I rapporti ambigui

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  • efua
    Posh&Rebel
    • 07/12/11
    • 34901

    #61
    Quindi piu' appropriato sarebbe uno e mezzo?
    -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

    -Where there’s will there’s a way-

    -Work hard have fun & be nice-


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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #62
      Si, diciamo magari uno e, piu' che un mezzo, la parte spensierata perche' una mezza lista di rogne anche smezzata sempre rogne sono.

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      • Bauxite
        Cosmo-Agonica

        • 25/12/09
        • 36341

        #63
        Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
        Con due menage famigliari piu' o meno contrattualizzati si, ma l'ambiguita' viene proprio stimolata da un rapporto leggero che non comporta impegni di alcun genere, che esiste senza esistere e serve solo a stare bene.
        Alla fine ti fa evadere dalla routine domestica lasciando in piedi il lato giocoso.

        Il vantaggio dell'amante che se diventa compagna a sua volta segue lo stesso destino perche' invece della lista dei giochi ti presenta la lista delle rogne da risolvere.
        Ma la lista delle rogne te la presenta la vita.
        Se poi si sta insieme per non darsi un po' di fastidio a vicenda e risolversi insieme ...

        Il punto è sempre quanto senso di "appartenenza" si ha verso se stessi e verso l'altro, chiunque sia.

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        • Bauxite
          Cosmo-Agonica

          • 25/12/09
          • 36341

          #64
          Originariamente Scritto da efua Visualizza Messaggio
          Quindi piu' appropriato sarebbe uno e mezzo?
          Quanto è grosso il mezzo?

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #65
            Il punto è sempre quanto senso di "appartenenza" si ha verso se stessi e verso l'altro, chiunque sia.
            Si, certo, ma nel caso di appartenenza assoluta il problema ambiguita' nemmeno si pone.
            Pero' gli assoluti o non esistono, o sono transitori ed ecco che la questione nel concreto si pone e come.
            Che poi basta il flirt virtuale per configurarla tanto che' motivo di addebito per colpa in una separazione dove l'affettuosa amicizia esiste solo su uno schermo.

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            • efua
              Posh&Rebel
              • 07/12/11
              • 34901

              #66
              Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
              Si, diciamo magari uno e, piu' che un mezzo, la parte spensierata perche' una mezza lista di rogne anche smezzata sempre rogne sono.
              Infatti percio' mezzo, al netto delle rogne che fanno bene o male mezza la persona
              Ah il gioco!

              Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
              Quanto è grosso il mezzo?
              Al mezzo ognuno da' il peso che in quel momento della sua vita e' disposto a dargli e a fargli lo spazio che reputa opportuno.
              E mi sento sempre e solo d'appartenere a me stessa.
              Quando mi gira bene
              -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

              -Where there’s will there’s a way-

              -Work hard have fun & be nice-


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              • Bauxite
                Cosmo-Agonica

                • 25/12/09
                • 36341

                #67
                A me come mezzo piacerebbe il sidecar rosso.

                Comment

                • dark lady
                  la viaggiatrice
                  • 09/03/05
                  • 70446

                  #68
                  Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
                  A me come mezzo piacerebbe il sidecar rosso.
                  Io preferirei una Aston Martin. Sono troppo pretenziosa?


                  Tornando in topic, la riflessione di Gatto apre uno scenario interessante: una "valvola di sfogo" in un rapporto di coppia, che inevitabilmente finisce per sovraccaricarsi delle pesantezze della vita, può essere essenziale. Vero. Però mi chiedo: deve per forza essere un amante? Vi sono situazioni che consentono uno svago mentale senza per forza ricorrere alla cornificazione del parner... A volte basterebbe anche solo un'amicizia...
                  “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                  Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #69
                    Certo puoi, con una certa abilita' e autocontrollo, mantenere la situazione su quel limite grigio che ti fanno definire la situazione ambigua che e' tale non per caso.
                    Ho fatto infatti riferimento ai flirt virtuale vissuti essenzialmente su giochi di fantasia e ipotesi virtuali che, anche se non realizzate, e' difficile non pensarle e intrattenercisi.
                    Tuttavia come detto cio' e' valutato legalmente tradimento.
                    Nel caso reale non e' cosi' diverso, aumenta solo il rischio di passare il confine grigio dell'ambiguita' per ritrovarsi in una situazione meno ambigua che tira le logiche e conseguenti somme dell'ambiguita'.

                    Direi come giocare con il fuoco, serve saperlo fare con piena padronanza altrimenti c'e' chi si scotta con un cerino e chi controlla un pozzo petrolifero in fiamme.

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                    • dark lady
                      la viaggiatrice
                      • 09/03/05
                      • 70446

                      #70
                      Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                      Certo puoi, con una certa abilita' e autocontrollo, mantenere la situazione su quel limite grigio che ti fanno definire la situazione ambigua che e' tale non per caso.
                      Ho fatto infatti riferimento ai flirt virtuale vissuti essenzialmente su giochi di fantasia e ipotesi virtuali che, anche se non realizzate, e' difficile non pensarle e intrattenercisi.
                      Tuttavia come detto cio' e' valutato legalmente tradimento.
                      Nel caso reale non e' cosi' diverso, aumenta solo il rischio di passare il confine grigio dell'ambiguita' per ritrovarsi in una situazione meno ambigua che tira le logiche e conseguenti somme dell'ambiguita'.

                      Direi come giocare con il fuoco, serve saperlo fare con piena padronanza altrimenti c'e' chi si scotta con un cerino e chi controlla un pozzo petrolifero in fiamme.
                      Concordo con questa ultima frase.
                      E' che a volte le situazioni ambigue non te le cerchi. A volte ti capitano e poi non sai più come uscirne. E magari fai di tutto per comportarti bene e non mancare di rispetto a nessuno, eviti di oltrepassare certi limiti, mantieni tutto in una situazione di amicizia anche se sai che non è solo quello.
                      Ed è difficile non sentirsi comunque in colpa. Non sentire che comunque non ti stai comportando bene. Perché in fondo sai che non ti piacerebbe se il tuo compagno si comportasse come te...
                      Non credo che una persona sana di mente si cerchi consapevolmente simili situazioni. Che sì, da un lato ti fanno stare bene ma dall'altro ti fanno vivere con un continuo rimorso. Se uno decide di tradire è perché dei sensi di colpa fondamentalmente non gliene frega una cippa, e alla fine sta bene. Chi invece alla fine sa di non voler tradire, si trova sospeso in una situazione che a volte diventa quasi soffocante.
                      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #71
                        La realtà si genera, esiste e si evolve sulla base di una infinita casistica ed in genere di una questione si prende atto perché esiste per come è e il pregresso ha solo valore informativo.

                        La situazione del caso la si potrebbe assimilare ad un sistema gravitazionale dove due corpi sono al momento legati da una forza gravitazionale centripeta mantenendo ciascuno le proprie velocità al momento non sufficienti ad avere un valore di fuga, ma sufficienti a non farli compenetrare diventando un solo corpo.
                        Con questo sistema duale viene ad interagire un terzo corpo che esercita su uno dei due un forza centrifuga, che non lo porta in fuga, ma che tuttavia genera effetti di marea più o meno accentuati.
                        Questa interferenza abbassa il limiti di fuga che potrebbero essere superati da ulteriori casuali perturbazioni, passa una cometa, si crea una casuale congiunzione, capitando il tutto, magari, nel momento di massima forza centrifuga e minima centripeta e la velocità propria, che comunque si ha, determina un cambio orbitale.
                        La situazione è tanto più probabile quanto più a lungo durano le interferenze che comunque con le loro maree assorbono energia cambiando, anche se lentamente, gli equilibri del sistema, da cui la rilevanza dei tempi di esposizione.

                        La fiera dell'ambiguità

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                        • dark lady
                          la viaggiatrice
                          • 09/03/05
                          • 70446

                          #72
                          Gatto, questi tuoi post scientifici su problemi non scientifici mi fanno paura...
                          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66024

                            #73
                            Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                            Io preferirei una Aston Martin. Sono troppo pretenziosa?


                            Tornando in topic, la riflessione di Gatto apre uno scenario interessante: una "valvola di sfogo" in un rapporto di coppia, che inevitabilmente finisce per sovraccaricarsi delle pesantezze della vita, può essere essenziale. Vero. Però mi chiedo: deve per forza essere un amante? Vi sono situazioni che consentono uno svago mentale senza per forza ricorrere alla cornificazione del parner... A volte basterebbe anche solo un'amicizia...
                            Vero! Sono rare, ma esistono anche le amicizie uomo/donna disinteressate. Senza secondi fini.
                            amate i vostri nemici

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                            • Il gatto
                              Opinionista
                              • 21/11/09
                              • 12721

                              #74
                              Certi legami non sono costituiti altro che da forze di attrazione e repulsione, del tutto assimilabili ai sistemi gravitazionali.
                              L'altro crea emozioni e attrazione, ma non sufficienti a rompere la forza che lega al primo, interviene una ulteriore perturbazione, un trasferimento, una litigata più sostanziale, un cambio di prospettive proprie ed ecco che una forza, significativa ma al momento non sufficiente, già presente che prima produceva effetti limitati, le maree sentimentali, determina un terremoto dove tutti i sistemi precostituiti vanno a farsi benedire.
                              La semplice esistenza di una alternativa apprezzabile crea una storia diversa perché i comportamenti sono altamente influenzati dalle alternative che se non le hai rende molto statico il sistema.

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                              • dark lady
                                la viaggiatrice
                                • 09/03/05
                                • 70446

                                #75
                                Però gli scossoni possono anche fare bene, in una relazione. Possono servire a riflettere. A movimentare. A cercare di evitare l'appiattimento...
                                “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                                Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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