Come per molti il mio è uno sfogo. D'altronde nessuno, parenti, amici, genitori, partners (tanto meno), si sono mai sforzati minimamente di capire i miei sentimenti. Ho quarant'anni, sono scappato all'estero (questa è la pura verità
a causa di una relazione andata male, ma così è riduttivo, meglio dire DELLA relazione andata male. Gli amici, parenti, e compagnia bella, hanno preferito la versione ipocrita del "pioniere di successo" che per la carriera sarebbe andato anche in capo al mondo (balle), il tutto dato che nel mio nuovo inferno in cui mi sono trasferito, ho ottenuto successi nella carriera che rasentano la chiara fama (queste sono le cose importanti in questa nostra società di M...) In verità io avrei dato e darei tutt'ora vent'anni della mia vita per poter passare gli anni che mi resterebbero dopo detto patto "faustiano", con lei sui monti a vivere di pastorizia e agricoltura, senza che questa società di M.... possa attingere il nostro rapporto.
La mia vita è tutt'ora una vita di "letti volanti" (è un'immagine che mi viene spesso a mente grazie ad una bizzarra quanto azzeccata regia del Don Giovanni di Mozart che ebbi a vedere qualche anno fa), in cui da quando mi sono lasciato con V. non riesco a vivere in modo normale in quanto il prolungamento eccessivo del numero di incontri sessuali con la medesima persona mi provocano un disinteresse per la stessa. La cosa ovviamente mi impedisce di intrattenere ralazioni stabili e durature con alcunchì
. Non solo, da un anno dopo in cui ci siamo lasciati (è quello il periodo, più o meno, in cui non ho avuto relazioni dopo il trauma) non sono mai riuscito a fare più di una sessione sessuale ad incontro, per scarso interesse verso il qualsivoglia partner. L'ironia della sorte è che la gente mi giudica un donnaiolo convinto e contento di esserlo mentre io sono e sarò sempre fedele a lei nell'anima, anche se mi ha lasciato e si è persino sposata. Pensate che per vederla mi sono addirittura sposato col solo scopo di invitarla al mio matrimonio (non l'ho fatto coscientemente, ma l'ho capito più tardi). Avrei voluto parlarle prima di sposarmi, per "l'ultima" possibilità ma è fuggita via. V. infatti dopo aver chiuso il nostro rapporto è letteralmente sparita, negandosi e facendomi minacciare di denuncie (come se io fossi un criminale), minacce che fra l'altro non mi facevano nessun effetto al di fuori dell'indignazione per come una storia così importante come la nostra fosse stata banalizzata . Cosicchè io, non essendo nè un criminale nè un persecutore, mi sono defilato dalla sua vita, anche se ero e sono sicuro che le minacce ed i comportamenti non siano state farina del suo sacco. E' da circa 15 anni che, almeno 3 notti alla settimana di media, sogno di stare con lei e mi sveglio in lacrime quando capisco che è stato un sogno. Attualmente ho una compagna (dopo anni e anni, visto che il mio "matrimonio" è ovviamente durato molto poco), e mi sento in colpa. La mia compagna mi piace, le voglio bene, ma mi sento in colpa perchè sò che se V. tornasse da me, anche se lei ed io avessimo rispettivamente 79 e 80 anni, ritornerei da lei. In ogni caso dal punto di vista sessuale, faccio di tutto per soddisfarla e per non farle capire nulla (di appagamento mio nemmeno se ne parla, d'altronde si vede che è un castigo del destino). Nessuno dei miei amici più intimi (che conoscevano anche V. all'epoca dei fatti) mi può capire. Noi (eravamo in quattro) abbiamo avuto, come parecchi giovani di quell'età, questo tipo di esperienza traumatica (di essere lasciati dal primo amore) praticamente in sincronia, ed allora credevo che per loro fosse la stessa sofferenza, evidentemente non era così.
Si usciva tutti insieme, e si facevano tante cose. Eppure tutti parlano delle loro ex con distacco, io non riesco nemmeno a ricordarmi di lei senza accusare un pesante nodo alla gola.
Qualcuno mi diceva minchiate tipo: "è solo perchè sei alle prime esperienze"; "...è che ti sei innamorato dell'amore..."; "il tempo è la migliore medicina"; oppure cose più nauseanti tipo "vedrai che quando sarai pieno di successo e di donne ti dimenticherai di tutto...". Quest'ultima condizione pare essersi avverata, eppure le cose non stanno così. Tante volte mi sono chiesto se non è il caso di andare a farmi frate in una missione africana, ma poi mi sono detto: eh sì, vado a fare frà casso...
...
Io scherzo ma da sta cosa non riesco ad uscirci da vent'anni. Lei l'ho vista si facebook da un conto di un amico (io non sono inscritto perchè non mi va), mi sono salvato le foto e me le sono portate via. D'altronde nemmeno su facebook potrei contattarla visto che ci sta assieme al marito.
Io ho quarantanni (sarà tanto o poco?) e sento che se non faccio qualcosa passerà tutta la mia vita senza che l'abbia veramente vissuta, grazie a questa storia, che da tutti quelli che mi conoscono è considerata una cazzata.
a causa di una relazione andata male, ma così è riduttivo, meglio dire DELLA relazione andata male. Gli amici, parenti, e compagnia bella, hanno preferito la versione ipocrita del "pioniere di successo" che per la carriera sarebbe andato anche in capo al mondo (balle), il tutto dato che nel mio nuovo inferno in cui mi sono trasferito, ho ottenuto successi nella carriera che rasentano la chiara fama (queste sono le cose importanti in questa nostra società di M...) In verità io avrei dato e darei tutt'ora vent'anni della mia vita per poter passare gli anni che mi resterebbero dopo detto patto "faustiano", con lei sui monti a vivere di pastorizia e agricoltura, senza che questa società di M.... possa attingere il nostro rapporto.La mia vita è tutt'ora una vita di "letti volanti" (è un'immagine che mi viene spesso a mente grazie ad una bizzarra quanto azzeccata regia del Don Giovanni di Mozart che ebbi a vedere qualche anno fa), in cui da quando mi sono lasciato con V. non riesco a vivere in modo normale in quanto il prolungamento eccessivo del numero di incontri sessuali con la medesima persona mi provocano un disinteresse per la stessa. La cosa ovviamente mi impedisce di intrattenere ralazioni stabili e durature con alcunchì
. Non solo, da un anno dopo in cui ci siamo lasciati (è quello il periodo, più o meno, in cui non ho avuto relazioni dopo il trauma) non sono mai riuscito a fare più di una sessione sessuale ad incontro, per scarso interesse verso il qualsivoglia partner. L'ironia della sorte è che la gente mi giudica un donnaiolo convinto e contento di esserlo mentre io sono e sarò sempre fedele a lei nell'anima, anche se mi ha lasciato e si è persino sposata. Pensate che per vederla mi sono addirittura sposato col solo scopo di invitarla al mio matrimonio (non l'ho fatto coscientemente, ma l'ho capito più tardi). Avrei voluto parlarle prima di sposarmi, per "l'ultima" possibilità ma è fuggita via. V. infatti dopo aver chiuso il nostro rapporto è letteralmente sparita, negandosi e facendomi minacciare di denuncie (come se io fossi un criminale), minacce che fra l'altro non mi facevano nessun effetto al di fuori dell'indignazione per come una storia così importante come la nostra fosse stata banalizzata . Cosicchè io, non essendo nè un criminale nè un persecutore, mi sono defilato dalla sua vita, anche se ero e sono sicuro che le minacce ed i comportamenti non siano state farina del suo sacco. E' da circa 15 anni che, almeno 3 notti alla settimana di media, sogno di stare con lei e mi sveglio in lacrime quando capisco che è stato un sogno. Attualmente ho una compagna (dopo anni e anni, visto che il mio "matrimonio" è ovviamente durato molto poco), e mi sento in colpa. La mia compagna mi piace, le voglio bene, ma mi sento in colpa perchè sò che se V. tornasse da me, anche se lei ed io avessimo rispettivamente 79 e 80 anni, ritornerei da lei. In ogni caso dal punto di vista sessuale, faccio di tutto per soddisfarla e per non farle capire nulla (di appagamento mio nemmeno se ne parla, d'altronde si vede che è un castigo del destino). Nessuno dei miei amici più intimi (che conoscevano anche V. all'epoca dei fatti) mi può capire. Noi (eravamo in quattro) abbiamo avuto, come parecchi giovani di quell'età, questo tipo di esperienza traumatica (di essere lasciati dal primo amore) praticamente in sincronia, ed allora credevo che per loro fosse la stessa sofferenza, evidentemente non era così.Si usciva tutti insieme, e si facevano tante cose. Eppure tutti parlano delle loro ex con distacco, io non riesco nemmeno a ricordarmi di lei senza accusare un pesante nodo alla gola.
Qualcuno mi diceva minchiate tipo: "è solo perchè sei alle prime esperienze"; "...è che ti sei innamorato dell'amore..."; "il tempo è la migliore medicina"; oppure cose più nauseanti tipo "vedrai che quando sarai pieno di successo e di donne ti dimenticherai di tutto...". Quest'ultima condizione pare essersi avverata, eppure le cose non stanno così. Tante volte mi sono chiesto se non è il caso di andare a farmi frate in una missione africana, ma poi mi sono detto: eh sì, vado a fare frà casso...
...Io scherzo ma da sta cosa non riesco ad uscirci da vent'anni. Lei l'ho vista si facebook da un conto di un amico (io non sono inscritto perchè non mi va), mi sono salvato le foto e me le sono portate via. D'altronde nemmeno su facebook potrei contattarla visto che ci sta assieme al marito.
Io ho quarantanni (sarà tanto o poco?) e sento che se non faccio qualcosa passerà tutta la mia vita senza che l'abbia veramente vissuta, grazie a questa storia, che da tutti quelli che mi conoscono è considerata una cazzata.



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