Per spiegare meglio in merito alla formazione del bambino riporto brevemente le fasi come le spiega Freud.
Nello sviluppo della sessualità di un individuo Freud distingue cinque fasi: la fase orale, quella anale, quella fallica, una fase di latenza e infine la fase genitale.
La fase orale va dalla nascita ai due anni: il bambino esplora il mondo principalmente con la bocca. In questo periodo porta alla bocca gli oggetti per conoscergli e succhia il latte dal seno materno, ovvero la parte del corpo che lo lega al mondo circostante è la bocca.
La fase anale va dai due ai quattro anni: è la fase in qui il bambino impara a controllare la ritenzione delle feci (l'educazione al vasino). E' il periodo in cui incassa i primi si e i primi no, ciò che può e ciò che non deve fare. Questo implica secondo Freud il raggiungimento di una prima forma di autonomia psicologica.
(e fin qui tutto bene... al bambino nessuno impone di limitare i suoi istinti)
La fase fallica va dai quattro ai sette anni: è una fase cruciale. maschi e femmine si accorgono della propria differenza sessuale e affrontano momenti di scoperta dell'altro.
I maschi temono di perdere ciò che pensano abbia perso anche la femmina (complesso di castrazione), le femmine tendono a sentirsi inferiori ai maschi per ciò che manca a loro e subentra l'invidia del pene. *
In questa fase si definiscono i ruoli sessuali che si assumeranno da adulti. Subentra il complesso di Edipo: i maschi vogliono sposare la mamma e le femmine il papà, entrambi sopperiscono alla gelosia nei confronti del papà e della mamma assumendo i ruoli dei genitori.
La fase di latenza va dai sette agli undici anni: i bambini si concentrano sull'apprendimento dei comportamenti sociali e trascurano momentaneamente quelli di natura sessuale.
La fase genitale va dagli undici anni fino all'età matura: è la fase del pieno sviluppo sessuale, del piacere attraverso i genitali, della masturbazione e del primo rapporto: l'adolescenza, la giovinezza e l'età adulta.
*Freud "soffriva" una visione maschilista della società. Come altre sue considerazioni sessiste, le considerazioni sull' "invidia del pene" verranno smentite da suoi successori.
Nello sviluppo della sessualità di un individuo Freud distingue cinque fasi: la fase orale, quella anale, quella fallica, una fase di latenza e infine la fase genitale.
La fase orale va dalla nascita ai due anni: il bambino esplora il mondo principalmente con la bocca. In questo periodo porta alla bocca gli oggetti per conoscergli e succhia il latte dal seno materno, ovvero la parte del corpo che lo lega al mondo circostante è la bocca.
La fase anale va dai due ai quattro anni: è la fase in qui il bambino impara a controllare la ritenzione delle feci (l'educazione al vasino). E' il periodo in cui incassa i primi si e i primi no, ciò che può e ciò che non deve fare. Questo implica secondo Freud il raggiungimento di una prima forma di autonomia psicologica.
(e fin qui tutto bene... al bambino nessuno impone di limitare i suoi istinti)
La fase fallica va dai quattro ai sette anni: è una fase cruciale. maschi e femmine si accorgono della propria differenza sessuale e affrontano momenti di scoperta dell'altro.
I maschi temono di perdere ciò che pensano abbia perso anche la femmina (complesso di castrazione), le femmine tendono a sentirsi inferiori ai maschi per ciò che manca a loro e subentra l'invidia del pene. *
In questa fase si definiscono i ruoli sessuali che si assumeranno da adulti. Subentra il complesso di Edipo: i maschi vogliono sposare la mamma e le femmine il papà, entrambi sopperiscono alla gelosia nei confronti del papà e della mamma assumendo i ruoli dei genitori.
La fase di latenza va dai sette agli undici anni: i bambini si concentrano sull'apprendimento dei comportamenti sociali e trascurano momentaneamente quelli di natura sessuale.
La fase genitale va dagli undici anni fino all'età matura: è la fase del pieno sviluppo sessuale, del piacere attraverso i genitali, della masturbazione e del primo rapporto: l'adolescenza, la giovinezza e l'età adulta.
*Freud "soffriva" una visione maschilista della società. Come altre sue considerazioni sessiste, le considerazioni sull' "invidia del pene" verranno smentite da suoi successori.

) e chiesero il referendum tra tutti i membri dell'APA, perdendolo miseramente.
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