Sono un falso

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  • AxelTexasRanger

    #46
    NBC,alla fine 6 un tipo in gamba da quanto so di te,vivi da solo ti mantieni da solo ed hai 21 anni?
    Non è male come cosa,certo quest'essere cosi,non devi inquadrarlo come 1 difetto,forse 6 cosi e basta,le tue esperienze ti hanno portato ad essere cosi,magari non andarne fiero ma molti non vanno fieri di ciò che sono fidati.
    Quanto al fatto del non capire chi 6 perchè 6 falso,mi sembra 1 pò 1 discorso"falso"se capisci cos'intendo,ma lì forse c è bisogno di 1 professionista,anche se non puoi permettertelo.
    Un problema mentale è un problema,se hai delle emorroidi come cocomeri non ti operi???Se ti rompi un braccio non te lo fai ingessare o riaddrizzare con con un chiodo?I problemi mentali dovremo vederli allo stesso modo secondo me...se ti curi e stai meglio ci guadagni solo tu

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    • gostview
      Opinionista
      • 16/05/07
      • 28

      #47
      Originariamente Scritto da beat Visualizza Messaggio
      L'ho letto. L'ho trovato semplicistico, scritto male, banale, a tratti triste.. qualcosa di molto vicino ad un libro per l'infanzia. Però hai ragione, possiamo mica avere tutti gli stessi gusti.
      Ma certo certo, ad ogni modo forse, hai letto il libro con un pizzico di pregiudizio, in fondo non puoi negare che il pensare a cose che non hanno attinenza con la realtà non sia farsi delle seghe mentali assurde.
      Devi inoltre considerare, che G.C.G. ha scritto molti libri molto complessi e "dotti" e solo questi ultimi tre in maniera diciamo giuliva, ma pur sempre con cognizione di causa... devi ammetterlo.

      Ho letto altri libri di Giacobbe, e ti posso garantire che la sua non è affatto filosofia spiccia o vaneggiante, tutt'altro, è conoscenza acquisita sul campo... e comunque, se non credi, ti invito a sfogliare le primissime pagine di una sua opera diciamo tecnica e meno colloquiale:
      - La psicologia dell yoga (lettura psicologica degli yoga sutra di patanjali), edito da Ecig universitas)
      Ti renderai subito conto che è tutt'altro che semplicistico, scritto male, banale, ecc... ma piuttosto complesso e ben strutturato.
      Comunque sia, non puoi asserire che siano tanto semplicistiche le sue teorie, Giacobbe si è laureato in Filosofia a Genova, in psicologia negli stati uniti, ha praticato analisi personale, psicologia comportamentale e formazione in psicoterapia presso l'istituto di pscosintesi di Firenze, è attualmente titolare dell'insegnamento di Fondamenti delle filosofie psicologiche orientali (junghiane se vuoi) nonché docente di lettere e filosofia di all'università di Genova.
      Non credo proprio che sia banale.
      Il linguaggio, forse è volutamente elementare, è ciò è citato all'inizio per via che si rivolgeva ad un pubblico di neofiti inesperti, ma a Giulio non interessava rivolgersi ad un pubblico aulico, voleva solo riassumere il senso ultimo del suo sproloquio ... ovvero: come smettere di farsi delle pippe mentali tremende e cominciare a vivere la vita quale essa realmente è, e se dici bella o brutta, stai già soggettivizzando la realtà con una sega mentale

      Infine, non dobbiamo certo farci condizionare da ciò che la critica ci vuol propinare come saggio e veritiero, ma daltro canto, nemmeno partire prevenuti perché abituati a fanfaroni che gonfiano paroloni con la zeta leggiamo un linguaggio "giovanile" semplice e pragmatico, è il concetto finale che dobbiamo cogliere per poter valutare un'opera.


      Originariamente Scritto da Cornolio
      ma da dove vieni?
      e cmq non va dallo psicologo, uomo-con-passati-problematici-con-la-categoria
      Guarda che io stavo scherzando, diciamo pure che mi sono reso conto di aver usato un tono troppo violento, ma pur sempre energico ed elementare per riportare il segantino alla realtà oggettiva
      Last edited by gostview; 21-05-2007, 20:42.
      Quello in cui persino il silenzio e lo spazio sono percepiti. Quello che

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      • beat
        My
        • 12/05/06
        • 5815

        #48
        No, nessun pregiudizio, altrimenti non l’avrei nemmeno aperto. Io non so cos’altro abbia scritto il sig. GCG, questo è l’unico suo libro che io abbia letto, perciò mi limito a parlare di questo.
        Io tendenzialmente non ho grandi pretese quando leggo un libro, non cerco l’opera perfetta e quando sconsiglio un libro è perché non ci ho trovato nemmeno uno spunto.
        Non è per il linguaggio ggiovane che usa per accattivarsi i lettori, questo può farmi storcere il naso ma non buttare a mare un’intera opera. Sono i contenuti che ritengo siano trattati in modo banale e semplicistico.

        Ti riporto un’opinione in merito al suddetto libricino che è in sintesi anche la mia:

        Libro da evitare, a meno che non si sia convinti, come molti, che ogni disciplina debba diventare cabaret e ogni argomentazione ridursi a boutade. Esistono autori che sono stati capaci di unire ironia e profondità (vedi Feyerabend) e altri - purtroppo la maggior parte - che ci riescono solo ridicolizzando l'argomento che trattano. Consigliato a chi crede che in fin dei conti la stessa psicologia sia una sega mentale, a chi crede che i professori siano tali solo se coincidono con intrattenitori, a chi confonde ironia con superficialità, a chi crede di conoscere la psicologia ma ne ignora persino i fondamentali, a chi crede che 'scientifico' sia solo una parola da usare per nobilitare discipline meno che empiriche, a chi crede che ogni libro debba far sorridere e se ci riesce significa che è un capolavoro, infine a chi è convinto che mischiare con disinvoltura buddismo e orientalismi vari con la psicologia non sia segno sovrano di cialtroneria intellettuale bensì opera meritoria e geniale.

        Poi vorrei capire di che realtà parli quando dici “non puoi negare che pensare a cose che non hanno attinenza con la realtà non sia farsi delle seghe mentali assurde”. Come minimo bisognerebbe essere d’accordo sul fatto che al di là della realtà fisica che sta tra la terra e il cielo, esista una realtà mentale in cui tutti i fenomeni sono reali per il soggetto nella misura in cui vengono percepiti. Questo è un assunto base della psicologia.

        La battuta facilona per cui andare a lavorare in miniera sia terapeutico e risolva ogni male in qualche modo sottende l’idea che tutto ciò che non trova spazio fuori da noi non abbia neanche la dignità di essere considerato reale. E che il miglior modo per risolvere un problema sia non affrontarlo, privilegiando la fatica e il dolore fisico che pare abbiano una dignità superiore al dolore e alla fatica mentale.
        cominciare a vivere la vita quale essa realmente è, e se dici bella o brutta, stai già soggettivizzando la realtà con una sega mentale
        Ecco, questa è una sega mentale!
        [SIZE="1"]Non pi

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        • gostview
          Opinionista
          • 16/05/07
          • 28

          #49
          Prima di tutto, mi piacerebbe sapere chi ha scritto quella critica, ci
          Quello in cui persino il silenzio e lo spazio sono percepiti. Quello che

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          • Novembre
            Cynical person
            • 12/04/06
            • 7928

            #50
            Non entro nel preciso merito della vostra discussione, ma ho letto il libro di cui si parla e francamente l'ho trovato scontato, banale, fastidioso e pesante nell'esposizione. L'ho letto perchè mi era stato regalato "alla ricerca delle coccole perdute", che pur essendo passibile delle medesime critiche, è più interessante per determinati spunti. Secondo me.
            Tuttavia, direi che è abbastanza soggettivo ciò che riesce a darti un libro.
            "Nulla si conosce interamente finché non vi si è girato tutt'attorno per arrivare al medesimo punto provenendo dalla parte opposta."
            Arthur Schopenhauer

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            • nAn
              non ho pi
              • 16/02/07
              • 2996

              #51
              cominciare a vivere la vita quale essa realmente è, e se dici bella o brutta, stai già soggettivizzando la realtà con una sega mentale
              Guarda, anche se non dici nulla (bella o brutta), non esiste una visione umana oggettiva, ovviamente qualsiasi percezione della realtà è soggettiva.
              Visto che questo è il punto nodale della tua analisi, fatta di materialismo comico e semplicistico, piena di orrori ed errori scientifici, vorrei che tu mi spiegassi qualcosa:

              se dici bella o brutta, stai già soggettivizzando la realtà con una sega mentale
              Se veramente si esprime così, il tipo del libro, è davvero un ignorante e cercherò di avere una sua mail per dirgli quanto tempo ha buttato nella sua vita se non ha assorbito cognizioni base della scienza mentale e non. Questa frase che cazzo di senso ha? Cioè qualsiasi giudizio è una sega mentale soggettiva, quindi c'è bisogno di cosa? Di giudizi oggettivi? Dammi un giudizio oggettivo su qualcosa, prego.
              Oppure spiegami in che direzione e a cosa è propedeutica questa affermazione.
              Che irritazione queste frasette ad impatto che non hanno nessun senso reale, ma una felicità da spot sonoro.

              Es.

              il pensare a cose che non hanno attinenza con la realtà non sia farsi delle seghe mentali assurde.
              Qua si dà per scontato:
              1. il concetto di realtà
              2. il concetto di attinenza con la realtà
              3. pensiero astratto come sega mentale (anche la matematica che descrive con una funzione un qualcosa che non esiste è una sega mentale? Non è provocazione, è curiosit&#224.
              4. Il concetto di irreale.

              Le cose che non hanno attinenza con la realtà sono quelle che solitamente assillano la mente del nevrotico,
              quindi se non sei nevrotico non hai questi problemi? Bene sono Ok allora.

              Non credo e non vedo come possa "esistere" una realtà mentale in cui tutti i fenomeni siano reali, se E' UNA REALTA' MENTALE, non è reale,
              O santa paletta.
              Non esiste per te nessun'altra realtà a parte quella mentale, il cazzo di monitor che vedi è soggettivizzato dalla tua visione dei colori, delle misure, dall'angolazione del tuo cristallino, dall'ECRO che ne dà il tuo cervello, senza contare che l'oggetto cambia grazie all'osservazione (questo lo dice la fisica) o peggio ancora (andando su roba più teorica) non è dimostrabile scientificamente l'esistenza di qualcosa in assoluto o con la semplice percezione sensoriale,
              bisogna procedere con postulati per creare un sistema assiomatico capace di "reggere" la dimostrazione che (per esempio) la mia mano esiste. Lascia perdere l'ultima parte, è ot.
              AHAHAHAHA
              AhahahahA
              AHAHAHAHA
              AHAHA
              AHA
              H
              A
              VIAVIA
              dietro il passo,
              tump tump,
              dietro il tasso,
              tump tump,
              per il cartiglio segreto
              dell'
              AHAHAHAHA

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              • Cornolio
                hep
                • 28/09/04
                • 20779

                #52
                Io telavevodetto

                Comment

                • Heltir
                  Halber Mensch
                  • 24/02/06
                  • 2130

                  #53
                  Boh, non so che dirti.
                  Per
                  For Kunsten Maa Vi Evig Vike
                  -
                  For Art We Must Forever Yeld

                  Comment

                  • AxelTexasRanger

                    #54
                    [QUOTE=Heltir;641316]Boh, non so che dirti.
                    Per

                    Comment

                    • Piotr Aleksejevic
                      Zar autocrate di tutte le Russie
                      • 24/11/05
                      • 7926

                      #55
                      Io credo che abbia ragione Cono ...
                      l'angoscia esistenziale deriva dall'eccessivo relativismo.

                      Ti serve un punto fermo, delle sicurezze ... ti serve un dio, un progetto,
                      un'entit
                      CONIGLIO MANNARO

                      "Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
                      Gianni-Emilio Simonetti

                      La calma

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                      • Boyakki
                        *
                        • 01/05/06
                        • 1740

                        #56
                        [QUOTE=Axelrose86;641878]Problemi del genere non sono da sempliciotti,questo
                        [I]Sono tanto semplici gli uomini, e tanto ubbidiscono alle necessit

                        Comment

                        • Boyakki
                          *
                          • 01/05/06
                          • 1740

                          #57
                          Originariamente Scritto da Piotr Aleksejevic Visualizza Messaggio
                          Io credo che abbia ragione Cono ...
                          l'angoscia esistenziale deriva dall'eccessivo relativismo.

                          Ti serve un punto fermo, delle sicurezze ... ti serve un dio, un progetto,
                          un'entità suprema che dia un senso a tutto e soprattutto a te stesso.


                          Ora Cono è un po' fissato col suo dio ...
                          comunque di dei/ progetti/ entità supreme ce n'è un'inflazione ...
                          scegli quella che ti piace di più oppure inventatela.

                          Sapere se è quella giusta è facile ... smetterai di angosciarti e ti
                          sentirai meglio con te stesso e col resto del mondo.
                          Da solo non ce la puoi fare a dare un senso al tutto, per quanto
                          intelligente tu possa essere
                          ... te lo dico perché ci ho provato anch'io
                          e mi sono dovuto arrendere.

                          Ciao
                          perchè c'è bisogno di qualcosa di esterno per dare un senso al tutto? non risolverebbe il problema di NAN, lo aggirerebbe momentaneamente (curiosità da sempliciotto).

                          @ NAN

                          nel post in prima pagina avevo editato, mi era venuto il dubbio che tu facessi sul serio e non ho avuto il coraggio di esporre la mia curiosità..
                          ma dopo tutti questi commenti posso chiederti come mai hai scritto qui?
                          nel senso, non che avresti dovuto scrivere in un altro forum, come mai hai scelto questo mezzo?
                          Sono curioso per diversi mortivi
                          Da una parte credo di avere una personalità totalmente opposta e non credo che avrei mai scelto lo sfogo pubblico/anonimo, quindi è proprio questione di capire
                          mi chiedo, non pensavi che molti (come aveva fatto notare Kyra) avrebbero preso questa tua come la prosecuzione nella costruzione del personaggio?
                          che reazioni ti aspettavi quando hai scritto?
                          Infine, una persona come te, che riesce a raccontare così bene il problema, che si rende bene conto di tutte le implicazioni emotive ecc.. , da l'idea che in linea di massima possa gestirlo, o meglio, conviverci senza soffrire così tanto:
                          dal racconto si può evincere che hai già contemplato le possibili alternative, la tua estrema autoconsapevolezza mi ha colpito, e quindi come si poteva dare una risposta diversa da quella di okno?

                          Originariamente Scritto da okno Visualizza Messaggio
                          Invece io non ci vedo nulla di cosi' tragico

                          Non sei falso, sei fatto cosi'. Un "animale da compagnia" mi piace chiamarlo, ed e' un pregio. Saresti falso se lo facessi per cercare di ottenere qualcosa in questo modo. Non posso saperlo..

                          La seconda parte invece mi sembra una stupidaggine.. cioe', che cazzo ti lamenti a fare? Se lo fai coscientemente, e per te e' un problema, non farlo piu'.

                          Non e' COSI' difficile.

                          Non ci credo che ti ho risposto seriamente..
                          PS: se sono stato superficiale scusami, non ti volevo offendere è che mi interessa moltissimo la dinamica della faccenda, ma per me sono aspetti piuttosto complessi
                          Last edited by Boyakki; 23-05-2007, 14:11.
                          [I]Sono tanto semplici gli uomini, e tanto ubbidiscono alle necessit

                          Comment

                          • nAn
                            non ho pi
                            • 16/02/07
                            • 2996

                            #58
                            ma dopo tutti questi commenti posso chiederti come mai hai scritto qui?
                            perchè non soffro per nulla delle cose dette su un forum, davvero, anche se un intero portale arrivasse ad odiarmi e disprezzarmi non ne soffrirei, mentre nella vita una cosa del genere non l'avrei mai saputa esporre cosi organicamente, arrivando fino alla fine senza interruzioni. Mi interessava sapere qualcosa da persone che hanno conosciuto meno il mio filtro, visto che qua, come in qualsiasi posto dove impugno la penna, sono più vero (o forse, più quello che vorrei essere, non posso saperlo) che nella realtà.
                            Vai a dire ad un amico, anche il più fidato del mondo, che da bambino ti ammazzavi di pippe sui personaggi femminili di un cartoon, bisogna trovare il contesto, la situazione, il coraggio, il tono di voce.
                            Per me, non è semplice.

                            mi chiedo, non pensavi che molti (come aveva fatto notare Kyra) avrebbero preso questa tua come la prosecuzione nella costruzione del personaggio?
                            che reazioni ti aspettavi quando hai scritto?
                            E' veramente difficile capire fino a che punto io sono una costruzione di me stesso o una qualità spontanea della mia persona, non lo so, non lo saprò mai.
                            Da determinista credo che qualsiasi cosa io faccia, dalla mia nascita a questa "parola" sia me stesso.
                            Ovvero la rappresentazione oggettiva di me stesso in una collocazione temporale, un essere punteiforme e continuo, che si esprime continuamente nella chimica conseguenziale dell'esistenza.
                            Ovvero un bel nulla.
                            Allora lo stesso interrogarsi sulle ragione è un presente di cui ci si dovrebbe interrogare, non trovo sbocchi, la ragione di questo post, non la conosco bene.
                            Perdona la confusione del post, ho anche la febbre
                            AHAHAHAHA
                            AhahahahA
                            AHAHAHAHA
                            AHAHA
                            AHA
                            H
                            A
                            VIAVIA
                            dietro il passo,
                            tump tump,
                            dietro il tasso,
                            tump tump,
                            per il cartiglio segreto
                            dell'
                            AHAHAHAHA

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                            • AxelTexasRanger

                              #59
                              Originariamente Scritto da Boyakki Visualizza Messaggio
                              non so che faccina mettere
                              quella che ti pare,m

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                              • Cornolio
                                hep
                                • 28/09/04
                                • 20779

                                #60
                                [quote=Axelrose86;642270]quella che ti pare,m

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