a partire da una considerazione di Cono, ho avuto un rigurgito di sentimenti ambivalenti e indigesti su quella che sembrerebbe indubitabilmente una virtù;
che significa essere umili e come si manifesta concretamente l'Umiltà ?
quali sono le luci e ombre che accompagnano l'esercizio di questa virtù, oppure la sua ostentazione ?
che significa essere umili e come si manifesta concretamente l'Umiltà ?
quali sono le luci e ombre che accompagnano l'esercizio di questa virtù, oppure la sua ostentazione ?


In genere a me gli sbruffoni danno noia, in particolare quelli che sentono il bisogno di sfoggiare compulsivamente abilità o saperi. A volte con certe signore non riesco ad inserirmi nel discorso, tale è la foga di dire: "IO faccio un'ottima parmigiana di melanzane, IO la pizza la faccio solo in casa, no perchè IO sono esigentissima in materia di scarpe, IO ero a cena giusto ieri con Massimo Eccellentissimo.... ecc. ecc. ecc.
invece di diffondere il mio Verbo. Egoismo e forse superbia. Quindi forse i veri umili ed insicuri sono loro, e la superba sono io che sto zitta e buona ad ascoltarli, e intanto penso "Ma guarda stà deficente chi si crede di essere".
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