Ieri sera riflettevo sui rapporti che si creano su internet, in particolare sui forum, da dieci anni ho un rapporto virtuale con un uomo di Cagliari, essendo uomini entrambi non è che nessuno dei due abbia mai avuto sto gran desiderio di incontrarci, ogni tanto ci siamo anche visti, quando lui capitava dove stavo io che in questi dieci anni di conoscenza sono stato abbastanza itinerante, oppure le volte in cui sono stato a Cagliari, sempre incontri per una birra o un caffé, due chiacchere e poi ognuno per i cazzi propri.
Virtualmente abbiamo invece un rapporto abbastanza assiduo, perché abbiamo diversi interessi in comune e ci piace sentire il parere uno dell'altro, peraltro leggiamo spesso saggi su argomenti di comune interesse in contemporanea, dandoci i report l'un l'altro, confrontandoci e non di rado spaccando il capello in diverse centinaia di parti
Cosa che stavamo facendo fino ad una decina di giorni fa, quando gli ho scritto la mia ultima analisi e lui non ha risposto, da quel giorno non si è più collegato su skype.
Giovedì, con la mia famigliola del Mulino Bianco, andiamo a Cagliari per quattro giorni, abbiamo appuntamento con i ragazzi che avevamo conosciuto durante il viaggio di nozze e che promettono, contro le previsione di axeugene, di farci mangiare davvero bene, così, data la latitanza su internet ho mandato un sms a questo ragazzo, dopo due giorni non risponde, ieri sera provo a telefonare ed ha il telefono spento.
Ora, sperando che stia bene, ovviamente, ieri riflettevo che la caratteristica che, mi pare, più peculiare dei rapporti nati su internet e tenuti in questo modo, quindi non trasformati in rapporti inseriti nella quotidianità, è l'isolamento.
Mi spiego meglio, generalmente di una persona che frequenti, conosci gli amici, i parenti, i colleghi, mentre mi rendevo conto ieri che in effetti di questo ragazzo che faccio fatica a definire estraneo, non conosco nulla se non lui, sono come tagliato fuori da quella rete di relazioni che, in ogni caso, costituiscono anche un po' la persona, mi sembra un tratto caratteristico ed interessante.
Virtualmente abbiamo invece un rapporto abbastanza assiduo, perché abbiamo diversi interessi in comune e ci piace sentire il parere uno dell'altro, peraltro leggiamo spesso saggi su argomenti di comune interesse in contemporanea, dandoci i report l'un l'altro, confrontandoci e non di rado spaccando il capello in diverse centinaia di parti
Cosa che stavamo facendo fino ad una decina di giorni fa, quando gli ho scritto la mia ultima analisi e lui non ha risposto, da quel giorno non si è più collegato su skype.
Giovedì, con la mia famigliola del Mulino Bianco, andiamo a Cagliari per quattro giorni, abbiamo appuntamento con i ragazzi che avevamo conosciuto durante il viaggio di nozze e che promettono, contro le previsione di axeugene, di farci mangiare davvero bene, così, data la latitanza su internet ho mandato un sms a questo ragazzo, dopo due giorni non risponde, ieri sera provo a telefonare ed ha il telefono spento.
Ora, sperando che stia bene, ovviamente, ieri riflettevo che la caratteristica che, mi pare, più peculiare dei rapporti nati su internet e tenuti in questo modo, quindi non trasformati in rapporti inseriti nella quotidianità, è l'isolamento.
Mi spiego meglio, generalmente di una persona che frequenti, conosci gli amici, i parenti, i colleghi, mentre mi rendevo conto ieri che in effetti di questo ragazzo che faccio fatica a definire estraneo, non conosco nulla se non lui, sono come tagliato fuori da quella rete di relazioni che, in ogni caso, costituiscono anche un po' la persona, mi sembra un tratto caratteristico ed interessante.



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