questo post non parla di sesso, non parla di amore, parla di affetto, di tristezza, di tutti quei sentimenti che non hanno nome ma che lostesso trovano un posto nel mio cuore ora.
scrivo perchè mi è venuto in mente che oggi(da poco quindi) è l'anniversario della morte, per suicidio, di una persona che conoscevo. ricordo che ero piccolo, avrò avuto 14, forse 15 anni, e la notizia che quel ragazzo con la cresta, più grande di me ma di poco 4-5 anni, che si era tolto la vita mi lasciò sconcertato...mi chiedevo come mai lui, che ammiravo anche se da lontano, che aveva gli anni che avrei voluto avere io, che era un po' il mio idolo nel ingenuità della mia giovinezza, come mai avesse voluto togliersi la vita così da un giorno al altro, senza motivazioni che mi sembrassero plausibili. negli anni che ho passato per arrivare alla sua età di allora, la stessa situazione mi si è ripresentata altre volte ed oggi non mi bastano le dita delle mani per contare i fratelli di strada che mi sono lasciato indietro.
nella mia vita ho visto vite disperate, vite distrutte, vite urlate, vite di galera e vite che lo erano solo in senso biologico, ma in tutte, dalla prima al ultima ho visto l'umiltà, il sentimento, la consapevolezza di essere dei "perdenti" ma lostesso degni di amore. gente che quando Dio dispensava la forza per stare al mondo probabilmente si stava chiedendo che strada prendere ed è arrivato tardi; ed oggi è qui, a portare questa croce, a pagare caro un prezzo che in fondo non ha mai voluto, di cui non ha nessuna colpa e per il quale si sente un reietto di sestesso ancora prima della società che lo giudica con disprezzo nel migliore dei casi, con indifferenza nel peggiore.
"anche se non sono gigli son pur sempre figli vittime di questo mondo"
scrivo perchè mi è venuto in mente che oggi(da poco quindi) è l'anniversario della morte, per suicidio, di una persona che conoscevo. ricordo che ero piccolo, avrò avuto 14, forse 15 anni, e la notizia che quel ragazzo con la cresta, più grande di me ma di poco 4-5 anni, che si era tolto la vita mi lasciò sconcertato...mi chiedevo come mai lui, che ammiravo anche se da lontano, che aveva gli anni che avrei voluto avere io, che era un po' il mio idolo nel ingenuità della mia giovinezza, come mai avesse voluto togliersi la vita così da un giorno al altro, senza motivazioni che mi sembrassero plausibili. negli anni che ho passato per arrivare alla sua età di allora, la stessa situazione mi si è ripresentata altre volte ed oggi non mi bastano le dita delle mani per contare i fratelli di strada che mi sono lasciato indietro.
nella mia vita ho visto vite disperate, vite distrutte, vite urlate, vite di galera e vite che lo erano solo in senso biologico, ma in tutte, dalla prima al ultima ho visto l'umiltà, il sentimento, la consapevolezza di essere dei "perdenti" ma lostesso degni di amore. gente che quando Dio dispensava la forza per stare al mondo probabilmente si stava chiedendo che strada prendere ed è arrivato tardi; ed oggi è qui, a portare questa croce, a pagare caro un prezzo che in fondo non ha mai voluto, di cui non ha nessuna colpa e per il quale si sente un reietto di sestesso ancora prima della società che lo giudica con disprezzo nel migliore dei casi, con indifferenza nel peggiore.
"anche se non sono gigli son pur sempre figli vittime di questo mondo"

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