La coppia e i terzi incomodi

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  • SilviaR
    Sylvia
    • 10/03/12
    • 1139

    #46
    Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
    Potrei farti un sacco di esempi. E poi ho provato anch'io, tanto per non farmi mancare nulla.


    Il pessimismo è l'anticamera della depressione. Chi sopravvaluta le esperienze negative e non sa concedersi una sana incazzatura diventa facilmente pessimista e poi depresso.
    E comunque non mi soffermerei troppo sulle categorizzazioni. Una pigna in culo è sempre una pigna in culo, da qualunque tipo di pino provenga.
    Ma tu pensi davvero che una persona possa opporsi al proprio temperamento? Chi non si concede una sana incazzatura lo fa perchè non ci riesce non perchè non vuole farlo.
    Io sono il problema e io la soluzione
    "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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    • SilviaR
      Sylvia
      • 10/03/12
      • 1139

      #47
      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
      nelle relazioni è difficile stabilire le responsabilità del "danno", perché già all'origine la valutazione della compatibilità e delle prospettive è distorta dal desiderio e dalle illusioni, dalla speranza di esercitare un controllo, e dalla strumentalizzazione dell'altro per conseguire un obiettivo;

      se si fosse capaci di valutare quotidianamente in modo lucido il comportamento altrui, il "danno" sarebbe molto circoscrivibile ad un sano e comprensibile dispiacere, anziché ad una disfatta esistenziale.
      Quindi se il comportamento di un soggetto y reca del dolore al soggetto x , la colpa non è di y ma di x che non ha interpretato in modo corretto il comportamento...buh
      Io sono il problema e io la soluzione
      "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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      • SilviaR
        Sylvia
        • 10/03/12
        • 1139

        #48
        Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
        Credo che la responsabilità stia sempre e comunque da due parti. Sarà che quando qualcosa non va nella mia coppia mi chiedo sempre cosa ho sbagliato o dove posso migliorare, anche se sono io a soffrire di un malessere dovuto al comportamento dell'altro. Perché in fondo le responsabilità non sono mai unidirezionali.
        Anche in questa storia del mio sentirmi interessata ad una terza persona, ravviso sì la responsabilità mia, ma anche quella del mio compagno, in un certo senso.
        Quoto in tutto
        Io sono il problema e io la soluzione
        "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #49
          Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza Messaggio
          Quindi se il comportamento di un soggetto y reca del dolore al soggetto x , la colpa non è di y ma di x che non ha interpretato in modo corretto il comportamento...buh
          non ho affatto scritto questo, bensì che la coppia si forma per volontà di entrambi; ed entrambi valutano le circostanze; es:
          se tu ti metti col più figo della compagnia, quello desiderato da tutte le ragazze, brillante, sveglio e che "ci sa fare", un "maschio alfa" per intenderci, potrai un minimo mettere in conto che quello possa rispondere ad una natura suscettibile di farti soffrire o no ?

          se sei in grado di osservare una generale caducità o criticità delle coppie che hai intorno, un minimo di prudenza nel vivere determinate circostanze potrebbe essere doverosa da parte tua, oppure pensi di vivere in una favola ?
          poi, a volte una persona improvvisamente diventa un mostro di cattiveria e fa soffrire perché esce di matto; ma quante volte vengono sottovalutati i segnali di semplice incompatibilità che dovrebbero far rizzare le antenne e mantenere le distanze ?

          se cerchi in questa sezione c'è una ragazza che racconta di dubbi e sofferenze, e quella è una circostanza abbastanza ordinaria di come funzionano le cose;
          poi, avviene spesso che nonostante i dubbi la gente forma famiglie e si fa del male, ognuno sostenendo di essere vittima...
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • BiO-dEiStA
            Eufonista
            • 22/02/10
            • 5403

            #50
            Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza Messaggio
            Ma tu pensi davvero che una persona possa opporsi al proprio temperamento? Chi non si concede una sana incazzatura lo fa perchè non ci riesce non perchè non vuole farlo.
            Uah ah ah ah.

            Ti darò una risposa più tecnica.
            In economia, la distinzione fra variabili esogene ed endogene dipende dall'orizzonte temporale di riferimento. Più il periodo è breve, più le variabili sono esogene; più il periodo è lungo, più le variabili sono endogene. Se non ci poniamo limiti di tempo, tutte le variabili diventano endogene, cioè modificabili. Esattamente come in fisica la distinzione fra sistema e ambiente è operata in base a ciò che desideriamo controllare, tracciando idealmente una linea di separazione su una lavagna.

            Ti darò una risposa meno tecnica.
            Uno psicologo americano piuttosto famoso, tale Wayne W. Dyer, terzo di non so quanti fratelli e di padre alcolizzato, sostiene con ottimi argomenti che siamo noi a insegnare agli altri come desideriamo essere trattati. A tal proposito aggiungerei che siamo sempre noi a insegnare a noi stessi come desideriamo trattarci.
            Originariamente Scritto da Careful with that
            i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
            Originariamente Scritto da Ned Flanders
            Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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            • SilviaR
              Sylvia
              • 10/03/12
              • 1139

              #51
              Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
              Uah ah ah ah.

              Ti darò una risposa più tecnica.
              In economia, la distinzione fra variabili esogene ed endogene dipende dall'orizzonte temporale di riferimento. Più il periodo è breve, più le variabili sono esogene; più il periodo è lungo, più le variabili sono endogene. Se non ci poniamo limiti di tempo, tutte le variabili diventano endogene, cioè modificabili. Esattamente come in fisica la distinzione fra sistema e ambiente è operata in base a ciò che desideriamo controllare, tracciando idealmente una linea di separazione su una lavagna.

              Ti darò una risposa meno tecnica.
              Uno psicologo americano piuttosto famoso, tale Wayne W. Dyer, terzo di non so quanti fratelli e di padre alcolizzato, sostiene con ottimi argomenti che siamo noi a insegnare agli altri come desideriamo essere trattati. A tal proposito aggiungerei che siamo sempre noi a insegnare a noi stessi come desideriamo trattarci.
              Difficile andare contro la propria natura.
              Una cosa è insegnare agli altri come desideriamo essere trattati, un'altra è modificare l'umore depresso che di solito è ereditario.
              Io sono il problema e io la soluzione
              "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #52
                Carenze di litio generano la depressione, solo che poi il litio ingrassa.

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                • BiO-dEiStA
                  Eufonista
                  • 22/02/10
                  • 5403

                  #53
                  Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza Messaggio
                  Difficile andare contro la propria natura.
                  Una cosa è insegnare agli altri come desideriamo essere trattati, un'altra è modificare l'umore depresso che di solito è ereditario.
                  Pensi che le allegre famiglie di obesi, che tanto ci propagandano, siano tali a causa del fantomatico gene dell'obesità? O magari se mangiassero meno di merda nessuno di loro sarebbe ridotto a quello stadio?
                  Padri e figli sono morti per asbestosi nelle fabbriche di eternit. Ritieni più probabile che sia successo perché respiravano la stessa aria, o ti azzarderesti a ipotizzare che tale malattia ha una componente ereditaria?
                  Perché vedi, quello che ci stanno spacciando per serio deriva dalla risposta meno sensata a ragionamenti di questo livello.
                  Originariamente Scritto da Careful with that
                  i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                  Originariamente Scritto da Ned Flanders
                  Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

                  Comment

                  • SilviaR
                    Sylvia
                    • 10/03/12
                    • 1139

                    #54
                    Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
                    Pensi che le allegre famiglie di obesi, che tanto ci propagandano, siano tali a causa del fantomatico gene dell'obesità? O magari se mangiassero meno di merda nessuno di loro sarebbe ridotto a quello stadio?
                    Padri e figli sono morti per asbestosi nelle fabbriche di eternit. Ritieni più probabile che sia successo perché respiravano la stessa aria, o ti azzarderesti a ipotizzare che tale malattia ha una componente ereditaria?
                    Perché vedi, quello che ci stanno spacciando per serio deriva dalla risposta meno sensata a ragionamenti di questo livello.
                    Ma è normale che chi lavorava nelle fabbriche di eternit si sia ammalato...che c'entra l'ereditarietà? Ma per molte malattie è così, la predisposizione genetica e l'ambiente favorevole sono le cause della manifestazione delle malattie.
                    Io sono il problema e io la soluzione
                    "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

                    Comment

                    • BiO-dEiStA
                      Eufonista
                      • 22/02/10
                      • 5403

                      #55
                      Togli l'ambiente favorevole, e la predisposizione genetica non conta un cazzo.
                      Che poi certe caratteristiche vengano presunte ereditarie senza uno straccio di prova genetica, solo perché le manifestano padri e figli che vivono nello stesso ambiente, fa capire non solo quanto le statistiche mediche siano deformate ai fini di chi le finanzia, ma anche e soprattutto quanto il buonsenso sia merce rara.
                      Originariamente Scritto da Careful with that
                      i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                      Originariamente Scritto da Ned Flanders
                      Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

                      Comment

                      • SilviaR
                        Sylvia
                        • 10/03/12
                        • 1139

                        #56
                        Cosa sei un genetista? Ci sono fior fiori di studiosi che elaborano teorie sull'ereditarietà di molte malattie e fanno numerosi studi sui gemelli monozigoti ed eterozigoti e tu hai già capito tutto...buh
                        Io sono il problema e io la soluzione
                        "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24578

                          #57
                          insomma, dalle avventure siamo passati alla depressione, dritti dritti e senza passare dal Via !

                          secondo me le coppie dovrebbero andare a fare shopping in centro con un orso bruno al guinzaglio - tipo conte Mascetti - come rito d'iniziazione barbarico; così si vive tutto con meno sensi di colpa
                          c'è del lardo in Garfagnana

                          Comment

                          • dark lady
                            la viaggiatrice
                            • 09/03/05
                            • 70446

                            #58
                            In effetti, cerchiamo di tornare in topic. Eventualmente apritene un altro sul discorso della depressione, eventualmente. Più topic ci sono, meglio è!
                            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

                            Comment

                            • Baboulenka
                              Opinionista
                              • 25/01/09
                              • 14527

                              #59
                              Senza leggere tutto, ti dico la mia.

                              Le situazioni possono essere due:

                              1) la persona inizia a piacere perchè ci sono problemi nella coppia, si sente la mancanza di qualcosa e si cerca all'esterno.
                              2) si incontra una persona speciale che ci fa sentire bene a prescindere dai problemi di coppia (che ci sono sempre). Intendo dire che magari piacerebbe anche se le cose col partner andassero bene (oh, può capitare).

                              Il secondo caso è il peggiore, fino a quando la "crisi" (perchè di crisi si tratta) dipende dalla carenza di attenzioni, da atteggiamenti errati, dalla noia della routine, allora si può intervenire in qualche modo; se invece capita di incontrare una persona che si fa amare di più sono cazzi.
                              Questo però lo si può capire solo col tempo.

                              I solemnly swear that i am up to no good...

                              Comment

                              • dark lady
                                la viaggiatrice
                                • 09/03/05
                                • 70446

                                #60
                                Dici bens Babu. Nel mio caso non ho ancora capito bene come stia la questione. Beh, non certo la seconda perché non posso certo parlare di innamoramento, nei confronti dell'altro. Di forte alchimia, grande intesa, attrazione. Ma i sentimenti sono tutt'altra cosa. Per questo non ho neppure dubbi... solo che questa storia mi incasina parecchio.
                                “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                                Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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