Originariamente Scritto da Doppio
Visualizza Messaggio
insomma, legittimamente critichi, ma la pars construens latita; questo è in effetti piuttosto comodo;
La famiglia cristiana la dobbiamo a S. Paolo, di dov'era S.Paolo?
Ah, vuoi sapere come la vedo io e se ho soluzioni pratiche...
1) come pretendi soluzioni per questioni che non identifico come problemi
2) io ho una mia visione e un mio modo di vivere, non pretendo certo che gli altri lo applichino, non gli piacerebbe, perciò continuerò a sorvolare sul mio impianto di valori
1) come pretendi soluzioni per questioni che non identifico come problemi
2) io ho una mia visione e un mio modo di vivere, non pretendo certo che gli altri lo applichino, non gli piacerebbe, perciò continuerò a sorvolare sul mio impianto di valori
Una cosa non esclude l'altra, sono due faccie della stessa medaglia, non chiedersi più il perché delle cose (secondo la guida galattica per autostoppisti siamo nell'epoca del "dove?" e quella è la nostra domanda, le tre fasi sono il come ovvero "come facciamo a mangiare?" il perché: "perché mangiamo?" e il dove: "dove andiamo a mangiare stasera?"), però smettila di spingermi verso l'espressione di un giudizio di valore, io giudico le persone fisiche, con mucho gusto, non le condizioni generali, quelle sono quello che sono, la scelta di adagiarsi nella decadenza o combatterla sono entrambe legittime.
Forse sì o forse no, dipende dalle persone, alcune persone sanno predersi un impegno e portarlo a termine, non è poi così difficile, lo facciamo tutti i giorni su piccole e grandi cose
certo, è un ambiente favorevole per crescere figli sani e serial killers, soprattutto nell'eventualità di dover combattere qualche guerra

questo non l'ho capito:
Il progressimo non è affatto rivoluzionario, tende al procedere graduale non a quello contraddistinto dagli stacchi propri delle rivoluzioni culturali o violente che siano, giustifica il potere presente e futuro in virtù del fatto che è la contunazione in progressione di quello passato.
Il progressimo non è affatto rivoluzionario, tende al procedere graduale non a quello contraddistinto dagli stacchi propri delle rivoluzioni culturali o violente che siano, giustifica il potere presente e futuro in virtù del fatto che è la contunazione in progressione di quello passato.
analogamente, il divorzio, o l'emancipazione femminile, sono vissuti come progresso da una gran parte, e come rivoluzione sovversiva da altri;
insomma, non sono riuscito ad avere una descrizione realistica di come potrebbe realizzarsi funzionalmente una famiglia al riparo dalle decadenze d'oggidì;
chissà perché...?



.

Comment