Quindi, di fatto, i single non possono
Ma se doveste vedere due donne che si baciano in pubblico, che pensereste... ?
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Scelta che nelle stesse condizioni farebbe la maggioranza sociale e probabilmente la totalita' dei giudici minorili per semplice atteggiamento conservativo per cui, se non si hanno buoni motivi per cambiare, non si cambia..a parità di requisiti darei il bambino alla coppia etero e non per discriminare i gay ma solo per garantire il benessere psicofisico del bambino.
Siccome e' la coppia etero ad essere prolifica e non la omo, potendo scegliere e non standoci motivazioni forti ad indirizzare la scelta, mi attengo alla prassi consolidata.
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Originariamente Scritto da Yele Visualizza MessaggioQuindi, di fatto, i single non possono
, possono a certe condizioni, come per altro la coppia etero deve rispondere a dei criteri, i poveri sono esclusi a prescindere.
Il punto sta nell'essere esclusi per principio.
Il senso e' che tu non dici, io non chiedo e tutto si puo' fare, ma se tu dici tramite l'essere coppia sei fuori gioco.
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il funzionario deve ragionare secondo principi di legge; ci sta che sia persino condizionato in senso contrario, proprio per compensare il pregiudizio;Originariamente Scritto da meogatto Visualizza MessaggioScelta che nelle stesse condizioni farebbe la maggioranza sociale e probabilmente la totalita' dei giudici minorili per semplice atteggiamento conservativo per cui, se non si hanno buoni motivi per cambiare, non si cambia.
Siccome e' la coppia etero ad essere prolifica e non la omo, potendo scegliere e non standoci motivazioni forti ad indirizzare la scelta, mi attengo alla prassi consolidata.
ma poi è tutta una cosa che devi leggere nel quadro di tutto il sistema e principi.c'è del lardo in Garfagnana
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Con lo squilibrio che c'e' fra offerta e domanda difficile che al giudice si ponga seriamente il dubbio, volendo pure il principio assicurare al bambino le condizioni migliori.
Cosa che, a parita' di tutto, si traduce nel dargli l'ambiente piu' diffuso.
Anche perche' il funzionario non e' delegato a sperimentare prototipi, ma si deve attenere, avendo scelta, a soluzioni collaudate, almeno allo stato dell'arte.
Diverso sarebbe invertendo le condizioni di offerta e domanda, dove si dovrebbe considerare la preferibilita' fra coppia omo e brefatrofio, comunque lo si chiami.
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guarda, manchi proprio il punto generale di principio, perché ti sfugge il contesto;Originariamente Scritto da meogatto Visualizza MessaggioCon lo squilibrio che c'e' fra offerta e domanda difficile che al giudice si ponga seriamente il dubbio, volendo pure il principio assicurare al bambino le condizioni migliori.
Cosa che, a parita' di tutto, si traduce nel dargli l'ambiente piu' diffuso.
Anche perche' il funzionario non e' delegato a sperimentare prototipi, ma si deve attenere, avendo scelta, a soluzioni collaudate, almeno allo stato dell'arte.
Diverso sarebbe invertendo le condizioni di offerta e domanda, dove si dovrebbe considerare la preferibilita' fra coppia omo e brefatrofio, comunque lo si chiami.
quei criteri che evochi, e che ti sembrano intuitivi, non sono sostenibili nell'impianto giuridico come principio, e per motivi diversi e tra loro correlati;
intanto, devi considerare che
a) gli status soggettivi e i diritti delle persone sono definiti in base a norme cogenti sovranazionali, cui l'Italia aderisce;
b) se una norma nazionale incide su determinati profili, deve enunciare una ratio, un perché compatibile con i principi di cui al punto a);
posto l'interesse prioritario del minore, la norma ostativa nei confronti delle coppie omo dovrebbe statuire in positum che quella condizione è inadatta, e dovendo argomentare questo, entrerebbe in conflitto coi principi di cui sopra;
e avresti:
c) il minore a cui viene preclusa un'opzione che ipoteticamente potrebbe essere migliore; dovresti stabilire in via di principio che nessuna coppia omo può essere più adatta di una etero; se tu prendessi 100 coppie etero e 100 omo, è estremamente probabile che almeno qualcuna di quelle coppie omo sia preferibile ad alcune etero; col che, precluderesti il gruppo degli adottabili da una possibilità migliore; il tutto:
d) dovendo argomentare una discriminazione, e cioè che la condizione della coppia omo sia intrinsecamente inadatta al ruolo genitoriale, per motivi che devi argomentare, entrando di nuovo in conflitto con diversi principi assodati;
anche supponendo che tu possa affermare una cosa del genere, andresti ad affermare un principio cogente che, in considerazione dell'inattitudine genitoriale, ti obbligherebbe alla coerenza di togliere i figli, anche naturali, agli omosessuali, avendo stabilito l'inattitudine alla patria potestà, visto che non puoi stabilire differenze di status tra l'adottando e il figlio naturale; il diritto e la tutela che ha uno, deve avere anche l'altro;
inoltre, ti si pone il problema dello status dei cittadini comunitari di paesi in cui l'adozione vale; cioè, dovresti forzosamente negare lo status di genitori, poniamo, a due lesbiche olandesi residenti in Italia; se si tratta di un diritto fondamentale del minore, non è che la condizione di "olandese" può giustificare e transigere; d'altronde, se non intervieni, ti si pone il problema inverso, del perché neghi ai tuoi nazionali, adottanti e adottandi, quello che concedi agli altri, rafforzando la circostanza discriminatoria;
insomma, la preferibilità di principio della coppia etero la dovresti argomentare, ma è impossibile senza ricorrere a presunzioni altrimenti vietate e ingiustamente discriminatorie; e non valgono ragioni ambientali, perché allora si cederebbe al pregiudizio e si istituirebbe un assurdo principio conformista, per cui dovresti censurare qualsiasi altra lecita e irrilevante circostanza che si può considerare eccentricità, magari razziale, religiosa, di opinione, di gusti artistici;
dovresti far adottare un bambino da una coppia di juventini e mai di torinisti, perché nel primo caso vincerebbe sempre e sarebbe felice, mentre nel secondo sarebbe frustrato e preso in giro
oltretutto, non ha senso nemmeno il discorso della domanda e dell'offerta, perché una norma ostativa ti costringerebbe anche a bocciare l'adozione internazionale da parte di una coppia omo italiana, ammessa nel paese d'origine del bambino; mentre sarebbe assolutamente lecito contestare adozioni - omo o etero - avvenute secondo criteri non ammissibili, per esempio l'acquisto o altre prassi incompatibili con i principi del nostro ordinamento.Last edited by axeUgene; 24-08-2016, 21:27.c'è del lardo in Garfagnana
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sì, ma io parlo di single in generale.Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
, possono a certe condizioni
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Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggiodovresti far adottare un bambino da una coppia di juventini e mai di torinisti, perché nel primo caso vincerebbe sempre e sarebbe felice, mentre nel secondo sarebbe frustrato e preso in giro
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Ma io non ti sto affermando un principio cogente, ma ipotizzo una scelta nei margini di discrezionalita' che ci sono.
Chi stabilisce se non il giudice cosa e' piu' opportuno e migliore per un bambino?
Senza considerare il punto di vista degli assistenti sociali che preparano la relazione dando gli elementi di giudizio.
La storia di una vita in coppia etero ha una casistica storica consolidata, in una coppia gay la casistica e' sporadica.
Magari quando si avra' una casistica storica consolidata di vita in coppie gay costruita sulle adozioni del coniuge genitore non biologico certe considerazioni dell'ufficio valutatore saranno marginali.
Fermo restando che sto facendo una stima sulle valutazioni di una commissione giudiziaria che ha si un ferreo principio
, ma dove chi ha l'avvocato piu' bravo ha piu' ragione di chi l'ha piu' somaro, economico.
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capisco, ma tutto questo è un percorso evolutivo; vai a sapere cosa penseranno quegli assistenti e quel giudice di quelle coppie; intanto, vai a normare la circostanza secondo principio;Originariamente Scritto da meogatto Visualizza MessaggioMa io non ti sto affermando un principio cogente, ma ipotizzo una scelta nei margini di discrezionalita' che ci sono.
Chi stabilisce se non il giudice cosa e' piu' opportuno e migliore per un bambino?
Senza considerare il punto di vista degli assistenti sociali che preparano la relazione dando gli elementi di giudizio.
questa rilevanza della casistica che chiami in causa parte dal presupposto che ci sia una differenza sostanziale, intrinsecamente indesiderabile, di educazione e ambiente ad incidere sulla vita del minore, tale da richiedere una particolare verifica ex-post;La storia di una vita in coppia etero ha una casistica storica consolidata, in una coppia gay la casistica e' sporadica.
Magari quando si avra' una casistica storica consolidata di vita in coppie gay costruita sulle adozioni del coniuge genitore non biologico certe considerazioni dell'ufficio valutatore saranno marginali.
è già un pregiudizio; anche ammettendolo, andrebbe argomentato, e lì casca l'asino.c'è del lardo in Garfagnana
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L'evoluzione della norma la stiamo vedendo, ristagna.
Mi sembra un fatto che la famiglia etero sia un modello consolidato e quella gay un prototipo, da cui si puo' prevedere un certo comportamento da parte di apparato conservatore come quello giudiziario, salvo imbattersi in un magistrato d'assalto, o nell'imposizione di quote fisse di assegnazione.
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infatti il punto non è quello di cambiare modello; è ovvio che la famiglia sarà quasi sempre etero;Originariamente Scritto da meogatto Visualizza MessaggioL'evoluzione della norma la stiamo vedendo, ristagna.
Mi sembra un fatto che la famiglia etero sia un modello consolidato e quella gay un prototipo, da cui si puo' prevedere un certo comportamento da parte di apparato conservatore come quello giudiziario, salvo imbattersi in un magistrato d'assalto, o nell'imposizione di quote fisse di assegnazione.
qui l'unica cosa di sui si può discutere è la praticabilità di un pregiudizio ostativo da parte della legge; puoi essere conservatore quanto ti pare, ma poi contano i comportamenti; se due lesbiche italiane si sposano in Spagna e adottano un bambino in Ghana, magari vivono 10 anni in Germania e poi tornano, che fai ?
perché poi il genere di situazioni con cui ti trovi ad avere a che fare è questo, diverso dalla domanda standard che ti figuri, e devi decidere in modo compatibile alla legge.c'è del lardo in Garfagnana
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cioè, in soldoni, quando la realtà ti presenta situazioni che non hai disciplinato, come nel caso delle stepchild a., queste ti si impongono, perché le persone fisiche devono avere uno status;
a quel punto, o neghi quella famiglia, e devi argomentare una ratio, togliere figli, porti in una serie di conflitti normativi e di tutela, o la ammetti, che significa poi disciplinarla in termini di liceità di principio e status; che ti vuoi conservare ?c'è del lardo in Garfagnana
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esatto.Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggiocioè, in soldoni, quando la realtà ti presenta situazioni che non hai disciplinato, come nel caso delle stepchild a., queste ti si impongono, perché le persone fisiche devono avere uno status;
a quel punto, o neghi quella famiglia, e devi argomentare una ratio, togliere figli, porti in una serie di conflitti normativi e di tutela, o la ammetti, che significa poi disciplinarla in termini di liceità di principio e status; che ti vuoi conservare ?
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