Solo perché i baffi ti fanno pensare a d'Alema.
Matrimonio o convivenza?
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la chiesa rilascia un certificato e si pone come istituzione che legittima uno status, quindi sì è un ente. che poi ci siano le implicazioni del credo è un altro conto, ma chi si sposa in chiesa non sta facendo un percorso solo spirituale ma anche burocratico, altrimenti basterebbe scambiarsi gli anelli su un eremo se fosse un contratto che si stupula solo con dio.Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioAllora: Non si tratta di un "ente" esterno, che garantisce l'unione matrimoniale. Ma di Dio! Almeno nel matrimonio religioso. E non è che in tale matrimonio non si litighi mai e non ci siano mai conflitti, incomprensioni, divergenze di vedute, no! Ma esiste il Perdono, ragazze. Esiste la complementarietà, non una piatta uguaglianza su tutto....
Ripeto che qua non stiamo giudicando le libere scelte delle persone, ma cercando di capire cosa sia il rapporto di coppia, magari stimolati dal quesito iniziale di Dark. Oggi come oggi, tale rapporto è profondamente difficoltoso, pieno di incognite e di drammi. Forse perchè davvero spaventa la sofferenza, la necessità (a volte) di "perdere" la vita per l'altro, di farsi carico dei suoi problemi e delle sue difficoltà....
Questo è essere MARITO....questo è essere MOGLIE. E non semplici COMPAGNI. Tutto qui. Poi ognuno rimane comunque PERSONA, con identica dignità e con identica libertà di scelta
per tutto il resto, la gente può essere perdonata anche all'interno di un unione non regolamentata, e il sobbarcarsi reciproco dei problemi e delle difficoltà a me non pare prerogativa di chi è sposato ma di chi si ama. non voglio discutere di fede perché non mi interessa fare scontri dogmatici con i credenti, ma mi permetto di farti notare che la tua posizione è molto spregiativa nei confronti di chi non si sposa, religiosamente o meno.No, tu non sei una persona cattiva, tu sei fantastica, sei la persona che preferisco...
Peccato che di tanto in tanto sai essere una gran troia.
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Beh il parroco che ha sposato noi, ad esempio, è noto per rispedire al mittente un sacco di coppie che secondo lui non devono sposarsi.
Molti cercano un altro parroco, va detto e visto che quando ti sposi come minimo fai un'offerta alla Parrocchia, senza parlare di quelle che hanno un vero proprio tariffario.. capisci che molti non si fanno poi tutti questi problemi.
Però in effetti per sposarsi in Chiesa dovresti fare una serie di incontri, anche qua parlo per me e quella che è stata la mia esperienza, per noi è stato un bel percorso e nella serie di colloqui ci ha portato anche in punti di riflessione parecchio seria, effettivamente ci ha avvicinati, una specie di terapia di coppia preventiva.
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Boh penso di sì, dal nastro parroco è stato chiamato duje chiàcchjare.
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*Originariamente Scritto da Frutto Visualizza Messaggioper tutto il resto, la gente può essere perdonata anche all'interno di un unione non regolamentata, e il sobbarcarsi reciproco dei problemi e delle difficoltà a me non pare prerogativa di chi è sposato ma di chi si ama. non voglio discutere di fede perché non mi interessa fare scontri dogmatici con i credenti, ma mi permetto di farti notare che la tua posizione è molto spregiativa nei confronti di chi non si sposa, religiosamente o meno.Moderatore Viaggi
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Forse ti ha fatto il favore perchè vivete fuori. Alla mia amica che si sposata di recente hanno detto che il corso è obbligatorio (rilasciano anche un certificato necessario per potersi sposare). Puoi fare corsi intensivi (una volta a settimana) o estensivi (un paio di we da mattina a sera), in base alle tue disponibilità e bisogna prenotare con largo anticipo. Il corso è frequentato anche da altre coppie e hai una coppia di ragazzi già sposati che ti segue.Originariamente Scritto da lo stregatto Visualizza MessaggioBoh penso di sì, dal nastro parroco è stato chiamato duje chiàcchjare.
Mi ha detto che è stato molto utile anche a lei e al marito e che le è piaciuto molto.
Anche il suo parroco è stato molto selettivo nei confronti delle coppie, se si rendeva conto che una coppia faceva il corso solo per potersi sposare in chiesa e che in realtà i due non avevano nessun interesse verso il legame di tipo religioso, li mandava via. Penso sia sensato
I solemnly swear that i am up to no good...
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No no aspetta anche noi andavamo una volta a settimana e il corso era obbligatorio; penso che cambi da parrocchia a parrocchia, quindi non volevo dire cose che non so, da noi, ad esempio, l'attestato non viene dato e non ci sono altre coppie che ti seguono, sono una serie di colloqui, ma decisamente "intensi", assieme, ma alcuni anche separati, tipo interrogatori del Mossad
poi lui consiglia caldamente a molti di pensarci ancora su e comunque dice che non sposerà parte delle coppie che si presentano, altrimenti ti sposa, l'attestato è quello.
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EheheheOriginariamente Scritto da lo stregatto Visualizza MessaggioNo no aspetta anche noi andavamo una volta a settimana e il corso era obbligatorio; penso che cambi da parrocchia a parrocchia, quindi non volevo dire cose che non so, da noi, ad esempio, l'attestato non viene dato e non ci sono altre coppie che ti seguono, sono una serie di colloqui, ma decisamente "intensi", assieme, ma alcuni anche separati, tipo interrogatori del Mossad
poi lui consiglia caldamente a molti di pensarci ancora su e comunque dice che non sposerà parte delle coppie che si presentano, altrimenti ti sposa, l'attestato è quello.
Beh si, suppongo cambi da parrocchia a parrocchia. In alcuni casi so che fanno delle eccezioni. Ad esempio una mia amica ha il marito militare in missione all'estero e prima di sposarsi il corso l'ha seguito solo lei perchè lui non poteva.
Quindi diciamo che ogni parroco ha il suo criterio, anche se il corso è comunque obbligatorio. Penso abbia senso, dopotutto non si tratta solo di contratto se ti sposi in chiesa, ma la cosa più importante dovrebbe essere il significato religioso del matrimonio, no?
I solemnly swear that i am up to no good...
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Anche qua dico la mia esperienza, non generalizzo, immaginiamo - entrambi mi par di capire - che ci sia una grande discrezionalità. Nel nostro caso, come ho detto, sembrava più una terapia di coppia preventiva, i colloqui erano più volti a scandagliare i nostri sentimenti, la nostra unione, il significato e l'impegno del matrimonio, che non il rapporto con Dio.
Ha sposato qualche anno fa anche degli amici della mia famiglia, una coppia dell'età dei miei genitori, con due figli più o meno della mia età, so che la prima cosa che il parroco ha detto loro è stata: ma che ci fate qua? Davvero credete che io possa dirvi qualcosa sul matrimonio che non sapete già? Ditemi voi qualcosa.
Insomma nel nostro caso è stato un percorso su di noi e sulla nostra coppia e, ripeto, un percorso intenso e molto bello, da cui siamo usciti più uniti.
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sarei curioso di sapere cosa dice sui rapporti pre-matrimoniali e sulla dottrina ufficiale in materia...Originariamente Scritto da lo stregatto Visualizza Messaggio...i colloqui erano più volti a scandagliare i nostri sentimenti, la nostra unione, il significato e l'impegno del matrimonio, che non il rapporto con Dio.
Ha sposato qualche anno fa anche degli amici della mia famiglia, una coppia dell'età dei miei genitori, con due figli più o meno della mia età, so che la prima cosa che il parroco ha detto loro è stata: ma che ci fate qua? Davvero credete che io possa dirvi qualcosa sul matrimonio che non sapete già? Ditemi voi qualcosa.
Insomma nel nostro caso è stato un percorso su di noi e sulla nostra coppia e, ripeto, un percorso intenso e molto bello, da cui siamo usciti più uniti.
non che non mi aspetti una posizione aperta e critica; piuttosto, mi interessa capire come può un sacerdote intelligente vivere nella consapevole contraddizione tra precetto e realtà, al di là dei sofismi dottrinari...c'è del lardo in Garfagnana
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E' quello a cui avevo fatto fare il test che qualcuno aveva postato qua ed era risultato protestante.Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggiosarei curioso di sapere cosa dice sui rapporti pre-matrimoniali e sulla dottrina ufficiale in materia...
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Angela, una delle prime cose che gli ha detto è stata che non eravamo propriamente vergini e lui ha sentenziato che è sicuro che Dio possa perdonarci, ma ignoro se sia la sua posizione ufficiale.
D'altra parte ci avevano detto che molti parroci non accettano come testimoni persone che convivono, almeno se ne sono consapevoli, perché molti sposi non lo dicono, nessuno chiede e via così; il testimone della sposa conviveva e convive (peraltro con una persona dello stesso sesso) e quando l'abbiamo fatto presente lui ci ha chiesto se si sentisse o meno di essere un testimone del nostro amore di fronte a Dio, se la sentiva e quindi ha fatto da testimone.
Il che mi fa anche pensare che, in caso di necessità, un buon avvocato della Sacra Rota mi trovi il cavillo per invalidare tutto a causa di testimone nullo.
Ci scherziamo sempre, perché siamo due cretini.
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stasera vado a letto co' due Alka Seltzer e poi mi sogno i tomi dei verbali di mons. Bellarmino e il barocco napoletano, modicamente sgarrupato; bei palazzi, però...Originariamente Scritto da lo stregatto Visualizza MessaggioE' quello a cui avevo fatto fare il test che qualcuno aveva postato qua ed era risultato protestante.
Angela, una delle prime cose che gli ha detto è stata che non eravamo propriamente vergini e lui ha sentenziato che è sicuro che Dio possa perdonarci, ma ignoro se sia la sua posizione ufficiale.
D'altra parte ci avevano detto che molti parroci non accettano come testimoni persone che convivono, almeno se ne sono consapevoli, perché molti sposi non lo dicono, nessuno chiede e via così; il testimone della sposa conviveva e convive (peraltro con una persona dello stesso sesso) e quando l'abbiamo fatto presente lui ci ha chiesto se si sentisse o meno di essere un testimone del nostro amore di fronte a Dio, se la sentiva e quindi ha fatto da testimone.
Il che mi fa anche pensare che, in caso di necessità, un buon avvocato della Sacra Rota mi trovi il cavillo per invalidare tutto a causa di testimone nullo.
Ci scherziamo sempre, perché siamo due cretini.
pelo sullo stomaco per street matters & hassles ne abbastanza, ma francamente avrei molte difficoltà a collocarmi in un sistema dottrinario e in una prassi di questo tipo senza provare un profondo disagio, personale, ma soprattutto per la condizione di castrazione della verità che deve provare un sacerdote;
sarà questa la vera penitenza-ombra, più dura della stessa castità ?c'è del lardo in Garfagnana
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Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggiostasera vado a letto co' due Alka Seltzer ...
per una frazione di secondo ho pensato a due gemelle....
" Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui
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...molto effervescenti !Originariamente Scritto da Misterikx Visualizza Messaggio
per una frazione di secondo ho pensato a due gemelle....
Io a volte mi astengo, perchè temo di fare la vecchia acida, a fronte di giovani innamorati ottimisti che giustamente spandono nettare ed ambrosia. Io ero già disillusa da complicate telenovelas familiari, ma ci credevo, anche al matrimonio religioso, e ci credo ancora, tranne che alla faccenda dell'insolubilità. Essendo sostanzialmente una protestante pigra che usa i sacramenti cattolici, al corso pre-matrimoniale ero nervosa e polemica, partivo prevenuta. Allora ero più reattiva, discutevo, peraltro con un povero vecchio diacono ed un giovane catechista che si arrabbattavano come potevano per mandare avanti la baracca. E io sono solidale con la fatica del volontariato. La prima discussione riguardò l'indissolubilità ed il divieto di risposarsi per i divorziati ( - anche se tuo marito ti ha lasciato e tu non volevi? - Sì, anche); la seconda la contraccezione ( - ma che differenza c'è, a livello di intenzione, tra evitare di concepire mediante la pillola ed evitare di concepire mediante l'astensione nei giorni fertili? - che non uccidi l'eventuale ovulo, eventualmente prodotto nonostante la pillola ed eventualmente fecondato, impedendone l'annidamento). Poi alla fine mi hanno citato non so chi, mi pare Sant'Agostino, che diceva che se tu in coscienza sei a posto con Dio va bene così, e la possibilità che il confessore, giudicando caso per caso, comunque ti assolva, che mi sembra una soluzione molto demo-cristiana appunto...
Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
(George Bernard Shaw)
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