Sono sempre più convinto che il destino di una coppia dipenda dal modo in cui si sa litigare.
Riporto un decalogo (quasi decalogo insomma
) che viene dato a coloro che fanno il corso prematrioniale: l'ho un po' modificato, ma la base è quella.
Cosa ne pensate? Ci riconoscete la vostra esperienza? Sapete gestire i litigi? Come vi hanno cambiato i litigi e come avete cambiato nel tempo il modo di litigare?
Riporto un decalogo (quasi decalogo insomma
) che viene dato a coloro che fanno il corso prematrioniale: l'ho un po' modificato, ma la base è quella.
1. Fermiamoci: definiamo bene su che cosa stiamo discutendo e parliamo con calma.
2. Esprimiamo i nostri sentimenti e cerchiamo di far passare ciò a cui teniamo, piuttosto che una tesi. Sarà più facile trovare soluzioni pratiche ai problemi senza voler "cambiare" l'altro. Non perdiamo il tempo per dimostrare all’altro che ha torto, ma comunichiamo di preciso ciò che vogliamo. Una critica vaga diventa uno sfogo che non cambierà niente. Siamo pratici.
3. Ascoltiamo il nostro partner, i suoi sentimenti, restiamo aperti ai suoi bisogni.
4. Rimaniamo fisicamente vicini
5. Evitiamo le offese e le critiche. La critica e il sarcasmo feriscono la persona e annullano ogni possibilità d’incontro. Una persona che si sente sotto attacco non ascolta quello che dici, neanche se hai ragione da vendere, quindi è inutile porsi come nemici.
6. Evitiamo l’ uso dell’ assoluto: “tu dici sempre che…, tu non fai mai…, ogni volta è sempre la stessa cosa…” (o almeno dosiamolo bene questo assoluto ndr.)
7. Non coinvolgiamo terze persone
(quante volte!!)
8. Riconosciamo la nostra parte di responsabilità in ciò che è accaduto
9. Non fuggiamo, ma terminiamo la discussione. In caso di lacrime siamo delicati l’uno verso l’altro… ma andiamo a fondo e concludiamo quel momento.
2. Esprimiamo i nostri sentimenti e cerchiamo di far passare ciò a cui teniamo, piuttosto che una tesi. Sarà più facile trovare soluzioni pratiche ai problemi senza voler "cambiare" l'altro. Non perdiamo il tempo per dimostrare all’altro che ha torto, ma comunichiamo di preciso ciò che vogliamo. Una critica vaga diventa uno sfogo che non cambierà niente. Siamo pratici.
3. Ascoltiamo il nostro partner, i suoi sentimenti, restiamo aperti ai suoi bisogni.
4. Rimaniamo fisicamente vicini
5. Evitiamo le offese e le critiche. La critica e il sarcasmo feriscono la persona e annullano ogni possibilità d’incontro. Una persona che si sente sotto attacco non ascolta quello che dici, neanche se hai ragione da vendere, quindi è inutile porsi come nemici.
6. Evitiamo l’ uso dell’ assoluto: “tu dici sempre che…, tu non fai mai…, ogni volta è sempre la stessa cosa…” (o almeno dosiamolo bene questo assoluto ndr.)
7. Non coinvolgiamo terze persone
(quante volte!!)
8. Riconosciamo la nostra parte di responsabilità in ciò che è accaduto
9. Non fuggiamo, ma terminiamo la discussione. In caso di lacrime siamo delicati l’uno verso l’altro… ma andiamo a fondo e concludiamo quel momento.






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