Umilta' e umilta'

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #16
    Forse perchè si pensa a dei ruoli gerarchici dove il superiore pensa in modo superiore quindi decide per l'inferiore cosa questi deve fare.
    Direi che umiltà e superiorità o inferiorità si legano ben poco e forse ci si avvicina più al concetto nel non considerarsi infallibili, ma detto ciò subire gli altri direi che sia cosa diversa dall'essere umili.

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    • IlNickDiSempre
      Opinionista
      • 11/07/12
      • 251

      #17
      Nel comportamento noto di essere molto umile e di voler imparare molto più e ancora di più. Nell'atteggiamento invece non sono affatto umile, anzi faccio valere quello che ho fatto per quello che è, e inoltre mi vanto in modo gradevole.

      Inutile dire che nel prossimo non mi aggrada l'eccessiva vanteria, ma nemmeno l'umiltà affettata. In medio stat virtus, lo sappiamo.

      Questo rimane però un mito:

      Artisti. Non bisogna mai prenderli troppo sul serio: sono tutti -Dante compreso- bambini in castigo.

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      • dark lady
        la viaggiatrice
        • 09/03/05
        • 70446

        #18
        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
        io ho un'esperienza diversa: in genere, ho notato che le persone molto sicure di sé, a diverso titolo, sono le più disponibili a porsi sullo stesso piano dell'interlocutore poiché non sentono minacciata la propria identità da smentite alle proprie idee o conoscenze, che si sentono comunque in grado di padroneggiare; mi viene in mente il mio ex-suocero, ex militare ed ingegnere, CEO di una multinazionale e curiosissimo di tutto, disposto ad ascoltare con attenzione le idee di tutti itipi; poi magari le liquidava con una battuta, ma soprattutto se implicavano anche stronzaggine; e comunque si tratta di un francese, quindi "per natura superbo" ;

        mentre mi sembra che siano le persone più insicure ad essere meno capaci di confrontarsi "umilmente", poiché il confronto rischia sempre di evidenziare i motivi di insicurezza.
        Saper ascoltare è una cosa, dare ascolto è tutt'altra. Se tu ascolti le idee degli altri ma alla fine le liquidi come "cazzate" non hai certo atteggiamento umile. L'umile non è convinto che le proprie idee siano migliori rispetto a quelle degli altri, pur mantenendo ferme le proprie convinzioni. L'umile accetta le idee altrui e non le denigra, pur non condividendole.
        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #19
          Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
          Saper ascoltare è una cosa, dare ascolto è tutt'altra. Se tu ascolti le idee degli altri ma alla fine le liquidi come "cazzate" non hai certo atteggiamento umile. L'umile non è convinto che le proprie idee siano migliori rispetto a quelle degli altri, pur mantenendo ferme le proprie convinzioni. L'umile accetta le idee altrui e non le denigra, pur non condividendole.
          beh, per valutare davvero bisogna comunque ascoltare senza pregiudizi e capire;
          poi, il rispetto formale per ciò che in sostanza si ritiene una cazzata è, appunto, forma, educazione, diplomazia; ma se mantieni la tua convinzione tale e quale, significa che reputi quell'idea inadeguata, no ?
          davvero non ti capita mai di confrontarti con idee - non valori, eh - palesemente balzane, approssimative o surreali ? magari si può capire il punto di vista soggettivo dell'interlocutore - mio padre che non capendo il senso di mettersi a disegnare graffiti, ipotizzò, col suo carattere sospettoso e poliziesco, che fossero messaggi in codice degli spacciatori - ma il contenuto, una volta recepito, viene catalogato, ammesso o dismesso per la sua sostanza.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • dark lady
            la viaggiatrice
            • 09/03/05
            • 70446

            #20
            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
            beh, per valutare davvero bisogna comunque ascoltare senza pregiudizi e capire;
            poi, il rispetto formale per ciò che in sostanza si ritiene una cazzata è, appunto, forma, educazione, diplomazia; ma se mantieni la tua convinzione tale e quale, significa che reputi quell'idea inadeguata, no ?
            davvero non ti capita mai di confrontarti con idee - non valori, eh - palesemente balzane, approssimative o surreali ? magari si può capire il punto di vista soggettivo dell'interlocutore - mio padre che non capendo il senso di mettersi a disegnare graffiti, ipotizzò, col suo carattere sospettoso e poliziesco, che fossero messaggi in codice degli spacciatori - ma il contenuto, una volta recepito, viene catalogato, ammesso o dismesso per la sua sostanza.
            Non sono d'accordo. Il fatto che io consideri un'idea sbagliata, non significa che lo sia in senso assoluto. E secondo me la mancanza di umiltà sta proprio in questo: nell'ergersi a giudici delle idee od opinioni altrui. Visto che io non mi considero depositaria della verità assoluta, se tu su un argomento la pensi diversamente da me, pur restando della mia idea, non denigro la tua, nè la derubrico a "cazzata". Se lo faccio, sono presuntuosa. Almeno, per come la vedo io.
            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24578

              #21
              Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
              Non sono d'accordo. Il fatto che io consideri un'idea sbagliata, non significa che lo sia in senso assoluto. E secondo me la mancanza di umiltà sta proprio in questo: nell'ergersi a giudici delle idee od opinioni altrui. Visto che io non mi considero depositaria della verità assoluta, se tu su un argomento la pensi diversamente da me, pur restando della mia idea, non denigro la tua, nè la derubrico a "cazzata". Se lo faccio, sono presuntuosa. Almeno, per come la vedo io.
              forse sbaglio, ma ho l'impressione che quando parli di "idee" in questa discussione tu ti riferisca ad opinioni, considerazioni di valore; e allora sono d'accordo;

              ma quando si parla di fatti o altre nozioni documentabili o comunque imputabili, puoi mostrare rispetto per la persona, ma dismetterne la tesi;

              se la polizia trova un pregiudicato per furto in casa tua, e il suo avvocato difensore asserisce che era entrato per mettere in ordine e pulire la cucina, mi puoi dire che la persona umile si senta in dovere di provare rispetto per quella tesi ? lo proveresti tu ?
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • dark lady
                la viaggiatrice
                • 09/03/05
                • 70446

                #22
                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                forse sbaglio, ma ho l'impressione che quando parli di "idee" in questa discussione tu ti riferisca ad opinioni, considerazioni di valore; e allora sono d'accordo;

                ma quando si parla di fatti o altre nozioni documentabili o comunque imputabili, puoi mostrare rispetto per la persona, ma dismetterne la tesi;

                se la polizia trova un pregiudicato per furto in casa tua, e il suo avvocato difensore asserisce che era entrato per mettere in ordine e pulire la cucina, mi puoi dire che la persona umile si senta in dovere di provare rispetto per quella tesi ? lo proveresti tu ?
                Naturale, sto parlando di idee, certo non di fatti incontrovertibili. Se uno mi dice che Giulio Cesare era un attore comico chiamo la neuro. Infatti ho parlato di "idee altrui", di punti di vista, di opinioni.
                “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24578

                  #23
                  Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                  Naturale, sto parlando di idee, certo non di fatti incontrovertibili. Se uno mi dice che Giulio Cesare era un attore comico chiamo la neuro. Infatti ho parlato di "idee altrui", di punti di vista, di opinioni.
                  ecco;
                  ora, tra nozioni di fede, preferenze, allocazione di valore, e fatti incontovertibili, il bianco e il nero insomma, c'è l'area delle diverse sfumature di grigio cui ho accennato nel mio esempio, del probabile, del verosimile, del ragionevole;
                  in quest'area si esprime il più delle volte il nostro giudizio, e quando ci si avvicina al crinale dell'inverosimile la nozione di umiltà nel giudizio viene messa dura prova:

                  non s può escludere al 100% che il pregiudicato fosse in casa tua per rassettare la cucina; e se puoi rispettare l'avvocato che fa el so mesté, se il giudice accetta la sua tesi come verosimile gli dai del deficiente, o no ?
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • dark lady
                    la viaggiatrice
                    • 09/03/05
                    • 70446

                    #24
                    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                    ecco;
                    ora, tra nozioni di fede, preferenze, allocazione di valore, e fatti incontovertibili, il bianco e il nero insomma, c'è l'area delle diverse sfumature di grigio cui ho accennato nel mio esempio, del probabile, del verosimile, del ragionevole;
                    in quest'area si esprime il più delle volte il nostro giudizio, e quando ci si avvicina al crinale dell'inverosimile la nozione di umiltà nel giudizio viene messa dura prova:

                    non s può escludere al 100% che il pregiudicato fosse in casa tua per rassettare la cucina; e se puoi rispettare l'avvocato che fa el so mesté, se il giudice accetta la sua tesi come verosimile gli dai del deficiente, o no ?
                    In questo caso sono coinvolta in prima persona, visto che si parla di casa mia, e non potrei ragionare obiettivamente. Non è un paragone calzante.
                    Il probabile, verosimile e ragionevole non è comunque certo. E in ogni caso non ti autorizza a bistrattare le opinioni altrui, secondo me. Come ti dicevo, la differenza tra umile e non umile è questa: se sei umile puoi affermare le tue idee come giuste, se ne sei convinto, ma non denigri chi la pensa diversamente da te.
                    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24578

                      #25
                      Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                      In questo caso sono coinvolta in prima persona, visto che si parla di casa mia, e non potrei ragionare obiettivamente. Non è un paragone calzante.
                      quindi, se la vittima fosse un altro, la tesi della difesa ti sembrerebbe meno inverosimile ?

                      il punto è che in realtà distrattamente esprimiamo giudizi come questi di continuo, solo che non ce ne accorgiamo, tanto ci sembra scontata la valutazione.
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • dark lady
                        la viaggiatrice
                        • 09/03/05
                        • 70446

                        #26
                        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                        quindi, se la vittima fosse un altro, la tesi della difesa ti sembrerebbe meno inverosimile ?

                        il punto è che in realtà distrattamente esprimiamo giudizi come questi di continuo, solo che non ce ne accorgiamo, tanto ci sembra scontata la valutazione.
                        Verissimo. E ogni qualvolta lo facciamo ci dimostriamo poco umili. Il succo è questo.
                        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66024

                          #27
                          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                          ma perché superiori ?
                          Gesù ha detto "ama il tuo prossimo come te stesso" non "più di te stesso"; e avrà avuto le sue ragioni per esprimersi così, no ?
                          undici e lode è un voto non contemplato e chi è umile e non egocentrico si accontenta di meno glorificazione
                          Ecco la personificazione dell'umiltà, Axe: Ecco come si ama il prossimo Cristo_crucificado.jpg

                          Non si tratta quindi di stilare classifiche di merito, quando si parla dell'amore o dell'umiltà, quanto di riconoscere che spesso abbiamo un'idea troppo alta di noi stessi. Che non amiamo gli altri gratuitamente, come ha fatto Lui.
                          amate i vostri nemici

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24578

                            #28
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            Non si tratta quindi di stilare classifiche di merito, quando si parla dell'amore o dell'umiltà, quanto di riconoscere che spesso abbiamo un'idea troppo alta di noi stessi. Che non amiamo gli altri gratuitamente, come ha fatto Lui.
                            non mi hai risposto;
                            tu parli di considerare gli altri superiori, non uguali; questa nozione di umiltà è stata millenario strumento di asservimento;
                            ripeto: Gesù ha detto "ama il tuo prossimo come te stesso" non più di te stesso; la differenza è abissale e non può essere ignorata.
                            c'è del lardo in Garfagnana

                            Comment

                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66024

                              #29
                              Ma nessuno è chiamato ad annientarsi, a denigrarsi o a infliggersi chissà quali supplizi....
                              Volersi bene e apprezzarsi per ciò che si è, è importante, ci mancherebbe. Ciò che ci frega, spesso, è crederci il centro dell'universo. Che la vita, il mondo...gli altri debbano girarci intorno. Trovo molto vero ciò che asserisce Dark, in questo senso.
                              amate i vostri nemici

                              Comment

                              • axeUgene
                                Opinionista

                                • 17/04/10
                                • 24578

                                #30
                                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                                Ma nessuno è chiamato ad annientarsi, a denigrarsi o a infliggersi chissà quali supplizi....
                                Cono, non è questione di modo o intensità, ma di diferenza essenziale di concetti:
                                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                                Essere umili è innanzitutto non vantarsi e non gloriarsi delle eventuali virtù possedute: Proprio come dice San Paolo "Che cosa possiedi che tu non abbia ricevuto? E se l'hai ricevuto, perchè te ne vanti come se non l'avessi ricevuto?" (1.Cor 4,7)
                                E' accettare la storia, la nostra storia personale; è considerare gli altri superiori a noi
                                essere educati a considerare gli altri superiori, e non a pari livello, è stata ed è tuttora la premessa logica per fare dell'Obbedienza e della remissività una virtù, con tutto ciò che ne consegue in termini di rapporti tra le persone, di etica del sacrificio, ecc...

                                tanto per fare un esempio che ti può interessare, se io considero pari gli altri uomini, posso leggere il messaggio cristiano come mi dice la mia coscienza, e non come mi prescrive un'autorità umana; compreso il passo - che citi tanto spesso - che quell'autorità pretende di interpretare come sua investitura al magistero e al primato.
                                c'è del lardo in Garfagnana

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