Originariamente Scritto da Sousuke
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Fidarsi o non fidarsi?
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Mi rendo conto di far parte di una minoranza in questa discussione.
Sono questioni delicate: la comprensione e l'eventuale perdono devono venire spontanei, essere realmente sentiti, non ce li si puIl vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
(George Bernard Shaw)
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E' che quando certe persone affermano di avere determinati principi ed assolutismi (in relazione anche al tradimento, ai rapporti sentimentali/d'amicizia od a come meritarsi la propria fiducia/stima/rispetto), quindi di non ragionare in senso relativistico come molti, non è che stanno scherzando o sono ipocrite.
Sono serie. Capita che ci siano anche questo tipo di persone, per fortuna, che di solito sono pericolose per l'armonia e la stabilità dell'ambiente/gruppo di persone in cui si relazionano, almeno quando quest'ultimo non è particolarmente ispirato a principi di correttezza, coerenza, sincerità e moralità, nonchè finchè non assumono ruoli di comando o prevalgono i loro pensieri.Last edited by Sousuke; 22-05-2009, 11:23.
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Sulla questione "chi sbaglia deve pagarne le conseguenze" mi sono giOriginariamente Scritto da Mitra Visualizza MessaggioEsatto.
Drastico? La frase di Dark spiega tutto:Membro del Consiglio degli Admin
[RIGHT][I]L'ironia
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[QUOTE=Xilinx23;1001641]
D'accordo che la fiducia“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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SEcondo me dire "ricominciamo da capo" in certi casi è un po' come dire al proprio boia: «Ok, mi hai ucciso, ma ora vediamo di ricostruire il rapporto». Non regge, la cosa.Originariamente Scritto da nahui Visualizza MessaggioMi rendo conto di far parte di una minoranza in questa discussione.
Sono questioni delicate: la comprensione e l'eventuale perdono devono venire spontanei, essere realmente sentiti, non ce li si può imporre col ragionamento.
Mi chiedo anche quanto la decisione di una rottura dipenda dall'orgoglio ferito piuttosto che dalla constatazione che quel rapporto è davvero finito ed irrecuperabile. Tutti possiamo sbagliare, ma tutti possiamo cambiare...Davvero.
Nel rapporto d'amore, se gli si dà un significato progettuale, d'impegno, ci deve essere una parte "costruttiva": a volte dare una seconda possibilità è un'occasione di crescita per entrambi, magari si rinasce più forti e più uniti di prima. Dipende dalle circostanze e dalla qualità delle persone coinvolte.
Poi è vero anche che se non ci passi non puoi capirlo, sono solo parole.
E aggiungo che sono una persona molto ma molto tollerante, in amore. Ho sopportato tante cose, con pazienza illimitata, anche se a me non piacevano, anche se a volte mi fanno soffrire, per portare avanti la mia storia. Perché posso combattere fino alla morte per un amore in cui credo.
Ma se il mio compagno mi tradisse... beh, significherebbe che ha fatto la sua scelta. Che ha scelto altro e non me. Dunque non vedrei neppure un motivo per ricostruire qualcosa. Se un vaso va in mille pezzi, per quanto tu ti possa sforzare a cercare di rimettere insieme le briciole, non potrai mai ricostruirlo come prima.
E aggiungo: se dono il mio cuore ad una persona, e questa lo butta via... beh, non è che io possa avere un altro cuore da dargli.“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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Non fà una piega. Eppure siamo fragili, Dark. Fragilissimi a volte. Se Dio togliesse la mano dal nostro capo, potremmo tranquillamente andare dietro a una sedicenne con un po' di profumo, a un ragazzino un po' figo che incrociamo per strada.....amate i vostri nemici
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[QUOTE=Xilinx23;1001902]Appunto parlavo non solo del tradimento con un'altra persona (sia fisico che mentale, concordo) ma anche del tradimento della fiducia derivante da una litigata, o da un torto per un comportamento che non concerne il tradimento con un'altra persona.
E si, anche lo sparlare di una persona equivale ad un tradimento, concordo anche su quello.
Posso ritenere una mancanza di fiducia anche una litigata particolarmente violenta, quando magari sbottando si arrivano a dire delle cose cattive. Ma davvero per una cosa simile si pu“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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Eeeehhhmmm.... Eeeehhhmmm.... Eeeeehhhmmmm.... Na!Originariamente Scritto da Diogene Visualizza MessaggioUn riassuntino?

Chiarito il concetto, posso dire che ci troviamo d'accordo.Originariamente Scritto da dark lady Visualizza MessaggioBeh, sinceramente mi sembra un po' assurdo perdere la fiducia per l'altro per una litigata violenta, o perché questo mi ha detto qualche parola di troppo. Credo che per togliere la fiducia ci vogliamo motivazioni davvero gravi, altrimenti significa che già da prima non vi era una fiducia completa. Voglio dire, se scopro che il mio moroso mi ha raccontato una balla su qualcosa, sono più diffidente, ma ciò non vuol dire che gli tolgo la fiducia. Nè tronco il rapporto. Sarebbe assurdo, e significherebbe che ho basato il mio rapporto su pilastri molto fragili.
Se non credo più in una persona è perché questa me l'ha fatta grossa, ma grossa davvero.
Oltre che pentito, deve essere anche quello spontaneo, come deve essere spontanea la voglia di perdonare l'errore che l'altro ha commesso.Premesso che il perdono dovrebbe esserci sempre e comunque, se l'altro è pentito, è ovvio che in certe situazioni non si può comunque più tornare indietro. Come già ho detto: ti perdono, ma di ricominiciare non se ne parla. Ciò detto, credo che la decisione di cosa ritenere o meno recuperabile sia molto soggettiva.
Quanto al fatto che le cose siano soggettive è ovvio, non esistono metri di valutazione standard, specialmente in un campo come quello dei sentimenti (sia d'amore che di amicizia) dove di standard e di oggettivo esiste ben poco.
Oh beh, come detto nel caso il mio partner vada con un'altra persona o che il mio migliore amico non faccia altro che sparlarmi dietro le spalle, allora si che il perdono sarebbe difficile, e comunque sarebbe impossibile il ricucire il rapporto.Io invece credo che il cercare di capire sia sempre giusto, per te e per l'altro. Però questo non vuol dire che si possa tornare indietro. Dipende sempre da qual'è il torto. Se scopro che la mia migliore amica mi sputtana a destra e a manca, posso anche cercare di capire le sue motivazioni, posso perdonarla, ma certo le mie cose non gliele andrò più a raccontare, e comunque prenderò le distanze.
Se scopro che il mio moroso sta con me e nel frattempo ha una relazione con un'altra, posso anche ascoltare le sue motivazioni (dopo averlo ucciso, ovviamente), posso anche riconoscere che una parte di responsabilità posso averla anch'io perché magari l'ho trascurato, ma ciò non toglie quello che ha fatto, ed è un dato di fatto che la nostra storia si chiude lì. Perché se c'è un problema nella coppia, se ne parla, non ci si rifugia tra le braccia di un altro.
Ma escluse queste due opzioni, che per altro potrebbero essere configurate come le peggiori nel ventaglio di ipotesi possibili, credo che negli altri casi almeno un tentativo di non disperdere il legame esistente si potrebbe anche fare, ovviamente previa analisi per capire le motivazioni che hanno portato a quelle azioni.Membro del Consiglio degli Admin
[RIGHT][I]L'ironia
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