Benedetto XVI: i preservativi aggravano il problema AIDS

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  • erin
    like me, like me
    • 22/05/06
    • 13145

    #211
    [QUOTE=crepuscolo;987216]
    Il rapporto sessuale visto come il risultato materiale di un amore a due condiviso e gi

    Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

    Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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    • Enigma
      Opinionista
      • 23/02/07
      • 327

      #212
      BXVI criticato anche dalla rivista Lancet.

      [I]Il Papa ha pubblicamente distorto le prove scientifiche per promuovere la dottrina cattolica sul tema. Non

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #213
        Evidentemente ognuno si sente pi

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        • Enigma
          Opinionista
          • 23/02/07
          • 327

          #214
          Il problema

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #215
            Ma dai, all'infallibilità del Papa non ci crede più nessuno neanche il Papa. E' ovvio che il Papa influenzi i fedeli, ma fino a che punto?
            Spesso noi scarichiamo su persone di responsabilità le nostre alienazioni o frustrazioni, ma solo noi, in cuor nostro, sappiamo ciò che per noi e bene o male.
            Se non è così io credo che abbiamo sbagliato tutto nella nostra vita.
            Siamo o non siamo liberi, alla fin fine, di decidere con la nostra testa?
            Se si ben venga, e gli altri possono, difronte a noi, dire ciò che vogliono e più di tanto non ci tange, infatti è auspicabile che filtriamo tutto ciò che viene dall'esterno. Se no, mi dispiace, ma ve lo dico di tutto cuore: nessuno può decidere per noi.
            Ma come, critichiamo tanto le chiesa e chi ne è a capo, poi diamo tanta importanza, vitale, a ciò che essa dice?
            Casomai sarà un problema interno alla chiesa stessa e coinvolgerà solamente quei fedeli che ad essa si rifanno ciecamente.

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            • erin
              like me, like me
              • 22/05/06
              • 13145

              #216
              [QUOTE=crepuscolo;987262]Ma dai, all'infallibilit

              Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

              Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #217
                [QUOTE=erin;987274]Influenza anche i non fedeli se

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66040

                  #218
                  Oscurantista, maniaco sessuale, fissato, conservatore, nemico della Scienza e del progresso......Questi solo alcuni degli aggettivi appioppati al Papa e alla Chiesa. Nessuno che sia disposto a leggere come viene considerato il dramma dell'AIDS dal punto di vista cattolico? Anche solo per completezza d'informazione, ragazzi.....

                  Roma (AsiaNews) - “Non si può risolvere il flagello [dell’Aids] con la distribuzione di preservativi: al contrario, il rischio è di aumentare il problema”. Da giorni questa frase di Benedetto XVI viene accusata di insensibilità verso la tragica epidemia che colpisce molte parti del mondo, ma soprattutto l’Africa.

                  Il ministro olandese Bert Koenders ha detto che le parole del pontefice sono “estremamente pericolose e molto gravi” e che il papa “rende le cose più difficili”; il ministero francese degli esteri ha detto che i commenti di Benedetto XVI sono “una minaccia alla salute pubblica e al dovere di salvare vite umane”; il ministro tedesco della sanità ha giudicato “irresponsabile” il privare del preservativo i “più poveri dei poveri”.

                  Tanto (falso) umanitarismo di rappresentanti di governi europei è anzitutto irrazionale e per nulla scientifico. La stessa agenzia Onu per la lotta all’Aids ha dovuto confessare – in uno studio del 2003 - che il condom fallisce in almeno il 10% dei casi. Altri studi dimostrano che le percentuali di fallimento nel fermare l’epidemia raggiungono anche il 50%. In Thailandia, il dott. Somchai Pinyopornpanich, vicedirettore generale del dipartimento per il controllo delle malattie a Bangkok, afferma che si ammala di Aids il 46,9% di uomini che usano il preservativo e il 39,1% delle donne.

                  Anche l’affermazione del papa che “il rischio è di aumentare il problema” è confermato dalle statistiche. Paesi come il Sud Africa, che hanno abbracciato in pieno la campagna sul “sesso sicuro” con l’uso del condom, sostenuta dall’Onu, l’Unione europea e varie organizzazioni non governative, hanno visto uno spaventoso incremento della diffusione dell’Aids. Al contrario, Paesi dove si spingeva alla responsabilità, all’astinenza e alla fedeltà, hanno visto una riduzione dell’epidemia.

                  Valga per tutti lo studio del dott. Edward Green del Centro sulla popolazione e lo sviluppo di Harvard che ha verificato il programma ABC (Abstinence; Be faithful; Condom, cioè astinenza, fedeltà, preservativo) applicato in Uganda dal 1986 e che, dal 1991, ha visto un declino delle infezioni dal 21% al 6%. Non va dimenticato che Green era un sostenitore del “sesso sicuro” con il condom e invece è divenuto un sostenitore dell’astinenza e della fedeltà nei rapporti di coppia.

                  Molti studi – anche quelli promossi dall’Onu – hanno dimostrato che le nazioni che più hanno fatto uso di preservativi sono pure quelli con le maggiori percentuali di infetti da Aids. Norman Hearst, medico ed epidemiologo dell’università della California, uno studioso del settore, ha ammesso una volta: “La promozione di condom in Africa è stata un disastro”.

                  E tanto per vedere la “pericolosità” dell’influenza cattolica sulla diffusione dell’Aids, basta citare il caso delle Filippine, Paese cattolico all’85% dove la percentuale di malati di Aids è dello 0,01%.

                  Lo stesso New York Times, che in questi giorni ha attaccato il papa per la sua frase “pericolosa”, ha dovuto ammettere la vittoria sull’Aids nelle Filippine, dovuta alla moralità tradizionale, basata sull’astinenza e sulla fedeltà. In un articolo del 20 aprile 2003 definiva l’arcipelago filippino come un luogo in cui “un bassissimo uso dei condom e una bassissima percentuale di infezioni da Hiv sembrano andare mano nella mano. Gli sforzi di prevenzione dell’Aids sono spesso focalizzati sull’uso del preservativo, ma qui non sono facilmente reperibili – e in maggioranza disprezzati – in questa nazione di cattolici conservatori”.

                  Davanti a tutti questi dati ci si può domandare come mai personalità dell’Onu, dell’Ue e organizzazioni “umanitarie” continuino a sbandierare la necessità dell’uso dei condom e bastonano la Chiesa cattolica per la sua sottolineatura sull’importanza dell’educazione, dell’astinenza e della fedeltà nei rapporti di coppia.

                  È possibile che lo facciano per guadagnare? Che abbiano tutti delle azioni nelle ditte che producono preservativi? Forse no. Credo che questo accanimento sul condom e contro la Chiesa cattolica e il papa siano solo un’ultima edizione di una forma di neocolonialismo. Anzitutto – come ha detto un missionario del Pime in Africa da decenni – si pensa che l’uomo africano non possa essere educato alla responsabilità e per questo ridurre il “sesso sicuro” alla tecnica è la risposta più facile.

                  E non bisogna dimenticare che eliminando la responsabilità e la fedeltà dal rapporto di coppia si spinge a un uso strumentale il corpo della donna africana, e non solo. Avviene così che i più accaniti femministi, sventolando i condom, divengano i propugnatori di un nuovo schiavismo.

                  Ma il neocolonialismo più pericoloso è quello di far passare con la lotta all’Aids una rivoluzione pansessuale, dove manchi qualunque riferimento ideale e rimangano ferme solo due cose: l’autonomia e il narcisismo della rivoluzione sessuale e la cura contro l’Aids. Da anni l’Onu e l’Ue stanno cercando di promuovere un documento chiamato “Linee guida sull’Aids e diritti umani” in cui si suggerisce che se in ogni nazione non si cambiano le leggi sulla sessualità, l’Aids non potrà essere sconfitto. Le “Linee guida internazionali” chiedono una completa libertà sessuale dove vengano riformate le leggi che “proibiscono atti sessuali (compresi adulterio, sodomia, fornicazione e incontri di commercio sessuale) fra adulti consenzienti e in privato”, ma anche con minori (pedofilia). In tal modo le Linee guida salvano quegli atteggiamenti che sono causa della diffusione dell’Aids, ma si premuniscono chiedendo che ogni nazione metta a disposizione medicine e cure. Esse richiedono la legalizzazione internazionale del matrimonio omosessuale; l’aborto possibile ovunque e per ogni donna; ma suggeriscono che contraccettivi, condom e cure anti-Aids siano distribuiti a tutti, anche a minori usati nel commercio sessuale, (cfr. http://data.unaids.org/Publications/...delines_en.pdf).

                  La lotta mondiale all’Aids a colpi di condom è in realtà la lotta per questa ideologia.


                  Il condom non risolve il flagello dell’Aids, anzi lo peggiora: lo dice il papa, ma anche la ricerca scientifica. I dati del Sud Africa, Uganda Thailandia, Filippine. Dietro gli attacchi al pontefice, la lobby neocoloniale della rivoluzione sessuale, portata avanti da frange dell’Onu e Ue.
                  amate i vostri nemici

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                  • Acquerapide
                    Opinionista
                    • 14/07/08
                    • 8254

                    #219
                    Malaria, difterite, poliomelite... sono solo tre malattie che sono scomparse dalle nostre zone a suon di profilassi e vaccini.

                    Profilassi e vaccini che sono equiparabili in quanto, al contrario di quello che viene detto da parte cattolica, il profilattico non è il maalox. Non tampona, ma IMPEDISCE alla radice. Negarlo è stupido.

                    E' la Chiesa che ha abiettamente "accodato" il problema dell'aids alla sua millenaria battaglia alla promiscuità sessuale.

                    Cono come sarebbe più facilmente debellato l'aids: se tutti facessero più sesso ma col preservativo, o limitandolo ma facendo sesso non protetto?

                    Soprattutto in Africa dico, dove a maggior ragione di qui non è la "puttana" che ha l'aids, ma anche la ragazzina che lo ha ereditato in utero?

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66040

                      #220
                      Non puo' la chiesa parlare di sesso "sicuro", Mad. Per essa e' un atto sacro e tale rimane. Ad altri (medici, sociologi, analisti) parlarne da altri punti di vista.....
                      amate i vostri nemici

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                      • Acquerapide
                        Opinionista
                        • 14/07/08
                        • 8254

                        #221
                        Non parlo della sacertà dell'atto. Parlo della diffusione dell'aids. Sono due cose diverse, non le mischiare.

                        Con il preservativo l'aids non si trasmette, se ben utilizzato.

                        Il papa non ha fatto un discorso religioso, ma pesudoscientifico, ha detto che il preservativo peggiora il problema dell'aids. Non parlava di anime ma di medicina. <per questo c'&#232; stato tutto questo polverone.

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66040

                          #222
                          Sicuro? Per me invece voleva prendere la questione alla radice, partire da lontano....dai comportamenti....
                          amate i vostri nemici

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                          • Acquerapide
                            Opinionista
                            • 14/07/08
                            • 8254

                            #223
                            Allora doveva dire che la castit&#224; totale (gi&#224;, perch&#233; in Africa non basta limitarsi al coniuge per debellare l'aids) fa pi&#249; del preservativo, non dire che quest'ultimo &#232; dannoso per la causa.

                            Adesso ci saranno persone in Africa che eviteranno il preservativo non tanto per la salvezza dell'anima ma per non essere contagiati, per come l'ha messa il papa.

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                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66040

                              #224
                              Abbiamo un'idea distorta degli africani. E soprattutto degli africani cattolici. Sanno distinguere, invece, discernere, capire.....
                              Anche piu' di noi. Sar&#224; il futuro della Chiesa, il futuro del mondo l'Africa, amico mio!
                              amate i vostri nemici

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                              • Acquerapide
                                Opinionista
                                • 14/07/08
                                • 8254

                                #225
                                Non si tratta di discernere ma di avere informazioni specifiche. Sono paesi dove la maggioranza delle persone, purtroppo, non ha la possibilit&#224; di avere un'istruzione adeguata.

                                Se concordi che l'istruzione &#232; una cosa positiva e che d&#224; le armi per meglio comprendere il mondo, sarai d'accordo che chi non ne pu&#242; usufruire abbia una debolezza in pi&#249;, esattamente come non avere il cibo per mangiare o acqua da bere.

                                Tutto qui, niente razza.

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