Sesso e sentimenti... qui si cinguetta... si parla di farfalle allo stomaco... talvolta piuttosto si va più sul concreto ed è il sesso al centro dell'argomento della discussione...
Ma c'è un sentimento che dovrebbe stare a pieno titolo in questo posto almeno quanto l'amore, l'amicizia, l'attrazione...
Sto parlando del Rancore, dell'odio.
Scrivo solo adesso ma è da una buona parte della giornata che aspetto e ci penso... La notte scorsa ho fatto un sogno particolare... ho sognato la mia ex.
Ok -mi direte- e allora? non vuol dire niente...
Palle... (e scusatemi il francesismo) erano mesi che non la sognavo, e le volte in cui l'ho sognata anche quando stavamo insieme si contano sulle dita delle mani.
Qualcuno, qui nel forum, è in confidenza con me e qualcosa sa di cosa mi è successo, ma riassumo molto brevemente per i più:
Stavo insieme ad una ragazza di cui, pur con le mie iniziali prudenze, sono finito per innamorarmi perdutamente nonostante la distanza. La adoravo, volevo ricoprirla di attenzioni, essere la fonte di ogni suo bene, farla stare bene... ero accecato da quanto era forte il mio affetto. Non sto esagerando, sono dannatamente serio.
Ad un certo punto la storia è finita in una maniera talmente sospetta nella sua rapidità che solo uno a cui cupido ha foderato gli occhi di prosciutto non si sarebbe potuto darsi un perchè immediatamente.
Fattosta che sono stato parecchio male fino a quest'estate, prima in maniera visibile da chiunque... poi nella maniera peggiore, quella sotterranea che ti scava e tormenta dentro, lontano dagli sguardi di chi ti sta intorno. Mi capitava di pensarla, non lo posso nascondere: dal mio punto di vista mi aveva ferito ma le volevo ancora bene.
Arrivata l'estate ho scoperto mio malgrado ciò di cui avevo bisogno per aprire gli occhi una volta per tutte e realizzare che il mio "angioletto" era anche mentre stava con me una persona (per usare un eufemismo) particolarmente egoista, cinica e tremendamente sadica e presuntuosa al punto anche di vantarsi di avermi fatto passare momenti non particolarmente spensierati durante i mesi passati, e di potermi rigirare come una marionetta... ma non scendo nei particolari perchè questo "riassunto" sta già andando per le lunghe. Basti sapere che si tratta di questioni decisamente pesanti, non cazzatine di poco conto facilmente liquidabili.
Il punto è che ho scoperto di aver avuto a che fare con una persona totalmente diversa da quella che credevo, ho realizzato di aver sofferto ed aver toccato livelli pietosi per una persona che non meritava ne la sofferenza ne un centesimo del tempo e dell'affetto che le avevo dedicato.
Uomini, poche palle, non avevo mai pianto per una ragazza in vita mia, se a qualcuno è successo di sentirsi proprio uno zerbino per una cosa del genere al punto di farsi schifo perchè ti senti misero, ridicolo e in balia di una che alla fine si rivela solo una cazzo di burattinaia, neanche fossi un pupazzo di pezza senza dignità invece che un uomo dotato di cervello attributi e raziocinio, allora forse può capirmi: ti viene da chiederti "come cazzo ho fatto a ridurmi così PER UNA COSI'!".
Insomma: dopo questo crescendo insostenibile sono andato a sbattergli in faccia tutti i ricordi che avevo di lei sul luogo di lavoro, e dopo un applauso composto sotto gli occhi di una quindicina di suoi conoscenti me ne sono andato via in silenzio... rottura totale, scenate, altri sporadici episodi ("architettati" da lei... dunque patetici), poi il nulla.
L'ho odiata profondamente, per il passato quanto per ogni sua reazione alla mia "ribellione", non penso di aver odiato mai qualcosa o qualcuno così tanto... mi veniva da urlare dopo le grandi rivelazioni che mi hanno portato alla decisione di fare quello che ho fatto...ero infuriato, pensavo solo che dovevo fargliela pagare, che avevo un credito di malessere da riscuotere.
E poi, tornato in italia, ho smesso di pensarci, ho fatto in modo di seppellire il passato recente, cercato di andare avanti forte dell'esperienza fatta. Consideravo la pratica archiviata, e vaffanculo a tutto.
Poi ieri il sogno... ad un certo punto (sogni macchiavellici) la trovavo che lo faceva con il mio migliore amico, l'unica persona che quest'estate mi ha sostenuto davvero, un amico con la A maiuscola, il fratello che non ho.
Ora... nella realtà Niko (il migliore amico) è il primo ad aver preso la mia parte in questa e in mille altre disavventure (passate, ma soprattutto quelle di quest'anno che mi hanno travolto su più fronti), ad aver bestemmiato il nome dell'Angioletto in questione e ad avermi restituito un po dignità quando ero proprio alla frutta e pensavo di averla persa tutta. Non mi scorderò MAI quando mi ha detto "Non sei ne il primo ne l'ultimo ad aver pianto, è successo anche a me, ora fumati una cicca e vedrai che passa, e domani t faccio conoscere Natasha, te lo tiro su io il morale".
Quando sono stato minacciato seriamente poi ha svegliato 10 suoi amici e si è fatto 30 km di strada nel pieno della notte per venire letteralmente a salvarmi il culo perchè ero solo e sotto cortisone per via di un attacco allergico la notte prima, e NESSUNO ha mai fatto per me qualcosa di lontanamente paragonabile.La sua lealtà non la riesco a mettere in discussione nemmeno sforzandomi.
Ho interpretato la sua comparsa nel sogno in quella situazione come la mia paura ormai concreta che chiunque mi volti le spalle, anche le persone di cui mi fido sopra ogni cosa (quest'estate non mi è successo il casino con l'ex, ma anche altre faccende poco piacevoli che coinvolgono altre persone di cui mi fidavo, come potete intuire da quello che ho scritto poco sopra)... ma razionalmente parlando non ho dubbi su di lui come persona, e addirittura anche nel sogno sembra essersi reso conto che in qualche modo mi aveva fatto un torto ingiusto "fraternizzando con il nemico" (se fa per dire
alla faccia del fraternizzare
).
Quello che mi ha lasciato perplesso è stato quello che nel sogno mi ha detto lei quando li ho sgamati interrompendoli, prima che la riempissi di insulti : Sghignazzando mi ha rivolta queste ESATTE parole:
"Sono contenta, vuol dire che dopo tutto questo tempo ho ancora i mezzi e il potere di farti male se lo voglio, infatti ci sono appena riuscita ancora. Te lo leggo in faccia che ci sei rimasto male.".
Dio si, nel sogno ero rimasto letteralmente di merda...Al risveglio ci ho pensato molto...
E' passato quasi un anno da quando ci siamo lasciati, quasi 5 mesi da quando c'è stata la svolta in odio scellerato e la rottura (per quanto mi riguarda permanente) dei contatti. Credevo di essermi scrollato di dosso oltre che l'attaccamento che avevo inizialmente nei suoi confronti (attenuatosi nel tempo e sparito con riguardo anche ai momenti belli l'estate) anche questa altra forma di potere che lei poteva avere su di me.
Eppure... io una notte di dicembre tra un sogno e l'altro me la ritrovo li, che mi dileggia e mi ricorda che anche lei può ancora avere questa "forma di controllo" nei miei confronti, perchè sotto la pelle da qualche parte io ho ancora un pozzo profondissimo che ribolle rabbia e rancore... un plasma inammovibile dalla mia anima, infiammabile esplosivo ed inesauribile, a cui basta una scintilla per detonare ancora e scatenarmi l'inferno dentro.
Ed è proprio vero... con la scusa del sogno è di questa situazione che vi ho parlato, ma nel corso dell'estate me ne sono capitate di brutte anche sul piano dei rapporti amicali e personali in genere, e ho accumulato dentro di me davvero una spessa coltre di odio che ogni tanto emerge anche se cerco di soffocarla: è più forte di me... penso ad un volto tra quelli a me ormai "tristemente" noti,a una situazione vissuta che vorrei cambiare o affrontare in altra maniera, a un ipotetico scontro/incontro futuro... e la tensione si impadronisce di me... assieme alla voglia di vendicarmi di così tanti torti...ad una rabbia incontrollabile che mi monta nel petto mentre i brividi mi percorrono la schiena.
La, dove prima ero schiavo di un sentimento "positivo", la cui mancanza mi ha tormentato a lungo, quando questo, scontrandosi con la cruda realtà dei fatti, ha dovuto per forza di cose non solo sparire per dissolvimento, ma tramutarsi in un sentimento "negativo" di eguale forza, ne sono a sua volta rimasto irrimediabilmente schiavo.
La invece dove c'era una cortese amicizia, il divertimento, il sole dell'estate e il mare da godersi assieme, le serate in disco a fare casino, la voglia di superare lo stress invernale, ora c'è il desiderio irrefrenabile di ritrovarsi di nuova a faccia a faccia e farsi "giustizia", non più sotto cortisone per lo shock allergico del giorno prima, in piena forma la in quella stradina, ed assestare una ginocchiata sul mento del "canadese" e e un gomito dentro al naso dei suoi amici teppisti, vederli a terra a mordere polvere.
Chi mi conosce sa che sono una persona tranquilla... estroversa, amichevole.
E' difficile vedermi incazzato, tantomeno assumo mai atteggiamenti violenti... non ho mai alzato una mano su nessuno.
Non ho mai pensato alla vendetta, a una rappresaglia violenta, non ho mai creduto alla legge del taglione...
Ma in relazione a questa ristretta cerchia di persone/esperienze che ho vissuto l'estate scorsa, quando parlo di vendetta non vado per il sottile: parlo di un desiderio insaziabile grottesco e mostruoso, che non avevo mai provato prima di quest'anno... giuro. Il desiderio apparentemente inappagabile di infliggere sofferenza, fare del male in qualunque modo possibile e in quantità maggiore possibile all'oggetto del mio odio, psicologioco (soprattutto riguardo all'ex) o fisico che sia (per quanto riguarda quello fisico: ammazzare no eh!
non sono ancora da clinica psichiatrica credo... ma la voglia di spaccare faccia naso e un paio di costole a taluni individui è piuttosto concreta...e contempla anche la vista del sangue nonche facce gonfie e tumefatte)
Ogni tanto mi succede di sorprendermi a pensarci... E mi è capitato persino di balzare in piedi dalla sedia... o di passeggiare nervosamente su e giù per la stanza... credetemi, è imbarazzante.
Io mi ritengo (a ragione credo...) un animo gentile, amo le cose belle, sono un cultore dei sentimenti, e amo immortalarli nelle mie parole... ma mai avevo sperimentato delle sensazioni così forti come in questo caso. Forse anche perchè mai mi sono trovato in situazioni simili.
Allora cos'è l'odio per voi? Io ormai non ho più dubbi che sia l'altra faccia di amore e amicizia, un lato oscuro se volete, ma affatto meno potente, affatto meno forte, una parte di noi che non si può combattere come non si può combattere il tanto decantato e osannato "amore".
La dove c'era voglia di rendere felice ora c'è voglia di essere causa di disgrazia.
La dove una volta sognare ad occhi aperti significava volare con la fantasia sulle ali di speranze rosee e un futuro meraviglioso, ora ci sono visioni e pulsioni diametralmente opposte.
Dove c'era amicizia, rancore.
Dove c'era amore, vero profondo incondizionato, ora di incondizionato profondo e VERO c'è solo l'Odio.
Qualcuno si stupirà forse nel leggere questa frase scritta da Me, ma se è vero che ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria, nella fisica quanto nelle energie, allora per me l'Odio è la terribile forza di ritorno: una forza altrettanto intensa a cui parimenti non sono in grado di resistere, perchè è parte di me.
Ma sono io inumano? O l'odio è parte di noi, di tutti noi? Negare l'odio non è in fondo negare una nostra imprescindibile componentei? Come è possibile combattere l'odio con l'amore, come siamo abituati a sentirci ripetere, se hanno la stessa radice? Qual'è (se c'è
l'illusione, la luce, l'ombra, o entrambe?
Più in generale... che avete da dirmi sull'odio?
Ma c'è un sentimento che dovrebbe stare a pieno titolo in questo posto almeno quanto l'amore, l'amicizia, l'attrazione...
Sto parlando del Rancore, dell'odio.
Scrivo solo adesso ma è da una buona parte della giornata che aspetto e ci penso... La notte scorsa ho fatto un sogno particolare... ho sognato la mia ex.
Ok -mi direte- e allora? non vuol dire niente...
Palle... (e scusatemi il francesismo) erano mesi che non la sognavo, e le volte in cui l'ho sognata anche quando stavamo insieme si contano sulle dita delle mani.
Qualcuno, qui nel forum, è in confidenza con me e qualcosa sa di cosa mi è successo, ma riassumo molto brevemente per i più:
Stavo insieme ad una ragazza di cui, pur con le mie iniziali prudenze, sono finito per innamorarmi perdutamente nonostante la distanza. La adoravo, volevo ricoprirla di attenzioni, essere la fonte di ogni suo bene, farla stare bene... ero accecato da quanto era forte il mio affetto. Non sto esagerando, sono dannatamente serio.
Ad un certo punto la storia è finita in una maniera talmente sospetta nella sua rapidità che solo uno a cui cupido ha foderato gli occhi di prosciutto non si sarebbe potuto darsi un perchè immediatamente.
Fattosta che sono stato parecchio male fino a quest'estate, prima in maniera visibile da chiunque... poi nella maniera peggiore, quella sotterranea che ti scava e tormenta dentro, lontano dagli sguardi di chi ti sta intorno. Mi capitava di pensarla, non lo posso nascondere: dal mio punto di vista mi aveva ferito ma le volevo ancora bene.
Arrivata l'estate ho scoperto mio malgrado ciò di cui avevo bisogno per aprire gli occhi una volta per tutte e realizzare che il mio "angioletto" era anche mentre stava con me una persona (per usare un eufemismo) particolarmente egoista, cinica e tremendamente sadica e presuntuosa al punto anche di vantarsi di avermi fatto passare momenti non particolarmente spensierati durante i mesi passati, e di potermi rigirare come una marionetta... ma non scendo nei particolari perchè questo "riassunto" sta già andando per le lunghe. Basti sapere che si tratta di questioni decisamente pesanti, non cazzatine di poco conto facilmente liquidabili.
Il punto è che ho scoperto di aver avuto a che fare con una persona totalmente diversa da quella che credevo, ho realizzato di aver sofferto ed aver toccato livelli pietosi per una persona che non meritava ne la sofferenza ne un centesimo del tempo e dell'affetto che le avevo dedicato.
Uomini, poche palle, non avevo mai pianto per una ragazza in vita mia, se a qualcuno è successo di sentirsi proprio uno zerbino per una cosa del genere al punto di farsi schifo perchè ti senti misero, ridicolo e in balia di una che alla fine si rivela solo una cazzo di burattinaia, neanche fossi un pupazzo di pezza senza dignità invece che un uomo dotato di cervello attributi e raziocinio, allora forse può capirmi: ti viene da chiederti "come cazzo ho fatto a ridurmi così PER UNA COSI'!".
Insomma: dopo questo crescendo insostenibile sono andato a sbattergli in faccia tutti i ricordi che avevo di lei sul luogo di lavoro, e dopo un applauso composto sotto gli occhi di una quindicina di suoi conoscenti me ne sono andato via in silenzio... rottura totale, scenate, altri sporadici episodi ("architettati" da lei... dunque patetici), poi il nulla.
L'ho odiata profondamente, per il passato quanto per ogni sua reazione alla mia "ribellione", non penso di aver odiato mai qualcosa o qualcuno così tanto... mi veniva da urlare dopo le grandi rivelazioni che mi hanno portato alla decisione di fare quello che ho fatto...ero infuriato, pensavo solo che dovevo fargliela pagare, che avevo un credito di malessere da riscuotere.
E poi, tornato in italia, ho smesso di pensarci, ho fatto in modo di seppellire il passato recente, cercato di andare avanti forte dell'esperienza fatta. Consideravo la pratica archiviata, e vaffanculo a tutto.
Poi ieri il sogno... ad un certo punto (sogni macchiavellici) la trovavo che lo faceva con il mio migliore amico, l'unica persona che quest'estate mi ha sostenuto davvero, un amico con la A maiuscola, il fratello che non ho.
Ora... nella realtà Niko (il migliore amico) è il primo ad aver preso la mia parte in questa e in mille altre disavventure (passate, ma soprattutto quelle di quest'anno che mi hanno travolto su più fronti), ad aver bestemmiato il nome dell'Angioletto in questione e ad avermi restituito un po dignità quando ero proprio alla frutta e pensavo di averla persa tutta. Non mi scorderò MAI quando mi ha detto "Non sei ne il primo ne l'ultimo ad aver pianto, è successo anche a me, ora fumati una cicca e vedrai che passa, e domani t faccio conoscere Natasha, te lo tiro su io il morale".
Quando sono stato minacciato seriamente poi ha svegliato 10 suoi amici e si è fatto 30 km di strada nel pieno della notte per venire letteralmente a salvarmi il culo perchè ero solo e sotto cortisone per via di un attacco allergico la notte prima, e NESSUNO ha mai fatto per me qualcosa di lontanamente paragonabile.La sua lealtà non la riesco a mettere in discussione nemmeno sforzandomi.
Ho interpretato la sua comparsa nel sogno in quella situazione come la mia paura ormai concreta che chiunque mi volti le spalle, anche le persone di cui mi fido sopra ogni cosa (quest'estate non mi è successo il casino con l'ex, ma anche altre faccende poco piacevoli che coinvolgono altre persone di cui mi fidavo, come potete intuire da quello che ho scritto poco sopra)... ma razionalmente parlando non ho dubbi su di lui come persona, e addirittura anche nel sogno sembra essersi reso conto che in qualche modo mi aveva fatto un torto ingiusto "fraternizzando con il nemico" (se fa per dire
alla faccia del fraternizzare
).Quello che mi ha lasciato perplesso è stato quello che nel sogno mi ha detto lei quando li ho sgamati interrompendoli, prima che la riempissi di insulti : Sghignazzando mi ha rivolta queste ESATTE parole:
"Sono contenta, vuol dire che dopo tutto questo tempo ho ancora i mezzi e il potere di farti male se lo voglio, infatti ci sono appena riuscita ancora. Te lo leggo in faccia che ci sei rimasto male.".
Dio si, nel sogno ero rimasto letteralmente di merda...Al risveglio ci ho pensato molto...
E' passato quasi un anno da quando ci siamo lasciati, quasi 5 mesi da quando c'è stata la svolta in odio scellerato e la rottura (per quanto mi riguarda permanente) dei contatti. Credevo di essermi scrollato di dosso oltre che l'attaccamento che avevo inizialmente nei suoi confronti (attenuatosi nel tempo e sparito con riguardo anche ai momenti belli l'estate) anche questa altra forma di potere che lei poteva avere su di me.
Eppure... io una notte di dicembre tra un sogno e l'altro me la ritrovo li, che mi dileggia e mi ricorda che anche lei può ancora avere questa "forma di controllo" nei miei confronti, perchè sotto la pelle da qualche parte io ho ancora un pozzo profondissimo che ribolle rabbia e rancore... un plasma inammovibile dalla mia anima, infiammabile esplosivo ed inesauribile, a cui basta una scintilla per detonare ancora e scatenarmi l'inferno dentro.
Ed è proprio vero... con la scusa del sogno è di questa situazione che vi ho parlato, ma nel corso dell'estate me ne sono capitate di brutte anche sul piano dei rapporti amicali e personali in genere, e ho accumulato dentro di me davvero una spessa coltre di odio che ogni tanto emerge anche se cerco di soffocarla: è più forte di me... penso ad un volto tra quelli a me ormai "tristemente" noti,a una situazione vissuta che vorrei cambiare o affrontare in altra maniera, a un ipotetico scontro/incontro futuro... e la tensione si impadronisce di me... assieme alla voglia di vendicarmi di così tanti torti...ad una rabbia incontrollabile che mi monta nel petto mentre i brividi mi percorrono la schiena.
La, dove prima ero schiavo di un sentimento "positivo", la cui mancanza mi ha tormentato a lungo, quando questo, scontrandosi con la cruda realtà dei fatti, ha dovuto per forza di cose non solo sparire per dissolvimento, ma tramutarsi in un sentimento "negativo" di eguale forza, ne sono a sua volta rimasto irrimediabilmente schiavo.
La invece dove c'era una cortese amicizia, il divertimento, il sole dell'estate e il mare da godersi assieme, le serate in disco a fare casino, la voglia di superare lo stress invernale, ora c'è il desiderio irrefrenabile di ritrovarsi di nuova a faccia a faccia e farsi "giustizia", non più sotto cortisone per lo shock allergico del giorno prima, in piena forma la in quella stradina, ed assestare una ginocchiata sul mento del "canadese" e e un gomito dentro al naso dei suoi amici teppisti, vederli a terra a mordere polvere.
Chi mi conosce sa che sono una persona tranquilla... estroversa, amichevole.
E' difficile vedermi incazzato, tantomeno assumo mai atteggiamenti violenti... non ho mai alzato una mano su nessuno.
Non ho mai pensato alla vendetta, a una rappresaglia violenta, non ho mai creduto alla legge del taglione...
Ma in relazione a questa ristretta cerchia di persone/esperienze che ho vissuto l'estate scorsa, quando parlo di vendetta non vado per il sottile: parlo di un desiderio insaziabile grottesco e mostruoso, che non avevo mai provato prima di quest'anno... giuro. Il desiderio apparentemente inappagabile di infliggere sofferenza, fare del male in qualunque modo possibile e in quantità maggiore possibile all'oggetto del mio odio, psicologioco (soprattutto riguardo all'ex) o fisico che sia (per quanto riguarda quello fisico: ammazzare no eh!
non sono ancora da clinica psichiatrica credo... ma la voglia di spaccare faccia naso e un paio di costole a taluni individui è piuttosto concreta...e contempla anche la vista del sangue nonche facce gonfie e tumefatte)Ogni tanto mi succede di sorprendermi a pensarci... E mi è capitato persino di balzare in piedi dalla sedia... o di passeggiare nervosamente su e giù per la stanza... credetemi, è imbarazzante.
Io mi ritengo (a ragione credo...) un animo gentile, amo le cose belle, sono un cultore dei sentimenti, e amo immortalarli nelle mie parole... ma mai avevo sperimentato delle sensazioni così forti come in questo caso. Forse anche perchè mai mi sono trovato in situazioni simili.
Allora cos'è l'odio per voi? Io ormai non ho più dubbi che sia l'altra faccia di amore e amicizia, un lato oscuro se volete, ma affatto meno potente, affatto meno forte, una parte di noi che non si può combattere come non si può combattere il tanto decantato e osannato "amore".
La dove c'era voglia di rendere felice ora c'è voglia di essere causa di disgrazia.
La dove una volta sognare ad occhi aperti significava volare con la fantasia sulle ali di speranze rosee e un futuro meraviglioso, ora ci sono visioni e pulsioni diametralmente opposte.
Dove c'era amicizia, rancore.
Dove c'era amore, vero profondo incondizionato, ora di incondizionato profondo e VERO c'è solo l'Odio.
Qualcuno si stupirà forse nel leggere questa frase scritta da Me, ma se è vero che ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria, nella fisica quanto nelle energie, allora per me l'Odio è la terribile forza di ritorno: una forza altrettanto intensa a cui parimenti non sono in grado di resistere, perchè è parte di me.
Ma sono io inumano? O l'odio è parte di noi, di tutti noi? Negare l'odio non è in fondo negare una nostra imprescindibile componentei? Come è possibile combattere l'odio con l'amore, come siamo abituati a sentirci ripetere, se hanno la stessa radice? Qual'è (se c'è
l'illusione, la luce, l'ombra, o entrambe?Più in generale... che avete da dirmi sull'odio?


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