Originariamente Scritto da Markyellow
Visualizza Messaggio
Il lavoro che vorrei
Collapse
X
-
Peccato che sia più facile dirlo che farlo...“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
-
Comunque parlando di lavori reali, che procurino reddito, farei la criminologa.“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
Comment
-
E' un pezzo che, ferme restando le capacita', queste vanno applicate al mercato del momento.
Erediti una falegnameria, ma e' evidente che il tipo di realizzazione deve evolvere e anche la gestione commerciale di insieme, e' una buona combinazione di diversi fattori che ti tiene sul mercato dove si usciva anche tanti anni fa se sbagliavi impostazione.
Oggi magari si e' ridotto il mercato e la selezione darwiniana e' piu' pesante.
Comment
-
Una convinzione che sei libero di avere.
Per altro ci dicono che il reddito dichiarato dalle partite iva non e' molto credibile e se ci stanno 160 miliardi di tassa evasa qualcuno se li mette in tasca.
Il reddito medio? Appena 19.750 euro Uno su venti dichiara più di 50 mila
Il 5% degli italiani concentra il 22% del totale. Gli autonomi? Solo il 7% Il confronto Gli imprenditori singoli guadagnano 2.810 euro in meno dei dipendenti
ROMA ? Nel 2013 i 41,4 milioni di contribuenti italiani hanno dichiarato al Fisco un reddito complessivo di 800 miliardi di euro e hanno versato un?imposta totale netta di 152,3 miliardi. Cifre importanti, contenute nelle dichiarazioni dei redditi del 2013, diffuse ieri dal ministero dell?Economia che rivelano, se studiate nel dettaglio, situazioni individuali molto diverse e la conferma di grandi paradossi. Il primo di questi segnala come il 93% dell?Irpef sia a carico dei lavoratori dipendenti e solo il 7% del totale a carico degli autonomi, i quali dichiarano nella maggioranza redditi più bassi dei primi. I dati che spiccano riguardano però la distribuzione dei redditi e la concentrazione in mano al 5% dei contribuenti più ricchi del 22% del reddito complessivo. C?è da dire che in questo 5% rientrano anche le cifre lorde, dai 50 mila euro in su, e che sono solo 30 mila i contribuenti che denunciano più di 300 mila euro di guadagni.Il reddito mediano è di 15.654 euro lordi, cosa che vuole dire che la metà dei contribuenti dichiara di vivere con tale cifra. La maggior parte degli italiani, il 95%, comunque denuncia redditi complessivi fino a 35.819 lordi. E forse non è proprio sincero con il Fisco. In ogni caso i contribuenti con redditi fino a 35 mila euro ? che sono l?86% del totale, dichiarano il 48% dell?imposta netta complessiva, mentre il restante 52% è a carico di chi guadagna di più, cioè il 14% dei contribuenti. Andando nel dettaglio, i più ricchi con oltre 300 mila euro, che sono lo 0,07 % dei contribuenti, pagano da soli il 4,5% dell?imposta totale oltre al contributo di solidarietà. Scendendo nel dettaglio, il reddito medio degli imprenditori individuali rimane più basso di quello dei lavoratori dipendenti: 17.470 euro contro 20.280 euro, mentre i pensionati denunciano 15.780 euro. I divari rimangono anche a livello territoriale. I lombardi guidano la classifica dei redditi dichiarati ? in media 23.320 euro e superano i calabresi, ultimi in classifica, di oltre 10 mila euro ? ma al momento di pagare sanno utilizzare meglio sconti e abbattimenti vari. Sono quindi i contribuenti del Lazio, che pure denunciano redditi inferiori, a guidare la classifica dell?Irpef versata: 5.970 euro, 140 euro in più dei cittadini della Lombardia.Quanto agli altri dati, le denunce diffuse dal ministero dell?Economia segnalano che il reddito medio fiscale si è attestato nel 2012 a 19.750 euro. A presentare le dichiarazioni dei redditi Unico e 730 ai fini Irpef sono stati 41,4 milioni di contribuenti. Ma, tra imponibile ridotto e abbattimenti con deduzioni e detrazioni, sono oltre 10 milioni quelli che non versano un?euro d?Irpef. Mentre sono 31,2 milioni (il 75% dei contribuenti) coloro che pagano in media un?Irpef netta di 4.880 euro. Ammonta infine a circa 23 miliardi di euro il patrimonio immobiliare all?estero dei cittadini italiani. A possedere case in altri Paesi sono 113 mila soggetti. Sono invece 130 mila i contribuenti che dichiarano attività finanziarie all?estero per 28 miliardi d
Last edited by Il gatto; 14-11-2014, 12:10.
Comment
-
Ahahahahahaha capisco: E che idea ti sei fatto di locali e lavori come quello?Originariamente Scritto da Misterikx Visualizza Messaggiomea culpa
per parlare dell´"inferno" bisogna passarci attraverso..come fece Dante..
amate i vostri nemici
Comment
-
infatti quelli che hanno evaso hanno tolto soldi a ; ospedali,andicappati,studenti,sicurezza,ricerca,as ili,trasporti etc etc etc etc etc etc etc etcOriginariamente Scritto da Il gatto Visualizza MessaggioUna convinzione che sei libero di avere.
Per altro ci dicono che il reddito dichiarato dalle partite iva non e' molto credibile e se ci stanno 160 miliardi di tassa evasa qualcuno se li mette in tasca.
e quale categoria eh?...indovni indovinello..
ah gia´magari qualche operaio, che ha pagato TUTTI i contributi fino a l´ultimo centesimo ,lavorava in nero i weekend..Last edited by Misterikx; 14-11-2014, 21:27." Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui
Comment
-
tutti i lavori vanno rispettati e chi comunica col corpo SENZA PARLARE e´pur sempre una grande artista..Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioAhahahahahaha capisco: E che idea ti sei fatto di locali e lavori come quello?
" Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui
Comment
-
boh...
Sin da bimbo, ho girato per caserme e sono salito sulle navi in cui era imbarcato mio padre... bellissime, ai miei occhi, con quei cannoni a prua e a poppa... vecchi cacciatorpediniere residuati del secondo conflitto, ma non per questo fatiscenti... anzi!!! Uno di essi, era ancora uno dei più veloci caccia del dopoguerra... capace di raggiungere i 40 nodi con tutte le caldaie a vapore a pieno regime.... il marinaio mi sarebbe piaciuto fare da grande.
Poi, da ragazzo, mi accorsi che non andavo d'accordo con mio padre. Troppo diversi... lui arruolatosi a 15 anni e mezzo, con l'autorizzazione scritta dei miei nonni.... all'epoca li andavano a circuire già alle medie.... arruolatevi e vivrete mille avventure! 22 anni di imbarco consecutivo... in pensione a 49 anni con 38 anni di servizio tra effettivi e bonus!! Ha girato per il mondo ma... la mentalità gliela hanno forgiata alle scuole militari e oggi... crede ancora di vivere i suoi tempi e si meraviglia che i marinai di oggi, al massimo si fanno 8/10 anni di imbarco... e nemmeno consecutivi!! Io troppo "buono & calmo" per i suoi gusti, cresciuto forse troppo accanto a mia madre... incapace di manifestare per intero i miei sentimenti, chiuso in me stesso, timido. Niente carriera militare quindi... non ero adatto... non ero adatto a ricevere ordini perentori e stupidi, a mio avviso.
E così finite le medie non sapevo ancora cosa fare da grande e quale scuola scegliere. Una tra quelle professionali, l'Istituto Alberghiero, mi incuriosì tra le altre... così scelsi.... avrei lavorato in albergo. Dopo tre anni presi la qualifica... "addetto al ricevimento d'albergo"... e poi il diploma come "operatore turistico".... che mi avrebbe permesso di lavorare anche nelle agenzie di viaggio.
Dopo il diploma, battesimo come cameriere, prima nella mia città, poi, come sapete, all'estero, Francoforte, di cui ho raccontato alcuni episodi. Rientrato dalla Germania e dopo aver passato un mese in un agenzia di viaggio, mi resi conto che tutto sommato non mi piaceva tanto, o meglio, non avevo avuto il tempo di appassionarmi, anche perché trovai un impiego meglio pagato in albergo come portiere notturno... si sa la gavetta è obbligatoria e tutto sommato giusta e vuole in suo tempo!
Scartata la professione di portiere notturno, ecco che mi capitò di lavorare al ricevimento, prima di un villaggio turistico (dove ne vidi di tutti i colori come a Francoforte) poi in albergo. Un albergo particolare, in parte affittato ai carabinieri, come caserma ausiliaria e, ai piani alti, alle prostitute e i loro clienti... (no, non sono un visionario è il bello del nostro paese dove gli opposti e i contrari spesso si attraggono e pure si mescolano, oserei dire)
Poi la svolta. La scoperta del porto, delle navi mercantili, di questo mondo affascinante che non conoscevo (da piccolo ero salito solo su navi militari) e che sin da subito mi ha appassionato e tutt'ora mi appassiona! Non vorrei fare altro quindi se non continuare ad occuparmi di navi ed equipaggi mercantili. Ogni nave ha la sua storia, ogni comandante ha una storia interessante da raccontare, persino l'ultimo dei marinai, il classico mozzo, ha la sua personale e affascinante avventura da raccontare.
DSCN0237.JPGLast edited by bumble-bee; 14-11-2014, 23:01.Bambol utente of the decade
Comment
-
c'è qualcuno che mastica fotovoltaico?
Parla Giovanni Dorbolò, 33 anni, imprenditore nel settore del fotovoltaico: così non si crea lavoro. Da mesi cerca venti addetti laureati e diplomati, ma nessuno risponde alle caratteristiche minime
"..imprenditore nel settore del fotovoltaico.... Da mesi cerca venti addetti laureati e diplomati, ma nessuno risponde alle caratteristiche minime"Scusate ma ho scritto col riconoscimento vocale e non ho riletto prima di pubblicare!!!
Comment
-
Beh, come lui vuole esperti, i ricercati vogliono certe garanzie, quindi dipende da che presenti, dove sta, quanto paghi e se dai garanzie di pagare, visto che certe attivita' si basano ed esistono, quando esistono, in funzione dei contributi statali, di incerta vita.
Mo non e' strano che, se il pinco palla senza referenze si definisce imprenditore che cerca volenterisi pronti a fargli incassare i contributi e dissolversi, non trovi nessun diplomato e laureato in ekettrotecnica pronto a mettersi nelle sue mani.
Cercare venti addetti significa impiantare una centralina di base su un campo agricolo che rende di piu' incassando contributi, che non coltivata a pomodori.
Della serie, per come la presenti, dietro non c'e' niente.
Comment
-
Allo SferisterioOriginariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioIn che senso, Giuseppe?
Te frequenti locali con cubiste?!?!
Comment
-
O alla scala di Milano, quando è scioperoOriginariamente Scritto da Il gatto Visualizza MessaggioQui parliamo pero' di lavoro, quindi di un modo di prodursi reddito.
Fare il mimo di strada con il piattino davanti produce la stessa attrattiva? O anche peregrinare di localino in localino per lintrattenimento di avanspettacolo e affidarsi al buon cuore degli avventori.
.
.
Comment
-
O la ladraOriginariamente Scritto da dark lady Visualizza MessaggioComunque parlando di lavori reali, che procurino reddito, farei la criminologa.
Comment
-
il fatto è che i lavori dei nonni erano per la maggior parte dovuti all'analfabetismo ( non so' quanti anni avrebbero potuto avere i tuoi nonni ma i miei erano fine '800). Poi nel dopoguerra c'è stata la scolarizzazione di massa ed eccoci qui, tutti colti ma molti disoccupati, la cultura costa e gli imprenditori non la vogliono più pagare.Originariamente Scritto da dietrologoallora era la giusta , il problema che la vita si è allungata troppo e la richiesta di lavoro muta più rapidamente , non è più il mondo dove si ereditava il lavoro dei nonni o genitori , era corretto andare in pensione con 35 anni di contribuzione e forse anche meno ma morire a 60
Comment


Comment