Mio fratello è già un anno e mezzo che ha una storia con una ragazza che non mi è mai piaciuta sin da subito.
In poche parole lei non si è mai guadagnata nulla nella vita, non sa cos'è un sacrificio, tutto sembra che le sia dovuto e che debba cadere dagli alberi. Ovviamente scrocca tutto a mio fratello, dai viaggi ai pranzi alle cene.
Lavora saltuariamente come commessa e quando trova un lavoro si lamenta sempre per tutto.
Detesta lo studio e infatti non è andata avanti con gli studi, mentre mio fratello è un ingegnere con un ottimo lavoro.
La famiglia di questa ragazza è povera sia economicamente che - soprattutto - culturalmente. La mancanza di stimoli e voglia di migliorarsi, il vivere alla giornata contraddistingue questo nucleo famigliare.
Esteticamente questa ragazza è pure brutta, goffa nei movimenti, obesa, sdentata. Questo mi dispiace effettivamente e non la giudico, ma sicuramente non fa nessun sacrificio nemmeno per riacquistare il peso forma, mangiando a rotta di collo.
Mio fratello invece si prende cura molto di sé stesso e obiettivamente - e anche a detta di tutti - è un bel ragazzo.
Ormai dopo un anno in cui educatamente ho fatto capire a entrambi la mia non contentezza per questa infelice scelta, dopo aver ricordato a mio fratello che il mondo è pieno di ragazze intelligenti, autonome, che ce la fanno da sole nella vita, nonché belle; e che lei non possiede nessuna di queste caratteristiche, sono giunta alla conclusione che se mio fratello deve sbattere la testa è giusto che sbatta la testa.
L'unico problema, ora, è che lui desidera rendere più incisiva questa unione, vuole portarla a casa magari per qualche pranzo assieme, credo che al max tra qualche mese inizierà preparativi per un possibile matrimonio e insomma io non voglio sentirmi costretta a frequentarla.
Sinora penso di essere stata educata con tutti, non ho mai insultato nessuno e mai cacciato la ragazza dalla tavernetta di casa nostra nella quale so che convivono in pianta stabile (mio padre è morto e mia mamma ricoverata in una struttura, in casa siamo solo io e mio fratello quindi).
Io rispetto la loro privacy, basta che non mi senta costretta a "sentire" questa convivenza, a dimostrarle simpatia, a volere un contatto con lei. Tutte cose che io, oggi più di ieri, non desidero affatto.
Tra qualche mese poi io mi laureerò (io lavoro e studio, entrambe le cose) e già il pensiero che mi si chieda di invitare questa signorina alla mia cerimonia di laurea mi irrita non poco.
Poi ci saranno altre occasioni come il Natale, compleanni vari e io non la voglio vedere... né sentire.
In cuor mio spero che lui ci ripensi e finalmente si scelga una ragazza come si deve.
La cosa che di lei detesto di più è che si vede benissimo che lei fa di tutto per compiacerlo, tra lei e lui non c'è un rapporto alla pari, non c'è un vero contraddittorio, c'è un rapporto geisha compiacente - padrone.
Lei spera così di sistemarsi e accasarsi e questo va contro tutti i miei principi di donna che deve restare dignitosa e indipendente.
Cosa mi consigliate? Davvero, io non la voglio vedere.
Se si sposano, non voglio assistere.
Se mi laureo, lei non deve esserci.
A Natale e feste varie, io quella non la voglio.
In nessuna occasione, voglio notizie di lei.
Ho proposto a mio fratello di andarsene via da casa nostra e andare a convivere con la ragazza in un altro luogo (casa in affitto, ecc.) così non devo nemmeno sentire i loro rumori che provengono dalla tavernetta, ma lui non ci pensa neanche. Dice che c'è già lo spazio gratis della tavernetta e che la nostra casa resta sempre anche sua. La nostra casa è la casa dove è cresciuto e non se ne vuole andare.
Comunque: Sto esagerando? Sbaglio in qualcosa secondo voi?
Io in questa situazione non sono obiettiva né lucida, vedo solo un pericolo, una persona interessata, una mercenaria che si sta vendendo, e mio fratello che si fa andare bene questo "equilibrio" e io che sono impotente e che giustamente non posso scegliere per lui...
L'unica cosa è che non voglio commettere passi falsi, non voglio urtare il diritto e la dignità di nessuno.
Non voglio che nessuno si senta offeso, in effetti io con lei sono molto rispettosa anche se fredda e distante.
E' chiedere troppo non volerla vedere e sentire mai?
In poche parole lei non si è mai guadagnata nulla nella vita, non sa cos'è un sacrificio, tutto sembra che le sia dovuto e che debba cadere dagli alberi. Ovviamente scrocca tutto a mio fratello, dai viaggi ai pranzi alle cene.
Lavora saltuariamente come commessa e quando trova un lavoro si lamenta sempre per tutto.
Detesta lo studio e infatti non è andata avanti con gli studi, mentre mio fratello è un ingegnere con un ottimo lavoro.
La famiglia di questa ragazza è povera sia economicamente che - soprattutto - culturalmente. La mancanza di stimoli e voglia di migliorarsi, il vivere alla giornata contraddistingue questo nucleo famigliare.
Esteticamente questa ragazza è pure brutta, goffa nei movimenti, obesa, sdentata. Questo mi dispiace effettivamente e non la giudico, ma sicuramente non fa nessun sacrificio nemmeno per riacquistare il peso forma, mangiando a rotta di collo.
Mio fratello invece si prende cura molto di sé stesso e obiettivamente - e anche a detta di tutti - è un bel ragazzo.
Ormai dopo un anno in cui educatamente ho fatto capire a entrambi la mia non contentezza per questa infelice scelta, dopo aver ricordato a mio fratello che il mondo è pieno di ragazze intelligenti, autonome, che ce la fanno da sole nella vita, nonché belle; e che lei non possiede nessuna di queste caratteristiche, sono giunta alla conclusione che se mio fratello deve sbattere la testa è giusto che sbatta la testa.
L'unico problema, ora, è che lui desidera rendere più incisiva questa unione, vuole portarla a casa magari per qualche pranzo assieme, credo che al max tra qualche mese inizierà preparativi per un possibile matrimonio e insomma io non voglio sentirmi costretta a frequentarla.
Sinora penso di essere stata educata con tutti, non ho mai insultato nessuno e mai cacciato la ragazza dalla tavernetta di casa nostra nella quale so che convivono in pianta stabile (mio padre è morto e mia mamma ricoverata in una struttura, in casa siamo solo io e mio fratello quindi).
Io rispetto la loro privacy, basta che non mi senta costretta a "sentire" questa convivenza, a dimostrarle simpatia, a volere un contatto con lei. Tutte cose che io, oggi più di ieri, non desidero affatto.
Tra qualche mese poi io mi laureerò (io lavoro e studio, entrambe le cose) e già il pensiero che mi si chieda di invitare questa signorina alla mia cerimonia di laurea mi irrita non poco.
Poi ci saranno altre occasioni come il Natale, compleanni vari e io non la voglio vedere... né sentire.
In cuor mio spero che lui ci ripensi e finalmente si scelga una ragazza come si deve.
La cosa che di lei detesto di più è che si vede benissimo che lei fa di tutto per compiacerlo, tra lei e lui non c'è un rapporto alla pari, non c'è un vero contraddittorio, c'è un rapporto geisha compiacente - padrone.
Lei spera così di sistemarsi e accasarsi e questo va contro tutti i miei principi di donna che deve restare dignitosa e indipendente.
Cosa mi consigliate? Davvero, io non la voglio vedere.
Se si sposano, non voglio assistere.
Se mi laureo, lei non deve esserci.
A Natale e feste varie, io quella non la voglio.
In nessuna occasione, voglio notizie di lei.
Ho proposto a mio fratello di andarsene via da casa nostra e andare a convivere con la ragazza in un altro luogo (casa in affitto, ecc.) così non devo nemmeno sentire i loro rumori che provengono dalla tavernetta, ma lui non ci pensa neanche. Dice che c'è già lo spazio gratis della tavernetta e che la nostra casa resta sempre anche sua. La nostra casa è la casa dove è cresciuto e non se ne vuole andare.
Comunque: Sto esagerando? Sbaglio in qualcosa secondo voi?
Io in questa situazione non sono obiettiva né lucida, vedo solo un pericolo, una persona interessata, una mercenaria che si sta vendendo, e mio fratello che si fa andare bene questo "equilibrio" e io che sono impotente e che giustamente non posso scegliere per lui...
L'unica cosa è che non voglio commettere passi falsi, non voglio urtare il diritto e la dignità di nessuno.
Non voglio che nessuno si senta offeso, in effetti io con lei sono molto rispettosa anche se fredda e distante.
E' chiedere troppo non volerla vedere e sentire mai?



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