Habitat familiare ed evoluzione personale.

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  • nahui
    Astensionista

    • 05/03/09
    • 21040

    #1

    Habitat familiare ed evoluzione personale.

    Siete coerenti con il complesso di idee, comportamenti, credenze della vostra famiglia d'origine o ve ne siete distaccati?
    Ci pensavo poco fa, perchè da qualche settimana frequento di più Facebook, i miei amici sono principalmente parenti della mia città di nascita, ed ogni volta rimango stupita quando mi rendo conto che siamo agli antipodi, per modo di pensare e di fare. Tutti di destra, commenti razzisti, culi, gusti musicali, frasette sdolcinate: tutto ci divide. Ma come caspita ho fatto a diventare come sono? Con tutto il rispetto per le idee altrui, eh...
    A voi capita di avvertire questa sensazione di estraneità totale?
    Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
    (George Bernard Shaw)
  • arecata
    • 03/04/13
    • 5519

    #2
    Dunque : il padre di mia madre era veneziano D.O.C. (quindi austroungarico), la moglie palermitana, mia madre aveva vissuto l'infanzia a Bologna, dove c'erano altri parenti, per poi trasferirsi a Roma.

    La famiglia di mio padre è sicuramente napoletana dal tredicesimo secolo d.c.

    Mio suocero, livornese, fino ai 16 anni ha vissuto in Francia (Lione), per poi trasferirsi a Taranto dove conobbe la futura moglie che sposò a Torino e dove visse un lustro per poi andare a Roma, dove nacque mia moglie.....

    Ho risieduto 21 anni a Milano, anche se poi 'giravo come un globe-trotter... per poi far ritorno nella mia 'amata' città.

    Che dici, sono italiano?

    Che dici, che forse conosco un pò gli 'usi & costumi' delle località elencate?
    Pánta rhêi hōs potamós

    arecata è il 2° nick-name di Blasel

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24593

      #3
      Originariamente Scritto da dietrologo
      Come ti capisco, di parenti mi basta e avanza mia moglie
      che infatti, saggiamente nemmeno è parente

      io ho pochi parenti, uno zio e 5 cugini, e loro figli, che stanno tutti in Francia o in Germania, uno forse lavora in Belgio; ma siamo abbastanza simili per opinioni, interessi e livello culturale generale; in genere però, loro hanno molto più successo di me, e hanno tutti figli;

      mentre paradossalmente ho una grande distanza con la mia stessa famiglia d'origine, ma più per un motivo caratteriale-educativo ed esistenziale;
      i miei e mio fratello sono brave persone, di qualche lettura, tendenzialmente buone ed affettuose, ma molto chiuse in una specie di identità "punitiva" di basso profilo, modestia e rassegnazione, ma anche di scetticismo e diffidenza verso tutto ciò che è in qualche modo "estraneo";

      è praticamente impossibile farli interessare a qualsiasi cosa che non faccia parte del loro acquis, sollecitare una revisione della loro ideologia, anche solo una variante per preparare un piatto di spaghetti al pomodoro e basilico;
      niente, sono completamente impermeabili a qualsiasi stimolo esterno; il genere di persone che ama parlare solo con chi è in partenza d'accordo e si destabilizza di fronte ad un'opinione diversa e motivata;
      purtroppo, queste caratteristiche si ripercuotono anche in termini di qualità della vita di relazione, capacità di intrattenere amicizie, in una scarsa curiosità e disponibilità ad ascoltare e comprendere più di tanto i sentimenti altrui; probabilmente si tratta di una necessità di soffocare anche i propri, che verrebbero inevitabilmente a galla...

      penso di aver speso una buona parte delle mie energie vitali tra i 15 i 35 anni per sfuggire a questo imprinting; ma se in parte ci sono riuscito, lo devo soprattutto alle amicizie, e un po' a me; ma l'ho anche pagata abbastanza cara.
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • efua
        Posh&Rebel
        • 07/12/11
        • 34903

        #4
        Sono completamente incoerente con gli usi e costumi locali, dei ferventi luoghi intellettuali nei quali mi originai.
        A 14 anni capii che non era terra per me, se mi avessero dato l'opportunita' di andarmene lo avrei fatto allora.
        Capito' 4 anni piu' tardi di andarmene, con la conseguente presa di coscienza che civilta', serenita' e cazzi propri, altrove coltivarli si puo'.
        Non mi ebbe uomo di quelle terre scordate pure da dio.
        Non ricerco nessuno, per nessuna via e con quelle poche persone con le quali traffico devo fare spesso uno sforzo immane per non mandare a cagare loro e le loro convinzioni prive, vuote, inconsistenti.
        La vita da noi si sa e' piu' facile, dopotutto se le attivita' che aprono sono i bar, a gente tiene poco che fa.
        -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

        -Where there’s will there’s a way-

        -Work hard have fun & be nice-


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        • Bauxite
          Cosmo-Agonica

          • 25/12/09
          • 36341

          #5
          Avvertire estraneità da loro mi capitava moltissimo da adolescente e, seppur con molta autocritica, mi rendo conto che non sbagliavo. Anche nei lati positivi, quando ci sono, non sono i medesimi.
          Però attribuisco loro ,con certezza, un certo atteggiamento di controllo all'educazione imposta, ma soprattutto al fatto che, son da bambina, in quanto primogenita, mi è stato inculcato ( mai verbo fu più giusto!), il senso di responsabilità. Per cui col tempo e alcune vicende, questo aspetto è risultato essere una fregatura e un limite a quella parte di me che sarebbe e avrebbe voluto altro.
          Questa è una cosa molto comune in famiglia.

          Per quanto riguarda ragionamenti e modi di pensare, c'è varietà.
          Politica, educativa, di esperienze.

          In conclusione, non mi ci ritrovo, non mi ci perdo. Sono persone, siamo persone diverse tra loro. Ci siamo incontrate non per scelta, per cui si convive finché non si può fare diversamente.

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          • okno
            Party Crasher
            • 30/03/06
            • 15292

            #6
            Da un ramo discendo da militari con la cultura della guerra, dall'altro da operai con la cultura del lavoro. Sarà per questo che non mi piace fare ne l'una ne l'altra cosa.
            "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


            -=1313=-

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            • nahui
              Astensionista

              • 05/03/09
              • 21040

              #7
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
              i miei e mio fratello sono brave persone, di qualche lettura, tendenzialmente buone ed affettuose, ma molto chiuse in una specie di identità "punitiva" di basso profilo, modestia e rassegnazione, ma anche di scetticismo e diffidenza verso tutto ciò che è in qualche modo "estraneo";

              è praticamente impossibile farli interessare a qualsiasi cosa che non faccia parte del loro acquis, sollecitare una revisione della loro ideologia, anche solo una variante per preparare un piatto di spaghetti al pomodoro e basilico;
              niente, sono completamente impermeabili a qualsiasi stimolo esterno; il genere di persone che ama parlare solo con chi è in partenza d'accordo e si destabilizza di fronte ad un'opinione diversa e motivata;
              purtroppo, queste caratteristiche si ripercuotono anche in termini di qualità della vita di relazione, capacità di intrattenere amicizie, in una scarsa curiosità e disponibilità ad ascoltare e comprendere più di tanto i sentimenti altrui; probabilmente si tratta di una necessità di soffocare anche i propri, che verrebbero inevitabilmente a galla...
              Oddio, sembra tu stia descrivendo i miei suoceri
              Io ho una teoria bislacca: che il sesso dei figli che abbiamo influenza in qualche modo la nostra evoluzione. Le madri di soli figli maschi sono più come dici tu. Forse perchè un'altra donna in casa, una "concorrente" con la quale ad un certo punto c'è vero conflitto, ci tiene più "croccanti", all'erta. Sono o.t. però
              Il fatto strano è che, anche io primogenita responsabile, non ho mai avuto grandi attriti, ma è come se fossi stata tirata su dagli alieni
              Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
              (George Bernard Shaw)

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24593

                #8
                Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                Oddio, sembra tu stia descrivendo i miei suoceri

                per me, la cosa più frustrante è che in questo modo si relazionano con me solo riguardo ai miei aspetti "peggiori", quelli criticabili, ignorando completamente tutto il resto; è un bel Trappolone, perché ogni volta che ti confronti con loro ti devi mettere una divisa da gogna che ti hanno cucito su misura, oppure litigare, raffrontando il loro atteggiamento a quello di tutti gli altri, che sembra dar loro torto e porli su un piano di grave ingiustizia, e più di tanto non si può; però il senso di colpa riescono a importelo lo stesso...

                Io ho una teoria bislacca: che il sesso dei figli che abbiamo influenza in qualche modo la nostra evoluzione. Le madri di soli figli maschi sono più come dici tu. Forse perchè un'altra donna in casa, una "concorrente" con la quale ad un certo punto c'è vero conflitto, ci tiene più "croccanti", all'erta.
                non ci avevo mai pensato...
                Il fatto strano è che, anche io primogenita responsabile, non ho mai avuto grandi attriti, ma è come se fossi stata tirata su dagli alieni
                forse dipende da come i tempi del conflitto si incastrano con la presenza e le energie dei genitori;

                parlavo di questo poco tempo fa, con un caro amico: ci sono genitori/genitori, molto versati ai rapporti coi figli, e genitori/coppia, molto solidali tra loro, in vario modo, che tendono involontariamente ad escludere affettivamente i figli; questa nozione era stata suggerita al mio amico da una zia psichiatra, anche se credo fosse più articolata nel suo sviluppo;

                io, terzo da parte di madre e primo da parte di padre, ho avuto per tutta la vita frequentazioni privilegiate quasi esclusivamente con primogeniti; ma non so se attribuirle al confort della maggior stabilità caratteriale in funzione complementare, o all'affinità da parte di primogenitura;

                quello che ho sempre ritenuto evidente è che la gerarchia di nascita e i tempi in cui si presenta la "concorrenza" contano parecchio.
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • dark lady
                  la viaggiatrice
                  • 09/03/05
                  • 70519

                  #9
                  Con la mia famiglia sono in piena rotta di collisione da tempi immemori, il solo senso di responsabilità mi impedisce di recidere ogni legame. Siamo come il giorno e la notte. Mio padre, fascista fin nel midollo, già attivista politico, non vede ragione che non sia la sua, gli altri sono tutti idioti. Non c'è verso di dialogare con lui. Da sempre mi critica per il volontariato che faccio, soprattutto con gli stranieri. Dice che sono le persone come me ad aver rovinato il Paese, "aiutando certa gente". A mia madre è sempre stato tutto dovuto e guai a muovere un dito per gli altri. Mia sorella è fondamentalmente interessata solo al proprio benessere e non ne fa mistero.
                  Loro stessi hanno sempre detto che io devo essere figlia di alieni perché con loro non ho nulla a che fare. Credo che sia l'unica cosa su cui io sia mai stata d'accordo con loro.
                  “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                  Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24593

                    #10
                    Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                    Mio padre, fascista fin nel midollo, già attivista politico, non vede ragione che non sia la sua, gli altri sono tutti idioti. Non c'è verso di dialogare con lui. Da sempre mi critica per il volontariato che faccio, soprattutto con gli stranieri. Dice che sono le persone come me ad aver rovinato il Paese, "aiutando certa gente".
                    non te la prendere Darky: è come se ti si rimproverasse il ritardo in un lungo viaggio in autostrada per aver fatto benzina a serbatoio in riserva, controllato l'olio e la pressione degli pneumatici

                    se la cosa ti può consolare, ho lo stesso conflitto, ma molto più moderato e civile, con mio padre, che mi avrebbe voluto vedere impegnato in politica e ha sempre snobbato le mie posizioni, scettico, diffidente e deluso che non aderissero alle sue; posizioni che negli ultimi 30 anni ha finito col seguire pure lui, col modico ventennale ritardo accademico

                    deve essere un fatto generazionale; molti anziani sono così pieni di idee e concezioni a cui si aggrappano e che giustificano le loro scelte ormai irreversibili, che non si possono permettere alcuna infiltrazione, pena il crollo di tutto.
                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • efua
                      Posh&Rebel
                      • 07/12/11
                      • 34903

                      #11
                      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                      [..]deve essere un fatto generazionale; molti anziani sono così pieni di idee e concezioni a cui si aggrappano e che giustificano le loro scelte ormai irreversibili, che non si possono permettere alcuna infiltrazione, pena il crollo di tutto.
                      I miei sono stati sempre magnificamente cosi', pure quando alla mia eta' avevamo me piccola
                      Nemmeno la colpa alla senilita' posso dare.
                      -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

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                      • efua
                        Posh&Rebel
                        • 07/12/11
                        • 34903

                        #12
                        E' possiBBilO.
                        Io sono sola, nemmeno un confronto tra consaguinei -originatisi dalle stesse piante- ho potuto fare.
                        Recentemente mia madre mi ha detto che non sono stata affatto una cattiva figlia (ma va?) ma che sono stata tremenda.
                        Alla mia domanda: "Tremenda in che senso?"
                        Che non mi sono piegata a niente, secondo loro.
                        Insomma i miei genitori hanno avuto da ridire perche' non sono stata na mezza cretina.
                        Beh oh, so soddisfazioni
                        -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

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                        • efua
                          Posh&Rebel
                          • 07/12/11
                          • 34903

                          #13
                          L'altra mezza e' scema.
                          Lo ammetto, ogni tanto lo sono.
                          -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

                          -Where there’s will there’s a way-

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                          • Bauxite
                            Cosmo-Agonica

                            • 25/12/09
                            • 36341

                            #14
                            La smetti di darti tante arie?!

                            Comment

                            • Cerbero
                              Dito nel Culo
                              • 13/10/10
                              • 634

                              #15
                              Non ho seguito più di tanto le orme dei miei. Mio padre negli anni d'oro della sua gioventù è stato un virtuoso dell'alpinismo, io è tanto se riesco a fare i nodi per allacciarmi le scarpe; però amo anch'io la montagna, pur frequentandola di rado. Mia madre ha cercato di tirarmi su come un buon cattolico, ma evidentemente non le è riuscito molto bene... in ogni caso non ha fatto un dramma per questo fatto, forse è rimasto più male mio padre nel vedere che non ho seguito le sue orme.
                              Ho un quarto di sangue meridionale, ma evidentemente non ho ereditato quella parte che ti rende più sveglio degli altri...
                              Mio padre è fuggito dalla Dalmazia italiana negli anni '40 (l'esodo degli italiani dall'allora Jugoslavia) e per ovvi motivi ha sempre tramandato a me e mio fratello un forte odio verso le genti balcaniche, tuttavia quando ho iniziato a ragionare per conto mio, mi sono reso conto che non è possibile fare di tutta l'erba un fascio.
                              Mio fratello è sempre stato il casinista della famiglia, un vero personaggio, tanto che in giro sicuramente io ero conosciuto come 'il fratello di quello fuori di testa simpaticissimo'. E' una cosa che mi è sempre pesata, sentirsi dire "Ah ma quello è tuo fratello?? Ma è un tipo simpaticissimo! Ma lo sai che non vi somigliate per niente??" mi ha sempre fatto girare i coglioni. In effetti io sono molto più calmo, almeno con gli estranei. Quando prendo confidenza adoro fare anch'io casino e organizzare scherzi allucinanti. In ogni caso mio fratello di sicuro mi ha influenzato assai poco.
                              "Beati i giusti, perché saranno giustiziati". (Angelo Cecchelin)

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