Un figlio transgender

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  • efua
    Posh&Rebel
    • 07/12/11
    • 34901

    #16
    Proprio stasera ero al supermercato e in fila alla cassa c'era un lui diventato lei.
    Indossava abiti femminili, aveva il seno anche se fisicamente era visibilmente un uomo.
    Ci ho scambiato un grazie avendo messo il distanziatore dei prodotti tra i miei e i suoi.
    Il cassiere, guardava lei e guardava me, facendo sorrisini idioti.
    Con lei aveva un passeggino con un/a bimbo/a.
    Ho pensato a come possa essere per lei essere quello che e', con un/a figlio/a quando il mondo che la circonda il piu' delle volte sara' rappresentato da quel ragazzetto dietro le casse.
    -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

    -Where there’s will there’s a way-

    -Work hard have fun & be nice-


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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #17
      Vabbe', ma, fatta la scelta, devi curare pure l'insieme.
      A poco serve farsi ricostruire la passera se mantieni l'immagine di un maschio.
      E' anche questione di sapersi gestire, anche una femmina che si presenta come uno scaricatore di porto difficile ottenga risultati sociali accettabili.

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      • Athasius
        Opinionista
        • 12/04/15
        • 29

        #18
        In una società moderna e libera l'orientamento ed il genere sessuale non dovrebbero essere un problema, insomma siamo nel 2015 non nel medioevo! Che importa se si è gay, etero, uomo, donna, trans ecc... In oltre in Italia la sessualità è repressa, basta vedere il fatto che non esiste una legge decente sulla prostituzione, quà nel bel paese siam tutti bigotti, benpensanti e con i paraocchi. Erano molto più aperti mentalmente 2500 anni fa nella Grecia antica sull'argomento...

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        • Doppio
          Superstite
          • 04/08/10
          • 4917

          #19
          Originariamente Scritto da Athasius Visualizza Messaggio
          Erano molto più aperti mentalmente 2500 anni fa nella Grecia antica sull'argomento...
          Grecia antica vuol dire una finestra di quasi mille anni e realtà locali delle città stato talmente diverse che, per dirne due Sparta e Atene vengono usate come esempio ancora oggi per esprimere la distinzione tra due condizioni che più differenti non si potrebbe.
          Tra i greci l'apertura è stata un processo graduale, come poi sarà anche tra i romani e come lo è per noi oggi.
          La cultura greca se vogliamo partiva avvantaggiata, avendo di base una predisposizione per l'estetica e un arte molto interessata alla bellezza del corpo umano sia maschile che femminile. Per i romani il substrato culturale era ovviamente più ostile, trattandosi di una cultura che vedeva nella casta dei guerrieri il fulcro... ciò nonostante la spontanea predisposizione all'assorbimento di pensieri diversi (i romani conquistavano, ma contrastavano le culture locali solo quando erano totalmente incompatibili con la loro, più o meno hanno fatto la guerra solo ai sacrifici umani e al cristianesimo) ha aiutato a renderli più malleabili. Per noi oggi la casta dominante è quella dei mercanti, teoricamente disponibile ad accettare qualsiasi cosa sia un bene per gli affari, condizione parecchio intricata perché fomenta quello che concerne l'ostentazione delle differenze, la parola d'ordine è "status symbol", non interessa tanto cosa tu sia, quanto quali accessori il mercato può offriti per permetterti di mostrare a tutti cosa sei. L'ostentazione rende evidenti le differenze e ciò che si palesa come diverso troverà sempre chi reagirà con diffidenza.

          Un ultimo fondamentale appunto è il fatto che (e ricordo di averne già scritto) il momento di massima apertura ha sempre coinciso con la fase di apogeo e declino delle varie civiltà. Si tratta del momento in cui le condizioni sociali ed economiche sono in genere al massimo, la ricchezza è abbastanza ben ripartita e consente alla maggior parte delle persone una vita più libera dalle problematihe legate alle necessità primarie, ergo nella vita quotidiana ci si può permettere la ricerca di quel qualcosa di più: il lusso, il futile, il frivolo se vogliamo. Sono momenti storici in cui si vive bene, ma non va dimenticato che gettano le basi per quello che porterà tali civiltà a decadere e infine a spegnersi: i greci di alcuni secoli prima sarebbero stati un problema serio per la conquista romana; le invasioni barbariche che costituirono uno degli elementi che frammentarono la coesione che da sempre aveva contraddistinto Roma avevano la forma di una immigrazione fuori controllo che non sarebbe stata possibile in epoche meno lassiste.

          Oggi come oggi è difficile dire dove siamo, nella mia opinione non siamo tanto lontani dalla decadenza, probabilmente non faremo in tempo a vedere la nostra civiltà spegnersi, e suppongo nemmeno i nostri figli, ma non metterei la mano sul fuoco per i nostri nipoti.
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          Moderatore droghe

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #20
            Non e' cosi' lineare perche' il sesso e' un cardine dell'identificazione anagrafica e l'univocita' di questa ha infinite ricadute pratiche e poi perche' il sesso caratterizza la vita relazionale e non e' gradevole essere nelle attenzioni es per una donna di una donna che si sente uomo.
            Da cui gli sbarramenti alzati con piu' o meno grazia.
            Poi qua si aggiunge un secolare indottrinamento per cui il peccato impuro contro natura, che assume una identita' sessuale univoca, rivendica la vendetta di dio istiga a sentirsi la mano di dio.

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            • Doppio
              Superstite
              • 04/08/10
              • 4917

              #21
              Non lamentatevi poi se si finisce sempre a parlare delle stesse cose. Se volete portare il livello della conversazione su altre tematiche non avete che da analizzare altre sfaccettature, e non è che non ce ne siano. Se non fate questo sforrzo tornerete sempre al palo con questi discorsi che ormai da più di un anno serpeggiano per il forum "e lo strapotere della chiesa in Italia", "e il rispetto del'amore come dice Dio", "e i bigotti", "e i libertini"... Ok lo sappiamo, in Italia c'è il Vaticano, e la chiesa è forte (io ritengo sia sopravvalutata la sua forza, ma non risponderò di questa parentesi, non perché non abbia di che argomentare, ma perché non voglio gettare altra benzina su questo fuoco pure io), l'abbiamo detto, basta, ci sono mille altri componenti sociali in questi argomenti, chessò la crescita esponenziale che sta avendo il desiderio di autorità a livello mondiale ha un ruolo altrettanto se non più importante del potere che ha la chiesa in Italia nel conformarsi della cultura attuale... perché non parlare di quello? Per cambiare.
              Non avete ancora visto niente

              Moderatore droghe

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #22
                Tutto questo desiderio di governo mondiale non lo percepisco fra i comuni bipedi.
                Anzi mi sembra che si tenda all'auto governo sempre piu' frammentato dove ciascuno decide da sé per se instaurando solo relazioni commerciali e diplomatiche oltre la porta di casa..
                Certi interessi sono delle grandi organizzazioni, loro si che hanno interesse ad avere un contesto globale di influenza.

                E comunque resta in piedi la domanda sul perche' nei paesi nordici l'individuo e molto meno assillano nelle sue questioni private rispetto a qua e perche' a fallire sono sempre il paesi latini.
                Cio' ovviamente porta a ragionare sulle diversita' storiche visto che il presente ha le sue fondamenta nel passato.
                Last edited by Il gatto; 18-04-2015, 15:51.

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                • Athasius
                  Opinionista
                  • 12/04/15
                  • 29

                  #23
                  Originariamente Scritto da Doppio Visualizza Messaggio
                  Per noi oggi la casta dominante è quella dei mercanti, teoricamente disponibile ad accettare qualsiasi cosa sia un bene per gli affari, condizione parecchio intricata perché fomenta quello che concerne l'ostentazione delle differenze, la parola d'ordine è "status symbol", non interessa tanto cosa tu sia, quanto quali accessori il mercato può offriti per permetterti di mostrare a tutti cosa sei. L'ostentazione rende evidenti le differenze e ciò che si palesa come diverso troverà sempre chi reagirà con diffidenza.
                  Fantastico Doppio! Spiegazione affascinante! A centrato il fulcro della questione! Devo dire che mi trovo più che d'accordo sul punto quotato, nel bene e nel male siamo vittime del mercato, e quanto più siamo ottimi compratori quanto più veniamo accettati (vedi ultimamente gli spot di grandi marchi con coppie gay, non è un fatto di tolleranza o integrazione, solamente una frangia di mercato su cui puntare). Non mi trovo d'accordo sul fatto che la decadenza vada di pari passo con il momento di massima apertura, si è successo nel passato, ma erano condizioni totalmente diverse, si è sempre trattato civiltà "locali" e chiuse che scontratesi con altre cività sono state gradualmente diluite fino a sparire.. la nostra è una società planetaria, non ci sono più altre realtà con cui scontrarci e diluirci (escluso qualche povero esaltato con kalasnikow e sciabola..) ed è una società giovane (direi nata dalla rivoluzione industriale) una decina d'anni di crisi di certo non significano l'inizio del declino. E credo che una volta consolidata una vera apertura mentale a tutti i livelli della società e superati i relativi conflitti ideologici allora avremmo raggiunto l'apice definitivo, una società perfetta, stabile e duratura (però detto così sembra un discorso di quel tedesco con i baffetti ) in caso contrario, se non raggiungeremo questo apice, ce la probabilità che ci stermineremo fino all'estinzione.... Ma sto divagando un po troppo, tornado al punto, sono convintissimo che il totale abbandono dei vecchi concetti sul genere e sull'orientamento sessuale sia la strada giusta verso una società evoluta e migliore.

                  Gatto io penso che invece sia gradevole anche ricevere attenzioni dallo stesso sesso anche se si è eterosessuali.

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                  • Doppio
                    Superstite
                    • 04/08/10
                    • 4917

                    #24
                    Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                    Tutto questo desiderio di governo mondiale non lo percepisco fra i comuni bipedi.
                    Anzi mi sembra che si tenda all'auto governo sempre piu' frammentato dove ciascuno decide da sé per se instaurando solo relazioni commerciali e diplomatiche oltre la porta di casa..
                    Certi interessi sono delle grandi organizzazioni, loro si che hanno interesse ad avere un contesto globale di influenza.

                    E comunque resta in piedi la domanda sul perche' nei paesi nordici l'individuo e molto meno assillano nelle sue questioni private rispetto a qua e perche' a fallire sono sempre il paesi latini.
                    Cio' ovviamente porta a ragionare sulle diversita' storiche visto che il presente ha le sue fondamenta nel passato.
                    Non parlavo di governo mondiale, ma che in tutto il mondo ci sia gran voglia di essere governati con autorità, pelopiù in nome della "sicurezza", per la quale la tendenza attuale è di una certa disponibilità ad anteporla alla libertà, dimenticando le parole di Benjamin Franklin che recitano: Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza, non merita né la libertà né la sicurezza.

                    Potrei sembrare OT, ma qui è proprio di libertà che si sta parlando.
                    Non avete ancora visto niente

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                    • Doppio
                      Superstite
                      • 04/08/10
                      • 4917

                      #25
                      Originariamente Scritto da Athasius Visualizza Messaggio
                      :E credo che una volta consolidata una vera apertura mentale a tutti i livelli della società e superati i relativi conflitti ideologici allora avremmo raggiunto l'apice definitivo, una società perfetta, stabile e duratura
                      Tutte le civiltà hanno creduto che sarebbero durate per sempre e tutte sono state smentite dalla storia.
                      A mio avviso l'unica società stabile e duratura degli aggregati umani e quella neolitica, che si ripete con poche differenze in tutto il mondo, che se lasciata in pace può rimanere invariata per migliaia di anni e che continuerà ad esistere quando della nostra civiltà non resterà che polvere e bottiglie di plastica.
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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #26
                        Varrebbe anche per la liberta' di essere sessualmente cio' che ci si trova ad essere o che si vuole essere che poco incide sulla sicurezza nazionale.
                        Non mi sembra una aspirazione assurda.
                        I problemi pratici si superano, quelli politici meno dovendo proteggere principi assoluti.
                        Nel caso il sesso non e' un assoluto, basta correggere i database per adeguarsi, lo stesso per i contratti giuridici fra persone.

                        Poi in caos dove ogni gallo che si sveglia canta, chicchirichi' aumentando solo la confusione, ovvio che ci si aspetti una certezza delle regole, salvo renderle certe in proprio a stretto giro di posta.
                        E poi non e' detto che la liberta' dei teorici la stessa voluta dagli individui e forse non e' un caso che fra arringatori e individui ci sia uno scollamento notevole e si tenda ad escludere gli individui dalle scelte, che se ne fregano degli arringa tori e fanno a modo proprio.

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                        • Athasius
                          Opinionista
                          • 12/04/15
                          • 29

                          #27
                          Originariamente Scritto da Doppio Visualizza Messaggio
                          Tutte le civiltà hanno creduto che sarebbero durate per sempre e tutte sono state smentite dalla storia.
                          A mio avviso l'unica società stabile e duratura degli aggregati umani e quella neolitica, che si ripete con poche differenze in tutto il mondo, che se lasciata in pace può rimanere invariata per migliaia di anni e che continuerà ad esistere quando della nostra civiltà non resterà che polvere e bottiglie di plastica.
                          Giusto per fare un esercizio di immaginazione per sorridere un pò, tu intendi una società di raccoglitori-cacciatori con una gerarchia basata all'anzinità in uno scenario post apocalittico tra le rovine di autostrade e grattacieli in cemento armato il tutto allegramente cosparso di rifiuti, dove uomini nudi useranno schegge di circuiti integrati come punte di lancia andando a caccia di grossi mammiferi nella prateria che una volta era times square

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #28
                            Immagino che si parli di ruoli guida culturali ed economici.
                            Poi vedi il principato di monaco o il Lichtstein che sono francobolli e non guidano nessuno e ti domandi "ma questi son decaduti?"

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                            • Doppio
                              Superstite
                              • 04/08/10
                              • 4917

                              #29
                              Originariamente Scritto da Athasius Visualizza Messaggio
                              Giusto per fare un esercizio di immaginazione per sorridere un pò, tu intendi una società di raccoglitori-cacciatori con una gerarchia basata all'anzinità in uno scenario post apocalittico tra le rovine di autostrade e grattacieli in cemento armato il tutto allegramente cosparso di rifiuti, dove uomini nudi useranno schegge di circuiti integrati come punte di lancia andando a caccia di grossi mammiferi nella prateria che una volta era times square
                              La società neolitica è quella, ma non vederla come vestigia del passato, nelle regioni remote dove l'ubanizzazione non ha attecchito (le foreste equatoriali, il polo nord, il cuore dell'Africa) esiste e propera ancora oggi. Un possibile scenario futuro sarebbe quello, non dimentichiamoci che le domus romane sono state usate alla stregua di caverne dopo la caduta dell'impero. (ora però ci stiamo andando OT)

                              Per tornare IT, nelle società tribali l'accettazione del diverso esisteva, non saprei dire quanto fosse la regola, ma chi ha visto il film Piccolo Grande Uomo sa che tra gli indiani americani della tribù dei Cheyenne, l'omosessualità era accettata, anzi persino rispettata come un dono delle divinita, il personaggio Gatto Nascosto che fin da piccolo non è interessato alla caccia e alla guerra non viene forzato in tal senso e se vuole restare al villaggio a fare le cose che fanno le donne può... quando poi lo si reincontra nel film ed è evidente che è omosessuale è un personaggio che e in qualche modo entrato a pieno titolo in una casta importante nella tribù: chi è toccato dagli Dei e uno stregone, e lo stregone è qualcosa di parallelo, non sottoponibile al capo, che normalmente è un guerriero. Non so come sia vista l'omosessualita tra gli aborigeni australiani o in Africa, probabilmente non è ben vista tra gli esquimesi, dove il problema della diversificazione biologica con il rimescolamento dei geni è così fondamentale che all'ospite straniero è concesso il diritto di accoppiarsi con tutte le donne (e qui qualcuno starà già decidendo la meta delle prossime vacanze).
                              Last edited by Doppio; 18-04-2015, 16:44.
                              Non avete ancora visto niente

                              Moderatore droghe

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                              • Doppio
                                Superstite
                                • 04/08/10
                                • 4917

                                #30
                                Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                                Immagino che si parli di ruoli guida culturali ed economici.
                                Poi vedi il principato di monaco o il Lichtstein che sono francobolli e non guidano nessuno e ti domandi "ma questi son decaduti?"
                                Civiltà non coincide con stato. Quegli staterelli sono una sfaccettatura marginale della nostra cosiddetta civiltà.
                                Non avete ancora visto niente

                                Moderatore droghe

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