Uomini e donne: come sono cambiati i rapporti

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  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70446

    #31
    Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
    Io ne faccio una questione di maturità perduta.
    Sono diventati rari, in entrambi i sessi, gli individui che hanno il coraggio di diventare adulti, di affrontare le responsabilità, di affrontare l'idea della morte, introiettandola in una concezione sana e produttiva dell'esistenza. Se si finge di essere adulti, se questo è un peso, spesso si diventa acidi, invidiosi e rompicoglioni: quando incontrate persone di questo tipo sono solo adolescenti frustrati.
    A me non mancano gli uomini di una volta, mi mancano gli adulti e la pienezza e produttività di vita che comporta questo tipo di relazione.
    Mmmm... cosa intendi per diventare adulti?
    Personalmente mi piace vivere come se avessi ancora 20 anni, perché non voglio sentirmi addosso il peso dei 37 che sto per compiere.
    Avere qualche sprazzo di immaturità che ci leghi al lato più infantile che abbiamo, per come la vedo io, aiuta ad evitare depressioni varie che inevitabilmente con l'età iniziano a tirare la giacchetta.
    Nel locale che frequento al venerdì sera c'è una donna di 60 anni che balla e si scatena. Ovviamente ne dimostra almeno 10 in meno, oltre a essere in compagnia con gente della mia età. Mi piace un sacco quella persona.
    Lei ha 60 anni ma non vuole vivere da 60enne. Così come io ne ho quasi 40 ma me ne guardo bene dal vivere come una 40enne.
    Poi vedo mie coetanee tutte prese dalla famiglia, il marito, i figli, che passano la loro vita in funzione di quello.
    E non lo so, se loro sono gli adulti, preferisco essere adolescente a vita.
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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    • bumble-bee
      ...

      • 10/12/09
      • 15569

      #32
      Alt! Un momento... gli adulti di una volta erano persone che avevano fatto sacrifici, patito la fame, superato gli anni di guerra. E ci credo che erano persone serie, composte... quando mai si erano divertiti??

      I nostri genitori sono "figli" del boom economico... qualche divertimento, con la lambretta e a ballare in balera, l'hanno provato!!

      Noi 50enni di oggi veniamo da una situazione post boom economico... negli anni 70,80,90 ci siamo divertiti, siamo stati spensierati e "protetti" dai genitori... oggi siamo a nostra volta genitori, c'è la crisi ma siamo comunque gente allegra
      che sa cogliere l'ironia, la gioia, la consapevolezza che ci si può divertite, anche adesso... e pensare che una volta siamo stati giovani e non in guerra a patire la fame, ma in discoteca e a cazzeggiare!!!

      Cosa intendete dunque con adulti di una volta?? Le generazioni cambiano e, in funzione agli anni e ai contesti vissuti, non saremo mai come la generazione precedente.
      Bambol utente of the decade

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      • nahui
        Astensionista

        • 05/03/09
        • 21040

        #33
        Ma essere adulti non significa essere tristi o vivere a fare conti con la redingote impolverata e l'occhio spento... Vedete come interpretate l'essere adulti come una morte anticipata, come essere vecchi ? Ma perché ? L'adulto ha superato i conflitti, e sereno, dona i suoi frutti, è la pienezza della vita.
        Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
        (George Bernard Shaw)

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        • dark lady
          la viaggiatrice
          • 09/03/05
          • 70446

          #34
          Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
          Ma essere adulti non significa essere tristi o vivere a fare conti con la redingote impolverata e l'occhio spento... Vedete come interpretate l'essere adulti come una morte anticipata, come essere vecchi ? Ma perché ? L'adulto ha superato i conflitti, e sereno, dona i suoi frutti, è la pienezza della vita.
          Ma infatti ti ho chiesto cosa intendi con "essere adulti".
          Io non credo che certe cose come aver superato i conflitti ed essere sereni dipenda dall'essere adulti o meno. E' una questione caratteriale. Ci sono persone che ci riescono quasi naturalmente, altre che non ci riusciranno mai.
          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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          • Acquerapide
            Opinionista
            • 14/07/08
            • 8254

            #35
            Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
            con la redingote
            Sei l'unica utente che mi costringe continuamente a googlare

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            • nahui
              Astensionista

              • 05/03/09
              • 21040

              #36
              Aumento la tua cultura: ne sono lieta
              Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
              (George Bernard Shaw)

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              • nahui
                Astensionista

                • 05/03/09
                • 21040

                #37
                Non riesco a spiegarmi, Dark, forse perché io vado più a sensazione che a ragionamento. E non parlo da un pulpito, perché a volte faccio i capricci come una bambina di cinque anni ed ho uno smisurato bisogno d'attenzione.
                Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                (George Bernard Shaw)

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                • dietrologo
                  • 27/08/08
                  • 9716

                  #38
                  . doppio

                  Comment

                  • dietrologo
                    • 27/08/08
                    • 9716

                    #39
                    Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                    Ma infatti ti ho chiesto cosa intendi con "essere adulti".
                    Io non credo che certe cose come aver superato i conflitti ed essere sereni dipenda dall'essere adulti o meno. E' una questione caratteriale. Ci sono persone che ci riescono quasi naturalmente, altre che non ci riusciranno mai.
                    e per fortuna non siamo tutti uguali e nei difetti altrui riconosciamo i nostri , se non ci va bene la controparte nessuno obbliga a starci

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                    • BiO-dEiStA
                      Eufonista
                      • 22/02/10
                      • 5403

                      #40
                      Ne vedo troppi che se la cantano e se la menano nell'illusione di convincere se stessi e gli altri di essere persone felici e realizzate, se non proprio di successo, quando basterebbe grattare un minimo la superficie per scoprire la fragilità di tutto il teatrino. Ma i consigli non richiesti fanno più male che bene e me li tengo per me; d'altronde costoro troverebbero abbastanza incomprensibile il mio modo di vivere, se glielo raccontassi.
                      Perciò non solo non so cosa significhi essere o diventare adulti, ma è un problema che proprio non mi pongo; cerco di vivere nel modo che trovo più consono alle mie aspirazioni, fattori esogeni permettendo, e lascio agli altri la libertà di fare altrettanto. Siccome poi rispetto ai tempi passati scopro che nei miei panni mi trovo sempre meglio, arrivo perfino a pensare che sia questa la strada giusta per me.
                      Originariamente Scritto da Careful with that
                      i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                      Originariamente Scritto da Ned Flanders
                      Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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                      • Acquerapide
                        Opinionista
                        • 14/07/08
                        • 8254

                        #41
                        Secondo me essere adulti significa semplicemente sapere quando controllare le proprie bizze del momento e quando forzarsi a fare le cose che non si hanno voglia di fare. Praticamente interiorizzare il compito dei genitori.

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                        • dark lady
                          la viaggiatrice
                          • 09/03/05
                          • 70446

                          #42
                          Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
                          Ne vedo troppi che se la cantano e se la menano nell'illusione di convincere se stessi e gli altri di essere persone felici e realizzate, se non proprio di successo, quando basterebbe grattare un minimo la superficie per scoprire la fragilità di tutto il teatrino. Ma i consigli non richiesti fanno più male che bene e me li tengo per me; d'altronde costoro troverebbero abbastanza incomprensibile il mio modo di vivere, se glielo raccontassi.
                          Perciò non solo non so cosa significhi essere o diventare adulti, ma è un problema che proprio non mi pongo; cerco di vivere nel modo che trovo più consono alle mie aspirazioni, fattori esogeni permettendo, e lascio agli altri la libertà di fare altrettanto. Siccome poi rispetto ai tempi passati scopro che nei miei panni mi trovo sempre meglio, arrivo perfino a pensare che sia questa la strada giusta per me.
                          Quoto
                          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                          • efua
                            Posh&Rebel
                            • 07/12/11
                            • 34901

                            #43
                            Dark scusa perché una 40 enne come vive?
                            Ognuno in capa sua si è fatto una propria idea di come voler essere o vivere, anagrafe esclusa o compresa
                            Per me è bello anche vederlo il tempo passare
                            Nel tempo e con il tempo sono diventata quella che sono
                            Mi vado benino e spero di vedermi invecchiare
                            Per il resto è difficile entrare nei panni di qualcun altro
                            E poi chi lo vuole realmente fare?
                            Forse ci si comprende vivendo, o avendo vissuto, esperienze simili
                            Altrimenti puoi dire: ti capisco
                            Come una qualsiasi frase di circostanza.
                            -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

                            -Where there’s will there’s a way-

                            -Work hard have fun & be nice-


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                            • King Kong
                              رباني
                              • 05/07/17
                              • 2354

                              #44
                              Pur non avendo piú l'etá per saltare i fossi per la lunga (cit.), quando incrocio una donna, al lavoro, al supermercato, sul bus, in spiaggia, i miei pensieri sono, nell'ordine:
                              1) Ci andresti a letto?
                              2) Se sí, come?
                              Poi, per tutto il resto e per riprendere i discorsi fatti fin qui, le scelte nella vita, individuali o di coppia, sono pochissime. Ma proprio pochissime. Nel senso che di fronte alle situazioni possiamo reagire a secondo degli strumenti che ci troviamo ad avere o ad avere maturato nell'esperienza. Quindi non mi sembra valido il discorso degli uomini di oggi e di una volta. Ognuno, uomo o donna si é trovato ad affrontare situazioni diverse con strumenti diversi. Per essere onesto fino in fondo, da una compagna mi aspetto che condivida con me quel tanto per non sentirmi un idiota e che non mi carichi di mille parole quando deve comprare una giacca o quando ha discusso sulle scale con l'inquilina del piano di sopra.
                              Forse sono malato.
                              Aut hic aut nullubi

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                              • nahui
                                Astensionista

                                • 05/03/09
                                • 21040

                                #45
                                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                                è l'onda lunga del Bon Ton della Sotis, anni '80: i 50enni sono inibiti a toccarsi i cojioni e passare al dionisiaco con la leggerezza con cui si ingrana la quinta, a velocità già sostenuta;
                                aoh... ma che do'mo produce ? co' tutti i sprechi e 'a robba che se butta...
                                È tutto il pomeriggio che ci penso: non ho capito se il tuo commento sia "adesivo" o meno I vantaggi di una capa non tanta
                                Comunque, come al solito la pratica è più semplice della teoria: incontri una persona, ti rende felice, scopare bene aumenta l'ossitocina, e finché dura il precario equilibrio l'universo ti sorride.
                                Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                                (George Bernard Shaw)

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