Le amicizie su internet..

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  • lo stregatto
    persona non grata
    • 15/08/10
    • 3387

    #1

    Le amicizie su internet..

    Ieri sera riflettevo sui rapporti che si creano su internet, in particolare sui forum, da dieci anni ho un rapporto virtuale con un uomo di Cagliari, essendo uomini entrambi non è che nessuno dei due abbia mai avuto sto gran desiderio di incontrarci, ogni tanto ci siamo anche visti, quando lui capitava dove stavo io che in questi dieci anni di conoscenza sono stato abbastanza itinerante, oppure le volte in cui sono stato a Cagliari, sempre incontri per una birra o un caffé, due chiacchere e poi ognuno per i cazzi propri.
    Virtualmente abbiamo invece un rapporto abbastanza assiduo, perché abbiamo diversi interessi in comune e ci piace sentire il parere uno dell'altro, peraltro leggiamo spesso saggi su argomenti di comune interesse in contemporanea, dandoci i report l'un l'altro, confrontandoci e non di rado spaccando il capello in diverse centinaia di parti
    Cosa che stavamo facendo fino ad una decina di giorni fa, quando gli ho scritto la mia ultima analisi e lui non ha risposto, da quel giorno non si è più collegato su skype.

    Giovedì, con la mia famigliola del Mulino Bianco, andiamo a Cagliari per quattro giorni, abbiamo appuntamento con i ragazzi che avevamo conosciuto durante il viaggio di nozze e che promettono, contro le previsione di axeugene, di farci mangiare davvero bene, così, data la latitanza su internet ho mandato un sms a questo ragazzo, dopo due giorni non risponde, ieri sera provo a telefonare ed ha il telefono spento.

    Ora, sperando che stia bene, ovviamente, ieri riflettevo che la caratteristica che, mi pare, più peculiare dei rapporti nati su internet e tenuti in questo modo, quindi non trasformati in rapporti inseriti nella quotidianità, è l'isolamento.
    Mi spiego meglio, generalmente di una persona che frequenti, conosci gli amici, i parenti, i colleghi, mentre mi rendevo conto ieri che in effetti di questo ragazzo che faccio fatica a definire estraneo, non conosco nulla se non lui, sono come tagliato fuori da quella rete di relazioni che, in ogni caso, costituiscono anche un po' la persona, mi sembra un tratto caratteristico ed interessante.
    http://engineersandmanagers.pen.io/
  • Frutto
    Opinionista
    • 05/02/10
    • 2025

    #2
    la cosa bella dei rapporti virtuali, ne ho svariati, è la selettività. a differenza della vita comune, in cui le circostanze spingono per l'aggregazione all'interno di ambienti condivisi e in cui il rapporto viene stimolato a nascere dal continuare a vedersi (spesso anche forzatamente, vedi il lavoro o la scuola), nel rapporto virtuale questa consequenzialità tra la condivisione di uno spazio e la nascita del rapporto mi sembra più labile. certo, se non avessi frequentato la tal community non avrei stretto quei legami, questo vale sempre, ma lo stringere rapporti con determinati utenti non è propedeutico alla convivenza in un forum, mentre alla sopravvivenza in una classe di liceo forse sì (tant'è che se non lo fai fili dritto dal counsellor).
    frequentare le community consente di avvicinarsi a persone che hanno interessi uguali ai nostri andando quasi a colpo sicuro poichè nei forum, soprattutto quelli di discussione come questo, le idee vengono fuori prima, per cui si sa già a priori se il grado di compatibilità è alto. inoltre, proprio perchè le vite delle due persone si sovrappongono solo per qualche megabyte alla volta, si ha la possibilità di posporre le conversazioni, o affrontarle solo quando si ha tempo o voglia, cosa che invece nella vita reale non si può. inoltre io ammetto che non ho centinaia di amiche con cui potrei mettermi a spaccare il capello 4 su questioni specifiche e monopolizzare così una conversazione, dopo un po', a me per prima, viene la voglia di parlare dei cazzi nostri, cosa che invece con una persona conosciuta su un forum -e per cui l'interazione è nata parlando di un dato argomento- non accade poichè mi aspetto invece di trovare sempre terreno fertile in quella persona per una conversazione riguardante quel tale argomento.
    No, tu non sei una persona cattiva, tu sei fantastica, sei la persona che preferisco...
    Peccato che di tanto in tanto sai essere una gran troia.

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    • terra
      distratta
      • 07/12/09
      • 12689

      #3
      ieri sera sono uscita a cena con un "amico" conosciuto su anobii - secondo incontro de visu. prima che qualcuno si metta in testa strane idee, preciso che è molto gay (eterofobico, direi) e ha 20 anni spaccati meno di me.
      bene, io ero sul luogo dell'appuntamento e l'amico non si vedeva. mi sono resa conto che non avevo nemmeno il suo numero di cellulare.
      mi sembra un buon corollario alla riflessione dello stregatto, una piccola conferma.
      (comunque poi è arrivato, eh)

      Moderatore Arte e letteratura


      terra

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      • nahui
        Astensionista

        • 05/03/09
        • 21040

        #4
        Vi capisco fino ad un certo punto, perchè per me l'amicizia - sia reale che virtuale - consiste appunto nel "parlare dei cazzi nostri", conoscersi, raggiungere un certo grado di intimità. Non mi sento portata per le discussioni teoriche e per la resezione di capelli, come si evince anche dalle mie modalità di partecipazione a questo forum, forse perchè non ci sono argomenti che mi appassionano a parte l'animo umano e la conoscenza profonda di altri umani. Quindi nelle rare amicizie virtuali che ho non avverto questo problema dell'isolamento, perchè si parla e si parlava di genitori, figli, fidanzati, parenti, amici ed amanti, colleghi e lavoro, insomma di vita. E sono persone a cui voglio bene, davvero tanto bene, che a vederli mi viene o mi verrebbe voglia di abbracciarli forte e dargli baci a schiocco sulle guance. Forse accade perchè nel mondo reale sono timida ed indaffarata, ma parlo spesso di voi: a cena in famiglia Stregatto e Baboulenka, Efua, Terra e Axe (per citare i più citati) sono ormai nomi familiari, non vedo tanta differenza rispetto a conoscenze e sentimenti "reali", davvero....
        Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
        (George Bernard Shaw)

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        • terra
          distratta
          • 07/12/09
          • 12689

          #5
          credo che stregatto parlasse di qualcosa di diverso, in realtà - ma eventualmente sarà lui a precisare, se vuole. comunque anche nella mia vita reale certi nick hanno cittadinanza onoraria.

          Moderatore Arte e letteratura


          terra

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          • lo stregatto
            persona non grata
            • 15/08/10
            • 3387

            #6
            Originariamente Scritto da Frutto Visualizza Messaggio
            inoltre io ammetto che non ho centinaia di amiche con cui potrei mettermi a spaccare il capello 4 su questioni specifiche e monopolizzare così una conversazione, dopo un po', a me per prima, viene la voglia di parlare dei cazzi nostri, cosa che invece con una persona conosciuta su un forum -e per cui l'interazione è nata parlando di un dato argomento- non accade poichè mi aspetto invece di trovare sempre terreno fertile in quella persona per una conversazione riguardante quel tale argomento.
            In verità sono così anche nella vita reale, cioè con alcuni dei miei amici siamo davvero pesantissimi, ma ci piace così.
            Però mi fai riflettere perché proprio questo ragazzo di Cagliari mi disse esattamente la stessa cosa che dici tu: Non pensare poi che io nella vita parli spesso di questi argomenti.

            Comunque deduco di essere costretto a parlare di città e cibo con te a vita.
            http://engineersandmanagers.pen.io/

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            • dark lady
              la viaggiatrice
              • 09/03/05
              • 70446

              #7
              Anch'io capisco fino a un certo punto queste problematiche, perché difficilmente lego davvero con le persone che conosco virtualmente. Certo, con alcuni ho più feeling che con altri, con alcuni mi racconto più volentieri, ma è rarissimo che il rapporto si spinga fino a quella che considero una vera amicizia (del resto è qualcosa che mi accade anche con le persone che conosco di persona e che frequento abitualmente). Perché arrivi a considerare una persona davvero amica devo vivere con lei momenti di comunione, di condivisione, che nel virtuale è difficile si possano creare. Nel momento in cui mancano queste cose, posso anche avere scambi quotidiani con qualcuno, ma esso non rientrerà mai nelle mie "vere amicizie". Mancando una condivisione in effetti c'è, come dice Stregatto, una sorta di "isolamento" rispetto alla persona conosciuta virtualmente. Essa esiste solo fintanto che esiste uno scambio di tipo virtuale. Se manca quello, potenzialmente anche la persona "smette di esistere" nella nostra vita. Per questo, come ho detto, non lego con le persone conosciute virtualmente.
              Ora come ora posso dire che solo con una persona ho un tipo di rapporto virtuale che posso considerare amicizia (ma ci si è viste anche di persona e ci si conosce davvero da tanti anni), perché è con una ragazza con cui c'è forte condivisione di idee, vissuto e problematiche, per cui abbiamo finito per sentirci molto vicine.
              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24578

                #8
                Originariamente Scritto da Frutto Visualizza Messaggio
                la cosa bella dei rapporti virtuali, ne ho svariati, è la selettività. a differenza della vita comune, in cui le circostanze spingono per l'aggregazione all'interno di ambienti condivisi...
                * con tutto il resto;

                a volte magari le difficoltà del regolarizzare rapporti virtuali dipendono anche da circostanze materiali penalizzanti, che via web si riesce a mettere un po' tra parentesi, magari pudori per i propri guai e problemi, che si teme di non riuscire a mettere da parte;

                io ho un buon numero di amici "veri", che conosco e frequento - magari poco, per via delle distanze - da 30 o pure 40 anni; alcuni sono amici "necessari", persone con cui sono cresciuto e con cui magari non condivido troppo quanto ad interessi, mentre altre persone sono più d'elezione, più raramente d'erezione
                con frequentazioni conosciute, anche persoalmente, via web, magari è più difficile sganciarsi dal profilo riservato e misurato originari;

                magari poi gioca il fatto che statisticamente tra i frequentatori di contesti on-line c'è una percentuale relativamente elevata di persone con qualche problema di relazione e/o di identità; magari qui non tanto, ma spesso altri contesti tendono a coagulare personalità un po' "eccentriche"
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • lo stregatto
                  persona non grata
                  • 15/08/10
                  • 3387

                  #9
                  Originariamente Scritto da terra Visualizza Messaggio
                  credo che stregatto parlasse di qualcosa di diverso, in realtà - ma eventualmente sarà lui a precisare, se vuole. comunque anche nella mia vita reale certi nick hanno cittadinanza onoraria.
                  Sì il punto era su un'altra questione, ma va benissimo spaziare.
                  Inoltre il mio narcisismo, nello scoprire di essere un argomento di conversazione serale, ha fatto un balzo tale che non potrei censurare nahui neanche volendo.
                  http://engineersandmanagers.pen.io/

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                  • Morwen
                    Cinnamon Girl
                    • 03/12/09
                    • 7242

                    #10
                    Capisco sia il punto di vista di terra e stregatto che quello di nahui, dal canto mio mi ritengo più simile a nahui nel senso che quando entro in confidenza con una persona e c'è feeling mi viene spontaneo parlare di me e chiedere all'altro di sè, del lavoro, della famiglia, delle abitudini e di quello che più o meno fa durante la giornata. Non limito la conoscenza reciproca ad un solo argomento d'interesse comune ma mi spingo oltre, entrando e facendo entrare l'altro nella sfera privata. non accade spesso, ma quando accade so perfettamente come e dove trovare la persona in questione, non avrebbe senso approfondire un rapporto oltre il virtuale restando però "nell'anonimato", niente telefoni, niente abitudini personali, niente stato di salute e famiglia. Mi viene spontaneo chiedere.
                    Moderatore Viaggi
                    Moderatore Musica

                    Supermoderatore





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                    Charles Bukowsky

                    Comment

                    • lo stregatto
                      persona non grata
                      • 15/08/10
                      • 3387

                      #11
                      Originariamente Scritto da Morwen Visualizza Messaggio
                      Capisco sia il punto di vista di terra e stregatto che quello di nahui
                      Democristiana.
                      http://engineersandmanagers.pen.io/

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                      • terra
                        distratta
                        • 07/12/09
                        • 12689

                        #12
                        ma io al cellulare non avevo pensato proprio perché abbiamo altre modalità di comunicazione
                        a differenza di dark, però, io ho stretto delle vere e proprie amicizie, con persone conosciute su internet. con una divido spesso anche il letto.

                        Moderatore Arte e letteratura


                        terra

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                        • lo stregatto
                          persona non grata
                          • 15/08/10
                          • 3387

                          #13
                          Originariamente Scritto da terra Visualizza Messaggio
                          io ho stretto delle vere e proprie amicizie, con persone conosciute su internet. con una divido spesso anche il letto.
                          Questo anche io, anche se per il letto passiamo del passato.
                          Però quella è un'altra situazione, conoscere persone tramite internet e poi spostare la relazione nella vita in 3d è un conto, mentre invece tenere il rapporto, anche per molti anni, su un piano quasi esclusivamente virtuale, è un altro e presenta delle peculiarità, era di questo che volevo parlare.
                          In particolare la peculiarità su cui riflettevo ieri è che la mia conoscenza di M. (per comodità) è isolata, lo conosco come se fosse un'isola, mentre invece lui è inserito in una serie infinita di relazioni di cui non ho conoscenza, abbiamo anche parlato di fatti privati, so qual è la sua situazione sentimentale, so che ha una sorella ecc ecc.. due volte sul lavoro ho passato momenti di crisi e decisione e ne abbiamo a lungo parlato, ma non è questo il punto su cui riflettevo ieri, il punto è che, per quanto sia piacevole come dice Frutto, selezionare la persona senza sorbirsi il substrato della stessa, poi la persona che conosci è come se fosse piatta e non a tutto tondo perché io sono certamente io, ma sono io anche in relazione alle persone che mi gravitano attorno. Non so se mi sono capito.
                          http://engineersandmanagers.pen.io/

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                          • Frutto
                            Opinionista
                            • 05/02/10
                            • 2025

                            #14
                            Originariamente Scritto da terra Visualizza Messaggio
                            ieri sera sono uscita a cena con un "amico" conosciuto su anobii - secondo incontro de visu. prima che qualcuno si metta in testa strane idee, preciso che è molto gay (eterofobico, direi) e ha 20 anni spaccati meno di me.
                            bene, io ero sul luogo dell'appuntamento e l'amico non si vedeva. mi sono resa conto che non avevo nemmeno il suo numero di cellulare.
                            mi sembra un buon corollario alla riflessione dello stregatto, una piccola conferma.
                            (comunque poi è arrivato, eh)
                            non è perchè sei sbadata e madre degenere? io non incontrerei nessuno, neanche mio padre, senza un recapito telefonico funzionante in caso di problemi.
                            ma io sono una maniaca del controllo, quando mi dicono "ci vediamo a porta X" io mi incazzo perchè non mi si dice la specifica uscita della metro.



                            invece se non fossi attualmente coniugata ad un ei fu amico di forum non parlerei assolutamente del fatto che frequento questo genere di ambienti. anzi era sempre un problema contestualizzare le fonti di certe mie uscite.


                            mentre invece tenere il rapporto, anche per molti anni, su un piano quasi esclusivamente virtuale, è un altro e presenta delle peculiarità, era di questo che volevo parlare
                            ok, questo è vero. ma ti senti di escludere il ruolo del fattore geografico? già i sardi sono remoti rispetto a chi vive in italia, figurarsi per un pellegrino come te.
                            Last edited by Frutto; 21-11-2012, 11:43.
                            No, tu non sei una persona cattiva, tu sei fantastica, sei la persona che preferisco...
                            Peccato che di tanto in tanto sai essere una gran troia.

                            Comment

                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24578

                              #15
                              Originariamente Scritto da lo stregatto Visualizza Messaggio
                              Sì il punto era su un'altra questione, ma va benissimo spaziare.
                              Inoltre il mio narcisismo, nello scoprire di essere un argomento di conversazione serale, ha fatto un balzo tale che non potrei censurare nahui neanche volendo.
                              ecco, per esempio frequentando Stregatto, e posto che io riesca a neutralizzare i suoi consigli su come potenziare i deltoidi, ci sarebbe il rischio di monopolizzare kekkisterikamente le discussioni sull'opportunità delee pattine alle tasche della giacca

                              a proposito, hai visto che il neo-candidato pdl Samorì sbottona regolarmente le maniche della giacca ? è suffieciente per considerarlo irredimibilmente unfit to rule Italy ?
                              c'è del lardo in Garfagnana

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