la bassa societ

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  • L'alchimista
    tutto passa
    • 05/08/06
    • 4705

    #1

    la bassa societ

    questo post non parla di sesso, non parla di amore, parla di affetto, di tristezza, di tutti quei sentimenti che non hanno nome ma che lostesso trovano un posto nel mio cuore ora.
    scrivo perchè mi è venuto in mente che oggi(da poco quindi) è l'anniversario della morte, per suicidio, di una persona che conoscevo. ricordo che ero piccolo, avrò avuto 14, forse 15 anni, e la notizia che quel ragazzo con la cresta, più grande di me ma di poco 4-5 anni, che si era tolto la vita mi lasciò sconcertato...mi chiedevo come mai lui, che ammiravo anche se da lontano, che aveva gli anni che avrei voluto avere io, che era un po' il mio idolo nel ingenuità della mia giovinezza, come mai avesse voluto togliersi la vita così da un giorno al altro, senza motivazioni che mi sembrassero plausibili. negli anni che ho passato per arrivare alla sua età di allora, la stessa situazione mi si è ripresentata altre volte ed oggi non mi bastano le dita delle mani per contare i fratelli di strada che mi sono lasciato indietro.
    nella mia vita ho visto vite disperate, vite distrutte, vite urlate, vite di galera e vite che lo erano solo in senso biologico, ma in tutte, dalla prima al ultima ho visto l'umiltà, il sentimento, la consapevolezza di essere dei "perdenti" ma lostesso degni di amore. gente che quando Dio dispensava la forza per stare al mondo probabilmente si stava chiedendo che strada prendere ed è arrivato tardi; ed oggi è qui, a portare questa croce, a pagare caro un prezzo che in fondo non ha mai voluto, di cui non ha nessuna colpa e per il quale si sente un reietto di sestesso ancora prima della società che lo giudica con disprezzo nel migliore dei casi, con indifferenza nel peggiore.
    "anche se non sono gigli son pur sempre figli vittime di questo mondo"
    Last edited by L'alchimista; 23-09-2007, 23:49.
  • Kyra
    Disappointed Idealist
    • 24/10/05
    • 22455

    #2
    Sai, mi ci scontro spesso con pensieri che hanno analogie con questo..

    E se da un lato, come te, posso provare amore, affetto, tristezza.. non manca mai la rabbia.
    I'm laying down, eating snow
    My fur is hot, my tongue is cold
    On a bed of spider web
    I think of how to change myself

    A lot of hope in a one man tent
    There's no room for innocence
    So take me home before the storm
    Velvet mites will keep us warm.

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    • L'alchimista
      tutto passa
      • 05/08/06
      • 4705

      #3
      quella almeno a me, non manca mai...purtroppo

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      • nAn
        non ho pi
        • 16/02/07
        • 2996

        #4
        [QUOTE=gnugno;737600]questo post non parla di sesso, non parla di amore, parla di affetto, di tristezza, di tutti quei sentimenti che non hanno nome ma che lostesso trovano un posto nel mio cuore ora.
        scrivo perch
        AHAHAHAHA
        AhahahahA
        AHAHAHAHA
        AHAHA
        AHA
        H
        A
        VIAVIA
        dietro il passo,
        tump tump,
        dietro il tasso,
        tump tump,
        per il cartiglio segreto
        dell'
        AHAHAHAHA

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        • errezerotre
          shake your mind!
          • 18/01/07
          • 3679

          #5
          Punkloser, c'era un tempo in cui ci si poteva vantare di esserlo.
          Ci sono varie scale di valutazione, "perdenti" ma lo stesso degni come scrivi tu. L'importante è non perdere con se stessi.

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          • mat
            Il Magnifico
            • 20/05/05
            • 17786

            #6
            Quando poi ti accorgi che quasi sempre i "vincenti" che disprezzano i "perdenti" sono solo dei privilegiati che non hanno dovuto conquistarsi il loro ruolo di supremazia ma se lo sono trovato lì già bello pronto e servito e devono solo difenderlo con le unghie e coi denti...t'incazzi...per davvero...
            Moderatore Debate Square

            "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
            - P. Conte -


            Angst essen Seele auf

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            • errezerotre
              shake your mind!
              • 18/01/07
              • 3679

              #7
              Non solo: ci sono re che vivono nella merda e perdenti con l'ufficio grande quanto un piano.
              L'unica sta nel saperli riconoscere. L'importante, come ho detto, è non perdere con se stessi.

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              • Connor
                Banned
                • 29/08/07
                • 798

                #8
                vite urlate
                Quessto espresione dicce tuto.
                Belo davero.

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                • storm
                  Deserve victory
                  • 27/08/07
                  • 621

                  #9
                  Preghiera In Gennaio

                  Fabrizio De Andr
                  "My one desire, all I aspire / Is in your eyes forever to live / Traveled all over the seven oceans / There is nothing that I wouldn't give / Came from Bahrein, got to Beirut / Looking for someone comparing to you / Tearing down windows and doors / And I could not find eyes like yours"

                  Comment

                  • latino70
                    Opinionista
                    • 11/12/05
                    • 476

                    #10
                    Personalmente nella mia vita penso di essere un perdente, però non ho chiesto io di nascere e se mi trovo per caso su questa strada io continuo nel mio cammino, nel corso degli anni ho conosciuto la falsità della gente e quella è la cosa che più mi ha fatto male, anche dei miei amici si sono suicidati e c’è chi non si è ancora suicidato ma non vive più da molto.
                    Viviamo in città fatte di silenzio dove regna solo l’apparenza, sono poche le volte che una persona ti chiede “come stai?” sentendo per davvero il bisogno di chiedertelo, in molti casi questa domanda viene fatta per formalità ma a pochi interessa per davvero come sto io, nella vita è semplice sentirsi soli però sinceramente penso che siamo anche noi a volerci isolare, delle volte ci perdiamo in un bicchiere d’acqua, mille volte rinunciamo a una semplice stretta di mano o a un semplice sorriso, io sono deluso da amici falsi, da delle donne che ho amato e poi mi hanno deluso m anche io sono una delusione in questa vita, mi sveglio sempre con una certa ansia poi un buon caffè e penso andiamo avanti…

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                    • Micol
                      warrior
                      • 08/01/06
                      • 11506

                      #11
                      Sono considerazioni che ho fatto spesso e che continuo a fare.
                      E hai ragione gnugno, sono persone non solo degne di amore, ma probabilmente più bisognose di altre.
                      Facevo queste considerazioni, probabilmente in parte perché ero sensibile alla sofferenza altrui, e in parte perché mi sono sentita "vittima".
                      Poi, con gli anni, ho capito come ricevere amore ma anche un'altra cosa, altrettanto fondamentale: la consapevolezza, la lucidità mentale.
                      L'amore, la comprensione, la compassione a mio parere non bastano.

                      Per quanto riguarda il giudizio delle persone, che sia sprezzante, o di compassione appunto, è invece importante se usato in modo costruttivo perché rappresenta una sorta di "metro di misura" che indica quando si stanno passando limiti non accettabili dalla società.

                      So che mi sto addentrando in un campo minato, per chi avesse intenzione di intraprendere questo discorso, prego di non giungere subito a conclusioni affrettate e di chiedere chiarimenti.
                      Trovo questa discussione molto interessante (e mi rammarico di vedere quanto poco sia "frequentata" in confronto a discussioni di tutt'altro calibro) e spero potremmo portarla avanti con rispetto e con intelligenza.
                      Ducunt fata volentem, nolentem trahunt- il fato conduce dolcemente chi lo segue, trascina chi gli resiste.

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                      Amministratore oggetti smarriti condominio "AZ"

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