Originariamente Scritto da efua
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"Il Muro di Berlino"
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Concordo. Ho anche un lungo elenco di amiche che vivono costantemente sotto stress per la vicinanza ai suoceri o ai genitori. E' che una nuova famiglia che si crea deve avere i propri spazi ed essere completamente indipendente dalle rispettive famiglie di origine. La dipendenza non porta mai a nulla di buono, se non a tensioni inutili, da una parte o dall'altra, oppure da entrambe. Andando a convivere ho messo 20 km di distanza sia dai miei genitori che dai miei suoceri. L'ho fatto prima di tutto per motivi logistici, ma alla luce dei fatti credo sia stata la scelta più felice che io abbia mai fatto.“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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Stiamo considerando l'idea di rientrare in patria.
Sono una kapicazze lo so ma devo mettere in conto un sacco di cose, tra le quali il mio benessere psico-fisico che vacilla.
Mio suocero sta procedendo a finirci la casa, sopra la sua e quella dei miei cognati, anche quest'ultima da finire.
Il parentado acquisito e' con me amorevole e rispettoso e io li ricambio con altrettanta stima e rispetto.
Ma genitori e figlio discussero per una ringhiera, una ringhiera, leggiamoci bene.
Parlandoci chiaro tra noi due, lui ha chiaro che li' a viverci in pianta stabile non ci andremo, MAI.
Che molto probabilmente la nostra meta sara' un'altra.
Unendo le comuni esigenze logistiche: una citta' vivibile, aeroporto, qualita' della vita, perlomeno che sfiora la decenza, molto probabilmente la meta prescelta sara' a 7-8 ore di auto dalle rispettive famiglie.
Lo vedo con i miei cognati, hanno si la comodita' delle nonne che preparano e si prodigano ma hanno pure la scassatura che sabati e domeniche si sia in tour.
A mia cognata sta pure bene, a lei va molto spesso bene qualsiasi cosa.
A Pasqua e Pasquetta avevo desiderio di starmene a casa mia, con i miei genitori, a Pasquetta pure con cane e, amici con compagno sopraggiunti poi.
A Pasqua a pranzo ero in pigiama.
Sono finiti i tempi per far felice..tanto qualcuno al quale non va bene qualcosa esce sempre.
Se sto male, sto male almeno non per mano di altri.-Healthy body, clear mind, peaceful spirit-
-Where there’s will there’s a way-
-Work hard have fun & be nice-
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beh, anche io credo che sarebbe meglio che andassero a vivere per conto loro, anche perchè personalmente ho sempre propeso per distanze di centinaia di km;
il fatto è che comunque, arrivati a questo punto, il loro problema - a parire da quelle circostanze descitte - probabilmente si è evoluto ed è stato interiorizzato da lui come conflitto di ruoli e identità, che è una cosa diversa e più distruttiva, nel senso che, una volta elaborato nelle emozioni di lui, rischia di persistere anche in un'eventuale distanza, perché l'immaginario emotivo di una persona, soprattutto giovane e con inevitabili insicurezze, tende a strutturarsi per antagonismi;
se loro non affrontano esplicitamente e consapevolmente questo aspetto, il rischio è che lo spettro di quel disagio poi venga proiettato su Neliel, se lei non si ricolloca in modo chiaro in un progetto in cui quei malesseri sono stati individuati e neutralizzati.c'è del lardo in Garfagnana
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Neliel, ormai la situaizone è talmente incasinata che stare a pensare al passato, non ha senso. Concentratevi sui problemi del presente e lavorate per risolverli. Prima cosa, cercate di essere complici tra voi due e trovate un obiettivo comune: se vivete facendovi la guerra, come potete uscire vivi dalle faide dell'intera famiglia? Una volta che vi sarete ritrovati e venuti incontro, meditate insieme a come uscire da questo mega casino.
Non so, magari a questo punto, visto che vivete quotidianità di tensioni e rabbia repressa, provate a organizzare un incontro con entrambe le famiglie e ditevele TUTTE a muso duro. Un po' come quando fai scattare la valvola della pentola a pressione.
Se continuate con quest'andazzo, esploderete e vi farete molto male."Nulla si sa, tutto si immagina"
Federico Fellini
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no, è che sono il solito maschio dal logos ipertrofico;Originariamente Scritto da efua Visualizza MessaggioAxe mi trovo in accordo con quanto da te scritto ma tu ti collochi su un piano superiore rispetto gli psicologi della domenica
se non distingui chiaramente i problemi e non gli dai nome e cognome, status anagrafico e titoli, quelli ti fagocitano come la nebbia;
una volta che li hai grossomodo individuati, se non alro limiti la sensazione di impotenza che ti induce ai comportamenti più distruttivi.c'è del lardo in Garfagnana
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Originariamente Scritto da efua Visualizza MessaggioIncontro con entrambe le famiglie?
Si, ma nascondete le armi
eh si ho capito...ma sai "a mali estremi, estremi rimedi". forse è peggio se reprimono i rancori per anni...per poi esplodere tragicamente...
"Nulla si sa, tutto si immagina"
Federico Fellini
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Verissimo.
Aivoglia se e' vero.
Quando ci sei dentro e non li comprendi, i problemi ti uccidono insieme alle persone che dicono d'amarti.-Healthy body, clear mind, peaceful spirit-
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questo è vangelo!Originariamente Scritto da efua Visualizza MessaggioVerissimo.
Aivoglia se e' vero.
Quando ci sei dentro e non li comprendi, i problemi ti uccidono insieme alle persone che dicono d'amarti."Nulla si sa, tutto si immagina"
Federico Fellini
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No Ailis non esageriamo, ancora non s'e' visto ConoOriginariamente Scritto da Ailis Visualizza Messaggioquesto è vangelo!
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grandi capolavori del cinema
-perche credi che io e tuo padre stiamo stati tanto felici assieme?!
-perche vi volevate bene.
-noo perche´non gli ho mai detto la verita´!
" Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui
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In generale mi sono trovata tantissimo con quello che ha detto AxeUgene. Hai perfettamente ragione, tutto nasce proprio dal sentirsi incastrato e da non vedere una via d'uscita in quanto gli eventi danno poi ragione alle sue paure.
Comunque, torno per narrare gli sviluppi.
Dopo un mini periodo di tregua nella quale nessuno diceva più niente di che, il mio ragazzo dopo qualche idiozia di troppo detta da mio padre ad un certo punto 'esplode' dicendo che i suoi atteggiamenti nei suoi confronti sono inaccettabili e che sinceramente non ha più voglia di presentarsi a casa mia se deve essere trattato come un idiota.
In particolare la contestazione è sempre legata al fatto che viene considerato un'ospite più che un futuro padrone di casa e che aleggia sempre sulle nostre teste il discorso "se vi va bene è così, alrimenti azzi vostri".
Dopo un po' di tentennamenti e litigi vari un giorno mi trovano per caso nonni, mamma e chi più ne ha più ne metta davanti al cancello di casa. Mentre piangevo.
Esce fuori anche mio padre e gli dico che sinceramente non riesco più a sopportare questa situazione e che lui e il mio ragazzo si dovrebbero chiarire.
Lui ovviamente nega tutto quanto abbia potuto sbagliare nei suoi confronti liquidando il tutto con "ma cosa vuole, gli ho dato anche la casa, che gli stenda il tappeto rosso?".
Del tappeto ovviamente farei a meno, peccato che le differenze di trattamento nei suoi confronti (dopo 6 anni e mezzo di storia con me), e verso il ragazzo di mia sorella (che viene a casa da qualche mese), sono vistosissime.
Ma in casa mia guai a mettere mio padre con le spalle al muro perché primo non ti ascolta, appena può ridicolizza tutto quello che gli dici e magari ti manda pure a quel paese.
Il risultato è che il mio ragazzo non mette piede in casa mia da almeno 2 mesi. Oggi è venuta fuori la famosa storia del cane di mio nonno (ovvero del famoso gabbiotto posizionato nei pressi MIO futuro garage e che andrebbe spostato perché altrimenti rischiamo di sfasciarci la macchina nel tentativo di passare dal cancello).
Come da copione mio padre prima si incavola, poi dice che se ne lava le mani e lui con mio nonno non va a parlarci nemmeno morto, che gli stiamo 'mancando di rispetto' e un sacco di altre storie.
Dall'altra parte il mio ragazzo si è impuntato e ha detto che se non può neppure decidere in quella che (almeno in teoria), dovrebbe essere casa sua, non ha intenzione di tornarci. Almeno fino a che non avrà la certezza di togliere il cane e farlo spostare nel giardino di mio nonno.
Io sto davvero perdendo le speranze. Non so come faremo ad abitare in quella casa, davvero non lo so.
Che poi magari quando andrò a parlare con mio nonno alla fine il capanno lo leverà pure (anche se sicuramente sarà una scocciatura), ma ho il sentore che le cose non si risolveranno mai fino alla fine e che se anche queste storie verranno un giorno 'dimenticate' non avremo mai un rapporto di sincero rispetto nè con mio padre, nè con mia sorella (che sicuramente avrà da meditare nei suoi confronti rancore a vita, dato che quando abbiamo provato a convincerla, prove alla mano, che il suo ragazzo è in realtà un donnaiolo incallito ha minimizzato il tutto dicendo che siamo degli impiccioni e che erano tutte balle =/).
Abbiamo, anzi, HO davvero sbagliato fin dal principio, non avrei mai dovuto convincerlo a venire lì.Last edited by Neliel*; 03-06-2013, 23:41...Spes ultima Dea..
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