Vi piace il vostro lavoro?

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  • Morwen
    Cinnamon Girl
    • 03/12/09
    • 7242

    #1

    Vi piace il vostro lavoro?

    Facciamo un piccolo censimento sul tipo di lavoro che facciamo nella vita reale? (o che facevamo, se siamo pensionati o disoccupati).
    Voi lavorate per vivere o vivete per lavorare?
    Il vostro lavoro è quello che immaginavate da giovini o vi siete ritrovati a scegliere qualcosa di inaspettato, per poter vivere?
    Lo cambiereste?

    Io come sapete lavoro in un negozio di cartucce per stampanti, sono responsabile del punto vendita.
    Lavoro da sola, non ho colleghi, il che mi va benissimo perchè da sola ci sto bene e non ho tutta sta smania di conoscere gente nuova.
    Certamente non è il lavoro per cui ho studiato, dato che sono laureata in scienze sociali e a Roma lavoravo con Rom e nordafricani.
    Non è male però, ho la fiducia dei titolari e un contratto a tempo indeterminato (cosa rarissima oggi, a quanto pare )In ogni caso, lavoro per essere indipendente, per viaggiare, per pagarmi casa scooter assicurazione vestiti birre e cazzate varie
    E voi?
    Dite Dite!
    Moderatore Viaggi
    Moderatore Musica

    Supermoderatore





    "Find what you love and let it kill you"

    Charles Bukowsky
  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70462

    #2
    Il mio lavoro attuale mi è capitato tra capo e collo quando ero al secondo anno di università e ancora non avevo la più pallida idea di cosa avrei voluto fare nella vita.
    Scrivere mi è sempre piaciuto ma mai avrei pensato di poterlo fare per vivere, quindi non avevo neppure mai contemplato la cosa.
    All'epoca studiavo economia perché i miei si erano impuntati che avrei dovuto fare la commercialista "perché si guadagna bene". A me non piaceva ma mi facevo abbastanza trascinare dall'inerzia.
    Di fatto il mio sogno era lavorare nelle forze dell'ordine o comunque nell'ambito della difesa. Infatti da economia avevo voluto passare a Giurisprudenza, per poi specializzarmi in criminologia.
    Però volevo un lavoro mentre studiavo perché i miei erano stati chiari fin da subito sul fatto che non mi avrebbero pagato l'università e che avrei dovuto essere indipendente.
    Così risposi a un annuncio in cui cercavano collaboratori per un quotidiano, anche senza esperienza. Feci il colloquio e mi richiamarono tre settimane dopo, quando pensavo che mi avrebbero scartato. Feci una settimana di prova e mi presero, pagata a pezzo (una miseria, i primi mesi arrivavo si e no a intascare 300mila lire).
    Però mi appassionai immediatamente a questo lavoro, tanto che invece di lavorare solo una o due ore al giorno iniziai a stare in redazione tutto il giorno e a scrivere un sacco, già dopo pochi mesi. Al che decisero di mandarmi con la redattrice di giudiziaria a seguire la cronaca del tribunale. La mia fortuna fu che questa poco dopo si innamorò di uno di un'altra città e decise di trasferirsi, così inaspettatamente mi diedero il suo posto (peraltro suscitai parecchie incazzature tra giornalisti già navigati che ambivano a quella scrivania). Il resto è storia.
    Ad un certo punto, quando le cose al settimanale in cui lavoravo iniziarono ad andare male, pensai di guardarmi intorno, feci dei corsi e ampliai la mia professionalità anche al web editing e al social media communication, per cui iniziai anche a lavorare come web content editor e come addetto stampa.
    Ora lavoro per una molteplicità di soggetti. Un quotidiano online e un settimanale cartaceo sono quelli principali. Poi collaboro con un paio di siti internet di settore e mi occupo di ufficio stampa per un'associazione del terzo settore.
    Da alcuni anni ho iniziato a fare pratica anche come fotografa (nei weekend) di matrimoni, mettendo a frutto un'altra mia grande passione, e lavoro come assistente di una fotografa ormai da sei anni.
    Ho sperimentato anche la tv ma non mi piace per nulla, preferisco mille volte scrivere.
    Non posso certo dire che lavoro per vivere perché il mio lavoro rappresenta buona parte della mia vita (come il mio compagno spesso mi rinfaccia). E' un lavoro che amo e che per quanto mi lamento non vorrei mai cambiare.
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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    • Baboulenka
      Opinionista
      • 25/01/09
      • 14527

      #3
      Ho lavorato per anni in un settore che non mi piaceva perchè avevo bisogno di soldi, ma il mio sogno è sempre stato fare altro.
      Col tempo sono riuscita a formarmi per fare il lavoro che volevo e ho iniziato anche a capire per cosa fossi maggiormente predisposta.
      Avevo valutato l'idea del dottorato ma per come sono fatta i tempi accademici non avrebbero fatto per me.
      A me piace perdermi nel mio lavoro, fare tardi, incazzarmi la sera perchè sono stanca e iniziare con entusiasmo il mattino dopo.
      Dal punto di vista economico non ho grossa stabilità ma non lo cambierei con altro.

      Ci ho pensato diverse volte, ma a me non piace la vita comoda, mi piace sentirmi viva. E il mio lavoro mi fa sentire così.
      Per il momento mi va bene, poi vedremo. Penso che le necessità e le predisposizioni cambino in base ai momenti... chissà...

      I solemnly swear that i am up to no good...

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #4
        Mi piaceva fare il militare di carriera.
        Diploma in elettronica industriale, alla fine del biennio di ingegneria mi capito' di entrare all'accademia navale nel complemento, imbarco sui dragamine ad Ancona, si poneva dopo due anni il problema di restare per altri 5 e, a quel punto, sulla base dei posti,ti confermavano o meno per il servizio permanente.
        Tirava una ariaccia pure allora, 1976, per l'occupazione e poi si parlava troppo di sacrifici e troppo poco di soldi, anche se non erano malaccio.
        A maggio me ne andai, mi presi l'estate di vacanza e a settembre feci una tornata di domande di lavoro.
        A dicembre ero assunto in una azienda di telecomunicazioni spaziali.
        Posto di lavoro splendido, posto geografico di appoggio una schifezza.
        Ci restai 30 anni, 15 nei servizi tecnici di telemetria dei satelliti e 15 a staff del capo divisione con vari incarichi, fra cui l'ufficio affari illegali", almeno cosi' era noto.

        Come nasce un ufficio affari illegali


        In poco tempo lo vollero tutti

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        • nahui
          Astensionista

          • 05/03/09
          • 21040

          #5
          Lavoro per vivere, ma ancora ricordo le lacrime di gioia quando vinsi questo concorso, che mi tirò fuori da una situazione di merda e mi ha dato tutto quello che ho. Volevo fare il notaio, e ci ho provato anche dopo, ho studiato e fatto concorsi fino alla nascita di mia figlia, anche dopo, ma ormai avevo mollato lo studio... Il lavoro che faccio è nello stesso ambiente che volevo frequentare, ma "fronte pubblico" e pochi soldi. Sono rimasta molto delusa dalla crisi del pubblico impiego: 1) sul piano morale, perchè prima andavi fiero di essere un funzionario pubblico, ed adesso quasi devi vergognarti di dirlo. Non lo trovo affatto giusto 2) le possibilità di crescita, di carriera, di aumenti stipendiali, si sono azzerate da un decennio. Siamo inchiodati qui, senza stimoli e motivazioni per migliorare, a parte la coscienza individuale, perchè c'è un menefreghismo ed un tirare a campare a tutti i livelli.
          Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
          (George Bernard Shaw)

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          • efua
            Posh&Rebel
            • 07/12/11
            • 34903

            #6
            In stand-by per vivere
            Volevo fare il veterinario dalla terza elementare.
            I test di ingresso e i concorsi che sono seguiti, ovunque per lo stivale, mi hanno vista testimone di porcherie inenarrabili.
            Con le mie forze le prime selezioni andavano, mancava lo sprint da botta finale.
            Sono una vittima dell'italietta corrotta e marcia.
            Di fatti mi sono fatta 35 esami all'universita' per cultura personale
            Mi sono affacciata alla scuola ma dalla Gelmini alla Carrozza sai che cambia
            Per adesso tiro su mia figlia, tenendo sempre un occhio aperto qua e la'.
            Probabilmente e' assai piu' sicuro che mi trovi ad insegnare qui che nel belpaese.
            Almeno a mia figlia verra' risparmiato lo scempio alla sua voglia di esprimersi.
            -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

            -Where there’s will there’s a way-

            -Work hard have fun & be nice-


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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #7
              Nel gioco vince sempre il banco, devi imparare a barare.

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              • BiO-dEiStA
                Eufonista
                • 22/02/10
                • 5403

                #8
                Non vorrei farla lunga, anche perché mi sembra di aver vissuto più di qualche vita. Comunque attualmente svolgo due mestieri, più rimasugli di un terzo.
                Fino a poco tempo fa ero un libero professionista nel campo della progettazione e della manutenzione, poi sono stato praticamente costretto a diventare rappresentante legale di una società di elaborazione dati con tre soci e altrettanti collaboratori, e intanto continuo a insegnare finché mi chiamano. Diciamo pure che non ho ancora deciso cosa fare da grande.
                Ho due lauree tecniche in settori diversi, entrambe teoricamente appetibili, e con cui mi concedo il lusso di pulirmi il culo. La prima ottenuta sudando sangue, la seconda per scommessa mentre facevo altro, e direi quasi di rendita sulla prima.
                Guadagno quanto mi basta per vivere e pagare tasse su immobili di famiglia, cosiddetti beni rifugio che attualmente non rendono in alcun modo, ed è già tanto se non cadono a pezzi, vado dove il lavoro mi chiama e quando ce n'è troppo ne affido volentieri ad altri, come qualcuno a suo tempo ha fatto con me. Ho cominciato riempiendo buchi, e adesso sono quello che risolve i problemi.
                Non ho padroni, ma ne ho conosciuti abbastanza, né devo leccare il culo ai clienti, ma ci so trattare. Non ho mai avuto ambizioni di carriera, non mi identifico in alcun modo coi miei lavori o ruoli sociali in genere, e dovunque io vada probabilmente non troverò mai qualcosa che mi soddisfi. Ma per me oggi la mia libertà non ha prezzo, e per il momento mi va bene così.
                Originariamente Scritto da Careful with that
                i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                Originariamente Scritto da Ned Flanders
                Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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                • Pazza_di_Acerra
                  люблю беспокоиться
                  • 09/12/09
                  • 28840

                  #9
                  Bibliotecaria. Adoro il mio lavoro e non lo cambierei con nessun altro (tranne, magari, un lavoro tipo moglie di miliardario).
                  semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                  • Misterikx
                    whatever..
                    • 24/03/05
                    • 15327

                    #10
                    Orefice..Serigrafo...Metalmeccanico..in Italia (qualcuno ha visto i miei contributi?) poi
                    35 anni all´estero Inghilterra,Irlanda e Danimarca ..pulizie....cameriere...pizzeria e butik di musica.
                    adognibuonconto ho finito le medie in corsi serali quando ero metalmeccanico
                    " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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                    • bumble-bee
                      ...

                      • 10/12/09
                      • 15569

                      #11
                      Uhm... io ho fatto diversi mestieri :
                      - Cameriere;
                      - Promotore finanziario presso un agenzia di finanziamenti;
                      - Operatore turistico presso un'agenzia di viaggi;
                      - Portiere notturno;
                      - Bracciante agricolo (preparazione e cura di piante d'arredamento)
                      - Addetto al ricevimento d'albergo;
                      - Capo ricevimento presso un villaggio turistico;
                      - Promotore turistico presso APT Siracusa;
                      - Agente immobiliare;
                      - Agente marittimo;

                      Quello che faccio attualmente e che non cambierei è l'agente marittimo, però devo dire che mi è piaciuto un sacco fare l'agente immobiliare e soprattutto il bracciante agricolo!!! Immerso in 10.000 mq si serre computerizzate, che creavano ambienti tropicali, caldo-umidi, caldo secco ecc.ecc. Circondato da "foreste" di piante d'arredamento.... dal tronchetto della felicità al ficus benjamin... uscivo dal lavoro con la testa vuota, senza pensieri e leggera come se uscissi dal paradiso terrestre.
                      Bambol utente of the decade

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                      • Misterikx
                        whatever..
                        • 24/03/05
                        • 15327

                        #12
                        Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
                        Immerso in 10.000 mq si serre computerizzate, che creavano ambienti tropicali, caldo-umidi, caldo secco ecc.ecc. Circondato da "foreste" di piante d'arredamento.... dal tronchetto della felicità al ficus benjamin... uscivo dal lavoro con la testa vuota, senza pensieri e leggera come se uscissi dal paradiso terrestre.
                        la natura che ripaga con l´armonia..
                        bello
                        " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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                        • SilviaR
                          Sylvia
                          • 10/03/12
                          • 1139

                          #13
                          Lavoro con i bambini e adoro farlo, loro tirano fuori la mia parte migliore quella che magari non si vede .
                          Io sono il problema e io la soluzione
                          "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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                          • dark lady
                            la viaggiatrice
                            • 09/03/05
                            • 70462

                            #14
                            Come aiutare gli altri quando non riusciamo ad aiutare noi stessi?
                            Nella mia città è nato un gruppo fb proprio sui cittadini in difficoltà, dove ci si segnala a vicenda casi problematici (o tante volte sono gli stessi casi ad autosegnalarsi), ricerche di lavoro che troviamo in giro sul territorio, opportunità, associazioni di volontariato, ecc. Io ho già indirizzato diverse persone alla San Vincenzo per avere il pacco viveri mensile. Persone della mia età, laureate e senza lavoro nè appoggi. Tristezza infinita.
                            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                            • Neliel*
                              Libra
                              • 06/10/10
                              • 1377

                              #15
                              Io sono impiegata nel settore conciario ma ci sono finita per caso.
                              Ho frequentato un istituto tecnico prima e un corso universitario poi che mi avrebbe dovuto portare a lavorare nel ramo turistico, alberghiero in particolar modo.
                              Ho provato a fare un paio di stagioni come receptionist in due posti completamente diversi tra loro e per quanto il lavoro tendenzialmente mi piacesse i contratti che mi venivano offerti erano tutti stagionali, il che per una persona che ha da mantenere casa sarebbe stato praticamente un suicidio.
                              Ho ricevuto un'offerta dall'azienda per cui attualmente lavoro un anno fa e facendo due conti ho realizzato che mi conveniva di più.
                              Quindi no, fondamentalmente non mi piace... cioè mi piacciono i colleghi, l'azienda è seria, vicinissima a casa mia, ho un sacco di ferie, mi pagano discretamente ma non è certo il lavoro che avrei sognato.

                              Il mio 'sogno' (se così si può dire), era che mi portasse a lavorare nel campo della protezione animale o faunistica.
                              La guardia forestale sarebbe stata una professione molto interessante ma ahimè, i concorsi erano bloccati e le speranze di entrare sarebbero state tutto fuorché alte (e diciamo pure che io ci ho pensato tardi).
                              ..Spes ultima Dea..

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