Divorzio e separazioni

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #91
    Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
    Ma poi, dove le vedete queste persone immature che divorziano con leggerezza? Nei telefilm alla tv? Dove? Le separazioni comportano un carico così forte di dolore, senso di fallimento, conflittualità, disagio economico, che a tutti i livelli sociali ci si pensa molto bene, e dopo aver tentato davvero di tutto per recuperare la situazione.
    Cono, quel che descrivi, il rispetto ed il perdono reciproco, val bene sul piano del "dover essere". Anche il rimanere insieme dopo che l'amore romantico è finito o si è trasformato in amore "maturo", come dice Doppio, io lo ammetto, lo condivido. Ma se c'è sofferenza, odio, rancore, e non si sanno gestire, perchè mica siamo tutti santi, perchè trascinare una situazione del genere? Io non vi capisco, sembra di parlare con persone senza alcuna esperienza di coppia, con extraterrestri. Il vostro è puro idealismo.
    Divorzi e separazioni sono sempre traumi. Per entrambi i partner e per i figli. questo nessuno lo discute, Barbara. Ma esistono anche coppie che sanno andare oltre i litigi e le incomprensioni. E ti assicuro che in questo non c'è niente di idealista o di alieno. Dio esiste: E se esiste, aiuta. Concretamente!
    Una coppia non è credente? Ce la può fare lo stesso, a rimanere insieme. L'amore è più forte dell'orgoglio.
    Puntualizzato questo, ognuno rimane libero di comportarsi e agire come vuole. No problem.
    amate i vostri nemici

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    • nahui
      Astensionista

      • 05/03/09
      • 21040

      #92
      No, non è così Cono, mi dispiace, nè per credenti nè per non credenti. Lo dimostrano i numeri, direi. E poi rimanere insieme "per forza" ha un senso, forse, se ci sono figli, ma diventa un'inutile cilicio se non ce ne sono. Stimo Dio abbastanza in alto ed intelligente da capirlo: non vuole il nostro male, ma il nostro bene, e non c'è alcun bene in un matrimonio infelice, per nessuno.
      Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
      (George Bernard Shaw)

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24581

        #93
        Originariamente Scritto da dietrologo
        Forse cono e anche altri hanno intendono :superare le difficoltà e incomprensioni per raggiungere un livello di coppia superiore , oltre il proprio ego.
        Non è facile spiegare questo concetto , c'è chi si affida alle proprie credenze e chi invece si rimette in discussione , oltre esiste solo il punto di rottura
        oddio, io vorrei capire in cosa consista un "livello di coppia superiore" a fronte di una divergenza importante ed essenziale;

        in concreto, se due volontà divergono in modo pronunciato sullo stare insieme o no, è un "gioco a somma zero", nel senso che in ognuna delle due soluzioni c'è uno che "vince" e si impone, e l'altro che soccombe alla sua volontà, a prescindere dalle conseguenze da scontare nel quotidiano.
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24581

          #94
          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          Il Matrimonio indissolubile è una proposta di Dio, non certo un'imposizione.
          beh, veramente per 17 secoli, fino a qualche decennio fa nei paesi cattolici, era indissolubile, per imposizione; se, con tutta la buona volontà, trovavi la sorpresa, te la prendevi in quel posto;

          ora, se sei cattolico, continui a subire la censura della Chiesa, l'esclusione dalla comunione, ecc...

          Originariamente Scritto da Doppio Visualizza Messaggio
          Comunque credo di aver capito dove non ci incontriamo: quello che hai talvolta definito amore romantico teoricamente fondante del moderno concetto di matrimonio non posso fare a meno di vederlo come amore adolescenziale, fondamentalmente quello che dovrebbe costituire una transizione verso forme più mature (e se mi è concesso di miglior gusto, esteticamente parlando), in effetti sussiste una problematica in tal senso, magari il termine decadenza che ho voluto sostituire a maturità laddove mi sono intromesso non era il migliore (non lo ritratto comunque), ma maturità mi suona sempre peggio in tale contesto.
          su questo posso anche essere in parte d'accordo;
          ma allora bisogna insegnare ai ragazzi a distinguere parecchio bene e lasciare che si divertano e facciano esperienze finché davvero non sono in grado di distinguere la proiezione di qualità umane indotta dall'arrapamento, e la realtà;

          io pure credo al fatto che possano esistere famiglie modicamente felici che durano molto a lungo; ma non per osservanza di una "legge" che si impone alla loro identità - intesa nel suo complesso, sentimenti inclusi - ma per un felice assortimento, che generalmente non si trova col gratta e vinci o con l'autoinganno, ma con l'esperienza consapevole.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66028

            #95
            Qua dici bene: Il Matrimonio non è certo una lotterìa. Esperienza consapevole, ma anche condivisione di valori importanti: Si può essere, al limite, diametralmente opposti (di carattere, di ìndole, di cultura eccetera) ma se alla base del mènage ci sono valori etici e morali di spessore, funziona alla grande, credimi!
            amate i vostri nemici

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24581

              #96
              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
              Qua dici bene: Il Matrimonio non è certo una lotterìa. Esperienza consapevole, ma anche condivisione di valori importanti: Si può essere, al limite, diametralmente opposti (di carattere, di ìndole, di cultura eccetera) ma se alla base del mènage ci sono valori etici e morali di spessore, funziona alla grande, credimi!
              beh, la coerenza ai "valori morali ed etici di spessore", il fatto che una persona ci creda davvero, non è una cosa tanto facile da appurare con le dichiarazioni di intenti, e neppure i semplici sentimenti;

              c'è gente che si ritrova accanto ad un estraneo dopo 30 anni di matrimonio, semplicemente perché il carattere, l'indole e la cultura hanno consentito di evitare il confronto, esattamente come persone compatibilissime per "valori", teoricamente intesi, dopo due mesi di convivenza finiscono a farsi la guerra in casa per incompatibilità di carattere e comunicazione;

              senza giudicare dei valori e dei punti di vista, tutti rispettabili, sul matrimonio, un elemento che non si può davvero ignorare è che - si voglia o meno - socialmente il matrimonio è concepito come un punto di arrivo, una "sistemazione", cioè oggettivamente una circostanza in cui il coniuge diventa per forza di cose uno strumento funzionale al proprio status esistenziale e alla propria identità, e i rapporti successivi sono in grande misura determinati da questa circostanza, che complica parecchio le cose;

              la paura di potersi svegliare una mattina, farsi la barba o il trucco e, guardandosi allo specchio, e dover dire a se stessi che non si è più il marito o la moglie di XY e che bisogna ripensare tutto, è una variabile troppo importante per essere ignorata quando si parla della concretezza di quanto avviene in un matrimonio, a fronte di tutte le parole alate su cui si può pensare di averlo costruito.
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #97
                Divergiamo di nuovo, ahimè: Il Matrimonio è un punto di partenza, non di arrivo. Ci si mette in gioco, fidandosi l'uno dell'altro. Non siamo più due universi paralleli, ma uno soltanto! Questa, almeno, è l'esperienza di vita che tante persone toccano con mano. Altro che parole alate....
                amate i vostri nemici

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                • Hortensia
                  Opinionista
                  • 12/01/10
                  • 160

                  #98
                  Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                  No, non è così Cono, mi dispiace, nè per credenti nè per non credenti. Lo dimostrano i numeri, direi. E poi rimanere insieme "per forza" ha un senso, forse, se ci sono figli, ma diventa un'inutile cilicio se non ce ne sono. Stimo Dio abbastanza in alto ed intelligente da capirlo: non vuole il nostro male, ma il nostro bene, e non c'è alcun bene in un matrimonio infelice, per nessuno.
                  Sono perfettamente d'accordo, su tutto.
                  Restare insieme per proteggere i figli (nel caso i rapporti non siano tanto logori da preferirvi il distacco) ed attendere che crescano per poter meglio capire il passo ed assorbire lo stacco ha un senso.
                  Ma restare assieme quando non se ne hanno è pura follia - oltre che la negazione di sè e della possibilità di rifarsi una vita emotiva e sentimentale serena altrove -.
                  Dio credo che ci veda benissimo e comprenda. Semmai è la Chiesa e la società che non accetta - quasi godesse nell'obbligare all'unione chi non ha pià nulla o quasi da spartire -.
                  [I]"Il saggio cerca di raggiungere l

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                  • Hortensia
                    Opinionista
                    • 12/01/10
                    • 160

                    #99
                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    Divergiamo di nuovo, ahimè: Il Matrimonio è un punto di partenza, non di arrivo. Ci si mette in gioco, fidandosi l'uno dell'altro. Non siamo più due universi paralleli, ma uno soltanto! Questa, almeno, è l'esperienza di vita che tante persone toccano con mano. Altro che parole alate....
                    Quando l'universo si scinde e uno dei due o entrambi si accorgono di essere due galassie a se stanti, su orbite differenti, lo scopo dello stare assieme naufraga.
                    E' l'orbita il problema.
                    [I]"Il saggio cerca di raggiungere l

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                    • dark lady
                      la viaggiatrice
                      • 09/03/05
                      • 70460

                      #100
                      Non ho letto tutto. Condivido tuttavia la posizione di chi dice che certe persone non dovrebbero sposarsi proprio. Non essendo il matrimonio qualcosa con la data di scadenza, e che si presume quindi un suo protrarsi all'infinito, se si parte già col presupposto che esso potrà finire, tanto vale non iniziare neppure. Il prendersi un impegno presuppone che poi si facciano tutti gli sforzi possibili perché esso venga rispettato. Poi magari andrà male, e potrà intervenire il divorzio. Ma in quel caso, sarà davvero un fallimento, un po' come l'imprenditore che ha aperto un'azienda e ci ha investito tutto se stesso si trova poi costretto a chiuderla perché non riesce più a portarla avanti.
                      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                      • Jem7
                        Ignorante
                        • 25/05/06
                        • 477

                        #101
                        Originariamente Scritto da Aquila Nera Visualizza Messaggio
                        il divorzio è da eliminare, fa male a tutti.
                        il matrimonio, vorrai dire.

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66028

                          #102
                          Originariamente Scritto da Hortensia Visualizza Messaggio
                          Sono perfettamente d'accordo, su tutto.
                          Restare insieme per proteggere i figli (nel caso i rapporti non siano tanto logori da preferirvi il distacco) ed attendere che crescano per poter meglio capire il passo ed assorbire lo stacco ha un senso.
                          Ma restare assieme quando non se ne hanno è pura follia - oltre che la negazione di sè e della possibilità di rifarsi una vita emotiva e sentimentale serena altrove -.
                          Dio credo che ci veda benissimo e comprenda. Semmai è la Chiesa e la società che non accetta - quasi godesse nell'obbligare all'unione chi non ha pià nulla o quasi da spartire -.
                          Nessun obbligo, amica. Dio (e non la Chiesa) propone un cammino di felicità alle due persone: O ci si fida di Lui o non ci si fida. Benissimo ha sottolineato qua sopra la nostra Darklady. Sposarsi è una cosa seria, da valutare attentamente. Conoscendo profondamente chi siamo o cosa vogliamo.
                          amate i vostri nemici

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24581

                            #103
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            Nessun obbligo, amica. Dio (e non la Chiesa) propone un cammino di felicità alle due persone: O ci si fida di Lui o non ci si fida
                            e se l'altro coniuge non è più d'accordo, tu cosa fai ?

                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            Benissimo ha sottolineato qua sopra la nostra Darklady. Sposarsi è una cosa seria, da valutare attentamente. Conoscendo profondamente chi siamo o cosa vogliamo.
                            Cono, leggi attentamente cosa ha scritto Dark:
                            Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                            Non ho letto tutto. Condivido tuttavia la posizione di chi dice che certe persone non dovrebbero sposarsi proprio. Non essendo il matrimonio qualcosa con la data di scadenza, e che si presume quindi un suo protrarsi all'infinito, se si parte già col presupposto che esso potrà finire, tanto vale non iniziare neppure. Il prendersi un impegno presuppone che poi si facciano tutti gli sforzi possibili perché esso venga rispettato. Poi magari andrà male, e potrà intervenire il divorzio. Ma in quel caso, sarà davvero un fallimento...
                            qui lo spartiacque, la linea di confine, è tra chi ammette il divorzio, e chi non lo ammette come principio, con tutte le conseguenze ideologiche del caso su come vivere i dissidi restandone dentro;

                            normalmente, chi si sposa con riserve mentali più o meno consapevoli e senza una convinta motivazione, lo fa per motivi di conformismo sociale o convenienza materiale e pratica, perché genitori e amici sposati fanno pressioni, per "dare una svolta" ad un esistenza che sembra informe;

                            se si vogliono matrimoni solidi, bisognerebbe evitare a fare in modo di non incentivare quei motivi.
                            c'è del lardo in Garfagnana

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                            • Hortensia
                              Opinionista
                              • 12/01/10
                              • 160

                              #104
                              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                              Nessun obbligo, amica. Dio (e non la Chiesa) propone un cammino di felicità alle due persone: O ci si fida di Lui o non ci si fida. Benissimo ha sottolineato qua sopra la nostra Darklady. Sposarsi è una cosa seria, da valutare attentamente. Conoscendo profondamente chi siamo o cosa vogliamo.
                              Che sposarsi sia una cosa seria mi pare scontato e banale, tanto quanto il fatto che quando lo si fa si dà per certo che sia per sempre.
                              Poi può succedere che le incrollabili certezze crollino da un lato o da entrambi.
                              Io la sono stat per oltre 23 anni (sposata) e ce l'ho messa tutta per far funzionare il viaggio.
                              Ma, come accade, purtroppo, in molte coppie, spesso c'è uno che deve fare per 3 - e neppure questo è detta che basti -.
                              Stamattina ho letto un post carino sul rapporto di coppia. Una metafora calzante:
                              "L'amore nelle sue forme ed espressioni più belle (quasi sempre utopistiche) e l'amore nelle sue espressioni più vere (quasi sempre di storie finite o di amori non ricambiati).
                              Allora mi è venuto in mente che l'amore è quello che crea e regge il rapporto di coppia, ma il rapporto di coppia può avere tipologie differenti...
                              Secondo me il rapporto di coppia dovrebbe essere un cammino da fare insieme, tenendosi per mano.
                              Questa sembra una cosa molto semplice da realizzare, ma in realtà comporta un impegno ed un'attenzione costante.
                              Camminare insieme vuol dire essersi incontrati lungo la strada e aver deciso di concordare la stessa meta. Questo vuol dire che, durante il viaggio, ognuno può guardare il panorama in modo diverso, ma alla fine si arriva insieme alla meta prefissata. Infatti, quello che vede chi guida l'auto è diverso da quello che vede il passeggero al suo fianco, ma il viaggio prosegue per entrambi nello stesso modo.
                              Camminare insieme vuol dire regolare il proprio passo a quello dell'altro in modo da rimanere vicini durante il percorso. Questo vuol dire adattarsi alle esigenze e ai ritmi dell'altro: aumentare o diminuire la velocità della camminata e fermarsi quando il primo dei due ha bisogno di riposare. Per far questo, bisogna guardarsi continuamente, in modo da valutare la velocità dell'altro e capire per tempo le sue necessità.
                              Camminare insieme tenendosi per mano è ancora di più: vuol dire rimanere sempre in contatto, assicurandosi che nemmeno la più piccola distrazione possa causare un allontanamento. Vuol dire essere sicuri che l'altro proverà a trascinarci se le nostre gambe non dovessero reggere il ritmo, ma (allo stesso tempo) essere sicuri che non si allontanerà se noi saremo costretti a fermarci bruscamente.
                              Questo, secondo me, è il vero rapporto di coppia.
                              A volte, invece, il rapporto di coppia è egoistico: si fa la stessa strada, ma non la si percorre insieme. E' come viaggiare su due auto diverse, nel traffico che scorre su file parallele: si sta insieme fino a quando si riesce a tenere lo stesso ritmo, fino a quando si va nella stessa direzione. Tutto finisce appena la velocità delle colonne diventa diversa: in quel caso, chi è sulla colonna che scorre camminerà avanti e l'altro rimarrà bloccato dietro. Oppure si stà insieme fino a quando entrambi decidono di fare la stessa strada: se uno vuole provare un percorso alternativo per arrivare alla stessa meta, le strade si separeranno nuovamente.
                              Questi due tipi di rapporti, questi due modi di camminare sono comunque paritari: stessi diritti, stessi doveri, stesse possibilità.
                              C'è poi un terzo modo di camminare insieme: su auto diverse, ma uno dietro all'altro. In questo caso, la situazione non è più paritaria perchè l'auto che segue sarà sempre costretta ad adattarsi al ritmo dell'auto che la precede e dovrà essere pronta a seguirla ogni volta che quella deciderà di cambiare strada o corsia. In questo tipo di rapporto, le cose vanno bene solo fino a quando la persona "che segue" riesce a soddisfare le esigenze e le aspettative dell'altro. Quando questo non accade, le persone si allontanano perchè il primo non guarda mai nello specchietto retrovisore. Spesso chi segue riesce ad accelerare per ridurre la distanza e così il rapporto viene ristabilito. Spesso chi segue riesce a svoltare all'ultimo minuto per seguire il compagno e continuare a stargli dietro. A volte, però, questo non succede: può capitare un semaforo che è giallo per il primo e rosso per il secondo, può capitare una svolta che non si riesce a fare all'ultimo momento e la distanza diventa talmente grande da non essere più colmabile...
                              Qual è il vostro tipo di rapporto di coppia? E' quello che volete?
                              "

                              Merita un thread a parte... ora lo vado a postare.
                              [I]"Il saggio cerca di raggiungere l

                              Comment

                              • arecata
                                • 03/04/13
                                • 5519

                                #105
                                Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                                Non ho letto tutto. Condivido tuttavia la posizione di chi dice che certe persone non dovrebbero sposarsi proprio. Non essendo il matrimonio qualcosa con la data di scadenza, e che si presume quindi un suo protrarsi all'infinito, se si parte già col presupposto che esso potrà finire, tanto vale non iniziare neppure. Il prendersi un impegno presuppone che poi si facciano tutti gli sforzi possibili perché esso venga rispettato. Poi magari andrà male, e potrà intervenire il divorzio. Ma in quel caso, sarà davvero un fallimento, un po' come l'imprenditore che ha aperto un'azienda e ci ha investito tutto se stesso si trova poi costretto a chiuderla perché non riesce più a portarla avanti.

                                Non avrai letto tutto, ma hai ribadito quanto detto da me.
                                Pánta rhêi hōs potamós

                                arecata è il 2° nick-name di Blasel

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