Valutazione del corpo che fa proprio quel concetto di purezza che tu pensi sia così positivo. Anche se non c'è il soldo dietro c'è comunque una svalutazione della persona, la donna in particolare, ritenuta meno degna di un'altra, meno pulita.
Uomini che offrono soldi per avere una storia
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ecco, io ritengo che quella "purezza" non sia un valore; oltretutto, ti faccio notare che si tratta di una nozione materialista, fondata sul corpo; perché mai un rapporto completo dovrebbe segnare uno spartiacque ed essere disciplinato nel matrimonio, e invece un bacio - comunque una circostanza forse di ancora maggiore intimità, no ? e allora, un pensiero, una dichiarazione ?Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioNon è un discorso di genere: La Purezza riguarda sia l’Uomo che la Donna,
mai scritto questo; anzi, ho sostenuto che eventualmente la religione sacralizza le convenzioni sociali già vigenti, anche se poi in questo modo le rafforza, le ritiene doverose;ma qual è (lo domando a te e lo domando a tutti) il grande inganno? Credere che l’invito ad una Sessualità vissuta con gioia e responsabilità sia un input eminentemente religioso, Axe. Roba da preti o da bigotti.
sono d'accordo; mercificare il corpo può facilmente impedire alle persone la realizzazione di un proprio benessere, per restare in una valutazione prudente;Quando invece i guasti che derivano dall’uso distorto di essa (la pornografia, la prostituzione, la pedofilia, gli scambi di coppia, gli uteri in affitto, il mercato dello sperma eccetera) ledono e contaminano la Società tutta intera. Dal didentro. Vanno a minare alla radice la nostra Dignità di Persone. Barattare l’Amore per i soldi ci svilisce ontologicamente. Valutare il Corpo Umano una certa cifra significa abbrutire le nostre Coscienze. Siano esse laiche o religiose.
ma io ritengo proprio che quella concezione "tradizionale" delle relazioni cui ti richiami tu, che stabilisce un pregio tutto materialista nella "purezza", implichi l'istituzione di un valore di scambio del corpo - di fatto, nella realtà storica, quello femminile;
cosa può aver mai perduto una persona che ha esperienza sessuale, rispetto ad una che non ne ha ?
perché mai dovrebbe essere meno degna di amore o fiducia, meno virtuosa ?
personalmente, preferisco molto di più avere a che fare con una donna che conosce il suo desiderio e mi sceglie consapevolmente, piuttosto che con una che impegni tante energie per imbrigliare qualcosa di ignoto su cui abbia deciso di scommettere; trovo pure che tra persone esperte si creino legami di coppia più sostenibili e duraturi, ponderati; ma qui, ognuno la vede come gli pare;
io obietto perché poi i giudizi diventano ideologia pubblica e le persone soffrono non per un intrinseco disvalore delle loro scelte, ma per lo stigma sociale alimentato da invidiosi, repressi, impotenti e infelici.c'è del lardo in Garfagnana
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Ok, parlo arabo checiposso.gif
L’ho premesso nel mio ultimo intervento: La Purezza è un valore unisex! Nel senso che tutti quanti noi (femmine e maschi) siamo chiamati a riscoprire la Sessulaità come dono…come bene….come strumento di dialogo e comunicazione. Non come piacere e basta! Non come morbosità, come merce, come potere sull’altro….amate i vostri nemici
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Cono, sei talmente obnubilato da queste formule da non renderti conto che quel concetto di "dono" è il presupposto materialista della reificazione, mercificazione e potere;Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioOk, parlo arabo
L’ho premesso nel mio ultimo intervento: La Purezza è un valore unisex! Nel senso che tutti quanti noi (femmine e maschi) siamo chiamati a riscoprire la Sessulaità come dono…come bene….come strumento di dialogo e comunicazione. Non come piacere e basta! Non come morbosità, come merce, come potere sull’altro….
se io ti chiedo che disvalore ci può mai essere nel piacere di assecondare rispettosamente e consensualmente il desiderio - per chi crede, in generale, non necessariamente come te, inteso così da Dio stesso - perché questo sarebbe "morboso", tu non puoi rispondere se non con lo stesso assunto del "dono", e non con una considerazione condivisa di valore;
resta il ridicolo della rivendicazione paritaria, quando chiunque, alche lo sciocco e l'analfabeta, può osservare che quell'idea tradizionale di purezza riguarda solo la donna e che nessuna morale ha mai censurato davvero le pulsioni maschili; te lo dimostra la diffusione ubiquitaria della prostituzione, mai davvero combattuta da nessuna morale sociale;
al punto che fa quasi scandalo il divieto che spunta negli ultimi anni proprio in quelle società altrimenti criticate perché pioniere di licenziosità ed egoismi individualisti, come la Svezia;
non è un segnale da poco il fatto che i primi veri tentativi di affrontare la questione sotto il profilo generale della tutela di una scelta, vengano esattamente da quelle culture che nei decenni precedenti hanno educato alla libertà, e non certo come dismissione di quell'impostazione, ma come conferma;
dove la sessualità è più libera e svincolata da certi pregiudizi, viene in gran parte meno la necessità di difendere proprio quell'apparato di mercificazione che garantisce altrimenti lo sfogo a desideri repressi.c'è del lardo in Garfagnana
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L’hai detto te: La “liberissima” e tollerante Svezia si è vista costretta a legiferare sulla prostituzione….
Axe, un attento conoscitore della Storia come te, dovrebbe sapere che la caduta dei più grandi imperi e dei regìmi più invincibili, si è posta in essere per il degrado morale. Per l’amoralità e la licenziosità di certi comportamenti. Dei loro capi e della popolazione.
Quando parlo di Purezza ne parlo a 360°. Non solo del Corpo. Ma dello Spirito. Dei comportamenti. Nel pubblico come nel privato. In politica come nella nostra vita quotidiana.amate i vostri nemici
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no, questa è una cosa di cui hai frainteso il senso;Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioL’hai detto te: La “liberissima” e tollerante Svezia si è vista costretta a legiferare sulla prostituzione….
in Svezia sono arrivati a misure restrittive sulla prostituzione non per limitare l'eccessiva libertà sessuale; è esattamente il contrario: e cioè che proprio grazie a quella libertà sessuale e autodeterminazione femminile che tanto deplori è stato possibile affrontare la questione della mercificazione che dici di condannare, ma che è intrinsecamente il prodotto della morale tradizionale e materialista della "purezza" che coltivi, e che crea categorie di donne di serie B o C tra quelle che vivono liberamente la loro sessualità come relazione e non come oggetto di scambio individuato nella virtù dell'illibatezza;
Axe, un attento conoscitore della Storia come te, dovrebbe sapere che la caduta dei più grandi imperi e dei regìmi più invincibili, si è posta in essere per il degrado morale. Per l’amoralità e la licenziosità di certi comportamenti. Dei loro capi e della popolazione.
ad un conoscitore della storia cristiana come te non dovrebbe essere sfuggito che il più grande impero della storia, dove si era sempre vissuto in allegria e licenziosità, è crollato proprio quando ha aderito a quella dottrina immorale e imbelle - secondo la morale di allora - che celebri tanto
comunque, ti potrei smentire in ogni momento, dato che quelle che tu definisci amoralità e immoralità sono documentate altrettanto bene nei momenti aurei e sorgenti di ogni società; tu citami uno di questi momenti, quello che più ti piace, di qualsiasi impero, o della Chiesa, se hai la capacità, e io ti dimostro, documenti alla mano, di quanto i costumi dominanti fossero altrettanto immorali sulla base dei tuoi stessi criteri;
le società crollano quando la loro organizzazione non è abbastanza elastica per adeguarsi ai nuovi problemi, esattamente come un edificio durante un terremoto; chi vive dentro l'edificio, per paura, ha l'impressione opposta, e cioè che una maggior rigidità corrisponda a maggior sicurezza; ma è un illusione; come le tue;
se ti piace raccontartela così, io non ho nulla in contrario;Quando parlo di Purezza ne parlo a 360°. Non solo del Corpo. Ma dello Spirito. Dei comportamenti. Nel pubblico come nel privato. In politica come nella nostra vita quotidiana.
ma davvero credi che ficcare il naso tra le pieghe delle lenzuola altrui rimandi chi ti legge a qualcosa di pregevole ? l'effetto che produci è quello di una specie di giornaletto di gossip diretto da un censore invidioso delle libertà altrui; invece di Novella 2000, Morale 2000
esattamente il bacino in cui alligna quella morbosità che attribuisci agli altri e che, evidentemente, ti ossessiona e attrae tanto.Last edited by axeUgene; 08-02-2017, 09:51.c'è del lardo in Garfagnana
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In effetti guardando la storia, se vogliamo parlare di liberi costumi questa è una delle epoche più castigate di sempre, se escludiamo il Medioevo, che peraltro fu invece uno dei periodi meno fiorenti di sempre...“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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il Medioevo, oltre ad essere un'epoca-contenitore di un millennio, è stato altrettanto zozzo; solo che i soggetti che documentavano la vita pubblica erano chiamati a documentare altro; ma, dove c'era la disponibilità a concettualizzare, le licenziosità emergevano, come sempre, autorizzate e in forma epica, come in tutta la letteratura cortese, che descriva tradimenti e divertimenti ad alto livello; ne facevano di ogni...Originariamente Scritto da dark lady Visualizza MessaggioIn effetti guardando la storia, se vogliamo parlare di liberi costumi questa è una delle epoche più castigate di sempre, se escludiamo il Medioevo, che peraltro fu invece uno dei periodi meno fiorenti di sempre...
è vero che oggi siamo molto più moralizzati, ma per un motivo preciso: il desiderio necessita sempre di limiti e concetti, per esistere; più hai parole, più distingui pulsioni e circostanze e il desiderio trova strade per poter essere immaginato e vissuto, come nell'immaginario di chi legge molto e riconosce il desiderio di Emma e quello di Anna...
un criterio oggettivo per chi volesse rendersi conto si trova nella storia delle libertà e dei costumi sessuali dei potenti, perché documentati e indice del rapporto tra la morale dell'epoca e l'effettivo spazio riconosciuto alla natura umana.c'è del lardo in Garfagnana
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Si ma parlavo della gente comune e timorata. Nelle alte sfere si sa che le cose sono sempre state licenziose. Nel Medioevo soprattutto nella Chiesa, se vogliamo dirla tutta.Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggioil Medioevo, oltre ad essere un'epoca-contenitore di un millennio, è stato altrettanto zozzo; solo che i soggetti che documentavano la vita pubblica erano chiamati a documentare altro; ma, dove c'era la disponibilità a concettualizzare, le licenziosità emergevano, come sempre, autorizzate e in forma epica, come in tutta la letteratura cortese, che descriva tradimenti e divertimenti ad alto livello; ne facevano di ogni...
è vero che oggi siamo molto più moralizzati, ma per un motivo preciso: il desiderio necessita sempre di limiti e concetti, per esistere; più hai parole, più distingui pulsioni e circostanze e il desiderio trova strade per poter essere immaginato e vissuto, come nell'immaginario di chi legge molto e riconosce il desiderio di Emma e quello di Anna...
un criterio oggettivo per chi volesse rendersi conto si trova nella storia delle libertà e dei costumi sessuali dei potenti, perché documentati e indice del rapporto tra la morale dell'epoca e l'effettivo spazio riconosciuto alla natura umana.
Beh se guardiamo ai potenti mi viene in mente Berlusconi e quindi che dopotutto anche in quest'epoca la dose di libertà di costumi non manca. Solo che mi sembra ben più deviata di un tempo. Pruriginosa, ecco. Nei secoli passati è stata molto più libera e socialmente accettata.“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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sai, questa cosa della "gente timorata" è una nostra distorsione retrospettiva dovuta allo stereotipo del Medioevo tramandato dalla letteratura popolare cavalleresca, soprattutto di epoca romantica;Originariamente Scritto da dark lady Visualizza MessaggioSi ma parlavo della gente comune e timorata.
bisogna immaginare il contesto concreto dello spopolamento delle città dell'alto Medioevo, con una popolazione prevalentemente rurale, soggetta alle scorrerie di ogni genere di predoni e all'autorità di protettori locali altrettanto brutali; quelli morivano giovanissimi come mosche e vivevano abbrutiti, per la maggior parte nell'assenza totale di regole; il matrimonio era uno stato di fatto, quasi sempre consacrato ex-post, tra persone giovanissime; le donne invecchiavano precocemente, se non morivano di parto a 15 anni, e le giovani - appena sessualmente mature, spesso anche prima - erano ordinariamente vittime di stupri da parte dei soggetti più prepotenti in prossimità; anche la promiscuità era la norma nelle piccole comunità rurali segnate in quel modo;
la castità del clero è stata imposta gradualmente tra l'XI° e il XII° secolo, un millennio dopo il Vangelo; i preti erano sostanzialmente e sanamente accoppiati; da dove credi sia sorta la figura della perpetua ?Nelle alte sfere si sa che le cose sono sempre state licenziose. Nel Medioevo soprattutto nella Chiesa, se vogliamo dirla tutta.
la Chiesa non era particolarmente licenziosa; semplicemente, non esisteva quella morale che le estendiamo retrospettivamente, perché nessuno ci insegna davvero la storia a scuola; è ora che siamo bigotti, per reverenza a quelle falsità che devono consentire una rappresentazione mitologica del passato; una cosa che fanno tutte le ideologie-mitologie, esattamente come Virgilio nobilitò le origini dei romani;
ogni epoca e contesto ha i suoi codici e concetti in cui il desiderio fa uno slalom tra le porte; in fondo, le acrobazie dei potenti alla Berlusconi sono veramente pecorecce e di basso livello, ovvie e banali;Beh se guardiamo ai potenti mi viene in mente Berlusconi e quindi che dopotutto anche in quest'epoca la dose di libertà di costumi non manca. Solo che mi sembra ben più deviata di un tempo. Pruriginosa, ecco. Nei secoli passati è stata molto più libera e socialmente accettata.
in fondo, non c'è nulla di davvero trasgressivo in un vecchio ricco che si circonda di cortigiane;
il problema dei nostri tempi è che, non tanto la libertà, ma l'inflazione di contenuti percepiti come trasgressivi determina una sproporzione rispetto alla capacità media di orientarsi e individuare un senso, e con quello il piacere; un po' come se tu dovessi scegliere un disco su decine di migliaia su internet partendo da zero, dove Mozart o Monteverdi ti sono ignoti come Nilla Pizzi e Albano, e non hai nemmeno un'educazione ai linguaggi musicali;
il potente-famoso ha più occasioni, e questo gli offre l'opportunità di giocare con quelle a seconda della sua intelligenza, scegliere; in questo, spesso viene scambiata come fedeltà trasgressiva, perché contraria al costume del potente, una scelta caduta su una persona intelligente e stimolante, in un quadro mentale che ci sfugge.c'è del lardo in Garfagnana
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Originariamente Scritto da dark lady Visualizza MessaggioSi ma parlavo della gente comune e timorata. Nelle alte sfere si sa che le cose sono sempre state licenziose. Nel Medioevo soprattutto nella Chiesa, se vogliamo dirla tutta.
Beh se guardiamo ai potenti mi viene in mente Berlusconi e quindi che dopotutto anche in quest'epoca la dose di libertà di costumi non manca. Solo che mi sembra ben più deviata di un tempo. Pruriginosa, ecco. Nei secoli passati è stata molto più libera e socialmente accettata.
Te la definisci così, pruriginosa. Io ho usato altri termini (morbosità, voyeurismo ecc.) ma il significato è il medesimo: La nostra epoca è deviata proprio perché ha abbandonato la via diritta della Sessualità bella e responsabile, per i vicoli tortuosi e insicuri della strumentalizzazione e della banalizzazione estrema di una Cosa Preziosissima….
Detto questo, ripeto, nessuna assurda nostalgia per i tempi passati. Il peccato e le distorsioni ci son sempre state. In ogni secolo. Stupisce semmai come l’Uomo non impari mai dai suoi errori. Non impari mai niente dalla Storia. Sua personale e da quella sociale generale.
“La data ufficiale della caduta dell'Impero romano di Occidente è il 476 dopo Cristo. In quell'anno, infatti, il barbaro Odoacre, dopo avere ucciso il suo rivale Oreste, depose l'ultimo imperatore, il giovane Romolo Augustolo, e rimandò a Bisanzio le insegne imperiali, accontentandosi per sé del titolo di re. L'Imperatore di Oriente rivendicò da quel momento l'eredità di Roma, almeno fino all'anno 800 dopo Cristo, quando Carlo Magno fu incoronato Imperatore e l'antico Impero romano risorse in Occidente come Sacro Romano Impero. Causa esterna del tramonto e poi del crollo dell'Impero romano sono le invasioni barbariche. Ma le cause vere e più profonde della decadenza e della fine dell'Impero di Roma sono interne, di carattere culturale e morale. Mentre i popoli barbari premevano ai confini di un immenso Impero che dall'Oceano Atlantico e dal Mare del Nord arrivava all'Africa Settentrionale, al mar Caspio, alle frontiere con i Persiani e con gli Arabi, la società romana era immersa nel relativismo intellettuale e nell'edonismo pratico. Perciò Benedetto XVI, in relazione all'Impero romano, ha affermato che il "disfacimento degli ordinamenti portanti del diritto e degli atteggiamenti morali di fondo che ad essi davano forza, causavano la rottura degli argini che fino a quel momento avevano protetto la convivenza pacifica tra gli uomini. Un mondo stava tramontando". Fu la corruzione morale a spalancare le porte ai Vandali, che nel 406 attraversarono il Reno ghiacciato, irrompendo nella Gallia, e ai Visigoti invasero Roma.
Oggi, piuttosto che di invasioni, si preferisce parlare di migrazioni per sottolineare il fatto che quelli che fecero irruzione nell'Impero romano erano popoli interi, provenienti dalle regioni più settentrionali d'Europa e dalle steppe dell'Asia. Queste parole ci fanno riflettere su quanto sia precario ed effimero ogni potere, ogni ricchezza, ogni onore umano. Fu proprio meditando sul sacco di Roma del 410 che S. Agostino compose la sua celebre Città di Dio, una delle più grandi filosofie cristiane della storia dell'umanità, concepita come la storia della lotta tra due amori: l'amore di sé fino all'odio e all'indifferenza per Dio e l'amore di Dio fino all'odio e all'indifferenza per sé. Questa visione della storia non ha perso la sua attualità.
L'Impero romano crollò perché in esso la legge morale e divina era trasgredita. Questo è ciò che ci attesta la storia e che, attraverso la storia, giunge a noi come un monito. Anche oggi popoli stranieri invadono l'Occidente. Si tratta di una migrazione pacifica e silenziosa che potrebbe trasformarsi però in un'invasione cruenta. I barbari erano estranei alla civiltà romana ma ne assimilarono la cultura e le tradizioni. I nuovi barbari proclamano di non volersi integrare nella nostra civiltà, di cui assimilano solo gli elementi di decadenza, rifiutandone cultura e tradizioni.
Anche oggi il cuore dell'uomo e, di conseguenza, la vita della società, oscilla tra due opposti richiami: l'amore di Dio, che si esprime nel rispetto dell'ordine che egli ha voluto dare all'universo, fino al punto di rinunziare a ogni nostro istinto e desiderio, pur di rispettare quest'ordine. Oppure l'amore di noi stessi, il libero gioco lasciato alle nostre passioni e alla nostra volontà di potenza, fino al punto di trasgredire, nella nostra vita e nella società intera, la legge di Dio. Questa la drammatica alternativa che sempre si pone nella storia e di fronte a cui non solo i singoli uomini, ma le civiltà, sono chiamate a una scelta. Tutto ciò che accadde nella storia, come nella vita di ognuno di noi, ha un senso e un significato, conosciuto solo da Dio.]
È nelle virtù cristiane che ancora oggi occorre attingere la forza al male fisico che ci minaccia dall'esterno e a quello morale che ci colpisce dall'interno.
Colpisce il fatto che oggi le accuse alla nostra classe politica per il clima di Basso Impero e di decadenza morale in cui vive, siano fatte proprio da chi ha fatto del relativismo morale il suo programma.
In Italia e in Europa esiste una questione morale, ma chi ha titolo a intervenire nel merito è solo chi si richiama a valori morali perenni e non negoziabili. Come può chi nega di principio questi valori, rimproverare gli altri se li trasgrediscono? Sono queste le contraddizioni dell'epoca attuale, ma la contraddizione è la nota distintiva del relativismo. La causa più profonda del crollo dell'Impero romano non è in realtà di carattere esterno, ma interno. Non è di carattere politico e militare, ma di natura, culturale e morale. l'Impero romano crolla perché l'edificio è ormai tarlato e la sua forza non è più che apparenza. Cerchiamo di sviluppare anche questo punto, perché il Papa Benedetto XVI ha paragonato il tramonto dell'Impero romano a quello della civiltà occidentale contemporanea e questo paragone può aiutarci a meglio comprendere la crisi del nostro tempo.”
Avete inteso cosa dice il Papa Emerito? Certo non può essere tacciato di ignoranza storica, no? E’ un grande intellettuale, un attento analista dei Tempi e delle Epoche. Quella che a noi appare come una grande conquista (la libertà sessuale) può diventare l’anticamera della fine.
amate i vostri nemici
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nella tua ingenuità, non ti rendi conto che la premessa logica alla strumentalizzazione e alla mercificazione è esattamente l'idea che la sessualità sia una "cosa" - si chiama reificazione - e che proprio perché "preziosissima", possa avere un prezzo di scambio, poiché praticandola si perde qualcosa;Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioTe la definisci così, pruriginosa. Io ho usato altri termini (morbosità, voyeurismo ecc.) ma il significato è il medesimo: La nostra epoca è deviata proprio perché ha abbandonato la via diritta della Sessualità bella e responsabile, per i vicoli tortuosi e insicuri della strumentalizzazione e della banalizzazione estrema di una Cosa Preziosissima….
per te è naturale ragionare così; ma questa - volendo adottare una prospettiva religiosa tradizionale - è proprio l'opera del Maligno, che vi educa a pensare il male, dove male non c'è, e a stabilire criteri di giudizio che esaltano proprio la morbosità dell'invidioso, lo sfogo dell'infelice, la violenza dell'inquisitore che brama il potere di ergersi a giudice, con la scusa di agire per il Bene;
chi pratica una sessualità libera e sincera, senza forzare o ingannare il partner consenziente, non fa nulla di male, non si priva di nulla e non priva di nulla il partner; anzi, lo arricchisce; non è menomato o contaminato, né meno capace di amore e di virtù, ma conosce di più ed è più capace di dare gioia in modo consapevole;
posso capire che questo dia fastidio quando si è incapacitati e ottenebrati dalla paura; ma la pietà per chi è infelice non può comportare la condivisione di quell'infelicità, come la comprensione per un alcolizzato non può indurre a diventare alcolisti per farlo sentire meno solo.c'è del lardo in Garfagnana
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*Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggiochi pratica una sessualità libera e sincera, senza forzare o ingannare il partner consenziente, non fa nulla di male, non si priva di nulla e non priva di nulla il partner; anzi, lo arricchisce; non è menomato o contaminato, né meno capace di amore e di virtù, ma conosce di più ed è più capace di dare gioia in modo consapevole;
Purtroppo credo che sia un'esigua minoranza a pensarla così, in tutte le età, classi sociali e convinzioni religiose.Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
(George Bernard Shaw)
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sto diventando troppo buono e dolce forza di leggervi , se intacco la mia dura corteccia di scorbutico ignorante la mia donna è capace di scacciarmi di casa non trovando più il suo totem di riferimento
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Proprio cosi' e che vuoi fa, la vita molto spesso e' dei frustratiOriginariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio*Purtroppo credo che sia un'esigua minoranza a pensarla così, in tutte le età, classi sociali e convinzioni religiose.
-Healthy body, clear mind, peaceful spirit-
-Where there’s will there’s a way-
-Work hard have fun & be nice-
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