Esternare le proprie emozioni

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  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70460

    #1

    Esternare le proprie emozioni

    Per molte persone è difficile esternare quello che provano, quello che sentono, perché è timore comune che palesarsi troppo ci metta in posizione di debolezza. Del resto ci sono tantissime vie di mezzo tra il chiudersi a riccio e l'esternare ogni cosa.
    Voi siete capaci di esternare quello che provate? In che misura? Pensate sia una debolezza? Una ricchezza?
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
  • nahui
    Astensionista

    • 05/03/09
    • 21040

    #2
    Sono molto timida, ma non introversa, nel senso che poi quando parlo sbrago assai facilmente Non ho difficoltà ad esprimere sentimenti ed emozioni perchè sono capace di riconoscerli e di dare loro un nome. Poi c'è quando decido di fare l'eroina e di immolarmi per qualche causa, generalmente persa, e allora nascondo la sofferenza e un pò ne godo, ma quello è un altro discorso, no?
    Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
    (George Bernard Shaw)

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    • efua
      Posh&Rebel
      • 07/12/11
      • 34903

      #3
      Esterno, anche forse in risposta al fatto che poche persone intorno a me esternassero.
      Anzi direi che il fatto che non si esternino i sentimenti mi urta abbastanza ma ammetto di essere un pochetto pure io esagerata in tal senso.
      I miei stati d'animo li si riconoscono abbastanza, altrimenti e' capace che schiatti.
      Interiorizzo pure molto ma poi debbo togliere il coperchio dalla pentola.
      Ho spesso pensato che lasciare che gli altri capissero fosse anche piuttosto una soluzione di comodo per lasciarsi il bonus, ma io non intendevo mica questo!?
      L'esternazione lascia poco spazio all'immaginazione, cosa questa di cui taluni hanno bisogno.
      -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

      -Where there’s will there’s a way-

      -Work hard have fun & be nice-


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      • BiO-dEiStA
        Eufonista
        • 22/02/10
        • 5403

        #4
        Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
        Voi siete capaci di esternare quello che provate? In che misura? Pensate sia una debolezza? Una ricchezza?
        Le espressioni delle mie emozioni di solito sono piuttosto ricche e corpose. Nessuna difficoltà a manifestarle, a volte lo faccio anche qui sul forum.
        Solo che il più delle volte mi bannano.
        Originariamente Scritto da Careful with that
        i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
        Originariamente Scritto da Ned Flanders
        Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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        • dark lady
          la viaggiatrice
          • 09/03/05
          • 70460

          #5
          Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
          Le espressioni delle mie emozioni di solito sono piuttosto ricche e corpose. Nessuna difficoltà a manifestarle, a volte lo faccio anche qui sul forum.
          Solo che il più delle volte mi bannano.
          Me lo dovevo aspettare questo intervento, da te
          Dai, sii serio, che vorrei fosse una discussione un po' seria...
          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66028

            #6
            Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
            Per molte persone è difficile esternare quello che provano, quello che sentono, perché è timore comune che palesarsi troppo ci metta in posizione di debolezza. Del resto ci sono tantissime vie di mezzo tra il chiudersi a riccio e l'esternare ogni cosa.
            Voi siete capaci di esternare quello che provate? In che misura? Pensate sia una debolezza? Una ricchezza?
            Se lo si fà con moderazione e pudore, è indubbiamente una ricchezza.
            amate i vostri nemici

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            • bumble-bee
              ...

              • 10/12/09
              • 15569

              #7
              vabbè... le mie esternazioni avete avuto modo di notarle!! Specialmente quando sento di avere ragione o di subire un torto. Dire quel che penso mi fa star bene anche se passa per polemica.

              Non si può dire che sia un tipo introverso e omertoso.

              Il fatto è che ci tengo a far si che il mio punto di vista sia ben chiaro a tutti e privo di fraintendimenti, pertanto, si, esterno facilmente.
              Bambol utente of the decade

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              • Cerbero
                Dito nel Culo
                • 13/10/10
                • 634

                #8
                Apparentemente sono abbastanza estroverso, ma per quanto riguarda le mie problematiche più intime, tendo a nasconderle.
                "Beati i giusti, perché saranno giustiziati". (Angelo Cecchelin)

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                • nahui
                  Astensionista

                  • 05/03/09
                  • 21040

                  #9
                  Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                  Se lo si fà con moderazione e pudore, è indubbiamente una ricchezza.
                  Mah, sembra che si parli di rutti o altre flautolenze. Sono sentimenti. A parte i casi patologici, la malattia mentale, credo che si possa essere anche un pò spudorati e smoderati nell'esprimerli.
                  Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                  (George Bernard Shaw)

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                  • efua
                    Posh&Rebel
                    • 07/12/11
                    • 34903

                    #10
                    Sembra che una persona debbba essere fatta solo "di costrizioni" sue e imposte da altri.
                    Ho spesso pensato che chi si sente "minacciato" dagli entusiasmi altrui, di qualsiasi natura fossero, qualche problema lo avesse.
                    Ma di grazia se uno sta piuttosto bene nei panni che indossa, di quegli degli altri importa cosi' tanto?
                    Boh.
                    -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

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                    • dark lady
                      la viaggiatrice
                      • 09/03/05
                      • 70460

                      #11
                      E' che a volte ci si trattiene per paura, come forma di autodifesa...
                      Io non sono mai stata brava a esternare, anche se a parole so esprimere perfettamente quello che provo. Ma quando sono in preda a un dolore, a un'ansia, faccio di tutto per tenermeli dentro, mi fa sentire sicura.
                      Poi magari scoppio a piangere senza problemi ai matrimoni perché sono molto emotiva. Diciamo che non mi crea problemi esternalizzare quello che provo solo se mi sento "sicura" che tale esternalizzazione non mi possa in qualche modo creare problemi.
                      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                      • Ailis
                        Banana
                        • 06/05/05
                        • 5301

                        #12
                        Io sono la pecora nera della famiglia, perchè sono quella che "non se ne sta mai zitta", ma non nel senso che sono una chiaccherona, anzi per quello sono molto taciturna. Mi criticano perchè, mentre il resto della mia famiglia tende a celare problemi e sentimenti, io non ci riesco.
                        Faccio un esempio: quando è morta mia nonna, mio nonno, che l'ha trattata male e tradita negli ultimi 40 anni della sua vita, per un capriccio, voleva che venisse sepolta in un cimitero lontanissimo, fuori città dove 1)mia nonna non aveva alcun legame se non quello con i suoceri con cui non aveva tutto 'sto amore e 2) mia madre, che è disabile, non avrebbe potuto nemmeno mettere un fiore sulla tomba di sua madre per motivi pratici. L'unico motivo "valido" era che mio nonno, così avrebbe potuto fare "visita" alla moglie e ai suoi genitori, in una volta sola. Sapendo che mia nonna, pochi mesi prima di andarsene, aveva più volte ribadito che, quando sarebbe giunta la sua ora, avrebbe voluto essere messa in un cimitero in città, dove lei aveva i suoi cari, sono andata in bestia.
                        Per i capricci di un vecchio brontolone, si dovevano smuovere mari e monti. Non vi dico la scena. Eravamo in casa di mia nonna (ed eravamo in 4 sotto lexotan) dove quelli delle pompe funebri assistevano alla scena pietosa dei capricci del nonno. Nel cimitero dove voleva metterla lui, nemmeno si poteva portarla per regolamenti comunali e ha fatto chiamare il sindaco da mia zia che, ovviamente, pur di non mettersi contro il papà, eseguiva in silenzio. Ad un certo punto (non ho ancora capito com'è successo) è arrivata una seconda impresa funebre, ed è stato molto imbarazzante. Sembrava una scena da film. E in tutto questo nessuno ha detto niente a parte me. Io sono esplosa, ho detto a mio nonno che stava violando la memoria e i desideri di mia nonna, che nemmeno davanti alla sua morte stava smettendo di trattarla come una sua proprietà e che non aveva nemmeno un po' di compassione per una figlia che vuole andare a pregare sulla tomba di sua madre.
                        Mio nonno non mi ha rivolto la parola per un po' di giorni, mia zia idem e gli altri mi hanno guardato come una pazza. Il silenzio si è rotto, facendo finta di nulla, ovviamente, quando mia nonno ha confidato in privato alla badante che "si rendeva conto solo ora degli errori che ha commesso in una vita intera"...ma va?

                        Scusate, tutta questa storiella, per farvi capire da dove arrivo. Io però sono contraria all'omertà e alla censura dei pensieri e dei sentimenti, soprattutto tra familiari, amici e partner.
                        "Nulla si sa, tutto si immagina"
                        Federico Fellini

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                        • nahui
                          Astensionista

                          • 05/03/09
                          • 21040

                          #13
                          Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                          E' che a volte ci si trattiene per paura, come forma di autodifesa...
                          Io non sono mai stata brava a esternare, anche se a parole so esprimere perfettamente quello che provo. Ma quando sono in preda a un dolore, a un'ansia, faccio di tutto per tenermeli dentro, mi fa sentire sicura.
                          Questo lo faccio anche io, ma il mio problema è l'opposto, cioè che non riesco a parlarne, perchè mi fa stare più male e non voglio ammorbare chi mi vuole bene. Poi, se ho una paura troppo grande, parlandone mi pare quasi di materializzarla.
                          Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                          (George Bernard Shaw)

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                          • Bauxite
                            Cosmo-Agonica

                            • 25/12/09
                            • 36341

                            #14
                            Dei sentimenti parlo poco perché, quando l'ho fatto, hanno preso una forma e subito dopo sono esplosi, diventati altro. Non avevano più la consistenza e la sostanza del prima di essere "detti". Sarà che dire è scoprire, raccontare e descrivere e qualcosa va sempre perduto, fosse solo il fatto che ciò che dici non è come ciò che senti. Ci si avvicina di più con i gesti.
                            Almeno è quanto vale per me.

                            Ciò non vale per ansie e paturnie, parlarne mi aiuta ad esorcizzarle

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                            • dark lady
                              la viaggiatrice
                              • 09/03/05
                              • 70460

                              #15
                              Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                              Questo lo faccio anche io, ma il mio problema è l'opposto, cioè che non riesco a parlarne, perchè mi fa stare più male e non voglio ammorbare chi mi vuole bene. Poi, se ho una paura troppo grande, parlandone mi pare quasi di materializzarla.
                              Ma a parlarne neppure io, quando sto male. Esterno i sentimenti positivi, quelli negativi li tengo dentro, e questo non va bene... Lo stesso vale per le paure.
                              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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