Leggendo un breve articoletto sul sito dell'Ansa, e ricordando alcuni scambi di idee con alcuni amici, mi
Fidarsi o non fidarsi?
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Io mi fido di pochissime persone, selezionate in modo rigoroso, dato che ritengo che le persone "comuni" o "normali" siano tendenzialmente stronze, meschine, ipocrite ed incoerenti (in un senso però che le rende inaffidabili e non meritevoli della mia fiducia o di poter contribuire a realizzare certe mansioni o progetti da me assegnati o condivisi).
Non si tratta di un pensiero superficiale ma frutto della mia esperienza e di un'analisi profonda della realtà.
Ritengo che con parecchie persone non ci siano i presupposti per instaurare un rapporto sincero e non basato sulla consueta ipocrisia e maschere varie, quindi mi comporto di conseguenza relazionandomi con poche persone, per le quali ne vale veramente la pena.
Quando mi fido di una persona significa che ho di fronte un soggetto (maschile o femminile) per me mentalmente raro (come minimo) e con cui intendo sviluppare un determinato rapporto (amichevole od amoroso).
Quanto ai torti subiti od ai dolori vari arrecatimi, io sono una persona molto punitiva (ma non amo la vendetta) ed abbastanza pericolosa.
Tendo sempre ad individuare da solo (o chiedendo direttamente alla persona interessata) le cause di tale torto o dolore provocatomi e, nel caso obiettivamente fosse da ritenersi immorale/stronzo/scorretto/meschino, procedo con le reazioni e le doverose conseguenze, per ristabilire la corretta gerarchia sostanziale con simili individui.
Io non transigo.
Inutile dire che se qualcuno prova, anche solo minimamente, a produrre sofferenze e dolori mentali (soprattutto derivanti da situazioni sentimentali) a qualche mia amica a cui tengo molto, quella persona deve farsi il segno della croce perchè da quel giorno smetterebbe di vivere serenamente.
Posso produrre molto male a questo tipo di coglioni e stronzi.Last edited by Sousuke; 21-05-2009, 09:54.
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Molto, moltissimo, dipende dal nostro vissuto, dalla nostra storia.Originariamente Scritto da Xilinx23 Visualizza Messaggio
Voi come vi ponete davanti ad un torto subito, davanti ad un dolore arrecatovi?
Come gestite la fiducia nelle altre persone?
Io vengo da una famiglia assai problematica, l'empatia, la necessitIl vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
(George Bernard Shaw)
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Invece io non sono d'accordo. E secondo me non è neppure una questione di non saper affrontare i problemi. Il discorso riguarda semplicemente il rispetto delle persone che mi stanno vicine.
La fiducia è qualcosa che bisogna meritarsi. Nel momento in cui qualcuno mi tradisce, e quindi in un certo qual modo si prende gioco di me, che sia in amicizia o in amore, automaticamente perderà la mia fiducia. E' vero, tutti possiamo sbagliare, ma conosciamo anche benissimo le conseguenze dei nostri errori, e dunque dobbiamo anche assumercene la responsabilità.
Per quanto riguarda il perdono, quello sì, è giusto concederlo, perché portare rancore non aiuta. Per prima io sono incline al perdono. Ma ciò non vuol dire che io dimentichi, o che sia disposta a tornare indietro.
Se vengo tradita in una storia, quella storia finisce, automaticamente. Non potrò mai portare avanti un rapporto con qualcuno che è capace di mancarmi di rispetto a quel modo.
In un'amicizia è lo stesso, anche se, trattandosi di un rapporto diverso, quello di amicizia, posso anche pensare di recuperarlo. Ma le cose non saranno mai comunque come prima.“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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[QUOTE=Xilinx23;1001289]
... si tende a chiudersi a riccio togliendo la fiducia all'altra persona e senza domandarsi il perchIl vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
(George Bernard Shaw)
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Ho imparato ad accettarmi come sono: Sempre incline a dare fiducia agli altri, anche quando servirebbe andare coi piedi di piombo. Quando ho provato ad essere piu' duro, ho sofferto molto, non mi sentivo vero.....amate i vostri nemici
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Proprio perchè alcuni atteggiamenti meschini, stronzi, superficiali, egoistici, utilitaristici e scorretti non dipendono semplicemente dall'inclinazione naturale e congenita umana alla malvagità od all'egoismo (che non viene repressa), che li renderebbero fini a se stessi e più comprensibili da parte mia, ma da una specifica (e magari meditata) scelta di agire in tal senso, il mio giudizio nei confronti di tali persone si aggrava ulteriormente a livello negativo e trova maggiore supporto la mia tendenza di non fidarmi praticamente di nessuno.Originariamente Scritto da nahui Visualizza MessaggioRaramente in amicizia ed in amore si fa del male per cattiveria gratuita. Si sbaglia per debolezza, per la necessità fatale di seguire un proprio percorso di vita e di esperienza: basta capire questo per annegare l'odio e la rabbia, anche se non sempre è facile. Certo, se quella persona continua a farci soffrire è giusto prendere le distanze per proteggersi, e certi errori, certe ferite, ci fanno perdere i beni più preziosi in una rapporto: stima e fiducia.
Tali persone essere punite severamente perchè ognuno deve pagare le conseguenze delle proprie libere e consapevoli scelte, invece di pretendere la "botte piena e la donna ubriaca".
La vita non è un gioco e chi gioca col fuoco prima o poi si scotta.
Divento una bestia con tali persone.
Essere la "principessa sempre scelta sul trono" della situazione è solo un'illusione tipica della mente femminile, che difficilmente troverà una realizzazione concreta nel mio caso, a meno che mi trovi di fronte una persona veramente strana a livello mentale e poco comune (sono casi molto rari).Io scelgo di fidarmi, sempre e comunque. Perchè un rapporto senza fiducia è un "non rapporto", perchè le persone non possono incatenarsi, perchè voglio essere "scelta" tutti i giorni e vivere serenamente.
In tal caso mi fiderei quasi ciecamente.Last edited by Sousuke; 21-05-2009, 16:40.
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Peccato che l'amore spesso possa offuscare la razionalità, la piena consapevolezza, il ragionamento logico corretto e quindi impedire di rendersi conto che, sulla base di certi fatti ed atteggiamenti, non ci si dovrebbe fidare di moltissime persone, anche nei rapporti di amicizia e sentimentali.
E' che il "sentirsi scelta" è spesso una cantilena che sento molto proferire da soggetti femminili, quasi a prescindere.Last edited by Sousuke; 21-05-2009, 16:49.
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Infatti io rischio ma solo con le persone che si meritano la mia fiducia e di essere "scelte sempre spontaneamente".
Sono rare.
Non si tratta di mancanza di fiducia aprioristica e preventiva nei confronti di tutti ma di un pensiero ed azione conseguenti ad un calcolo probabilistico, che tiene conto della natura umana, della percentuale di diffusione di certe tipologie di persone (quelle che ho citato in precedenza) fra i soggetti comuni e della propria esperienza.
Comunque la condivisione e la complicità possono sussistere anche senza una forte fiducia reciproca e neppure un coinvolgimento emotivo, ad esser precisi. Dipende dall'impostazione preferita da ognuno del rapporto amoroso.Last edited by Sousuke; 21-05-2009, 17:11.
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[QUOTE=nahui;1001392][CODE]...quella storia finisce, automaticamente. Non potr“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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[QUOTE=nahui;1001505]Ma quale principessa? ma de che?
Non mi sono spiegata bene, forse la metafa era troppo circoncisa: volevo dire che“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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parlando nell'ambito del tradimento sarei d'accordo anch'io ma credo che il discorso riguardi più la mancanza dei fondamentali che permettono a una persona di affrontare un problema, invece di evitarlo andando a nascondersi dietro la prima scusa disponibile... la mancanza di fiducia a priori non è sicuramente la strada che porta all'equilibrio... penso
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