la richiesta nel nostro paese non c'è perchè impuntarsi ? Se qualcuno ha capacità e intelligenza potrebbe magari avviare una impresa di pulizie come amministratore o un qualsiasi altro servizio purchè ne esista la richiesta , ma forse non capisco bene io il problema e perciò cerco di discuterne
    mmm per me e' un po' diverso da cosi'.
    Nel nostro paese se guardi bene di cosa c'e' richiesta? Infermieri e anestesisti, tanto per fare un esempio.
    E se io desidero diventare medico? Non posso farlo per le lobby esistenti e me ne devo andare in Romania per passare il test di medicina.
    Non si tratta di impuntarsi o forse pure si, pero' se vedo che legittimamente le cose vanno cosi', Dio bono me ne faccio una ragione, se siamo troppi siamo troppi ma se c'e' chi da anni ci toglie da dosso pure le carni precludendoci tutto, beh un poco mi incazzo pure io.
    Di italiani qua ne conosciamo parecchi, ce ne fosse uno che vuole tornarsene.
    Forse solo io ma piano piano sto perdendo tutte le speranze.
    E se conoscete medici mandateli in Inghilterra che qui non ne hanno e hanno pochi iscritti a medicina.
    Anche perche' l'Italia e' un paese classista manco i cani.
    -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

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    • efua
      Posh&Rebel
      • 07/12/11
      • 34903

      #17
      Si Dietro hai ragione ma ogni settore e' un settore a se' ed il proprio settore ognuno lo guarda con gli occhi di quel poco d'amore che c'e' rimasto.
      Le mie terre, un tempo frutteti, campi coltivati a pomodori, grano, adesso sono affittate al coltivatore locale che tiene animali e io mangio la carne di sua produzione.
      Il sugo, mentre il mondo mangia quello dei pomodori cinesi, a casa mia continuiamo a farlo con i pomodori nostri, cosi' il grano canadese importato con muffe e schifezzerie varie, per essere ottimisti e non parlare di quello radioattivo.
      Io tengo il grano delle mie terre.
      E secondo te, non avrei voluto continuare a fare e produrre?
      Ho dovuto abbandonare ogni cosa, terre e competenze incluse.
      Vedi come padroneggio bene questi argomenti, io per esempio mi sono sempre vista bene nelle vesti di Federico Fazzuoli in linea verde (all'occorrenza posso tenere pure i baffi)
      Stiamo pensando di affittare le stesse terre per impianti di serre o fotovoltaici.
      Non mi impunto mica, tanto l'orto continuiamo a tenerlo ma e' tutto il resto che e' sballato.
      Ecco mi sarebbe piaciuto fare il Ministro per le Politiche Agricole e Forestali ma mi sa che devo diventare prima fisioterapista
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      • bumble-bee
        ...

        • 10/12/09
        • 15569

        #18
        dopo portiere notturno e barman....

        AGENTE MARITTIMO

        il 16 Settembre 1991, fui assunto per la prima volta in una Agenzia Marittima. Non ne capivo niente di navi mercantili, assolutamente nulla. Mi avevano preso solo perchè avevo studiato l'inglese. Facevo coppia con un collega che invece di inglese, all'epoca non se sapeva quasi niente, dato che io avevo sostituito un terzo collega e aveva vissuto in America e quindi era l'unico che lo conoscesse molto bene. La prima volta che parlai in inglese, via radio, con un comandante turco, fu una catastrofe. Non riuscivo a capire niente di niente! Tra la sua pronuncia e la mia inesperienza di terminologia navale.... mi sentii molto frustrato, perchè i collega si basava su di me. Ad ogni modo, per non farla lunga, perchè veramente potrei scrivere un libro su questa esperienza, passai quasi cinque anni indimenticabili.

        Eravamo due ragazzi di 21 anni che non sapevamo quasi nulla di raccomandazione e traffici marittimi e gestivamo tre porti, Augusta, Siracusa e Milazzo. Tutto quello che so e che ho imparato l'ho fatto da pieno ignorante in materia, imparando giorno dopo giorno, sul campo, sui propri errori e rimproveri da parte delle Autorità marittime, con dei titolari completamente assenti (gestivano la sede centrale di Gela) che erano più ignoranti di noi, oltre che traffichini e dalla mentalità come quelle dei peggiori politici che abbiamo. Clientelismo, concorrenza sleale ecc. ecc. erano da parte loro, all'ordine del giorno.

        Ma lavorare in una agenzia marittima l'ho trovato sin da subito una cosa magnifica. Conosci gente proveniente da tutte le parti del mondo, interagisci con loro, ci diventi amica, conosci i loro usi e costumi, cosa gli piace e non... insomma per quanto riguarda le relazioni umane, trovavo (e trovo ancora) questo lavoro il massimo. Poi, per un marittimo, trovarsi bene in un porto, con degli agenti che si prendono cura di te, dei tuoi bisogni ed esigenze, sia personali che lavorative, è anche questa una cosa molto positiva, che ti fa aprire anche ad amicizie durature.

        Ecco quindi che un giorno sei invitato a pranzo a bordo, dal un comandante pakistano. Un altro giorno inviti a terra, a bere qualcosa un comandante russo, un altro chiaccheri amichevolmente, come fosse un tuo conoscente da lungo tempo, con un comandante greco.... i greci poi, sembrano tutti siciliani. Ti capiscono al volo e non stanno a chiederti come mai le cose vanno in un determinato modo, piuttosto che in un altro. Ti sono complici nei confronti delle autorità.

        Questa prima esperienza si concluse male. Fui licenziato con una scusa per poter assumere due dipendenti al posto mio e sfruttare le agevolazioni che consentivano di pagare metà dei contributi previdenziali. Il problema è stato che non potevano licenziarmi per mancanza di lavoro. Come favevano a giustificare il licenziamento, con le due nuove assunzioni? Fui giudicato inadatto professionalmente e fatto fuori. Feci causa e finimmo in seguito davanti ad un giudice. Ottenni 25.000.000 di risarcimento e la parcella pagata del mio avvocato.

        nel frattempo, disoccupato mi cercai altro....

        ADDETTO AL RICEVIMENTO PRESSO UN VILLAGGIO TURISTICO DI CATANIA

        Trovai questo posto.... e quindi ritornai dietro un banco ricevimento, questa volta non esclusivamente di notte. L'eperienza durò un anno e devo dire che, sebbene oggi ho rivalutato questa esperienza, quando ne uscii, considerai quel periodo come il mio medioevo. Babu non me ne voglia, ma avere a che fare con i catanesi.... miiiii..... pensate solo che come addetto al ricevimento, il giorno di ferragosto del 1997, precisamente alle 15:30, feci a cazzotti con un nostro "buttafuori", uno della sicurezza quindi.

        Mi beccai un occhio nero e una settimana di sospensione dal lavoro (ugualmente retribuita, devo dire). Il ragioniere che intervenne per separarci, ben sette punti su un ginocchio.... e il buttafuori fu licenziato in trono.

        Le cose che ho visto in quel villaggio.... e che ho vissuto.... Fu anche la mia prima esperienza lavorativa con la mia ragazza, colei con la quale poi mi sposai.... uhm.... non è stato facile lavorare in coppia.... però ricordo bei momenti.

        perdonate ma sono stanco... riprenderò in seguito. Mi fa piacere vedere che il thread sia cresciuto!!
        Last edited by bumble-bee; 31-05-2013, 21:38.
        Bambol utente of the decade

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        • Macchia nera
          Banned
          • 10/09/10
          • 1286

          #19
          anzi ho usato spesso il procedimento mentale piu' o meno diretto: macchinone------->mezza sega
          Si certo, io questo lo chiamo la volpe e l'uva con l'unica differenza che la volpe non ha più ragione di essere affamata e quindi disprezza completamente a gratis

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          • efua
            Posh&Rebel
            • 07/12/11
            • 34903

            #20
            Originariamente Scritto da Macchia nera Visualizza Messaggio
            Si certo, io questo lo chiamo la volpe e l'uva con l'unica differenza che la volpe non ha più ragione di essere affamata e quindi disprezza completamente a gratis
            Ma no! Guarda, proprio perche' credo di essere fuori dal tunnel della fascinazione della macchina, spesso ho rilevato questa cosa, come se l'automobile fosse un'appendice imprenscindibile dall'essenza uomo.
            Sara' cosi' pure per alcune donne nei confronti dei tacchi ma non lo so, non mi curo nemmeno di quelli.
            E chi disprezza chi, proprio perche' io e i signori di cui sopra non abbiamo niente da condividere, meno che mai in viene in mente di disprezzarli.
            Ovviamente parlo di quello che ho rilevato da me, non parlo per tutto il genere umano.
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            • arecata
              • 03/04/13
              • 5519

              #21
              Davvero volete conoscere le mie?

              Al liceo (classico) mi appassionai alla psicologia, ed il mio percorso per giungervi fu quello di prendere la laurea in medicona e poi frequentare (a numero chiuso) la cattedra di Zonin a Padova (rettore Ferro) di freniatria neurologica e psicologica.
              Mancava poco al conseguimento della specializzazione (che comunque presi) e fui convocato (senza aver fatto alcuna richiesta) a Milano da una multinazionale che gestiva il marketing, la pubblicità ed altro di moltissime aziende in tutto il mondo.
              Qust'Azienda mi fece un offerta economica strabiliante per l'epoca (5 volte il salario di un operaio, 3 volte quello di un buon impiegato) + bonus, affinchè gestissi le risorse umane delle aziende loro clienti.

              Oggi quest'attività viene definita "tagliatori di teste" in quanto il loro compito principale consiste nell'eliminare quanti più dipendenti possibile, ma alla fine degli anni 60' e fino alla metà degli anni 80', si assumeva personale, eccome se si assumeva..., si decentrava, si spostava... etc. etc.

              Quest'attività lo svolta dal 1968 fino al 1990, allorchè il mio 'maestro' mi propose di terminare di fare lo 'zingaro' (viaggiavo moltissimo e risiedevo a Milano, nominalmente) e di stabilirmi a Napoli per fare il direttore sanitario di un ospedale U.S.L.
              Feci presente che non avevo la specializzazione in igiene (indispensabile per tale ruolo) e che non intendevo prenderla e la risposta fu :"Non ti preoccupare, godrai della 'sanatoria'" e già, in Italia si va avnti (solo) con le sanatorie... e cosi fu.

              Restai in ospedale fino al 1999, pi mi dimisero..., nel senso che dal 2000 sono in pensione.

              E' tutto.
              Pánta rhêi hōs potamós

              arecata è il 2° nick-name di Blasel

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #22
                Istituto tecnico, due anni di ingegneria poi mi hanno preso in accademia navale nel complemento, pensavo di rimanere in marina, ma c'era da raffermarsi 5 anni per sapere se alla fine c'erano i posti per restare effettivi e visto che si parlava troppo di sacrificarsi ho cambiato progetto.
                Congedato a maggio serviva almeno una estate di relax cosi' ho cercato lavoro a settembre.
                A dicembre ero impiegato in una azienda per le telecomunicazioni satellitari dove sarei restato 30 anni, peccato solo che stava a casa del diavolo e ho fatto il pendolare, ma come lavoro si stava troppo bene e difficile trovare quelle condizioni, 15 anni con incarichi tecnici e 15 in amministrazione tecnica e gestione.
                Dopo 30 anni per 250 che avevano i requisiti c'e' stata l'offerta di starcene a casa in mobilita' con lo stipendio del periodo pagato come incentivo, come dirgli di no?
                E mi sono fatto 6 anni da disoccupato, quasi perche' per un paio d'anni mi hanno chiamato presso un comune a gestirgli lo sportello che istruiva le pratiche per le autorizzazioni alla realizzazione di attivita' produttive.
                Alla fine ho maturato i requisiti alla pensione due mesi prima che cominciasse il macello, anche se chi aveva preparato la mobilita' in azienda aveva blindato tutte le posizioni.
                Tanto blindate che inps e sindacato si trovarono in difficolta' comprendere lo scudo legale che evitava i colpi che stavano arrivando.

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                • Lex
                  #trollingeveryday
                  • 11/04/10
                  • 6422

                  #23
                  Originariamente Scritto da arecata Visualizza Messaggio
                  Quest'attività lo svolta dal 1968 fino al 1990, allorchè il mio 'maestro' mi propose di terminare di fare lo 'zingaro' (viaggiavo moltissimo e risiedevo a Milano, nominalmente) e di stabilirmi a Napoli per fare il direttore sanitario di un ospedale U.S.L.
                  Feci presente che non avevo la specializzazione in igiene (indispensabile per tale ruolo) e che non intendevo prenderla e la risposta fu :"Non ti preoccupare, godrai della 'sanatoria'" e già, in Italia si va avnti (solo) con le sanatorie... e cosi fu.

                  Restai in ospedale fino al 1999, pi mi dimisero..., nel senso che dal 2000 sono in pensione.

                  E' tutto.
                  aah ok allora sappi che ti voglio bene e non ti dirò mai nulla dietro, saluta la famiglia
                  schusa sono scemo
                  si ono che sono scemo
                  mi ritengo scemo

                  Comment

                  • Lex
                    #trollingeveryday
                    • 11/04/10
                    • 6422

                    #24
                    Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                    Istituto tecnico, due anni di ingegneria poi mi hanno preso in accademia navale nel complemento, pensavo di rimanere in marina, ma c'era da raffermarsi 5 anni per sapere se alla fine c'erano i posti per restare effettivi e visto che si parlava troppo di sacrificarsi ho cambiato progetto.
                    Congedato a maggio serviva almeno una estate di relax cosi' ho cercato lavoro a settembre.
                    A dicembre ero impiegato in una azienda per le telecomunicazioni satellitari dove sarei restato 30 anni, peccato solo che stava a casa del diavolo e ho fatto il pendolare, ma come lavoro si stava troppo bene e difficile trovare quelle condizioni, 15 anni con incarichi tecnici e 15 in amministrazione tecnica e gestione.
                    Dopo 30 anni per 250 che avevano i requisiti c'e' stata l'offerta di starcene a casa in mobilita' con lo stipendio del periodo pagato come incentivo, come dirgli di no?
                    E mi sono fatto 6 anni da disoccupato, quasi perche' per un paio d'anni mi hanno chiamato presso un comune a gestirgli lo sportello che istruiva le pratiche per le autorizzazioni alla realizzazione di attivita' produttive.
                    Alla fine ho maturato i requisiti alla pensione due mesi prima che cominciasse il macello, anche se chi aveva preparato la mobilita' in azienda aveva blindato tutte le posizioni.
                    Tanto blindate che inps e sindacato si trovarono in difficolta' comprendere lo scudo legale che evitava i colpi che stavano arrivando.
                    then,

                    schusa sono scemo
                    si ono che sono scemo
                    mi ritengo scemo

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