e quelli che davanti alle macchinette del pedaggio-posteggio e manca un euro, scientemente tirano fuori 50 cents (tutto a metà!!! dopo che gli hai offerto la birretta per sedarlo) e aspettano gli altri tuoi 50 cents... e tu "guarda che non muori se metti un euro intero"
sono di educazione nordica, ma qui esce fuori la mia parte italiota, retaggio di padre e, mi dicono, nonno e bisnonno; mia cognata, quando si andava da qualche parte tutta la famiglia, non riusciva nemmeno a comprarsi le sigarette se c'era papà presente; ma anche il mio ex-suocero, normanno di Normandia, era così, nonostante con me ci corressero solo 12 anni; e io facevo lo stesso coi figli suoi, più o meno la stessa differenza d'età;
in coppia, se c'è confidenza, il problema non si pone, né mi si è mai posto.
Beh un tempo era così lo so, pure mio padre era così: se c'erano delle donne nel gruppo nessuna ha mai potuto pagare.
Io sono diversa. Se mi paghi da bere oggi, domani lo pago io a te. Non voglio sentirmi in debito con nessuno. Anche se a volte quando con amici uomini mi propongo di offrire, mi guardano straniti.
In coppia è diverso ovviamente, ma anche lì per me una volta pago io e una volta paga lui, non esiste che sia lui a offrire sempre. Aveva un senso quando la donna non lavorava. Ora che entrambi lavorano e guadagnano, si fa a metà. E ci sta che la donna offra.
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
A molti uomini ancora oggi piace offrire la cena alla donna. E' il loro modo per coccolarla e sentirsi forti e valorosi, quindi quando è fatto con questo spirito a me non dispiace accettare.
Non si ha fiducia negli altri perché essi se la meritano, ma perché merita di averla colui che la prova.
Non sono troppo categorica su questo aspetto
Qua che ve lo dico a fare, si spacca pure il capello
Con le mie amiche dividiamo il totale per quante siamo, tanto condividiamo pure gli antipasti
Se un uomo "mi vuole coccolare" lo lascio fare
Tanto non mancherà di certo che poi lo faccia io
E cavillare sull'euro è proprio antisociale!
Qui da noi se un uomo lascia pagare la donna o semplicemente, permette di fare il conto alla romana, non è considerato uomo. Ne va della propria dignità
A parte gli scherzi, se ho degli ospiti, questi non pagheranno mai in mia presenza... e possono anche offendersi, per quanto mi riguarda.
Si beh al nord è normale che ognuno paghi il suo. Il festeggiato offre il dolce e il bere di solito. Qui al nord siamo così.
Io comunque non sono dell'avviso che l'uomo mi debba pagare la cena.
Ultimamente sto uscendo spesso e non riesco mai a pagare io perché c'è sempre qualche ragazzo che offre. A me sta cosa mette a disagio.
Anche a me fa strano chi vuole pagare tutto lui/lei. Questione di abitudini e di mentalità.
Offrire è come regalare, se qualcuno ti fa un regalo non richiesto, è come se ti imponesse un debito.
Capisco che in certi posti non viene vissuto così, però di fatto, chi riceve poi si sente in obbligo.
Inoltre, dipende dalle circostanze, ma in certe situazioni, chi offre fa del potlach, cioè fa esibizione di poter pagare, cioè è un po' come se dicesse "sono pieno di soldi e te li sbatto in faccia"... che non è proprio bellissimo... insomma, è un po' come comunicarti implicitamente che tu sei "economicamente inferiore"...
ah, scusate ma per un siciliano queste son cazzate. Non non offriamo per ostentare o far sentire in debito l'altro o l'altra, spesso siamo più poveri dei nostri ospiti. E' semplicemente un modo per manifestare piacere e che siamo completamente a disposizione, che non hai da temere nulla perchè per qualsiasi cosa, saremo pronti a prenderci cura di te e tutto questo, senza pretendere nulla in cambio, ci basta solamente la vostra amicizia. Siamo fatti così... senza sapere perchè.... E' nel nostro dna.... proviamo più piacere nel donare, o fare dei favori, che riceverli. Chi non è meridionale non può comprendere.
ah, scusate ma per un siciliano queste son cazzate. Non non offriamo per ostentare o far sentire in debito l'altro o l'altra, spesso siamo più poveri dei nostri ospiti. E' semplicemente un modo per manifestare piacere e che siamo completamente a disposizione, che non hai da temere nulla perchè per qualsiasi cosa, saremo pronti a prenderci cura di te e tutto questo, senza pretendere nulla in cambio, ci basta solamente la vostra amicizia. Siamo fatti così... senza sapere perchè.... E' nel nostro dna.... proviamo più piacere nel donare, o fare dei favori, che riceverli. Chi non è meridionale non può comprendere.
La realtà che descrivi, secondo me è di tutto il sud, ritrovo nelle tue parole alcuni miei amici calabresi e pugliesi.
Qui al nord abbiamo un'altra mentalità anche a me da fastidio quando mi vogliono offrire ad esempio la cena ma anche un solo caffè.
ah, scusate ma per un siciliano queste son cazzate. Non non offriamo per ostentare o far sentire in debito l'altro o l'altra, spesso siamo più poveri dei nostri ospiti. E' semplicemente un modo per manifestare piacere e che siamo completamente a disposizione, che non hai da temere nulla perchè per qualsiasi cosa, saremo pronti a prenderci cura di te e tutto questo, senza pretendere nulla in cambio, ci basta solamente la vostra amicizia. Siamo fatti così... senza sapere perchè.... E' nel nostro dna.... proviamo più piacere nel donare, o fare dei favori, che riceverli. Chi non è meridionale non può comprendere.
Sì capisco.. ho un amico di Lecce che, quando vado, non riesco a pagare niente.
Il problema è che io vorrei ricambiare, ma con lui è impossibile.
Forse è per questo che non apprezziamo... anche a noi, almeno a me, piace offrire, ma se non puoi, ti senti a disagio... proprio come vi sentireste voi se non poteste.
Temo di essere un po’ asociale, tendenzialmente introversa. L’eccessiva esposizione alla compagnia altrui mi stanca molto, quindi sono tirchia con il tempo che trascorro con gli altri. Lo devo fare per lavoro, ma poi ricerco la solitudine.
Un caffè però lo prendo con tutti, senza distinguo, anche con gli antipatici. Un aperitivo (un’ora circa di solito) con persone che scelgo con cura: vi dev’essere come minimo una comunanza di interessi. Pranzi, cene, serate o pomeriggi solo se so che ci sono anche persone con cui ho un certo feeling; giornate intere praticamente mai (tranne in montagna, dove si può anche non parlare). Con gli sconosciuti non ho particolari pregiudizi: un incentivo a conoscerli è la scoperta della loro capacità di intavolare dei discorsi interessanti.
Per i motivi addotti mi trovo bene nei forum: scelgo io cosa ascoltare-leggere, quando e se scrivere, quanto tempo dedicarvi.
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