La coppia e i terzi incomodi

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  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70446

    #1

    La coppia e i terzi incomodi

    Stai da anni con qualcuno, ti sembra che vada tutto bene, poi incontri qualcun altro che ti fa sentire strana, ti suscita delle sensazioni... ti accorgi che con lui il tempo ti vola, che ti fa stare bene. E nascono i dubbi, le perplessità. Ti senti ancora innamorato della persona con cui sei legato, ma c'è quest'altra persona che ti attrae, che ti turba...
    Storie così ne ho sentite moltissime ultimamente, soprattutto da parte di donne (per l'uomo di solito si tratta di attrazione fisica e basta, quando accade). A voi è mai capitato? Perché si sviluppano queste situazioni? Ci sono sempre dietro dei problemi di coppia o delle situazioni di disagio da parte di uno dei due?
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70446

    #2
    Originariamente Scritto da dietrologo
    che ti dovrei dire , le persone si devono conoscere , una chiusura in tal senso limita , se capita a me so fin dove posso arrivare , se capita a lei rimango con qualche dubbio
    In che senso "una chiusura in tal senso limita"? Ti è capitato quindi? Non ho capito molto il tuo intervento...
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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    • dark lady
      la viaggiatrice
      • 09/03/05
      • 70446

      #3
      Su quello sono pienamente d'accordo con te.
      Io però parlavo di un altro tipo di fenomeno. Di quando inizia a guardare un'altra persona con occhi diversi. E ti fai prendere dai dubbi. Ami la persona con cui stai ma ti rendi conto che anche l'altra persona ti suscita delle emozioni.
      Una mia amica ha quasi buttato via il suo matrimonio per una simile situazione. Fortunatamente poi è rinsavita prima di combinare qualche danno...
      Quello che mi chiedo è: perché accadono queste cose?
      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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      • bumble-bee
        ...

        • 10/12/09
        • 15569

        #4
        Anche ad una mia coppia di amici è accaduto lo stesso. Insieme da tanti anni, matrimonio fissato, poi lei si infatua di un altro che la fa imbambolare con discorsi, promesse, ecc. Il suo lui allora corre ai ripari e intelligentemente, piuttosto che farne una tragedia e mettersi a tu per tu con l'altro, fa il brillante anche lui, si rende nuovamente interessante agli occhi di lei, non si fa vedere disperato o perplesso e con fatica, la riconquista.

        Dopo di ciò.... GLIENE HA DATE TANTE, MA TANTE, MA TANTE..... che adesso lei sembra un'altra persona!!!


        Scherzo!!!

        In realtà adesso sono felicemente sposati e hanno una ragazzina di 11 anni....

        Soprattutto lei relizzò ai tempi che quest'altro, alla fine, non era poi niente di speciale. Quello veramente speciale lo aveva già accanto, il quale (e qui lo dico apertamente) ha sofferto come un cane quel periodo maledetto (quasi 3 mesi) ma esternamente ha saputo mantenere la calma e la lucidità necessaria per riconquistarsi la sua ragazza.

        Complimenti davvero. Ancora oggi a distanza di tempo, lo ammiro tanto. Non è da tutti.
        Bambol utente of the decade

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #5
          Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
          Io però parlavo di un altro tipo di fenomeno. Di quando inizia a guardare un'altra persona con occhi diversi. E ti fai prendere dai dubbi. Ami la persona con cui stai ma ti rendi conto che anche l'altra persona ti suscita delle emozioni.
          a me non è mai capitato;

          credo perché tendo ad essere un po' bovino e cumulativo nei sentimenti; vivo molto nel quotidiano e registro costantemente la qualità della relazione, a prescindere da eventuali altri incontri;
          perciò, la conoscenza superficiale difficilmente riesce ad agganciarmi;

          a monte forse c'è un'attenzione molto sviluppata al desiderio e una forte selettività, per cui è difficile che intrattenga una relazione davvero non fondata su elementi solidi e soddisfacenti;

          ma non perché io sia particolarmente virtuoso, fedele o altro; è solo che la condizione di mentire - tanto alla partner, quanto ad un'eventuale complice di fuga - mi urtica, sminuisce il mio ego e mi fa stare male, poco sereno;

          se mi trovo in una condizione di un desiderio profondo e insoddisfatto la affronto anche in assenza di sollecitazioni esterne, nuovi incontri, anche a costo di stare da solo;

          però non è affatto istintivo, perché per natura siamo conservatori e vogliamo limitare il danno atteso, ci adattiamo e rielaboriamo le priorità;
          poi però succede che il desiderio si presenta e se non siamo educati a conoscerlo e riconoscergli spazio, quello lo spazio se lo prende da sé, nel senso che entra comunque dalla porta di servizio - senza malizia, eh - perché comunque ci parla di un bisogno essenziale;

          dove vada poi a finire quell'energia eventualmente repressa, non lo so; magari si accumula, viene sublimata in altro o si scarica nella qualità dell'insieme dei rapporti umani, nell'idea di esistenza che si trasmette al prossimo; ma tanto nessuno sa come va a finire...
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • nahui
            Astensionista

            • 05/03/09
            • 21040

            #6
            Mah, può essere un'attrazione fisica che travestiamo da innamoramento per sentirci meno bestie, cosa che capita sopratutto alle donne. Per noi è un punto di maturazione essenziale, e salva da molte sventure, capire la differenza tra desiderio e amore. Il desiderio è una forza vitale potentissima, io non lo demonizzerei mai. Poi per la pratica ci si regola secondo morale personale.
            Oppure può essere un innamoramento vero, ma questo si capisce col tempo, con la frequentazione. Per onestà nei confronti dell'altro ci si dovrebbe prendere un momento di pausa, esplorare e poi decidere, ma in pratica questo comportamento virtuoso non è sempre così facile, purtroppo.
            Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
            (George Bernard Shaw)

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            • dark lady
              la viaggiatrice
              • 09/03/05
              • 70446

              #7
              Sono comportamenti che ho sempre demonizzato, un tempo. Eppure vedo che accade anche fin troppo spesso.
              La mia amica credeva di essere innamorata, oltre che attratta fisicamente, è andata ad un passo da mollare il marito (e hanno pure un figlio), che comunque la trascurava... Un'altra invece ha avuto un episodio simile, ma è stata una cosa platonica, fondamentalmente, e si è risolta da sola.
              Sono portata a credere che comunque alla base ci sia qualcosa che non va nella coppia. Una carenza di attenzioni, di conferme... O forse, semplicemente, sono fasi, che poi passano. E' sicuramente stato bravo l'amico di Bumble: ha capito che doveva riconquistare la sua compagna e lo ha fatto. Avrà sofferto, ma se lei si è buttata tra le braccia di un altro un minimo di responsabilità l'avrà avuta anche lui...
              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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              • bumble-bee
                ...

                • 10/12/09
                • 15569

                #8
                Ma dai, no. Perchè bisogna dare a LUI sempre delle colpe sostenendo di aver trascurato la compagna ecc. ecc. Non può essere che LEI invece si prenda una cotta per qualcuno che le faccia girare la testa ancor più del compagno? Io la trovo una giustificazione bella e buona.
                Bambol utente of the decade

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24578

                  #9
                  Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
                  Ma dai, no. Perchè bisogna dare a LUI sempre delle colpe sostenendo di aver trascurato la compagna ecc. ecc. Non può essere che LEI invece si prenda una cotta per qualcuno che le faccia girare la testa ancor più del compagno? Io la trovo una giustificazione bella e buona.
                  qui la questione non è di "colpa", né di "giustificazioni":

                  una relazione è tra due persone, e può essere solida e ben fondata, oppure meno, in un'infinità di sfumature, alcune sostenibili, altre meno;
                  se si considera altro, evidentemente c'è alla radice un bisogno che non trova risposta, un talento non realizzato o apprezzato, una visione dell'esistenza non comune, oppure esigenze più effimere che si possono superare;

                  il tutto dipende parecchio da come si è assortita la coppia in origine, perché i motivi e le circostanze possono essere i più diversi, e anche la consapevolezza;
                  magari fino a 40 anni hai creduto di conoscere la vita di coppia ed eri solo un praticante della routine; poi scopri altro e ti si apre un mondo di serenità che nemmeno sospettavi, perché non ne avevi esperienza e nemmeno eri educato ad aspettartelo o concepirlo.
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • dark lady
                    la viaggiatrice
                    • 09/03/05
                    • 70446

                    #10
                    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                    qui la questione non è di "colpa", né di "giustificazioni":

                    una relazione è tra due persone, e può essere solida e ben fondata, oppure meno, in un'infinità di sfumature, alcune sostenibili, altre meno;
                    se si considera altro, evidentemente c'è alla radice un bisogno che non trova risposta, un talento non realizzato o apprezzato, una visione dell'esistenza non comune, oppure esigenze più effimere che si possono superare;

                    il tutto dipende parecchio da come si è assortita la coppia in origine, perché i motivi e le circostanze possono essere i più diversi, e anche la consapevolezza;
                    magari fino a 40 anni hai creduto di conoscere la vita di coppia ed eri solo un praticante della routine; poi scopri altro e ti si apre un mondo di serenità che nemmeno sospettavi, perché non ne avevi esperienza e nemmeno eri educato ad aspettartelo o concepirlo.
                    Per una volta condivido.
                    Ma mi domando anche: evidentemente c'è anche qualche difficoltà nel riuscire ad affrontare i problemi della coppia. Sono fortemente convinta che si possa essere felici in coppia, ma bisogna che da entrambe le parti vi sia l'impegno in questo senso.
                    Spesso invece noto da da parte di uno o di entrambi c'è quella trappola che si chiama routine, o dare per scontato l'altro. Quella trappola che poi induce voglia di guardarsi intorno.
                    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                    • dark lady
                      la viaggiatrice
                      • 09/03/05
                      • 70446

                      #11
                      Non ho paura che mi possa succedere. Mi è già successo. E parlandone ho scoperto che è successo più o meno a tutte le mie amiche.
                      Per questo faccio domande.
                      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                      • bumble-bee
                        ...

                        • 10/12/09
                        • 15569

                        #12
                        Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                        Avrà sofferto, ma se lei si è buttata tra le braccia di un altro un minimo di responsabilità l'avrà avuta anche lui...
                        Parlavo di colpe e giustificazionei riferendomi alla frase di dark che sembra giustificare il fatto ad una "mancanza" di lui che l'ha trascurata. Spesso invece comde dite voi, si apre un mondo nuovo dal quale si viene attratti.

                        Io ne so qualcosa. Una mia ex , dopo un anno che stavamo insieme non riusciva a capire se doveva stare ancora con me o ritornare con li suo ex, con il quale era stata per otto anni. Questo si era rifatto vivo cercando di convincerla a ritornare con lui. Le argomentazioni non gli mancavano... si appellò al tempo passato insieme, al fatto che stava con me da poco tempo e che ero più giovane di lei, quindi un ragazzino a confronto...

                        ... ebbene però ogni volta che lei provava ad allontanarsi, dopo poco tempo si rifaceva viva dicendo che non riusciva a staccarsi da me. Uno strazio. Io le volevo bene e quindi cercavo di tirarla dalla mia parte. Ci logorammo tutti in quesa storia, tanto che poi finì con il classico duello sotto il sole. Anzi, sotto la luna, perchè era circa mezzanotte. Ci seguì fin sotto casa di lei e poi arrivò tutto sparato, scese dall'auto minacciandomi di morte se non l'avessi lasciata in pace. IO?? era lei che mi cercava!!! Più lui la pressava, più lei non si sentiva sicura e mi cercava!!!

                        Arrivai a dirgli di non avvicinarsi perchè l'avrei colpito. Non mi ascoltò nemmeno. Si ritrovò a terra con uno zigomo sanguinante. Una tragedia greca. Urla di lei nel cuore della notte. I suoi genitori che accorserò in strada. I suoi fratelli che presero lui e me, dividendoci. Eppure tutto si svolse in un attimo. Io non mi resi nemmeno conto che con un pugno l'avevo steso e lui, benchè sanguinante, continuava ancora a minacciarmi di morte.

                        Il vaso si ruppe. Mi vergognai come un cane, benchè fossi io la vittima del suo stalking.... non ne volli più sapere di lei, di lui... Che si prendessero nuovamente e vivessero la loro insignificante storia. Alla fine comunque lei non ritorno da lui e sposò un altro.

                        Qualche mese fa ho incontrato i suoi genitori in banca. Non ce l'ho fatta a nascondermi e così, non appena il padre mi ha accennato un sorriso, mi sono avvicinato e li ho salutati, scoprendo che nei loro ricordi io sono sempre quel ragazzo educato e sorridente di quando andavo ospite da loro. La mamma mi ha pure abbracciato. Abbiamo parlato dei loro figli (5 maschi e 1 femmina) e dei suoi numerosi nipotini (tredici, solo il maggiore ne ha sei)... ed io delle mie gemelle.

                        Insomma tutto questo per dire che quando sono uscito dalla banca, piuttosto che ricordare quella notte di luna piena, adesso mi vengono in mente questi due signori di una certa età che fanno la fila in banca per parlare con il direttore e che mi hanno salutato con affetto. Mi sono sentito meglio.
                        Last edited by bumble-bee; 26-06-2014, 15:26.
                        Bambol utente of the decade

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24578

                          #13
                          Originariamente Scritto da dietrologo
                          darkina ...hai paura che ti possa succedere ?
                          che ti doveva fare i disegnini ?

                          Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                          Per una volta condivido.
                          Ma mi domando anche: evidentemente c'è anche qualche difficoltà nel riuscire ad affrontare i problemi della coppia. Sono fortemente convinta che si possa essere felici in coppia, ma bisogna che da entrambe le parti vi sia l'impegno in questo senso.
                          può darsi... con l'impegno si può tutto;

                          Spesso invece noto da da parte di uno o di entrambi c'è quella trappola che si chiama routine, o dare per scontato l'altro. Quella trappola che poi induce voglia di guardarsi intorno.
                          questa cosa succede di frequente e non ce ne dobbiamo stupire, proprio perché siamo educati a concentrarci sull'altro come un oggetto, invece che sulla relazione;

                          il partner "oggetto" del possesso detiene la proprietà di garantirci uno status di accoppiati che presenta notevoli pregi sociali e privati:
                          una sessualità regolare, compagnia, sostegno materiale, rispetto e considerazione sociale e, non ultimo, un certo grado di autostima e desiderabilità a compensare un minimo di insicurezze che abbiamo quasi tutti;

                          questa è la vera trappola, perché l'acquisizione di questo status spesso mentalmente precede o si sostituisce del tutto alla valutazione della relazione, cioè all'effettiva stima e piacere di stare insieme; anche perché in avvio di relazione può bastare un minimo di attrazione e di astinenza maturata

                          perciò, spesso ci si accontenta, magari senza aver mai sperimentato altro o avere nemmeno la nozione che possa esserci altro;
                          se però poi il diavolo tentatore incarna la legge statistica per cui è estremamente probabile che ci siano persone che ti apprezzano davvero per quel che sei, e te ne fa incontrare una per la quale non rappresenti uno status garantito, e col quale c'è un reciproco riconoscersi di affinità umane, sono caxxi;
                          è possibile - e accade spesso - che si tratti solo di un abbaglio, perché dopo l'eccezionalità dell'incontro è inevitabile che emergano tante mediocrità o persino miserie quotidiane che riportano la contabilità in pari;
                          però è anche probabile che in tutto il travaglio si sia anche compreso quali giochi valgano quali candele, e che l'emersione di un desiderio divenuto consapevole abbia cambiato per sempre la persona, le sue aspettative e i suoi rapporti, in un modo o nell'altro; perché quel desiderio è entrato a pieno titolo a far parte dell'identità e chiede spazio da titolare.
                          c'è del lardo in Garfagnana

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24578

                            #14
                            Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
                            Io ne so qualcosa. Una mia ex , dopo un anno che stavamo insieme non riusciva a capire se doveva stare ancora con me o ritornare con li suo ex, con il quale era stata per otto anni. Questo si era rifatto vivo cercando di convincerla a ritornare con lui.

                            ... ebbene però ogni volta che lei provava ad allontanarsi, dopo poco tempo si rifaceva viva dicendo che non riusciva a staccarsi da me. Uno strazio. Io le volevo bene e quindi cercavo di tirarla dalla mia parte.
                            boh...
                            per me, una che "non riesce a capire" è già una che non mi vuole, e non mi passa nemmeno per l'anticamera del cervello di tirarla dalla mia parte;

                            c'è un modo di dire in inglese, scurrile ma efficace:

                            Love is like a fart:
                            if you have to force it, it's probably shit
                            c'è del lardo in Garfagnana

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                            • bumble-bee
                              ...

                              • 10/12/09
                              • 15569

                              #15
                              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                              boh...
                              per me, una che "non riesce a capire" è già una che non mi vuole, e non mi passa nemmeno per l'anticamera del cervello di tirarla dalla mia parte;

                              c'è un modo di dire in inglese, scurrile ma efficace:

                              Love is like a fart:
                              if you have to force it, it's probably shit
                              E ma non sempre è così semplice... poi riassunta così... sono passati mesi di calvario, mettici anche insicurezza, immaturità.... e altri fattori... io poi all'epoca avevo 24 anni e devo dire che per me era una storia importante. Poi sai, quando in realtà qualcuno ti dice che ti vuole lasciare, ma poi ti telefona, ti cerca, si fa trovare in luoghi che sa che frequenti, viene sotto casa tua (io all'epoca abitavo per i fatti miei)...

                              Io da questa esperienza ho imparato a non esser geloso per come ero prima. Cioè è inutile che pensiamo che l'altro/a ci appartenga.... la coppia esiste fin quando si è in due a voler star insieme... nel momento in cui uno dei due ha dubbi, perplessità, la coppia di fatto non esiste più. Devi ricominciare d'accapo a ricostruire un rapporto. Per questo ammiro quell'amico di cui ho accennato prima. Si è mantenuto freddo permettendo a lei di realizzare a chi dei due teneva veramente, negandosi quando lei lo cercava... al contrario di me che invece si faceva trovare.... e dal tunnel non si usciva più!!!
                              Bambol utente of the decade

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