Un figlio... subito!!!

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #46
    Esistono solo nella mia testa.....

    Noi stiamo vivendo un momento di crisi; lo vediamo nell’ambiente, ma soprattutto lo vediamo nell’uomo. La persona umana è in pericolo: questo è certo, la persona umana oggi è in pericolo, ecco l’urgenza dell’ecologia umana! E il pericolo è grave perché la causa del problema non è superficiale, ma profonda: non è solo una questione di economia, ma di etica e di antropologia. La Chiesa lo ha sottolineato più volte; e molti dicono: sì, è giusto, è vero… ma il sistema continua come prima, perché ciò che domina sono le dinamiche di un’economia e di una finanza carenti di etica. Quello che comanda oggi non è l'uomo, è il denaro, il denaro, i soldi comandano. E Dio nostro Padre ha dato il compito di custodire la terra non ai soldi, ma a noi: agli uomini e alle donne. noi abbiamo questo compito! Invece uomini e donne vengono sacrificati agli idoli del profitto e del consumo: è la “cultura dello scarto”. Se si rompe un computer è una tragedia, ma la povertà, i bisogni, i drammi di tante persone finiscono per entrare nella normalità. Se una notte di inverno, qui vicino in via Ottaviano, per esempio, muore una persona, quella non è notizia. Se in tante parti del mondo ci sono bambini che non hanno da mangiare, quella non è notizia, sembra normale. Non può essere così! Eppure queste cose entrano nella normalità: che alcune persone senza tetto muoiano di freddo per la strada non fa notizia. Al contrario, un abbassamento di dieci punti nelle borse di alcune città, costituisce una tragedia. Uno che muore non è una notizia, ma se si abbassano di dieci punti le borse è una tragedia! Così le persone vengono scartate, come se fossero rifiuti.

    Questa “cultura dello scarto” tende a diventare mentalità comune, che contagia tutti. La vita umana, la persona non sono più sentite come valore primario da rispettare e tutelare, specie se è povera o disabile, se non serve ancora – come il nascituro –, o non serve più – come l’anziano. Questa cultura dello scarto ci ha resi insensibili anche agli sprechi e agli scarti alimentari, che sono ancora più deprecabili quando in ogni parte del mondo, purtroppo, molte persone e famiglie soffrono fame e malnutrizione. Una volta i nostri nonni erano molto attenti a non gettare nulla del cibo avanzato. Il consumismo ci ha indotti ad abituarci al superfluo e allo spreco quotidiano di cibo, al quale talvolta non siamo più in grado di dare il giusto valore, che va ben al di là dei meri parametri economici. Ricordiamo bene, però, che il cibo che si butta via è come se venisse rubato dalla mensa di chi è povero, di chi ha fame! Invito tutti a riflettere sul problema della perdita e dello spreco del cibo per individuare vie e modi che, affrontando seriamente tale problematica, siano veicolo di solidarietà e di condivisione con i più bisognosi.

    PAPA FRANCESCO UDIENZA GENERALE Piazza San Pietro Mercoledì, 5 giugno 2013 [ Multimedia ] _____________________


    Che paranoico anche Papa Francesco!!! Ma dove vive?
    amate i vostri nemici

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    • nahui
      Astensionista

      • 05/03/09
      • 21040

      #47
      Ha ripreso il controllo
      Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
      (George Bernard Shaw)

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      • Morwen
        Cinnamon Girl
        • 03/12/09
        • 7242

        #48
        Ragazzi cerchiamo di rientrare nell'argomento senza sfociare nell'ennesimo scontro tra laici e cattolici, d'accordo?
        Ho letto con interesse tutti i vostri interventi.
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        "Find what you love and let it kill you"

        Charles Bukowsky

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66028

          #49
          Cultura dello scarto invenzione di conogelato, si......
          amate i vostri nemici

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          • Morwen
            Cinnamon Girl
            • 03/12/09
            • 7242

            #50
            Cono, lo scarto di cui tu parli è libro arbitrio a mio avviso.
            Moderatore Viaggi
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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24581

              #51
              io non ho nulla da dire sui figli, perché secondo me non si può dire nulla;

              per quanto si vogliano vedere motivazioni razionali in ciò che gli altri decidono di fare, al fondo ci sono sempre motivazioni istintive incomprensibili e prive di un "senso" razionale, anche quando apparentemente sembra esserci, sia nel farli, sia nel non farli;

              a occhio e croce, può essere una forma di felice ottimismo e gioia di esistere, come di disperata speranza - ossimoro;
              chiamare in causa la morale dove opera l'istinto mi sembra quanto mai azzardato, anche se poi si trovano superfetazioni ideologiche che sembrerebbero fornire motivazioni razionali.
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #52
                E' amara realtà, Morwen. Poi, si può far finta di non vederla o di etichettarla addirittura come buona.....
                Vabbè, ne riparliamo.
                A domani, cara.
                amate i vostri nemici

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                • Morwen
                  Cinnamon Girl
                  • 03/12/09
                  • 7242

                  #53
                  Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                  E' amara realtà, Morwen. Poi, si può far finta di non vederla o di etichettarla addirittura come buona.....
                  Vabbè, ne riparliamo.
                  A domani, cara.
                  Non è buona nè cattiva, la scelta di far nascere un figlio che passerà il resto della sua vita su una sedia a rotelle, o a letto, o in ospedale.
                  E' una scelta, che nel bene o nel male condizionerà per sempre la sua vita e quella dei genitori, che dovranno occuparsene vita natural durante, per poi sperare, una volta avvenuto il trapasso, nel volontariato, nel sociale e nelle strutture che lo ospiteranno.
                  Io non mi sento nella posizione di giudicare quella scelta, come non mi sento di giudicare e di etichetterare come "immorale" la scelta di non fare nascere un bambino affetto da una grave patologia. Tu sei nella posizione di sentenziare chi ha torto e chi ragione? Non credo.
                  A domani
                  Last edited by Morwen; 24-03-2015, 12:07.
                  Moderatore Viaggi
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                  Supermoderatore





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                  Charles Bukowsky

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                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24581

                    #54
                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    Cultura dello scarto invenzione di conogelato, si......
                    come sempre, ci sono alcune verità e alcune menzogne, consapevoli e inconsapevoli, in quello che dici;

                    tuttavia, quello che mi colpisce è che nelle tue parole non percepisco amore ed empatia per il prossimo e le sue sofferenze, ma solo il desiderio di sentirti nel giusto, di fuggire i dubbi, a costo di salire su una cattedra di quelle travi che non vedi;

                    tuo pieno diritto, se così a te piace; io non ci vedo nulla di pregevole o attraente, ma solo tanta paura.
                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #55
                      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                      Cultura dello scarto invenzione di conogelato, si......
                      In tutto l'universo l'inadatto e' distrutto, piu' o meno cruentemente.
                      E la logica di correzione d'errore su cui l'universo si fonda.
                      Se si ritiene che tale universo sia il parto di una intelligenza, anche il metodo di pulizia etnica che lo caratterizza risale al l'ideatore.
                      Noi preferiamo il metodo a correzione d'errore, a volte pero' troppo costoso per essere costantemente applicato.

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66028

                        #56
                        Originariamente Scritto da Morwen Visualizza Messaggio
                        Non è buona nè cattiva, la scelta di far nascere un figlio che passerà il resto della sua vita su una sedia a rotelle, o a letto, o in ospedale.
                        E' una scelta, che nel bene o nel male condizionerà per sempre la sua vita e quella dei genitori, che dovranno occuparsene vita natural durante, per poi sperare, una volta avvenuto il trapasso, nel volontariato, nel sociale e nelle strutture che lo ospiteranno.
                        Io non mi sento nella posizione di giudicare quella scelta, come non mi sento di giudicare e di etichetterare come "immorale" la scelta di non fare nascere un bambino affetto da una grave patologia. Tu sei nella posizione di sentenziare chi ha torto e chi ragione? Non credo.
                        A domani
                        L'ho premesso ieri: Non stiamo discutendo su chi ha torto e chi ragione, chi è migliore e chi peggiore, Morwen. Si tratta di prendere atto di un modo di vivere, nel quale siamo immersi profondamente. E che scarta a priori, a prescindere, la sofferenza, la precarietà, la debolezza e le difficoltà delle Persone. Eccheddiamine, la Vita non è solo perfezione, bellezza, efficienza e conto in banca:! Ha una sua intrinseca dignità! Anche se si è malati, anche se si è down, anche se si è solo un puntino nel grembo materno....
                        amate i vostri nemici

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66028

                          #57
                          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                          come sempre, ci sono alcune verità e alcune menzogne, consapevoli e inconsapevoli, in quello che dici;

                          tuttavia, quello che mi colpisce è che nelle tue parole non percepisco amore ed empatia per il prossimo e le sue sofferenze, ma solo il desiderio di sentirti nel giusto, di fuggire i dubbi, a costo di salire su una cattedra di quelle travi che non vedi;

                          tuo pieno diritto, se così a te piace; io non ci vedo nulla di pregevole o attraente, ma solo tanta paura.
                          Io non sono niente, amico Axe. Ma nel mio piccolo volontariato ho continuamente a che fare con le sofferenze delle persone. Le tocco con mano ogni sera.....
                          Ascolti i loro drammi, le loro peripezie infinite, le battaglie contro i mulini a vento: E ti senti spesso impotente, inadeguato, troppo piccolo di fronte a quelli che, riassumendoli un po', si rivelano come problemi di identità, di essere considerati come Persona. E non come strumenti, come oggetti, come cose.....
                          amate i vostri nemici

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24581

                            #58
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            Io non sono niente, amico Axe. Ma nel mio piccolo volontariato ho continuamente a che fare con le sofferenze delle persone. Le tocco con mano ogni sera.....
                            Ascolti i loro drammi, le loro peripezie infinite, le battaglie contro i mulini a vento: E ti senti spesso impotente, inadeguato, troppo piccolo di fronte a quelli che, riassumendoli un po', si rivelano come problemi di identità, di essere considerati come Persona. E non come strumenti, come oggetti, come cose.....
                            figurati se mi permetto di giudicare te o altri...

                            io ti riporto solo il sentimento che mi evoca leggere quello che scrivi, che vale tanto quanto, ossia una porzione limitatissima di ciò che sei ed esprimi;

                            però, in tutta sincerità, ti dico che i tuoi commenti non comunicano affatto una gioia a cui vien voglia di avvicinarsi, ma piuttosto un'angoscia che fa fuggire e suscita pietà, perché mostra il desiderio di controllo, l'insicurezza, il conflitto; che - beninteso - è condizione comune a tutti noi, ma non è detto che le riposte debbano necessariamente implicare l'urto e il giudizio;

                            le opinioni mi stanno tutte bene; trovo meno tollerabili quelle espresse dalla cattedra con leggerezza e pregiudizio nei confronti delle situazioni umane altrui, e che sono palesemente frutto di luoghi comuni o scarsa ponderazione; tutto qui
                            c'è del lardo in Garfagnana

                            Comment

                            • Vega
                              Opinionista

                              • 04/05/05
                              • 17951

                              #59
                              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                              Io non sono niente, amico Axe. Ma nel mio piccolo volontariato ho continuamente a che fare con le sofferenze delle persone. Le tocco con mano ogni sera.....
                              Ascolti i loro drammi, le loro peripezie infinite, le battaglie contro i mulini a vento: E ti senti spesso impotente, inadeguato, troppo piccolo di fronte a quelli che, riassumendoli un po', si rivelano come problemi di identità, di essere considerati come Persona. E non come strumenti, come oggetti, come cose.....
                              Io ho la sensazione, tratta ormai dai discorsi che fai e dalla tua mentalità, che tu faccia questo servizio più per "vendere" il tuo prodotto, Dio + norme di comportamento, che per aiutare davvero le persone.
                              Se per tutta la varietà dei problemi, proponi più o meno la solita soluzione, allora qualcosa non va.
                              Spero non sia così.
                              Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                              • dark lady
                                la viaggiatrice
                                • 09/03/05
                                • 70460

                                #60
                                Ok, la finiamo di parlare di Cono e torniamo in topic? Morwen ve lo ha chiesto alcuni post fa, mi pare....
                                “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                                Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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