Sesso o sentimenti?

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  • ricaduta
    Opinionista
    • 29/06/14
    • 26

    #1

    Sesso o sentimenti?

    Ciao a tutti.
    Sono nuova di questo forum e mi auguro di essere nel posto giusto.
    Il problema che vorrei esporvi forse sarà considerato da qualcuno di poco conto, fuori luogo o comunque non troppo importante.
    Mi rendo conto che a tratti potrebbe sembrare una storiella da quattro soldi ma in questi giorni di forti dubbi e debolezza non so a chi rivolgermi: gli amici ripetono sempre le stesse cose, quegli stessi consigli che seguiti o meno sinora non han portato da nessuna parte.

    Tutto ha inizio circa un anno fa, quando conosco un ragazzo più grande di me di una decina di anni.
    Inizia a contattarmi spesso, per fare due chiacchiere o scambiare qualche battuta: nulla di più.
    Con il passare del tempo però il legame si infittisce: cominciamo a parlare ogni giorno, a conoscerci meglio. Dalle due chiacchiere si passa al racconto vero e proprio volto allo scoprirsi sempre di più, al conoscerci realmente.
    Inutile dire che comincio ad affezionarmi a lui come persona: di mio, inoltre, sono sempre stata piuttosto chiusa e riservata. I suoi anni in più si fanno sentire nei consigli che riesce a darmi, nella sua vicinanza su cose che molti miei coetanei stentano a comprendere (ho 23 anni ma tendo ad essere molto più matura della mia età a detta di tutti). Insomma, diventa una parte importante della mia vita. In contatto ogni giorno anche se spesso molto distanti geograficamente parlando.
    Ogni tanto si esce insieme da soli ma non accade nulla: mi rendevo conto che era presente, anche solo con i messaggi del buongiorno o della buonanotte, da qualche complimento, qualche sguardo.
    Quando mi accorgo che da parte sua potrebbe esserci un interesse, mi interesso a mia volta e il rapporto si infittisce ancora di più.
    Ad inizio aprile, durante una chiacchierata, decido di chiedere se ha qualche interesse nei miei confronti visti alcuni atteggiamenti: mi risponde che sin dall'inizio ha provato qualcosa per me, ma conoscendo la sua scarsa attitudine ai rapporti a lunga durata non ha voluto fare alcun passo avanti. Ha imparato a conoscermi e si è reso conto che mi avrebbe fatto male se avesse iniziato qualcosa pur sapendo di non essere in grado di portarla a termine o di condurla come si deve. Consapevole del fatto che non sono fatta per le storielle fisiche e basta, non s'è fatto avanti e s'è ripromesso di farsi avanti solo se sicuro. Io mi sono messa in parte l'anima in pace, in parte ne ho sofferto: cominciava ad interessarmi davvero e sapere che non c'era possibilità di avere altro se non una bellissima amicizia un po' pesava. Ero felice di piacergli, certo, ma non abbastanza evidentemente.
    15 giorni dopo, a casa sua, succede. Ero felice, inutile dirlo. Prosegue per due settimane: rimango stupita da quel che vedo. Non solo era bellissimo stare con lui, ma mi stupivo nel vedere soprattutto come fosse stato bravo a creare immediatamente una quotidianità straordinaria, quasi non ci frequentassimo da sole due settimane ma da moltissimo tempo.
    Spesso parlava dell'eventualità di presentarmi appena possibili agli amici, mi dice che i colleghi e gli amici più cari sanno di me e lo han messo in guardia ("E' una brava ragazza, non farle del male!"), si accenna addirittura a fare qualche viaggio insieme di tanto in tanto (lui viaggia molto, io no per abitudini famigliari e gruppo di amici piuttosto statico. Altra cosa che mi affascina di lui: una sorta di libertà..)
    Un giorno, nella solita quotidianità, mi chiede se stiamo facendo la cosa giusta, se non stiamo sbagliando, se non stiamo facendo casino. Mi confessa di essere partito molto convinto, ma di sentirsi frenato, di non sapere perché si sente così ma che gli capita con tutte quelle con cui ha provato ad intraprendere qualcosa di più del "solito sesso".
    Mi chiede di fermarci, di rallentare la cosa, di mettere in pausa e vedere se si schiarisce le idee, magari uscendo da un periodo di lavoro e salute famigliare problematico.
    Dopo qualche giorno di discussioni accetto e dal canto suo promette che se sceglie di tornare, si impegna seriamente senza farmi male di nuovo.
    Tutto bene fino a qualche giorno fa: mentre inizialmente si era ripreso il classico rapporto di amicizia che c'era sempre stato, condito dalla sua comunque presente gelosia nei miei confronti, ad un certo punto comincia a cambiare. Si fa un po' più presente di nuovo, qualche frase carina, un regalo da un viaggio di lavoro (che non ha fatto ad altri amici a mo' di souvenir, ma dedicato, con tanto di "attinenza" al mio carattere e via dicendo).
    Gli propongo di fare una serata sbronza e relax al termine dei miei esami e mi chiede di farla prima della fine degli esami, per non aspettare fine luglio.
    Mi passa a prendere prima del previsto, mi porta da lui mentre si cambia (quotidianità.. di nuovo), mi presenta ad alcuni colleghi con cui siamo usciti quella sera stessa, si siede accanto a me ad un tavolo a parte passando con me la serata e finiamo a casa sua.
    Se la prima volta, quella sera, si poteva definire dovuta alla poca lucidità, il mattino dopo le cose sono state ben diverse. Eravamo entrambi lucidi e consapevoli.
    Nuovamente propone weekend al mare, un concerto insieme. Torna come prima ed io dentro di me mi tranquillizzo: mi dico che in ossequio alla sua vecchia promessa è tornato.
    Ed invece è sparito. Due giorni che non risponde al telefono come prima, ma che si limita a qualche risatina di circostanza. Silenzi prolungati. Nessuno dei due ha toccato l'argomento né chiesto cosa quella sera abbia rappresentato: se sia stata una debolezza (non comprensibile.. qualche tempo fa, tornando ubriaca da una festa, mi è scappato di voler andare da lui. Mi ha risposto che non si poteva fare perché entrambi troppo vulnerabili. in quest'ultima occasione, invece, ha organizzato lui stesso, consapevole del fatto che saremmo stati comunque vulnerabili. Inoltre cosi fosse non mi spiegherei le proposte di weekend e vacanze.. o la sua stessa scelta del mattino, quando non più vulnerabili ha comunque voluto passare dei momenti in intimità con me ) o se sia stato invece il segno di una sua volontà di ritorno (ma non mi spiegherei il silenzio).

    Sono confusa, smarrita e mi dispiace tediare voi. Ma come dicevo prima a volte gli amici non bastano. A volte servono pareri esterni, magari anche gelidi, ma che siano in grado di dare una speranza o una risposta. O che magari raccontino storie simili.
    Sono stata forse troppo prolissa e mi scuso anche di questo.
    Spero in qualche vostra risposta.. magari illuminante..
  • SilviaR
    Sylvia
    • 10/03/12
    • 1139

    #2
    La situazione sembra complicata e non penso che si possa risolvere con qualche parola di circostanza. Ti posso dire qual'è la mia impressione: o lui è un insicuro e quindi agisce così perché ha dei dubbi ( in amore non esistono i dubbi o ami oppure no) oppure è diabolico, ha calcolato tutto e adesso va per la sua strada.

    Il problema è tuo, nel senso che puoi accettare le cose così come stanno e fargli compagnia quando ti cerca, ovvero cogliere l'attimo, oppure lasciarlo perdere.
    Io sono il problema e io la soluzione
    "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24578

      #3
      nessun tedio...

      da uomo, ti potrei dire che in via ordinaria gli uomini su cui potrai contare nella tua vita di relazione nei primi tempi sono piuttosto decisi e sicuri, spesso appiccicosi al limite del fastidio, se è scattata la molla;
      mi spiace essere un po' brutale, ma la capacità di tenere le distanze agli esordi è il più delle volte indice di un'attrazione troppo poco motivata, nel caso di persone mediamente equilibrate, oppure di una personalità fragile e problematica;

      nel primo caso, se ti sentissi forte abbastanza da giocare quel tipo di partita, dato che sei giovane potresti prenderla come l'esperienza che stai comunque facendo, senza aspettarti sviluppi particolarmente positivi;

      però c'è il rischio di trovarti invece impegolata in una storia con una persona con problemi, che verosimilmente li scaricherebbe addosso a te; e sono le situazioni peggiori, soprattutto nella misura in cui a tua volta potresti avere la tendenza a farti crocerossina dello psicolabile;

      siccome non mi sembri una cinica mangiatrice di uomini, altrimenti non avresti scritto questa storia ma avresti passato il tipo nello sminuzzatore per farne un polpettone, ti suggerirei di dargli un pedatone nel posteriore ed essere molto orgogliosa di questo;

      ti guardi allo specchi e dici: Ricaduta è una donna con due ovaie così e non pende dalle labbra di nessun ometto indeciso o balbuziente dei sentimenti
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • ricaduta
        Opinionista
        • 29/06/14
        • 26

        #4
        La mia difficoltà nel farlo sta soprattutto nel fatto che mi piace il rapporto che c'è con lui, al di là di questo casino. Il suo aprirsi con me e il mio aprirmi con lui,. riusciamo a comprenderci e mi fa male vedere come le cose vanno ben quando non si fa prendere da paure e insicurezze di vario genere.
        E' fiero di presentarmi agli amici, propone mille cose da fare insieme ma poco prima di farle fa un passo indietro.
        In più lui per me rappresenta l'uscita da una situazione che non mi piace, ossia la mia famiglia e la vita che ho. Mi sento in trappola, in un paese fuori provincia che nulla ha a che vedere con la vita che vorrei. Lui spazza i problemi in famiglia, mi fa stare bene con me stessa, cancella i problemi che ci sono al di fuori (quando, ripeto, non si comporta come un cretino).
        Ha una vita che a volte mi spaventa perché sa essere molto indipendente ma contemporaneamente mi piacei l modo in cui riesco a vivere quando sono con lui.
        Dargli "una pedata" e tornare alla vita di prima mi ributterebbe in depressione. Mi mancherebbe quel che per un anno quasi è stato con me ogni giorno.

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #5
          Originariamente Scritto da ricaduta Visualizza Messaggio
          In più lui per me rappresenta l'uscita da una situazione che non mi piace, ossia la mia famiglia e la vita che ho. Mi sento in trappola, in un paese fuori provincia che nulla ha a che vedere con la vita che vorrei. Lui spazza i problemi in famiglia, mi fa stare bene con me stessa, cancella i problemi che ci sono al di fuori (quando, ripeto, non si comporta come un cretino).
          questo lo posso capire benissimo, ma ti renderai conto che è comunque un gran rischio affidare al rapporto con una persona - rapporto che non puoi controllare - la soluzione ad un problema diverso, al quale dovresti dare una risposta appropriata e indipendente;

          se ti piace la sua compagnia, fai bene a frequentarlo; ma forse faresti bene ad essere molto vigile riguardo alla possibilità che finisca col ferirti;

          Ha una vita che a volte mi spaventa perché sa essere molto indipendente ma contemporaneamente mi piacei l modo in cui riesco a vivere quando sono con lui.
          Dargli "una pedata" e tornare alla vita di prima mi ributterebbe in depressione. Mi mancherebbe quel che per un anno quasi è stato con me ogni giorno.
          non è affatto detto che tu debba "tornare alla vita di prima", come forse è poco opportuno vivere un rapporto come antidepressivo;

          ora, non ho nei titoli né ti conosco abbastanza per dare suggerimenti intelligenti e appropriati;

          io credo che la ricchezza più importante di una persona sia l'autostima e penso sinceramente che valga la pena dare spazio a ciò che aumenta quell'autostima, anche a costo di fare fatica, ed è per quello che ti suggerivo un ruolo attivo.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • ricaduta
            Opinionista
            • 29/06/14
            • 26

            #6
            Ieri c'è stato l'incontro.
            E' sparito durante il weekend per problemi "tecnici" (a cui credo: non è solito mentirmi): è stato comunque molto pensieroso, temendo che quel che è successo la scorsa settimana potesse aver riaperto in me le speranze.
            Ha ridetto che pur sentendo naturale l'istinto di scrivermi ogni giorno, pur provando attrazione fisica non è scattato quel qualcosa in più tale da convincerlo a provare veramente: dice di aver bisogno di esser preso al 100% per evitare di fare stupidate di vario genere o per evitare di comportarsi in modo egoista (leggi: per evitare di tradire in poche parole).
            Non esclude che in un futuro possa succedere ma che in ogni caso ora come ora quest'intenzione non c'è e che se dovesse lo stesso iniziare una relazione tra di noi, basata su questi presupposti, sarebbe una relazione destinata a fallire, oltretutto mettendo a rischio anche l'amicizia. Tradendomi o trattandomi male, mi farebbe del male e implicherebbe che ci distaccheremmo irrimediabilmente,
            Dice di volermi "proteggere" in qualche modo da me stessa, dalla mia giovane età e dal fatto che in quanto giovane voglio tutto e subito, a volte non rendendomi conto che voglio qualcosa che mi fa male.
            Idem come sopra per la relazione solo fisica: non sono il tipo e rischieremmo di incasinare tutto, calcolando che a suo dire da parte mia un po' di coinvolgimento c'è.
            Io non so se sono coinvolta davvero o solo per paura di rimanere da sola: quel che so è che in teoria ci dovremmo staccare un po' anche nel sentirci per evitare di ricaderci di nuovo, di stimolare il flirt o comunque per allentare un po' la presa su un rapporto che deve diventare solo di amicizia.
            Mi fa male pensare di sentirlo meno perché fa parte da un anno a questa parte di ogni mia giornata. Non so se sia il caso di scrivergli comunque o di aspettare che sia lui a farsi sentire (e calcolando che per impegni comuni, in ogni caso, ci vediamo una volta a settimana fino a che l'impegno comune non si esaurirà).
            Sono giù di morale, triste. Mi sento fallita perché con lui sembrava tutto perfetto e invece anche questa volta "non era quello giusto, non è la volta buona".
            MI chiedo se io non sia destinata alla solitudine perpetua.. in quel caso non so quanto sono in grado di resistere.

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            • Baboulenka
              Opinionista
              • 25/01/09
              • 14527

              #7
              E' stato onesto, ti ha detto chiaramente che non è così preso da sentire il desiderio di provarci veramente. Questo dice tutto.
              Purtroppo noi donne abbiamo la tendenza a farci illusioni sulle cose "mi sta dicendo cos', ma forse col tempo....". Non credo sia la cosa più sensata da fare, se lui ti ha detto che preferisce che siate amici prendilo alla lettera. Se un giorno dentro di se sentirà che le cose fra di voi sono cambiate te lo dirà, nel frattempo cerca di costruirti una tua dimensione che vada al di là di lui e di come ti fa sentire.
              Perseverare credo possa avere solo esiti fallimentari. Oggi credi che ti farebbe peggio rimanere sola, ma quando queste situazioni diventano invasive e routinarie (e già mi sembra che lo sia) è difficile uscirne, quindi perchè farsi del male?

              I solemnly swear that i am up to no good...

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              • Bauxite
                Cosmo-Agonica

                • 25/12/09
                • 36341

                #8
                Scusa tanto per la domanda, ma questa storia mi ricorda quella di un'amica : non hai mai avuto il dubbio che potesse avere un'altra?

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                • ricaduta
                  Opinionista
                  • 29/06/14
                  • 26

                  #9
                  Perché non ho il coraggio di interrompere la comunicazione con lui e non sentirlo piu. In un anno mi sono resa conto di avere assunto un ruolo particolare nella sua vita, come lui nella mia.
                  Tende ad essere un tipo molto indipendente, senza legami e io sono l'unica con cui si è sempre sentito tutti i giorni, raccontando sempre e comunque quel che gli succedeva, trovando il contatto con me nel momento in cui era per esempio in pausa dal lavoro oppure nel momento in cui gli veniva voglia di scrivermi.
                  Quando si è parlato per la prima volta della pausa, lui stesso non aveva escluso nascesse qualcosa perché si rendeva conto di essere spesso in balia della voglia di scrivermi, che gli veniva naturale sentirmi.
                  E così è per me: se mi capita una cosa qualsiasi, mi viene in mente lu. Quando torna dal lavoro esausto e incavolato col mondo, mi racconta che succede.
                  Non voglio perdere questa piccola quotidianità, non voglio perdere questo posto che ho nella sua vita. so che ne avrei cmq uno come amica ma sarei un'amica come tante. forse non riesco ad accettarlo. e temo il momento in cui dovessi sapere ch frequenta un'altra, cosi come lui dice che sarebbe geloso e che comunque risentirebbe di una mia eventuale altra frequentazione.
                  Se non ci fosse stato "il mega super problema" di una mancata corresponsione dei sentimenti sarebbe stato tutto perfetto. è anche questo che mi ferisce: nel senso che la lunghezza d' onda su cui siamo è sempre la stessa, complicità massima su ogni cosa, grande affinità sempre, a letto e fuori. Eppure la mancanza di quella che lui chiama scintilla, quella cosa che lo convinca realmente, fa sì che non si possa fare niente di una così bella e perfetta.

                  Bauxite, non credo. Non ha mai avuto relazioni: si è sempre intrattenuto con qualche ragazza per qualche tempo per poi stufarsi quasi subito.
                  Ha avuto un grande cotta da giovane ma è finita li, non ha piu avuto relazioni e s'è sempre invaghito piu che altro delle classiche s****e, quelle che ti girano come vogliono e ti sputano quando han finito di masticarti.
                  Per il resto non ne ha avute. Il rapporto di amicizia con lui è sempre stato sincero: mi ha detto che non ha avuto altre mentre stava con me e soprattutto che ancora non en ha e non crede per il momento divolerne cercare dal moemnto che altri lati della sua vita sono piuttosto incasinati.

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                  • Baboulenka
                    Opinionista
                    • 25/01/09
                    • 14527

                    #10
                    Ti capisco molto bene, in virtù di esperienze personali. Se posso dirti come la vedo questa storia assorbirà le tue energie e non ti permetterà di guardarti attorno e conoscere qualcuno con cui potresti stare meglio, senza silenzi, senza giornate no, senza dubbi. Ti stai accontentando dei momenti che riesce a dedicarti, ma sappi che potresti avere qualcuno per cui la cosa più importante sei tu.
                    Molto probabilmente continuerai questa storia, non mi permetto di giudicare perchè in genere faccio le cose più sbagliate e autodistruttive possibili, però se vuoi un parere oggettivo che non tiene conto dei sentimenti, chiudi i rapporti il prima possibile.

                    I solemnly swear that i am up to no good...

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                    • ricaduta
                      Opinionista
                      • 29/06/14
                      • 26

                      #11
                      Sono autodistruttiva da sempre e ho come la terribile sensazione che non riuscirò a chiudere i rapporti. Mi sono resa conto che nell'ultima conversazione sarei stata disposta ad avere una relazione di solo sesso pur non essendo il tipo, pur sapendo che sarei stata male, forse perché convinta di poterlo tenere legato a me, per poter godere di quei momenti. Ma una settimana ha 7gg, non solo quei momenti.
                      E' una persona importante della mia vita, al di là di questa cosa che è successa tra di noi di recente e un paio di mesi fa, quindi non voglio perderla.
                      Mi continuo a guardare intorno perché a differenza di cosa dice sono forse meno presa di quanto sembra: sono presa dall'idea di aver qualcuno accanto ma non so quanto di lui quindi iòl guadarmi intorno mi verrà automatico. MI domando come fare a risolvere il problema dello stare da sola però: come fare a risolvere questa mia incapaciàt che sento limitarmi in ogni cosa.

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                      • dark lady
                        la viaggiatrice
                        • 09/03/05
                        • 70446

                        #12
                        Anche a me pare una persona piuttosto insicura. Ti vuole vicino ma ha paura di impegnarsi, di lasciarsi andare, di prendersi una responsabilità. Finché tra voi c'è una sorta di "gioco" (passami il termine) indefinito, si sente tranquillo. Quando si presenta il rischio di andare oltre, scappa indietro.
                        Non sei fallita, è che purtroppo capita di trovare persone così... persone che vivono nelle loro insicurezze, nei loro continui dubbi. Qui a sbagliare è lui, che continua a tenerti sulle spine, a lasciarti spazio per sperare. Ma ciò accade perché in realtà neppure lui sa davvero cosa vorrebbe. A lui va bene che tu ci sia e che sia disponibile...
                        Sono persone difficile con cui avere a che fare...
                        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                        • efua
                          Posh&Rebel
                          • 07/12/11
                          • 34901

                          #13
                          Se si e' sempre invaghito delle classiche fighe di legno, beh quelle l'aggradano.
                          Le abitudini sono dure da spazzare via e lui -con il suo essere presente quotidianamente presente- credo sia anche quello.
                          E' stato onesto e questo gia' e' tanto.
                          Se pensi di "inseguire" l'idea che hai di lui accanto a te per tirarti fuori dai tuoi "disagi" quotidiani il torto lo stai facendo soprattutto a te stessa, dato che lui le distanze riesce a tenerle meglio.
                          Se fosse stato del gradevole sesso per entrambi, ben ci stava ma se le cose si "svolgono" su piani diversi, meglio darci un taglio.
                          Poi magari passi pure tu per la ****** e lui si scopre interessato.
                          -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

                          -Where there’s will there’s a way-

                          -Work hard have fun & be nice-


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                          • ricaduta
                            Opinionista
                            • 29/06/14
                            • 26

                            #14
                            Io tutto sono tranne che una "f**a di legno" e questo è uno dei motivi per cui mi ha sempre stupito il suo interesse vs di me.
                            Sono una ragazza come tante, non troppo carina, non troppo magra, piuttosto sicura quando si tratta di lavoro e di interessi personali, quando devo difendere qualcosa o qualcuno a cui tengo, ma pessima a difendere me stessa.
                            Sono insicura quando si tratta di relazioni, vittima del "vuoto" che sento, vittima della paura di rimanere da sola che mi spinge nelle braccia di persone che fingono di tenere a me o che ci tengono ma sono i cd "casi clinici" (vedi i miei ex: uno era un violento, l'altro uno sposato di cui ho scoperto solo dopo la relazione e l'altro ancora un perfetto fallito, incapace di fare qualsiasi cosa e alla fin fine anche traditore).
                            Quando mi trovo di fronte una persona sbagliata non mi so difendere, finisco per lasciarlo fare, per cambiare per adeguarmi per paura di essere abbandonata ed ottenendo l'effetto opposto.
                            E' stato sincero, sì. E in parte lo devo ancora ringraziare perché come dicevo poteva approfittarsene, poteva divertirsi ma ha preferito mettere da parte un suo divertimento o un qualcosa che poteva rivelarsi vantaggioso anche per lui per difendermi da sè e da me stessa soprattutto.

                            Quanto all'indecisione. Non lo so.. sto tentando di dirmi che è sicuro di non volermi e non che sia uno che ha paura di impegnarsi, per non illudermi possa tornare un giorno, per non rimanere a pensare a come fare a convincerlo di provarci.
                            Ma i dubbi mi rimangono. Mi rimangono perché come dicevo la complicità tra noi è sempre stata grande, la voglia di sentirsi, il suo vederlo felice di presentarmi agli amici o il suo vederlo emozionato all'idea di andare via insieme. Appena mi entusiasmo io, però, abbassa i toni e dice "vediamo" o interrompe tutto.
                            Il dubbio mi rimane ma non so come dissolvelro, non saprei come riconquistarlo, non credo sia possibile fargli capire che potrebbe essere una cosa bella.
                            Se non tentare di fare la mia vita, la mia strada.. sperando si possa convincere dle contrario un giorno.
                            In ogni caso vorrei ci rifosse almeno il contatto giornaliero, quel che c'era prima, quel sentirsi non continuo ma frequente che mi faceva sentire una parte importante della sua vita.

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                            • Baboulenka
                              Opinionista
                              • 25/01/09
                              • 14527

                              #15
                              Non vorrei essere indelicata ma mi viene troppo da ridere, mi "rileggo" tantissimo in quello che dici e le connotazioni di questa storia mi sembrano sempre più vicini ad una...




                              Non voglio fare l'ipocrita dicendoti che non potete essere amici e che è inutile che ci provi ma le cose andranno male, se non ti vuole adesso non ti vorrà e c'è poco da fare. Se ho capito un po' come sei continuerai questa cosa e potenzialmente andrà avanti all'infinito fino a che lui o tu non troverete un altro/a...
                              Che dire.... c'è poco da fare. Sei tu che scegli.
                              Last edited by Baboulenka; 01-07-2014, 15:51. Motivo: tutta colpa dell'itagliano

                              I solemnly swear that i am up to no good...

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