Quanto conta per voi la famiglia in cui siete nati? Quanto contano i legami con i vostri genitori? Esiste davvero il cosiddetto
legami famigliari
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legami famigliari
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .Tag: Nessuno
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Avverto un forte legame, anche con soggetti (tipo mio padre) con i quali umanamente non ho niente a che fare. Non che sia cattivo, eh...MaIl vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
(George Bernard Shaw)
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và che discussione interessante di lunedì mattina , son passato da figlio incompreso dai genitori a genitore incompreso dal figlio , la vita insegna in continuazione
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Io e mio fratello ci siamo trovati piu' o meno sullo stesso cammino...abbiamo 6 anni di differenza,ma con i genitori che abbiamo avuto ci hanno portato a lavorare molto su noi stessi per capire il perche' ci era toccata a noi questa famiglia...comunque ora inizio a sistemare alcune cose che non mi tornavano e sto imparando a perdonare...loro volevano il nostro bene,ma non sono stati capaci di comunicarcelo in maniera sana.Ho dato la colpa a loro per molto tempo della mia insicurezza e del mio non riuscire ad aprirmi completamente ad un'altra persona...tutt'ora ho difficolta' nelle relazioni in cui si instaura un legame,cerco sempre di scappare dalle emozioni,ma un giorno riusciro' fermarmi e trovare la mia pace,sta solo a me,i miei hanno fatto quel che han potuto con i mezzi che avevano a diposizione.[CENTER][I][SIZE="1"][COLOR="black"][COLOR="black"]Ecco perch
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CapitOriginariamente Scritto da Amazzoneblu Visualizza MessaggioIo e mio fratello ci siamo trovati piu' o meno sullo stesso cammino...abbiamo 6 anni di differenza,ma con i genitori che abbiamo avuto ci hanno portato a lavorare molto su noi stessi per capire il perche' ci era toccata a noi questa famiglia...comunque ora inizio a sistemare alcune cose che non mi tornavano e sto imparando a perdonare...loro volevano il nostro bene,ma non sono stati capaci di comunicarcelo in maniera sana.Ho dato la colpa a loro per molto tempo della mia insicurezza e del mio non riuscire ad aprirmi completamente ad un'altra persona...tutt'ora ho difficolta' nelle relazioni in cui si instaura un legame,cerco sempre di scappare dalle emozioni,ma un giorno riusciro' fermarmi e trovare la mia pace,sta solo a me,i miei hanno fatto quel che han potuto con i mezzi che avevano a diposizione.“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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Bene sono contenta..nella vita ci si puo' sempre riscattare se uno ha il coraggio di superare i propri limiti.
[CENTER][I][SIZE="1"][COLOR="black"][COLOR="black"]Ecco perch
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Avere un padre cosa vuol dire... se poi è assente per lavoro, mesi e mesi?
Avere un padre finalmente vicino e non più lontano, cosa vuol dire, se poi, in pratica è come se fosse lo stesso lontano, come quando lo era davvero?
Incapace di fare una carezza, un complimento, un gesto di incoraggiamento...
Incapace di insegnarti qualcosa, incapace di aprirsi, di ascoltare, di comprendere...
Incapace di accompagnarti ad una partita di pallone... di starti vicino, di guardarti...
Incapace di assumersi le proprie responsbilità, arrivando a negare l'evidenza pur di non ammettere di aver sbagliato, di aver torto. La colpa è sempre di qualcun'altro o di una causa contingente, mai sua...
Incapace di trasmetterti qualcosa, neppure da quella "distanza" in cui si trova e da cui non si smuove. Niente!
A fatica ho dovuto farmene una ragione...
a fatica gli ho "strappato" quegli ideali positivi che custodiva gelosamente dentro di se...
a fatica ho dovuto respingere i suoi cattivi esempi e non farli miei...
a fatica ho dovuto fingere di fronte a tutti che stravedevo per lui, così come ogni figlio stravede per il proprio genitore...
a fatica ho dovuto rassegnarmi che in pratica sono cresciuto come se non avessi avuto un padre, o perlomeno non come io avrei voluto che mio padre fosse.
Oggi a stento riesco ad avere una qualche forma di dialogo, sempre meno spontaneo e comunque sempre superficiale e limitato a considerazioni banali.
A stento riesco a guardarlo negli occhi e ogni qualvolta mi trovo dai miei, mi chiudo in me stesso, svolgendo unicamente il mio dovere di figlio, di onorare i propri genitori. Niente mi accomuna in lui, se non essere suo figlio.
Ma alla fine ho capito che non è colpa sua. Lui è semplicmente così. Oltre non riesce ad andare. Lo stesso comportamento lo ha avuto con mia madre, con mia sorella. O meglio, con lei no! Con lei ha mostrato tutte le sue debolezze. Quelle stesse debolezze che ha cercato sempre di nascondere (senza riuscirci) a me e mia madre.
Oggi più tanto non riesco a ricambiare, eppure non gliene voglio, o forse si. Non so dirlo in verità.
So solo che da padre, sto già cercando di riparare ai "suoi" errori e spero solo di non sbagliare all'opposto.
Mia madre... a lei non potrei dire nulla se non un sincero "grazie". Oggi lotta per se, per ritagliarsi un suo spazio, finamente. Per poter vivere "serenamente" la sua vita di ultra sessantenne, lotta anche per non essere travolta dagli eventi... praticamente è sempre in prima linea.
Va in gita da sola, perchè a lui non va di accompagnarla. Va da alcune sue cugine, sempre da sola, perchè lui sta bene in casa... ha viaggiato per 40 anni!! E del resto... anche se l'accompagnasse... più che fare ombra...
Ma come diceva quel tizio... Futtitinni!!!!
la vita è bella... goditela.
ed io sto cercando di godermela, per quel che posso.
Last edited by bumble-bee; 03-05-2010, 15:27.Bambol utente of the decade
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non sento legami con nessun componente della mia famiglia, ad eccezione di mia sorella.
Mia madre mi tocca sopportarla, almeno fino a quando nn deciderò che ha veramente oltrepassato il limite dei limiti, lì allora taglierò definitivamente i ponti, il grosso della rottura c'è stato qualche anno fa.. spero di non assomigliarle mai, in tutta la mia vita.
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[QUOTE=Cri.The.Strange;1172292]non sento legami con nessun componente della mia famiglia, ad eccezione di mia sorella.
Mia madre mi tocca sopportarla, almeno fino a quando nn decider“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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Sono molto legato alla mia famiglia...certo...non è sempre stato tutto rose e fiori...ma alla fin dei conti...credo sia anche normale...ma per il "mio sangue" sarei disposto a farmi fare a pezzi...probabilmente Lynch esprime bene il nostro legame...
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Vivo quel lato nascosto che
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