Dell'amicizia e delle delusioni

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  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70460

    #1

    Dell'amicizia e delle delusioni

    Mi sono trovata nelle condizioni di fare una riflessione sul tema
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
  • The Evil Twin
    Pessimo Elemento
    • 25/08/06
    • 14889

    #2
    [QUOTE=dark lady;1143289]Mi sono trovata nelle condizioni di fare una riflessione sul tema
    [B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi

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    • bumble-bee
      ...

      • 10/12/09
      • 15569

      #3
      Alle volte si può deludere un amico senza rendersene conto. A quel punto se ti accorgi che in quel momento non è lui, ma un altro, puoi sempre scuoterlo e chiedere chiarimenti, magari si rende conto e tutto può rientrare e rimanere un episodio, altrimenti vuol dire che qualcosa si è incrinato e l'amicizia è andata a farsi benedire. Quando realizzo quest'ultima cosa, in genere lascio che l'amicizia vada a "morire", come sta accadendo oggi con un amico di vecchia data. E' circa un anno e mezzo che non ci si vede più e a parte pochissime telefonate, ci si scrive solo su fb (anche qui raramente), dove ci ripromettiamo di organizzare una serata in un giorno da ben definire.

      E sai il tutto da cosa è partito? Dal semplice fatto che ci si rimporvera l'un l'altro di non aver tempo per vederci. Solo che lui, quando sa di essere in torto, in genere "attacca" e ti accusa della stessa cosa. E' il suo carattere. Già una volta, per altre faccende me lo misi di fronte e gli feci ammettere i suoi errori. Ma eravamo io e lui, single e senza mogli in mezzo. Adesso la cosa è diversa e una critica al soggetto, implicherebbe una reazione d'orgoglio della moglie, peggiorando la situazione. Pertanto si assiste su questa lenta agonia.

      Peccato.
      Last edited by bumble-bee; 08-03-2010, 21:37.
      Bambol utente of the decade

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      • alys
        les jeux sont faits
        • 19/09/09
        • 9589

        #4
        Francamente, credo di avere 2-3 amiche di cui mi fido veramente e per le quali potrei andare in crisi a seguito di delusione. Questo perchè in ogni tipo di rapporto che presuppone un'affettuosità, sono portata a dare tanto, davvero tanto, e quindi li connoto di una certa esclusività, in base alla quale credo di pretendere anche tanto. Solitamente in rapporti del genere, così esclusivi, raramente corro il rischio di una delusione. Perchè nel momento in cui mi rendo conto che una persona non merita le mie attenzioni, la mia dedizione, nel senso che non vedo sussistere questa "corrispondenza di amorosi sensi", non ci investo le mie energie, ed evito quindi di illudermi/deludermi. Tutto il resto sono conoscenze, o para-amicizie, che non mi tangono intimamente più di un tot.

        Moderatore Cucina
        Moderatore Sesso e Sentimenti
        Moderatore Spazio Libero Sfogo



        Porto addosso le ferite di tutte le battaglie che ho evitato.
        (F. Pessoa)

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        • nahui
          Astensionista

          • 05/03/09
          • 21040

          #5
          Io sarei portata a chiudere senza chiarire, ed
          Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
          (George Bernard Shaw)

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          • dalia
            Opinionista
            • 27/01/06
            • 611

            #6
            Ho diverse esperienze da raccontare, ma parlo di quella che per me
            Tutto

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            • dark lady
              la viaggiatrice
              • 09/03/05
              • 70460

              #7
              Nel mio caso in realtà non parlo di delusioni da quelli che considero gli amici con la A maiuscola, ma si tratta della mia compagnia, del gruppo con cui esco da anni. La mia amarezza deriva prima di tutto dal non conoscere i motivi di questo atteggiamento, e mi vien da chiedermi se ho fatto qualcosa di sbagliato. Forse è anche per questo che sto pensando di far loro un discorsetto: sento di avere almeno diritto ad una spiegazione.
              Anche perché il rischio nel non parlarsi è che si parta con una catena di fraintendimenti che magari potevano essere evitati.
              Dall'altro lato sono tentata comunque di seguire quello che ha consigliato Evil e cambiare strada. Il fatto è che vorrei anche capire se questo atteggiamento di esclusione è solo di alcuni o se coinvolge tutti.
              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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              • Almalibre
                Tzigana
                • 10/12/09
                • 2078

                #8
                Non so quanti anni hai dark, ma credo che il "gruppo" stia crescendo, si stia evolvendo e maturando, dove i caratteri individuali, le aspirazioni personali di ognuno stanno prendendo il posto di quella che a mio avviso
                Dalla culla del tempo, in perpetuo dondolio.

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                • Nicole9685
                  Opinionista
                  • 20/09/09
                  • 1145

                  #9
                  Io ho avuto una delusione da un amico che per me era uno di quelli con la A maiuscola: appena si
                  Tu la faccia da bambina,
                  io la faccia da rapina,
                  insieme come adrenalina e dopamina..

                  Comment

                  • Mitra
                    Cold?
                    • 22/10/08
                    • 2013

                    #10
                    [QUOTE=alys;1143299]Francamente, credo di avere 2-3 amiche di cui mi fido veramente e per le quali potrei andare in crisi a seguito di delusione. Questo perch
                    [FONT="Georgia"][LEFT][SIZE="2"]Non vogliamo pi

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                    • dark lady
                      la viaggiatrice
                      • 09/03/05
                      • 70460

                      #11
                      Originariamente Scritto da Almalibre Visualizza Messaggio
                      Non so quanti anni hai dark, ma credo che il "gruppo" stia crescendo, si stia evolvendo e maturando, dove i caratteri individuali, le aspirazioni personali di ognuno stanno prendendo il posto di quella che a mio avviso è un atteggiamento adolescenziale, l'identificazione di se stessi con "la compagnia". Magari qualcuno ne prende coscienza prima rispetto ad altri, ma è il naturale evolversi dei rapporti tra le persone che non si cristallizza nel tempo ma cambia, di pari passo con le persone stesse. Tutto qua. Che poi invece è tanto, per chi vive il gruppo come fosse una persona sola, e ne resta giustamente contrariata se il collante si sfalda, ma è un'evoluzione che occorre accettare. A mio avviso troncare tutto e cambiare strada non risolve, se ti interessa salvare il salvabile, ma occorrerebbe capire quali persone del gruppo potrebbero essere quelle che più ritieni consone al tuo modo di essere e continuare il rapporto di amicizia con loro, lasciando semplicemente gli altri alla loro strada, senza traumi nè lacerazioni. Magari postresti scoprire che proprio tra quelli che ritieni essere contro di te, c'è un amico vero.
                      Ehm... veramente la fase adolescenziale l'abbiamo già superata, ahimè, da talmente tanti anni che neppure ricordo più che voglia dire.
                      Qui si parla di un gruppo di persone adulte, peraltro nato come tale, ed è per questo, a maggior ragione, che determinate dinamiche mi appaiono piuttosto assurde e fuori luogo.
                      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                      • Almalibre
                        Tzigana
                        • 10/12/09
                        • 2078

                        #12
                        Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                        Ehm... veramente la fase adolescenziale l'abbiamo già superata, ahimè, da talmente tanti anni che neppure ricordo più che voglia dire.
                        Qui si parla di un gruppo di persone adulte, peraltro nato come tale, ed è per questo, a maggior ragione, che determinate dinamiche mi appaiono piuttosto assurde e fuori luogo.
                        Allora il discorso si fa diverso ma solo per alcuni aspetti, perchè proprio per il fatto che il gruppo è composto da persone adulte è difficile che cammini con tante teste più o meno mature, compattamente nella stessa direzione. Senza contare l'influenza che possono avere persone esterne ai membri del gruppo, ma che comunque pesa sulle loro scelte e sui loro atteggiamenti. E' difficile dare un parere o un consiglio, diversamente da come accade quando i rapporti sono tra due persone, certo la via più semplice è mandare tutti al caldo e cambiare rotta. Ma credo invece che la soluzione che ho proposto prima sia comunque l'unica percorribile, se credi ne valga la pena.
                        Dalla culla del tempo, in perpetuo dondolio.

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                        • MADDY
                          • 04/12/09
                          • 1477

                          #13
                          [QUOTE=dark lady;1143289]Mi sono trovata nelle condizioni di fare una riflessione sul tema

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                          • dark lady
                            la viaggiatrice
                            • 09/03/05
                            • 70460

                            #14
                            Io però vorrei ampliare il discorso. La mia situazione era portata ad esempio, ma vorrei entrare nel merito delle delusioni in amicizia: sono qualcosa di molto frequente, oggigiorno; come mai, secondo voi?
                            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                            • Kyra
                              Disappointed Idealist
                              • 24/10/05
                              • 22455

                              #15
                              Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                              secondo voi?
                              E' un problema di aspettative esagerate applicate con troppa facilita' a persone fondamentalmente estranee.


                              Ci sono persone a me totalmente indifferenti che mi considerano amico, e nei loro riguardi potrei facilmente mostrare delle mancanze involontarie.
                              Devo forse preoccuparmi di mettere in chiaro con tutti quale sia lo stato delle nostre interazioni?

                              Voi per caso lo fate?
                              I'm laying down, eating snow
                              My fur is hot, my tongue is cold
                              On a bed of spider web
                              I think of how to change myself

                              A lot of hope in a one man tent
                              There's no room for innocence
                              So take me home before the storm
                              Velvet mites will keep us warm.

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