Come vuoi essere amato?

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  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70446

    #16
    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    vedrai che ora fb mi propone pubblicità di "motel a Cremona"
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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    • BiO-dEiStA
      Eufonista
      • 22/02/10
      • 5403

      #17
      Una cosa è amare, un'altra concedere l'esclusiva. Trovo abbastanza ridicolo che la fedeltà si riduca nella pratica a reclamare il possesso del corpo altrui, quando gran parte dei rapporti anche consolidati si basa su forme più o meno velate di sopraffazione reciproca. In contesti del genere un paio di corna è la mancanza di rispetto meno grave, anche se secondo la morale corrente risulta la meno tollerata.
      Originariamente Scritto da Careful with that
      i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
      Originariamente Scritto da Ned Flanders
      Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24578

        #18
        Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
        Una cosa è amare, un'altra concedere l'esclusiva. Trovo abbastanza ridicolo che la fedeltà si riduca nella pratica a reclamare il possesso del corpo altrui, quando gran parte dei rapporti anche consolidati si basa su forme più o meno velate di sopraffazione reciproca. In contesti del genere un paio di corna è la mancanza di rispetto meno grave, anche se secondo la morale corrente risulta la meno tollerata.
        ecco, ero troppo pigro per scriverlo

        certo che se si ragiona a partire dall'equazione amore=patto di coppia, l'equivoco permane, data la disomogeneità dei due termini;
        amare, eventualmente, implica conoscere; se tra le prerogative di quella persona ci sono cose che non ti stanno bene, che hai rimosso, vuol dire che "amavi" solo la funzione oggettuale rivestita, sino al momento in cui quegli aspetti non si sono imposti e hanno travolto il tuo equilibrio.
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • SilviaR
          Sylvia
          • 10/03/12
          • 1139

          #19
          Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
          Mah, fortunatamente ci sono le vie di mezzo. Un partner che mi tradisce non lo accetterei, così come non accetterei un partner che fa lo stronzo. Io in un rapporto chiedo soprattutto il rispetto di me in quanto persona. Voglio essere amata con semplicità e con sincerità, seguendo gli impulsi del momento, senza chiché predefiniti.
          Credo che le vie di mezzo piacciano a tutti ma sono quasi un'utopia.
          Sicuramente nella coppia c'è una qualche forma di equilibrio ma spesso è frutto di condizionamenti o accordi taciti e non so quanto ci sia di reale
          Io sono il problema e io la soluzione
          "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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          • SilviaR
            Sylvia
            • 10/03/12
            • 1139

            #20
            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
            ecco, ero troppo pigro per scriverlo

            certo che se si ragiona a partire dall'equazione amore=patto di coppia, l'equivoco permane, data la disomogeneità dei due termini;
            amare, eventualmente, implica conoscere; se tra le prerogative di quella persona ci sono cose che non ti stanno bene, che hai rimosso, vuol dire che "amavi" solo la funzione oggettuale rivestita, sino al momento in cui quegli aspetti non si sono imposti e hanno travolto il tuo equilibrio.
            A volte le " cose che non stanno bene" neanche le riconosci subito e quando lo fai è troppo tardi
            Io sono il problema e io la soluzione
            "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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            • SilviaR
              Sylvia
              • 10/03/12
              • 1139

              #21
              Originariamente Scritto da Neliel* Visualizza Messaggio
              Non sono d'accordo. Gli istinti ci sono ma tra il dire e il fare..
              E' come quando sei incazzato con qualcuno e ti verrebbe l'impulso di mettergli le mani addosso. Lo pensi, non è che lo fai.

              Mi sembra quasi che tu stia cercando di giustificare il tradimento e di mettere tutte le persone sullo stesso piano e credo sia profondamente sbagliato.
              Tra me che mentre mi stavo lasciando ho tradito e mi son sentita in colpa per mesi e mesi e una testa di cazzo, passami il termine, che non fa altro che cornificare la persona che nel frattempo dice di amare c'è un abisso.
              E non ci tengo ad essere accumunata a questo genere di individui.
              Non si tratta di giustificare, ma sono del parere che si possano amare più persone contemporaneamente, pertanto non si tratta di tradimento.
              Sono più per l'amore universale, tipo figli dei fiori...anche se tra il dire e il fare...
              Io sono il problema e io la soluzione
              "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24578

                #22
                Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza Messaggio
                A volte le " cose che non stanno bene" neanche le riconosci subito e quando lo fai è troppo tardi
                certamente;
                di solito, però, questo è il frutto di un conflitto tra pulsioni diverse, in cui una rimuove l'altra; è inevitabile: ti piace una persona molto seduttiva, ma in quel momento non metti in conto che quel comportamento è facilmente spia di una propensione libera; o, viceversa, il partner "sicuro" può facilmente essere quello che a sua volta cerca sicurezza di status e non investe in una relazione piacevole, ma solo in un'àncora;

                tuttavia, essere consapevoli di certi meccanismi può aiutare a percepire le circostanze in modo più equilibrato; non è facile, ma in molte occasioni siamo capaci di distinguere; una persona equilibrata che prende una multa non necessariamente la vive come una persecuzione personale da parte del vigile e non sogna di aprirgli la testa a colpi di crick;

                analogamente, si può vivere il proprio investimento sentimentale tenendo presenti i limiti oggettivi di una persona in determinate circostanze;

                siamo troppo educati alle strategie di conquista e possesso per poter affinare la capacità di coltivare il piacere autentico della frequentazione e la sensibilità per la vera personalità;
                può anche capitare il colpo di culo di incontrare qualcuno a cui in fondo vai vene così come sei, perché non si stressa troppo coi tuoi difetti.
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • Neliel*
                  Libra
                  • 06/10/10
                  • 1377

                  #23
                  Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza Messaggio
                  Non si tratta di giustificare, ma sono del parere che si possano amare più persone contemporaneamente, pertanto non si tratta di tradimento.
                  Sono più per l'amore universale, tipo figli dei fiori...anche se tra il dire e il fare...
                  Allora qui stiamo parlando di cose diverse.
                  Amare più persone presuppone il fatto che esista una sorta di poligamia e che questa sia anche condivisa/accettata dal partner. Ci sono uomini con più mogli o semplicemente coppie di scambisti.
                  Loro lo sanno e gli sta bene così e io non ho nulla da recriminare in proposito.

                  Diversa è per me una situazione in cui tu, constatato di non riuscire a rimanermi fedele, tradisci la fiducia che ho riposto in te assicurandomi a parole una fedeltà che poi non mantieni nei fatti, con tutte le conseguenti bugie, sensi di colpa, comportamenti paraculi puccipucci del caso.
                  A me questo genere di comportamento non piace. Lo trovo odioso e profondamente sleale.
                  ..Spes ultima Dea..

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                  • SilviaR
                    Sylvia
                    • 10/03/12
                    • 1139

                    #24
                    Non sono due cose diverse, dico che riesco a tollerare chi ama più persone se a me non fa mancare nulla. Ogni persona indossa una"maschera" in relazione alla situazione che vive in quel determinato momento. Mi comporto in un certo modo nel mio ambiente di lavoro ma posso essere una persona completamente diversa dopo appena 5 minuti se cambio ambiente e situazione. Questo significa che ci adattiamo in continuazione e pur sembrando persone completamente diverse da un momento all'altro, in realtà sono le diverse facce della stessa medaglia. Uno, nessuno, centomila...
                    Io sono il problema e io la soluzione
                    "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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                    • dark lady
                      la viaggiatrice
                      • 09/03/05
                      • 70446

                      #25
                      Originariamente Scritto da Neliel* Visualizza Messaggio
                      Allora qui stiamo parlando di cose diverse.
                      Amare più persone presuppone il fatto che esista una sorta di poligamia e che questa sia anche condivisa/accettata dal partner. Ci sono uomini con più mogli o semplicemente coppie di scambisti.
                      Loro lo sanno e gli sta bene così e io non ho nulla da recriminare in proposito.

                      Diversa è per me una situazione in cui tu, constatato di non riuscire a rimanermi fedele, tradisci la fiducia che ho riposto in te assicurandomi a parole una fedeltà che poi non mantieni nei fatti, con tutte le conseguenti bugie, sensi di colpa, comportamenti paraculi puccipucci del caso.
                      A me questo genere di comportamento non piace. Lo trovo odioso e profondamente sleale.
                      Esatto, è questa la questione. Il tradimento non ha un significato in senso lato. Se due persone vogliono amarsi in maniera aperta sono liberissime di farlo. Ma al contrario se tu mi tradisci, ossia tradisci la fiducia che ho riposto in te, ovvio che mi incazzo. Poi per carità, la sbandata si può perdonare, se ci si ama e se si chiede scusa. Ma se si tratta di un comportamento seriale, allora lì c'è proprio la mancanza di rispetto.
                      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24578

                        #26
                        Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                        Esatto, è questa la questione. Il tradimento non ha un significato in senso lato. Se due persone vogliono amarsi in maniera aperta sono liberissime di farlo. Ma al contrario se tu mi tradisci, ossia tradisci la fiducia che ho riposto in te, ovvio che mi incazzo. Poi per carità, la sbandata si può perdonare, se ci si ama e se si chiede scusa. Ma se si tratta di un comportamento seriale, allora lì c'è proprio la mancanza di rispetto.
                        va bene, è ovvio che, posta l'idea consueta di coppia, la reazione sia questa;

                        il punto sarebbe, secondo me, che, data la frequenza massiccia di "imprevisti cheratinici", forse la coppia cementata - due a fare da pilone della società - non è la formula di relazione adatta a contenere i bisogni di una persona in modo stabile;

                        per me, è una questione quantitativa; nel senso che spesso inconsapevolmente ci si adatta a quantità di stress non sostenibili, riconducibili ad incompatibilità rimosse o sopraggiunte;
                        siccome la cosa è frequente, forse sarebbe meglio inventarsi formule soft come default, alle quali non siamo educati; per quanto ci pensiamo liberi, le vie di mezzo e ci sono piuttosto estranee come capacità emotiva di reggerle;
                        e questo testimonia che spesso l'altro è stampella delle fragilità, più che persona con cui è bello condividere.
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • dark lady
                          la viaggiatrice
                          • 09/03/05
                          • 70446

                          #27
                          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                          va bene, è ovvio che, posta l'idea consueta di coppia, la reazione sia questa;

                          il punto sarebbe, secondo me, che, data la frequenza massiccia di "imprevisti cheratinici", forse la coppia cementata - due a fare da pilone della società - non è la formula di relazione adatta a contenere i bisogni di una persona in modo stabile;

                          per me, è una questione quantitativa; nel senso che spesso inconsapevolmente ci si adatta a quantità di stress non sostenibili, riconducibili ad incompatibilità rimosse o sopraggiunte;
                          siccome la cosa è frequente, forse sarebbe meglio inventarsi formule soft come default, alle quali non siamo educati; per quanto ci pensiamo liberi, le vie di mezzo e ci sono piuttosto estranee come capacità emotiva di reggerle;
                          e questo testimonia che spesso l'altro è stampella delle fragilità, più che persona con cui è bello condividere.
                          Ma ce ne sono di persone che si inventano tali formule, se vogliono. A qualcuno si confanno, ad altri no. A una come me no di certo. Per me l'amore è una questione a due. Ma ripeto, per me. Altri la vedono diversamente e fanno bene a viverla così. L'importante è sempre che entrambe le parti in causa siano d'accordo sullo stesso modo di vedere le cose, altrimenti la dinamica non funziona.
                          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24578

                            #28
                            Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                            Ma ce ne sono di persone che si inventano tali formule, se vogliono. A qualcuno si confanno, ad altri no. A una come me no di certo. Per me l'amore è una questione a due. Ma ripeto, per me. Altri la vedono diversamente e fanno bene a viverla così. L'importante è sempre che entrambe le parti in causa siano d'accordo sullo stesso modo di vedere le cose, altrimenti la dinamica non funziona.
                            aspetta: io non sto dicendo che l'amore non sia una cosa a due, se è tale;

                            dico che la nostra educazione media ai sentimenti difficilmente concepisce relazioni sane al di fuori della coppia impegnata ed esclusiva;
                            spesso ci si racconta per amore quello che non è, per paura o per mancanza di termini di paragone; ci si accontenta di quello che passa il convento, rimuovendo tante cose;

                            ora, forse c'è anche gente capace di gestire mezzi-toni, ma difficilmente in modo sereno;
                            forse è inevitabile, perché è la natura umana che spinge in quella direzione;

                            ma forse manchiamo anche di modelli intermedi per gestire l'immaginario in modo che le ansie extra-relazionali invadano e distorcano la percezione di quello che viviamo, magari rendendo una tortura ciò che potrebbe essere piacevole e formativo;

                            detta così, può sembrare una mia fisima sull'aria fritta, e magari finché si è giovani e fighi non ci si fa caso; ma, dopo una certa età, la solitudine diventa uno stigma sociale e la condizione di coppia attraente per superarlo e placare ansie, imbarazzi, tappare buchi esistenziali e concreti;
                            ma a quale prezzo ?
                            c'è del lardo in Garfagnana

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                            • SilviaR
                              Sylvia
                              • 10/03/12
                              • 1139

                              #29
                              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                              va bene, è ovvio che, posta l'idea consueta di coppia, la reazione sia questa;

                              il punto sarebbe, secondo me, che, data la frequenza massiccia di "imprevisti cheratinici", forse la coppia cementata - due a fare da pilone della società - non è la formula di relazione adatta a contenere i bisogni di una persona in modo stabile;

                              per me, è una questione quantitativa; nel senso che spesso inconsapevolmente ci si adatta a quantità di stress non sostenibili, riconducibili ad incompatibilità rimosse o sopraggiunte;
                              siccome la cosa è frequente, forse sarebbe meglio inventarsi formule soft come default, alle quali non siamo educati; per quanto ci pensiamo liberi, le vie di mezzo e ci sono piuttosto estranee come capacità emotiva di reggerle;
                              e questo testimonia che spesso l'altro è stampella delle fragilità, più che persona con cui è bello condividere.
                              Diventerò noiosa a forza di quotarti
                              Io sono il problema e io la soluzione
                              "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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                              • SilviaR
                                Sylvia
                                • 10/03/12
                                • 1139

                                #30
                                Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                                Ma ce ne sono di persone che si inventano tali formule, se vogliono. A qualcuno si confanno, ad altri no. A una come me no di certo. Per me l'amore è una questione a due. Ma ripeto, per me. Altri la vedono diversamente e fanno bene a viverla così. L'importante è sempre che entrambe le parti in causa siano d'accordo sullo stesso modo di vedere le cose, altrimenti la dinamica non funziona.
                                Esatto è una questione a due. L'amore tra me e un uomo, così come l'amore tra me e l'altro uomo. Sempre due siamo, mica facciamo le orge
                                Dai sto scherzando, ma parliamo di cose diverse, io la penso come axe perché penso ai legami lunghi e stanchi che vedo, tu invece parli di situazioni nuove, dove la stanchezza non è ancora sopraggiunta, dove non esistono le sfumature e tutto è come sembra
                                Io sono il problema e io la soluzione
                                "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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