Uomini che non demordono

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  • bumble-bee
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    • 10/12/09
    • 15569

    #151
    Non è che abbia tanto torto, cono. Noi maschi dovremmo fare molta introspezione e capire chi siamo, cosa vogliamo dalla vita, ma soprattutto dalle donne. Non è più possibile sentire nei telegiornali di femminicidi un giorno si e l'altro pure.

    Cambiamo società allora.... le donne da una parte, gli uomini dall'altra... e ci si incontra solo quando entrambi hanno voglia di stare insieme... per qualche ora!!
    Bambol utente of the decade

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    • dark lady
      la viaggiatrice
      • 09/03/05
      • 70446

      #152
      Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
      Non è che abbia tanto torto, cono. Noi maschi dovremmo fare molta introspezione e capire chi siamo, cosa vogliamo dalla vita, ma soprattutto dalle donne. Non è più possibile sentire nei telegiornali di femminicidi un giorno si e l'altro pure.

      Cambiamo società allora.... le donne da una parte, gli uomini dall'altra... e ci si incontra solo quando entrambi hanno voglia di stare insieme... per qualche ora!!
      Purtroppo anche questo è un risvolto di questa discussione. Uomini che non demordono. Che di fronte alla donna che lo rifiuta o lo vuole lasciare, diventano violenti.
      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66024

        #153
        Originariamente Scritto da Misterikx Visualizza Messaggio
        e chi lo ha messo in crisi di grazia?
        (la butto lí ) l´emancipazione della donna?
        No! L'aver smarrito ciò per il quale è stato pensato e voluto da Dio, Giuseppe.
        L'Uomo rappresenta l'autorevolezza, la fortezza, la decisione, la padronanza di sè, l'esempio per i figli, la presenza costante nel seguire i loro percorsi.....
        Ti sembra che oggi sia così? Che oggi sia ancora disposto a farlo? Ti consiglio questo libro di un sociologo moderno, molto apprezzato:


        Il padre. L'assente inaccettabile
        Claudio Risé
        Editore: San Paolo Edizioni
        Collana: Problemi sociali d'oggi
        Edizione: 7
        Anno edizione: 2013
        Pagine: 166 p.

        L'Occidente contemporaneo è definito dalle scienze sociali "una società senza padri". Alcuni vi vedono la fine, positiva, di ogni "patriarcato"; altri, come l'autore, notano con preoccupazione il vuoto lasciato dall'assenza paterna. Per Claudio Risé, psicoanalista di formazione junghiana e docente di scienze politiche e sociali, il padre è la figura psicologica che collega la biografia individuale al piano trascendente e consente così l'integrazione del dolore e della perdita attraverso l'insegnamento esemplare del suo senso. La "società senza padri" appare, quindi, come un mondo che ha smarrito il senso religioso e, con esso, la capacità di dare significato alle prove della vita, cui l'individuo reagisce infantilmente attraverso il rifiuto e la negazione o con la depressione. Il libro entra nel vivo della cronaca di oggi mostrando come l'assenza paterna non nasca da fumosi processi psico-sociologici, ma dalla diffusione di separazioni e divorzi, che si concludono quasi sempre con l'espulsione dei padri da casa e con la rottura (o il grave indebolimento) del loro rapporto con i figli.

        Il padre. L'assente inaccettabile è un libro di Claudio Risé pubblicato da San Paolo Edizioni nella collana Problemi sociali d'oggi: acquista su IBS a 9.50€!
        amate i vostri nemici

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66024

          #154
          Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
          Non è che abbia tanto torto, cono. Noi maschi dovremmo fare molta introspezione e capire chi siamo, cosa vogliamo dalla vita, ma soprattutto dalle donne. Non è più possibile sentire nei telegiornali di femminicidi un giorno si e l'altro pure.

          Cambiamo società allora.... le donne da una parte, gli uomini dall'altra... e ci si incontra solo quando entrambi hanno voglia di stare insieme... per qualche ora!!
          Uomini e Donne sono fatti per incontrarsi. La crisi dei nostri giorni non è affatto incontrovertibile. Ma, hai detto bene, l'Uomo più della Donna è chiamato a ripensarsi, a rimettersi in gioco. A recuperare, in sintesi, le sue profonde radici. Costitutive ed esistenziali.
          amate i vostri nemici

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24578

            #155
            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
            No! L'aver smarrito ciò per il quale è stato pensato e voluto da Dio, Giuseppe.
            L'Uomo rappresenta l'autorevolezza, la fortezza, la decisione, la padronanza di sè, l'esempio per i figli, la presenza costante nel seguire i loro percorsi...
            ecco, perché l'uomo dovrebbe rappresentare quelle caratteristiche - cioè quelle che denotano l'esercizio del potere - e la donna no ?
            questo è reazionario, vicinissimo all'idea di società di Forza Nuova; ci ritonfi puntualmente;

            e questa è una delle occasioni in cui si strumentalizza la religione per far passare surrettiziamente contenuti reazionari; perché l'oggetto dell'autorità maschile alla fine sono le donne, come si conferma nella tesi riassunta in seguito; è colpa delle separazioni e divorzi, cioè, in via generale delle donne che si stufano di fare le serve di mariti puttanieri;

            Ti sembra che oggi sia così? Che oggi sia ancora disposto a farlo? Ti consiglio questo libro di un sociologo moderno, molto apprezzato:
            Il padre. L'assente inaccettabile
            Claudio Risé
            Editore: San Paolo Edizioni
            Collana: Problemi sociali d'oggi
            Edizione: 7
            Anno edizione: 2013
            Pagine: 166 p.

            L'Occidente contemporaneo è definito dalle scienze sociali "una società senza padri". Alcuni vi vedono la fine, positiva, di ogni "patriarcato"; altri, come l'autore, notano con preoccupazione il vuoto lasciato dall'assenza paterna. Per Claudio Risé, psicoanalista di formazione junghiana e docente di scienze politiche e sociali, il padre è la figura psicologica che collega la biografia individuale al piano trascendente e consente così l'integrazione del dolore e della perdita attraverso l'insegnamento esemplare del suo senso. La "società senza padri" appare, quindi, come un mondo che ha smarrito il senso religioso e, con esso, la capacità di dare significato alle prove della vita, cui l'individuo reagisce infantilmente attraverso il rifiuto e la negazione o con la depressione. Il libro entra nel vivo della cronaca di oggi mostrando come l'assenza paterna non nasca da fumosi processi psico-sociologici, ma dalla diffusione di separazioni e divorzi, che si concludono quasi sempre con l'espulsione dei padri da casa e con la rottura (o il grave indebolimento) del loro rapporto con i figli.

            https://www.ibs.it/padre-assente-ina.../9788821548437
            30 anni fa ha scritto anche cose condivisibili; ora è proprio un lacchè del tradizionalismo più pissero e propagandistico;

            qualsiasi studioso serio sa benissimo che il fenomeno che descrive Risè non dipende dai divorzi, ma molto più significativamente dalla circostanza per cui da oltre 70 anni la società occidentale è demilitarizzata; tutti noi siamo nati con la prospettiva verosimile - per la prima volta nella storia - di non dover combattere o subire invasioni;
            questo ha ridotto l'impronta autoritaria della società e quindi il potere e la vecchia identità maschile autoritaria;
            i Beatles, e tutto il resto, gli anni 60... li hai avuti perché nel '58 in Inghilterra è stata abolita la leva obbligatoria; se quelli avessero dovuto sorbirsi 3 anni di naja, ti saluto Amburgo e il rock...

            le assenze - di padri e madri - sono tali perché improvvisamente invece di 25enni imprigionati nei loro ruoli ci sono state persone libere di desiderare, ma senza una guida al desiderio, che sostituisse nuovi limiti ai vecchi;
            e questo genera nevrosi, perché il desiderio senza limiti genera angoscia, viene rimosso e a sostituito con una nevrosi, che diventa il feticcio di quel desiderio;
            tu hai la nevrosi del controllo sulla donna, che sublimi con l'ossessione religiosa, la quale si presta perfettamente perché nasce per quello, da sempre.
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • efua
              Posh&Rebel
              • 07/12/11
              • 34901

              #156
              Voi sentite di femmincidi in UK?
              Non vorrei ritornare sempre a coppe
              Ma tutto risiede in una sessualità vissuta male, malissimo
              Per cui ci si monogamizza a 15-16 anni, nell'idea dell'AMMORE senza fine e tante cose belle
              Può andarti bene se, o non si cambia entrambi, o si cambia insieme
              Ma è questione di culo e pertanto non succede quasi mai
              Per cui spesso ti ritrovi a fare da magnifico angelo del focolare, parcheggiata in una vita dove il parcheggiatore si prende pure cura una schifezza della sua macchina
              Prima le donne ci stavano
              Adesso meno e ecco che all'imbecile al quale viene magari sottratta la macchina (nella sua ottica di fuckin idiot), che magari nemmeno vuole, gli parte il cervello
              Qua si vive, quando ci si vuole, ci si sceglie
              Altrimenti
              Magari ci siamo fatti una bella scopata
              AMEN!!
              -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

              -Where there’s will there’s a way-

              -Work hard have fun & be nice-


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              • dark lady
                la viaggiatrice
                • 09/03/05
                • 70446

                #157
                Cono evita i copiaincolla religiosi fuori da religione. E basta tirare in ballo Dio, grazie.
                “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                • Yele
                  abstract
                  • 16/08/16
                  • 6082

                  #158
                  Originariamente Scritto da efua Visualizza Messaggio
                  Voi sentite di femmincidi in UK?
                  Non vorrei ritornare sempre a coppe
                  Ma tutto risiede in una sessualità vissuta male, malissimo
                  Per cui ci si monogamizza a 15-16 anni, nell'idea dell'AMMORE senza fine e tante cose belle
                  Può andarti bene se, o non si cambia entrambi, o si cambia insieme
                  Ma è questione di culo e pertanto non succede quasi mai
                  Per cui spesso ti ritrovi a fare da magnifico angelo del focolare, parcheggiata in una vita dove il parcheggiatore si prende pure cura una schifezza della sua macchina
                  Prima le donne ci stavano
                  Adesso meno e ecco che all'imbecile al quale viene magari sottratta la macchina (nella sua ottica di fuckin idiot), che magari nemmeno vuole, gli parte il cervello
                  Qua si vive, quando ci si vuole, ci si sceglie
                  Altrimenti
                  Magari ci siamo fatti una bella scopata
                  AMEN!!
                  esatto

                  Comment

                  • nahui
                    Astensionista

                    • 05/03/09
                    • 21040

                    #159
                    È interessante notare come in molte delle storie di femminicidio l'omicida avesse pure l'amante. Ma quando la moglie lo lascia gli parte comunque l'embolo. È una questione di proprietà. Sapeste quante ne ho sentite di queste storie, non sfociate fortunatamente in tragedia.
                    Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                    (George Bernard Shaw)

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                    • dietrologo
                      • 27/08/08
                      • 9716

                      #160
                      Non credevo di essere possessivo ,ma dopo una vita che siamo assieme e lei decidesse di lasciarmi per un cazzo piu performante la.mia dignità e orgoglio sarebbero perduti , sto riflettendo su quello che hai scritto

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                      • efua
                        Posh&Rebel
                        • 07/12/11
                        • 34901

                        #161
                        Io penso che ci si debba passare la mano per la coscienza e chiedersi cosa si fa per stare insieme
                        Una costante nella mia vita finora era che dovessi/facessi io da traino
                        Ma in qualsiasi rapporto, pure d'amicizia
                        C'è che mi sono scocciata
                        Cerco chi mi cerca e vuole la mia compagnia
                        Altrimenti: tutti sono utili e nessuno è indispensabile
                        Arrivata a una certa
                        Uno si rompe pure un poco le palle
                        -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

                        -Where there’s will there’s a way-

                        -Work hard have fun & be nice-


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                        • Yele
                          abstract
                          • 16/08/16
                          • 6082

                          #162
                          Originariamente Scritto da efua Visualizza Messaggio
                          Io penso che ci si debba passare la mano per la coscienza e chiedersi cosa si fa per stare insieme
                          Una costante nella mia vita finora era che dovessi/facessi io da traino
                          Ma in qualsiasi rapporto, pure d'amicizia
                          C'è che mi sono scocciata
                          Cerco chi mi cerca e vuole la mia compagnia
                          Altrimenti: tutti sono utili e nessuno è indispensabile
                          Arrivata a una certa
                          Uno si rompe pure un poco le palle
                          ti meriti un Oscar

                          Comment

                          • Yele
                            abstract
                            • 16/08/16
                            • 6082

                            #163
                            Originariamente Scritto da dietrologo Visualizza Messaggio
                            dopo una vita che siamo assieme e lei decidesse di lasciarmi per un cazzo piu performante la.mia dignità e orgoglio sarebbero perduti
                            è questo il concetto che proprio non capisco.

                            Ma se una ti lascia, che cazzo te ne frega ? ma quale orgoglio? quale dignità? Cazzo c'entra la dignità ?

                            Comment

                            • dietrologo
                              • 27/08/08
                              • 9716

                              #164
                              Ah vero , se mi lascia fanculo..stavo presupponendo...ammesso che si possa dire

                              Comment

                              • Misterikx
                                whatever..
                                • 24/03/05
                                • 15327

                                #165
                                cazzi piú performanti sono ovunque.. siamo circondati...l´ansia del nemico dietro l´angolo...
                                " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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