Stamattina, leggiucchiando qua e là sul web, sono incappata in questo post - che ho trovato metaforicamente calzante - all'interno di un blog e ho pensato di estenderlo qui come "discussione":
"L'amore nelle sue forme ed espressioni più belle (quasi sempre utopistiche) e l'amore nelle sue espressioni più vere (quasi sempre di storie finite o di amori non ricambiati).
Allora mi è venuto in mente che l'amore è quello che crea e regge il rapporto di coppia, ma il rapporto di coppia può avere tipologie differenti...
Secondo me il rapporto di coppia dovrebbe essere un cammino da fare insieme, tenendosi per mano.
Questa sembra una cosa molto semplice da realizzare, ma in realtà comporta un impegno ed un'attenzione costante.
Camminare insieme vuol dire essersi incontrati lungo la strada e aver deciso di concordare la stessa meta. Questo vuol dire che, durante il viaggio, ognuno può guardare il panorama in modo diverso, ma alla fine si arriva insieme alla meta prefissata. Infatti, quello che vede chi guida l'auto è diverso da quello che vede il passeggero al suo fianco, ma il viaggio prosegue per entrambi nello stesso modo.
Camminare insieme vuol dire regolare il proprio passo a quello dell'altro in modo da rimanere vicini durante il percorso. Questo vuol dire adattarsi alle esigenze e ai ritmi dell'altro: aumentare o diminuire la velocità della camminata e fermarsi quando il primo dei due ha bisogno di riposare. Per far questo, bisogna guardarsi continuamente, in modo da valutare la velocità dell'altro e capire per tempo le sue necessità.
Camminare insieme tenendosi per mano è ancora di più: vuol dire rimanere sempre in contatto, assicurandosi che nemmeno la più piccola distrazione possa causare un allontanamento. Vuol dire essere sicuri che l'altro proverà a trascinarci se le nostre gambe non dovessero reggere il ritmo, ma (allo stesso tempo) essere sicuri che non si allontanerà se noi saremo costretti a fermarci bruscamente.
Questo, secondo me, è il vero rapporto di coppia.
A volte, invece, il rapporto di coppia è egoistico: si fa la stessa strada, ma non la si percorre insieme. E' come viaggiare su due auto diverse, nel traffico che scorre su file parallele: si sta insieme fino a quando si riesce a tenere lo stesso ritmo, fino a quando si va nella stessa direzione. Tutto finisce appena la velocità delle colonne diventa diversa: in quel caso, chi è sulla colonna che scorre camminerà avanti e l'altro rimarrà bloccato dietro. Oppure si stà insieme fino a quando entrambi decidono di fare la stessa strada: se uno vuole provare un percorso alternativo per arrivare alla stessa meta, le strade si separeranno nuovamente.
Questi due tipi di rapporti, questi due modi di camminare sono comunque paritari: stessi diritti, stessi doveri, stesse possibilità.
C'è poi un terzo modo di camminare insieme: su auto diverse, ma uno dietro all'altro. In questo caso, la situazione non è più paritaria perchè l'auto che segue sarà sempre costretta ad adattarsi al ritmo dell'auto che la precede e dovrà essere pronta a seguirla ogni volta che quella deciderà di cambiare strada o corsia. In questo tipo di rapporto, le cose vanno bene solo fino a quando la persona "che segue" riesce a soddisfare le esigenze e le aspettative dell'altro. Quando questo non accade, le persone si allontanano perchè il primo non guarda mai nello specchietto retrovisore. Spesso chi segue riesce ad accelerare per ridurre la distanza e così il rapporto viene ristabilito. Spesso chi segue riesce a svoltare all'ultimo minuto per seguire il compagno e continuare a stargli dietro. A volte, però, questo non succede: può capitare un semaforo che è giallo per il primo e rosso per il secondo, può capitare una svolta che non si riesce a fare all'ultimo momento e la distanza diventa talmente grande da non essere più colmabile...
Qual è il vostro tipo di rapporto di coppia? E' quello che volete?"
"L'amore nelle sue forme ed espressioni più belle (quasi sempre utopistiche) e l'amore nelle sue espressioni più vere (quasi sempre di storie finite o di amori non ricambiati).
Allora mi è venuto in mente che l'amore è quello che crea e regge il rapporto di coppia, ma il rapporto di coppia può avere tipologie differenti...
Secondo me il rapporto di coppia dovrebbe essere un cammino da fare insieme, tenendosi per mano.
Questa sembra una cosa molto semplice da realizzare, ma in realtà comporta un impegno ed un'attenzione costante.
Camminare insieme vuol dire essersi incontrati lungo la strada e aver deciso di concordare la stessa meta. Questo vuol dire che, durante il viaggio, ognuno può guardare il panorama in modo diverso, ma alla fine si arriva insieme alla meta prefissata. Infatti, quello che vede chi guida l'auto è diverso da quello che vede il passeggero al suo fianco, ma il viaggio prosegue per entrambi nello stesso modo.
Camminare insieme vuol dire regolare il proprio passo a quello dell'altro in modo da rimanere vicini durante il percorso. Questo vuol dire adattarsi alle esigenze e ai ritmi dell'altro: aumentare o diminuire la velocità della camminata e fermarsi quando il primo dei due ha bisogno di riposare. Per far questo, bisogna guardarsi continuamente, in modo da valutare la velocità dell'altro e capire per tempo le sue necessità.
Camminare insieme tenendosi per mano è ancora di più: vuol dire rimanere sempre in contatto, assicurandosi che nemmeno la più piccola distrazione possa causare un allontanamento. Vuol dire essere sicuri che l'altro proverà a trascinarci se le nostre gambe non dovessero reggere il ritmo, ma (allo stesso tempo) essere sicuri che non si allontanerà se noi saremo costretti a fermarci bruscamente.
Questo, secondo me, è il vero rapporto di coppia.
A volte, invece, il rapporto di coppia è egoistico: si fa la stessa strada, ma non la si percorre insieme. E' come viaggiare su due auto diverse, nel traffico che scorre su file parallele: si sta insieme fino a quando si riesce a tenere lo stesso ritmo, fino a quando si va nella stessa direzione. Tutto finisce appena la velocità delle colonne diventa diversa: in quel caso, chi è sulla colonna che scorre camminerà avanti e l'altro rimarrà bloccato dietro. Oppure si stà insieme fino a quando entrambi decidono di fare la stessa strada: se uno vuole provare un percorso alternativo per arrivare alla stessa meta, le strade si separeranno nuovamente.
Questi due tipi di rapporti, questi due modi di camminare sono comunque paritari: stessi diritti, stessi doveri, stesse possibilità.
C'è poi un terzo modo di camminare insieme: su auto diverse, ma uno dietro all'altro. In questo caso, la situazione non è più paritaria perchè l'auto che segue sarà sempre costretta ad adattarsi al ritmo dell'auto che la precede e dovrà essere pronta a seguirla ogni volta che quella deciderà di cambiare strada o corsia. In questo tipo di rapporto, le cose vanno bene solo fino a quando la persona "che segue" riesce a soddisfare le esigenze e le aspettative dell'altro. Quando questo non accade, le persone si allontanano perchè il primo non guarda mai nello specchietto retrovisore. Spesso chi segue riesce ad accelerare per ridurre la distanza e così il rapporto viene ristabilito. Spesso chi segue riesce a svoltare all'ultimo minuto per seguire il compagno e continuare a stargli dietro. A volte, però, questo non succede: può capitare un semaforo che è giallo per il primo e rosso per il secondo, può capitare una svolta che non si riesce a fare all'ultimo momento e la distanza diventa talmente grande da non essere più colmabile...
Qual è il vostro tipo di rapporto di coppia? E' quello che volete?"



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