Carissima amica in crisi, anzi no va tutto benissimo...anzi no, si separano!

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  • Morwen
    Cinnamon Girl
    • 03/12/09
    • 7242

    #1

    Carissima amica in crisi, anzi no va tutto benissimo...anzi no, si separano!

    Dunque, come vi comportereste se una vostra carissima amica, a poco più di un anno dalle nozze si confidasse con voi dicendovi che è in crisi col marito, che non riesce più a gestire la rabbia incontenibile del suo uomo e che ci sono stati anche episodi di aggressività fisica e verbale?
    Io ho reagito cercando di tranquillizzarla, prima dandole dei consigli e poi proponendole di andare via di casa per qualche giorno, di venire da me oppure di andare da sua madre( quest'ultima ipotesi è stata scartata subito perchè sua madre è una pazza furiosa)
    Lei era disperata, piangeva moltissimo e perdeva intere preziosissime giornate di studio con esami importanti alle porte, non mangiava e aspettava di capire cosa fare del suo matrimonio.
    Lui invece, dopo aver dato di matto, averla spintonata diverse volte e addirittura averle sputato in faccia ha prima proposto una separazione fulminea e dopo nemmeno 12 ore di lacrime e isterismi ha ammesso di aver bisogno di aiuto e si è fatto dare un appuntamento per un consulto psicologico.
    Fin qui, nulla di così insolito, se non fosse per il fatto che questi alti e bassi e questi episodi rabbiosi in cui si sputano addosso saliva e rabbia arrivano ogni tot giorni o al massimo tot settimane. L'ultima proprio qualche giorno fa.
    Lei puntualmente mi scrive e io puntualmente le ripeto di andrsene, però adesso la cosa sta cominciando a diventare pesante.
    Prima di tutto non so più cosa dirle, secondariamente una volta che hanno fatto pace lei dimentica tutto e propone aperitivi e cene come se niente fosse. Io però comincio a sentirmi a disagio e ho nettamente cambiato opinione su suo marito nel corso di questi ultimi mesi.
    Questo continuo insultarsi, amarsi, pestarsi e poi dirsi che si amano tantissimo per poi rimandarsi affanculo dopo nemmeno 3 giorni mi sta snervando, non so più cosa dirle perchè tutto quello che lei stessa mi racconta viene prontamente dimenticato non appena lui accenna un mea culpa o promette sedute rigeneranti presso psicologi.

    Voi che fareste?
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    "Find what you love and let it kill you"

    Charles Bukowsky
  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70518

    #2
    Io direi che di un consulto psicologico avrebbe bisogno anche lei, a questo punto. Ma lui si è fermato alle parole o ci è poi andato? E proporgli una consulenza di coppia?
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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    • Morwen
      Cinnamon Girl
      • 03/12/09
      • 7242

      #3
      Lei dice che ci andrà (ma son quelle cose dette tanto per dire tipo si si lunedì mi metto a dieta).
      Lui aveva appuntamento ieri dallo psicologo del consultorio (e anche qui francamente mi sono permessa di dirle che sarebbe meglio un consulto privato, dato che problemi abbastanza seri) ma francamente non le ho più chiesto come è andata, se è poi andato, se ha cambiato idea ecc proprio perchè non me la sento di dare ancora consigli e soprattutto di ascoltare episodi di aggressività.
      Sto un po' evitando l'argomento, finchè non sarà lei a dirmi qualcosa.
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      • Full di Jack
        Opinionista
        • 29/04/12
        • 904

        #4
        Come amica temo che tu possa fare poco; qualunque consiglio dall' esterno è fuori luogo secondo la mia esperienza (indiretta). Deve arrivarci da sola a capire quello che è giusto fare.
        Una situazione quasi identica capitata ad una coppia di amici: la sorella di lei la convince a lasciarlo, separazione, lui trova un' altra, lei ancora innamorata cade in depressione e a causa di questo perde il lavoro per troppe assenze, incolpa di tutto questo la sorella e rompe i rapporti. Morale: tre vite (in mezzo c'è anche la povera mamma) rovinate. Una brutta storia.
        Non sapremo mai come sarebbe andata a finire se la sorella si fosse tenuta fuori ma ti assicuro che si è pentita amaramente di essersi intromessa, me ne ha parlato lei stessa.
        A presto!

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        • Misterikx
          whatever..
          • 24/03/05
          • 15327

          #5
          Originariamente Scritto da Morwen Visualizza Messaggio
          Lui invece, dopo aver dato di matto, averla spintonata diverse volte e addirittura averle sputato in faccia ha prima proposto una separazione fulminea e dopo nemmeno 12 ore di lacrime e isterismi ha ammesso di aver bisogno di aiuto e si è fatto dare un appuntamento per un consulto psicologico.

          Voi che fareste?
          Tutte le persone "normali" coinvolte nella vicenda non sanno che fare...
          "il matto"ha ammesso che ha bisogno di aiuto...
          ma di cosa stiamo parlando?!

          del nulla


          visto che manco ci sveli "il grande segreto" delle vere ragioni di queste intemperanze ...insomma ci dai meno informazioni di quanto ne sai te e
          candidamente chiedi;Voi che fareste?
          " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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          • Morwen
            Cinnamon Girl
            • 03/12/09
            • 7242

            #6
            Le vere ragioni di questi scoppi d'ira non vedo come possano e debbano interessarti, dato che qui stiamo parlando di un rapporto d'amicizia che mi vede in qualche modo quasi tenuta a dare consigli e a fungere da spalla su cui piangere ogni volta che si presenta una crisi matrimoniale. Non stiamo di certo parlando delle ragione per cui il marito della mia amica da di matto, perchè non mi (ci) interessano nè sono rilevanti ai fini della discussione.

            Stiamo parlando di quello che fareste voi, se un caro amico/a vi ponesse nella mia situazione, che come ho già spiegato nel mio post d'apertura, mi sta creando disagi e imbarazzi perchè si prospettano cene, uscite e aperitivi con una persona che puntualmente tratta malissimo sua moglie.
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            • Frutto
              Opinionista
              • 05/02/10
              • 2025

              #7
              cercherei di aiutare come posso, ma non nego che perderei stima nei confronti della persona e tenderei alla lunga (ma anche alla corta) a scoglionarmi.
              anche io ho un'amica che per un periodo era entrata in una fase distruttiva di una relazione, mi chiamava, sfogava i suoi problemi, io le stavo dietro, poi facevano pace e avevo una settimana di tregua e di uscite non monopolizzate dai suoi problemi, salvo poi ripetere il copione a distanza di qualche giorno. la situazione era meno grave perchè non c'erano abusi verbali e fisici, per cui dopo qualche tempo mi sono sentita autorizzata a dirle chiaramente che ne avevo le palle piene.
              non so in questo caso cosa farei con un'amica in pericolo, però quando si arriva a certe situazioni la colpa non è mai di uno solo..
              No, tu non sei una persona cattiva, tu sei fantastica, sei la persona che preferisco...
              Peccato che di tanto in tanto sai essere una gran troia.

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              • Morwen
                Cinnamon Girl
                • 03/12/09
                • 7242

                #8
                Si, infatti io non credo che lei sia la vittima sacrificale e lui il boia, anche perchè conosco lei da 15 anni e so che ha un carattere molto forte e che difficilmente smorza i toni di una discussione.
                Il problema è che lei confidandosi con me, oltre a mettermi a conoscenza di cose che riguardano la sua vita matrimoniale, mi sta inevitabilmente condizionando nella formazione di un opinione abbastanza pessima di suo marito, perchè è naturale che sentendole dire che ci sono stati spintoni, brutte parole e sputi io non possa far altro che sentirmi disgustata dal comportamento di questa persona.
                Mi dispiace anche dirle che mi son rotta le palle e che non vorrei essere coinvolta perchè si sfoga solo con me, e a che serve avere un'amica se quando hai bisogno ti risponde di arrangiarti?
                Qualche giorno fa comunque, dopo l'ennesimo sfogo, si deve essere resa conto che tutte queste informazioni su suo marito non lasciano una buona impronta su di me perchè ha concluso il discorso dicendomi " spero che quando ne saremo usciti la tua idea su mio marito non impedisca di vederci o comunque spero davvero che tu non lo veda come uno stronzo"
                Io le ho detto che è inevitabile per me ora come ora vederlo come una persona con seri problemi comportamentali.
                Si aspettava che anche io facessi un bel reset?
                Moderatore Viaggi
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                "Find what you love and let it kill you"

                Charles Bukowsky

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                • nahui
                  Astensionista

                  • 05/03/09
                  • 21040

                  #9
                  Ho perso la mia ex migliore amica per una storia simile...
                  Compagne di banco al liceo, i nostri ragazzi compagni di banco alle medie, sempre insieme dai 14 ai 18 anni. Lei era molto "vivace", dopo aver lasciato e rilasciato il fidanzatino storico si mette con un tipo che la maltratta e la umilia in tutti i modi, un tizio mezzo psicopatico in crisi perchè non riusciva ad arruolarsi nei carabinieri come il padre (evviva! I test psicologici allora funzionano!). Lei si confidava con me, distrutta, ed io non potevo non darle ragione, ma poi continuavano queste uscite a quattro imbarazzanti da morire. Finchè non si lasciano definitivamente e lei per qualche tempo esce con me e Der Kommissar in uscite a tre "di supporto psicologico", finchè una sera il supporto non funziona davvero e lei intraprende una relazione col cameriere bono del pub. Insomma, per farla breve, tempo dieci giorni e lei si rimette col carabiniere mancato, il quale non ci vuole più vedere perchè l'abbiamo condotta sulla strada della perdizione, ed alla fine anche io mi sono rotta le balle e l'ho lasciata in balia della sua autodistruzione. Questi sono una ventina d'anni che si lasciano e si riprendono, ogni tanto seguo ancora le sue vicende grazie alle "dichiarazioni di stato" su facebook.
                  Anche mia madre ha perso una cara amica per motivi analoghi.
                  Io ti consiglierei di starla a sentire se ha bisogno di sfogarsi, ma di darle meno consigli possibile, perchè tanto farà di testa sua, e poi magari incolperà te se qualcosa non andrà come lei spera (è tanto più facile che incolpare se stessi o ammettere una propria sconfitta).
                  Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                  (George Bernard Shaw)

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                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24593

                    #10
                    Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                    Io ti consiglierei di starla a sentire se ha bisogno di sfogarsi, ma di darle meno consigli possibile, perchè tanto farà di testa sua...
                    *
                    anche perché, in una sana regola del pollice (o dell'alluce ? ), in genere le "colpe" sono equiripartite quando una situazione critica perdura oltre il limite fisiologico di comprensione di ciò che avviene;

                    sto vivendo una situazione per alcuni aspetti simile, ma molto dolorosa, perché le persone coinvolte sono una coppia di amici storici, e il grado di comunicazione che ho con loro è molto sperequato, e a volte l'esistenza costruisce delle mura nevrotiche talmente possenti che si impossessano letteralmente delle personalità, per diventare esse stesse la personalità.
                    c'è del lardo in Garfagnana

                    Comment

                    • nahui
                      Astensionista

                      • 05/03/09
                      • 21040

                      #11
                      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                      sto vivendo una situazione per alcuni aspetti simile, ma molto dolorosa, perché le persone coinvolte sono una coppia di amici storici, e il grado di comunicazione che ho con loro è molto sperequato, e a volte l'esistenza costruisce delle mura nevrotiche talmente possenti che si impossessano letteralmente delle personalità, per diventare esse stesse la personalità.
                      Definizione potente ed efficace. Per esempio?
                      Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                      (George Bernard Shaw)

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24593

                        #12
                        Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                        Definizione potente ed efficace. Per esempio?
                        siamo a rischio di pippone psicolatrico

                        l'idea che si ha di sé si modella su un ruolo più o meno trasmesso o imposto dall'educazione affettiva e si sovrappone alle pulsioni fondamentali e alla loro elaborazione, soffocandole;
                        siccome tutto l'equilibrio personale è avvertito come dipendente dal controllo di quelle pulsioni, più o meno inconsapevolmente l'esistenza si modella in funzione dell'annichilimento delle pulsioni e dei relativi aspetti quotidiani; che è, come svuotare l'oceano col cucchiaino, un esercizio di sopravvivenza che assorbe e stravolge, o annulla, i talenti e le energie di una persona.
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • nahui
                          Astensionista

                          • 05/03/09
                          • 21040

                          #13
                          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                          siamo a rischio di pippone psicolatrico

                          l'idea che si ha di sé si modella su un ruolo più o meno trasmesso o imposto dall'educazione affettiva e si sovrappone alle pulsioni fondamentali e alla loro elaborazione, soffocandole;
                          siccome tutto l'equilibrio personale è avvertito come dipendente dal controllo di quelle pulsioni, più o meno inconsapevolmente l'esistenza si modella in funzione dell'annichilimento delle pulsioni e dei relativi aspetti quotidiani; che è, come svuotare l'oceano col cucchiaino, un esercizio di sopravvivenza che assorbe e stravolge, o annulla, i talenti e le energie di una persona.
                          Grazie del consulto, ora mi sento meglio



                          Voglio la ricevuta fiscale, eh...!
                          Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                          (George Bernard Shaw)

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                          • Frutto
                            Opinionista
                            • 05/02/10
                            • 2025

                            #14
                            Originariamente Scritto da Morwen Visualizza Messaggio
                            Si, infatti io non credo che lei sia la vittima sacrificale e lui il boia, anche perchè conosco lei da 15 anni e so che ha un carattere molto forte e che difficilmente smorza i toni di una discussione.
                            Il problema è che lei confidandosi con me, oltre a mettermi a conoscenza di cose che riguardano la sua vita matrimoniale, mi sta inevitabilmente condizionando nella formazione di un opinione abbastanza pessima di suo marito, perchè è naturale che sentendole dire che ci sono stati spintoni, brutte parole e sputi io non possa far altro che sentirmi disgustata dal comportamento di questa persona.
                            Mi dispiace anche dirle che mi son rotta le palle e che non vorrei essere coinvolta perchè si sfoga solo con me, e a che serve avere un'amica se quando hai bisogno ti risponde di arrangiarti?
                            Qualche giorno fa comunque, dopo l'ennesimo sfogo, si deve essere resa conto che tutte queste informazioni su suo marito non lasciano una buona impronta su di me perchè ha concluso il discorso dicendomi " spero che quando ne saremo usciti la tua idea su mio marito non impedisca di vederci o comunque spero davvero che tu non lo veda come uno stronzo"
                            Io le ho detto che è inevitabile per me ora come ora vederlo come una persona con seri problemi comportamentali.
                            Si aspettava che anche io facessi un bel reset?
                            sinceramente sembra un po' toccata anche lei, come può vomitarti i suoi problemi addosso e pretendere che non ne resti influenzata? tanto vale parlare con una segreteria telefonica o un nastro preregistrato, anche perchè se la situazione resta sempre la stessa i consigli che puoi dare saranno sempre i medesimi,e per quanto siano validi lei non li seguirà (come è giusto che sia).
                            quello che non è giusto è mettere un'altra persona nelle condizioni di sopportare un peso che non si ha la minima intenzione di alleviare, se ti sta usando semplicemente come pilastro su cui ripartire parte del problema e non come leva per togliersi di dosso il macigno sta sbagliando lei. io, per quel che vale, glielo farei notare.
                            No, tu non sei una persona cattiva, tu sei fantastica, sei la persona che preferisco...
                            Peccato che di tanto in tanto sai essere una gran troia.

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                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66045

                              #15
                              No, nessuno dei due è matto: La coppia vive quello che, purtroppo, và per la maggiore e cioè la difficoltà di rapportarsi, di dialogare veramente e sinceramente, di accettarsi reciprocamente per quel che si è e non per quello che vorremmo.....
                              La mia esperienza nei gruppi d'ascolto è quella che comunque, anche nei conflitti quotidiani ripetuti, sia preferibile vomitarsi addosso di tutto che rimanere in silenzio, sopportando sopportando sopportando....fino a quando si scoppia.
                              amate i vostri nemici

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